Egregi signori
commentiamo l'articolo allegato.
La nefandezza morale che accompagna la mozzarella di bufala va oltre ogni immaginazione e non basta la coscienza per assorbirla, scoppia dentro come una bomba.
Quella che viene compiuta è una violenza brutale rivolta a una creatura appena nata che muggisce rivolta alla madre, vorrebbe, come fanno tutti i mammiferi neonati compreso l'uomo,  attaccarsi ai capezzoli e sorseggiare il latte ma, mani di ferro la spezzano perchè quel latte serve per produrre la preziosa mozzarella. Chi se ne frega del bufalino?
Non si scompongono gli allevatori. Perchè dovrebbero? Sono proprio loro che compiono il crimine .
Non si scompongono i politici che potrebbero intervenire ma hanno cose più importanti da fare (ma cosa è più importante che coltivare la vita?). Non si scompongono i mass media che soltanto casualmente, solo in occasione di circostanze da audience  intervengono.
Ancora meno si scompongono i consumatori che forse non conoscono (!!) il dolore di cui questa mozzarella è farcita.
Abbiamo ricevuto promesse, abbiamo coltivato speranze, tutto inutilmente.
Noi, cittadini feriti dall'orrore, non conosciamo l'attenzione che viene invece riservata agli uccisori di turno;  noi cittadini solidali e compassionevoli non riceviamo l'ascolto che ricevono gli ammazzatori di varia categoria.
Possiamo ancora dire che l'Italia è un paese civile?

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articolo di cronaca in allegato

 

LA CITTA' DI SALERNO
9 FEBBRAIO 2006
 
 
Seppelliva vivi i bufalini maschi
 
 
Altavilla Silentina (SA) - Seppelliti vivi i vitellini maschi perchè non fanno latte. Un allevatore della Piana del Sele che opera nel triangolo Eboli, Serre, Altavilla, usava sbarazzarsi così dei capi di bestiame inutili alla sua stalla; li affossava appena nati. Sotto terra, nessuno avrebbe mai visto nè trovato le prove o sentito il lezzo. E così tre giorni fa, quando l'ultima bufala ha partorito un maschietto, l'allevatore ha messo in azione il solito brutale rituale.
Stavolta però a osservare la selvaggia operazione c'erano anche i carabinieri. I militari della compagnia Eboli, diretta dal maggiore Nobile Risi, sono infatti intervenuti proprio al momento del seppellimento. Nel fossato c'era un vitello maschio con ancora addosso il velo materno e gli occhi appena aperti. L'animale di li a poco sarebbe finito sotto uno spesso strato di terreno. E avrebbe così fatto la fine di chissà quanti altri esemplari come lui. Almeno lui si è salvato ed è stato liberato dai carabinieri. L'allevatore che stava per ammazzare il bufalo è stato invece denunciato alla magistratura. Il reato che si profila a suo carico riguarda la sfera del maltrattamenti agli animali. L'uomo, che è titolare di un'azienda nella quale sono ospitate centinaia di bufale, non ha saputo offrire alcuna spiegazione ai carabinieri. Gli investigatori stanno indagando per mettere in luce eventuali complicità e comunque non escludono che l'allevatore della Piana del Sele usasse questo brutale metodo ormai da anni. Con questo sistema si liberava di un "fastidioso incomodo" nella catena produttiva della sua azienda agricola. Il bufalo maschio, infatti, non avrebbe prodotto latte e quindi avrebbe rappresentato un ramo secco. Anzi, pur non essendo produttivo avrebbe dovuto essere sottoposto ugualmente a tutti i trattamenti veterinari che riguardano gli altri capi. Quindi ogni bufalo maschio comportava all'agricoltore costi che non avrebbe ammortizzato. Applicando la barbara regola di eliminare alla radice il male, l'uomo si liberava dei bufali maschi alla nascita. La catena è stata fortunatamente spezzata dall'intervento dei carabinieri. Il caso ha suscitato notevole clamore misto a sdegno e rabbia. La brutalità usata per abbattere i bufalini è indescrivibile. I carabinieri hanno dovuto, comunque riferire al magistrato punto per punto i momenti dell'"esecuzione". La dettagliata informativa è stata recapitata già al comando compagnia di Eboli e al magistrato di turno in procura. Le indagini non sono ancora concluse e per questo motivo non si escludono ulteriori e clamorosi sviluppi.
Massimiliano Lanzotto.  

 

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