Egregi signori
Il circo sfrutta crudelmente esseri senzienti, privandoli di dignità, di benessere e del diritto a vivere secondo la loro etologia.
Le menzogne dei circensi sugli animali che "curano e amano come fossero loro figli" vengono smentite dalla realtà e possono convincere soltanto le persone che non conoscono quello di cui si parla,  che non si interrogano, che non sanno vedere quello che c'è e si nasconde oppure persone insensibili per le quali la compassione e la giustizia sono tabù.
Liana Orfei ha dichiarato: "L'orso nella sua stupidità è temibile a causa degli artigli non retrattili taglienti come coltelli affilatissimi; la tigre invece è pericolosa perchè oltre ad essere astuta è vigliacca mentre il leone è leale perchè  avverte prima di attaccare...." Come se agli animali si dovessero dare gli attributi positivi e negativi adatti agli uomini. Le differenze etologiche sono sconosciute ai circensi per i quali gli animali sono solo schiavi, strumenti di guadagno.
Le persone che conoscono e che pensano e non hanno interesse a mentire sanno che gli animali del circo sono creature modificate e mortificate gravemente nella loro natura.
Il loro addestramento avviene condizionando i comportamenti attraverso violenze fisiche e/o psichiche. Il risultato è un animale automa, costretto a sottostare al gioco della frusta.
Gli elefanti sono legati da complessi rapporti sociali che si annullano all'interno di un circo dove vengono legati a doppia catena corta e costretti a movimenti stereotipati con ossessive oscillazioni della testa. Un elefante adestrato risponde ai segnali di un asta acuminata  spesso collegata a batterie elettriche dopo essere stato picchiato con spranghe di metallo sulla testa, sulle orecchie e sulle zampe con tutta la forza che un domatore possiede.
I felini passano il 97% della loro giornata in spazi di 1,96 metri per 2,4 metri dormendo o girandosi ossessivamente da un punto all'altro del contenitore metallico senza potersi nascondere alla vista del pubblico pur essendo, per esempio le tigri, animali solitari che comunicano con tracce odorose lasciate in punti strategici del loro territorio  esteso anche per centinaia di chilometri quadrati.
"Quando la belva entra per la prima volta in pista è come se un troglodita entrasse nel mondo nuovo; bisogna quindi lasciarle il tempo di guardarsi intorno affinchè a poco a poco impari a conoscere l'ambiente. Quindi si fa ritornare nella sua gabbia-tana e poi di nuovo in pista. Si continua così avanti e  indietro cento volte e più fin quando cioè ha imparato a percorrere il tragitto..." Parole di un circense.
Il domatore fa agire il leone sotto la costante minaccia della morte e gliela ricorda  con migliaia di punzecchiature, ferite e frustate. "Se un leone ti attacca e tu gli punti la forca lui si butta contro e si punge; lo fa una, due, tre volte ma poi capisce che avventandosi sulla forca si punge e allora cerca di aggirare l'ostacolo.In questo caso gli arriva la frustata una prima volta, una seconda volta e così via" Ancora parole di un circense.
Meritano  gli animali del circo, questi trattamenti?
E' di questa vergognosa crudeltà che deve nutrirsi lo spettacolo?
E' questa educazione all'indifferenza, all'insensibilità, alla durezza che si devono educare i bambini?
Il circo con gli animali è una macchia nella coscienza della società e quindi deve essere rifiutato.
Invitiamo a prendere in considerazione l'esempio dell'amministrazione di Campobasso  che ha accolto la proposta della Lav in favore di un circo senza sofferenze.
L'ordinanza emessa dal Comune di Campobasso (che alleghiamo) dice infatti che ogni animale detenuto in queste prigioni ambulanti,  dovrà rimanere fuori dal territorio di Campobasso.
Ci auguriamo che la città di Teramo segua l'esempio delle ormai numerose città italiane che non accettano più l'attendamento del circo con animali.

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:

p.s. ordinanza in allegato

 

COMUNE DI CAMPOBASSO
 
GABINETTO SINDACALE
 
ORDINANZA N. 84                                                            
Lì  31/05/2002
Oggetto : Norme contro l' attendamento di circhi e spettacoli che fanno uso di animali.
 
IL SINDACO
Vista l'ordinanza Sindacale n°80/2002 avente per oggetto norme contro i maltrattamenti, sulla detenzione e la tenuta degli animali;
Ritenuto altresì di integrare la citata ordinanza con il divieto di attendamento per circhi e spettacoli che fanno uso di animali;
Considerato che il rispetto della vita e la tutela del benessere degli animali sono capisaldi del progresso sociale e culturale, ritenendo la detenzione a vita degli animali nei circhi e la loro costrizione a compiere esercizi contrari alla loro natura, in contrasto con i lori diritti fondamentali;
Ritenuto di dover provvedere a richiamare la pubblica attenzione sulla necessità di rispettare l'ambiente ed in modo particolare gli animali, atteso che il circo può e deve vivere basandosi sul lavoro umano e non sullo sfruttamento di animali, imprigionati e costretti ad esibizioni innaturali;
Ritenuto quindi opportuno dettare precise disposizioni in merito;
Vista la Legge 22 novembre 1993 n.473 recante "Nuove norme contro il maltrattamento degli animali" che sostituisce l'art.727 del Codice Penale;
Vista la legge 7 febbraio 1992 n.150 e s.m.i., con la quale lo Stato Italiano ha regolamentato il traffico internazionale di specie selvatiche di animali;
Visto l'art. 1 della legge 12/06/1913 n.611 sulla protezione degli animali;
Visto il D.M. 31/12/1979 concernente l'attuazione della convenzione di  Washington sul commercio internazionale delle specie di animali in via di estinzione;
Visto il D.M. 19 aprile 1996 (elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica di cui è proibita la detenzione);
Visto il  D. Lvo 30/12/1992 n.532 modificato dal D. Lvo 20/10/1998 n.388 (attuazione della direttiva CEE 95/29 in materia di protezione degli animali durante il trasporto)
Vista la legge 21/11/1981 n.689;
Visto il T.UE.L. 18/08/2000 N.267;
Letta la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale, proclamata il 15 ottobre 1978 presso la sede dell'Unesco a Parigi nella quale in particolare si proclama "... nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo (art. 10 comma b)...";

ORDINA
 
A tutti i competenti uffici comunali di svolgere attività di controllo nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
1. E' vietata, su tutto il territorio comunale, qualsiasi forma di spettacolo circensi o di intrattenimento pubblico o privato, effettuato a scopo di lucro, che contempli, in maniera totale oppure parziale, l'utilizzo di animali, anche a soli scopi espositivi, appartenenti o no a specie domestiche, nati o no in cattività.
 
DISPONE
2.Che tutte le trasgressioni siano accuratamente individuate e punite a norma di Legge.
3.Dispone altresì che la presente ordinanza entri in vigore dal 01/06/2002;
4.Dispone altresì che il presente provvedimento, attraverso l'Ufficio Polizia Municipale, sia notificato a:
Prefetto di Campobasso
Questore di  Campobasso
Comando Regione Carabinieri di Campobasso
Comando Regione Guardia di Finanza
Presidente della Provincia di Campobasso
Responsabile del servizio veterinario dell' A.S.L. n°03
Comando Compagnia Carabinieri di Campobasso
Stazione Carabinieri di Campobasso
Comando Compagnia Guardia di Finanza di Campobasso
Corpo Forestale dello Stato
L.A.V. Roma
Lega Molisana per la Difesa del Cane
E.M.P.A. (Ente Molisano protezione animali)
A.M.A.A.R- (Associazione Molisana Amici Animali Randagi)
ANIMALISTI ITALIANI
5.La Polizia Municipale e gli Agenti della Forza Pubblica sono incaricati dell'esecuzione della presente ordinanza e dell'applicazione delle sanzioni previste nonché, della denuncia penale quando ricorrano i presupposti previsti dalla Legge.

Il Sindaco
(Prof.Augusto Massa)
 
 
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