Gentili signori
Vi rendiamo partecipi delle argomentazioni che una cacciatrice ha rivolto a un nostro iscritto e la  nostra replica in quanto cittadini chiamati in causa.
La cacciatrice (i cacciatori), cioè una che si diverte a uccidere con armi da guerra  uccellini di pochi grammi che nessun male le hanno procurato, ci racconta spavalda che cacciare è un suo diritto in quanto la legge glielo accorda. Inoltre se ne vanta perchè è una persona per bene, non fuma spinelli (ma se li ha fumati anche Fini!), non si circonda di delinquenti (c'è qualcuno che lo fa?), non fa parte del mondo ambientalista (equivalente  degenerato?), ha il senso dell'onore (del tipo Ku Klux Klan?)  non appartiene ai no-global (perchè è obbligatorio?) ma, soprattutto,  ama i bimbi e si rammarica di non essere madre (che delicati e rari sentimenti!).
Ma, a noi, ce ne importa? 
No, non ce ne importa.
E' vero, la legge le concede il diritto di cacciare ma è una legge di privilegio (che nel Paese del Diritto dovrebbe essere abrogata) per una categoria che lo paga con denaro e voti, con prepotenza e ricatto e che la stragrande maggioranza degli italiani rifiuta. La caccia si potrebbe definire un crimine legalizzato. La Corte Costituzionale ha più volte dichiarato inoltre che "l'ambiente è un valore rilevante per la comunità mentre la caccia è mera facoltà di un gruppo".
Ma, può darsi che la Corte Costituzionale sia no-global, oppure non ami i bambini e quindi...chi se ne importa?
Legge non è sinonimo di giustizia (era  legge lo schiavismo, era legge il razzismo, era legge la negazione del voto alle donne, era legge la discriminazione degli ebrei, erano legge tanti altri comportamenti che poi sono stati rinnegati da una società evoluta).
La caccia è un'ingiustizia perseverante, avallata dalla legge che non è giustizia. Un'ingiustizia che trova la sua  santificazione nello specismo. Quindi avere o non avere una coscienza attiva, capace di riconoscere tra giustizia e ingiustizia, crudeltà e compassione, alla cacciatrice (ai cacciatori) non serve. Affida  la sua capacità di scelta etica alla legge, cioè ad altri.
La cacciatrice si dichiara orgogliosa ma di cosa? Di far parte di una categoria di ammazzatori? Non vede che il sangue degli animali ha lo stesso colore del suo? Che si dibattono di dolore come si dibatterebbe lei nelle stesse circostanze? Riesce a guardarli negli occhi mentre agonizzano e ancora ridere? Non si ricorda  che sono genitori, allevano e proteggono i cuccioli, che provano fame, freddo,  paura e gioia proprio come lei?
La cacciatrice (i cacciatori) fa del male, eccome!
Da che mondo è mondo il mondo è andato avanti, non si è fermato alla preistoria quel tempo di cui la cacciatrice ha tanta nostalgia. 
E' andato avanti grazie a persone d'avanguardia che, loro malgrado, hanno dovuto e devono trascinare nel progresso il peso della retroguardia.
E poi, cosa c'entra Dio? 
Cacciatrice, non confonda  Dio con un mandante sanguinario!

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. corrispondenza intercorsa tra Giancarlo Mezzalira e la cacciatrice Maria Grazia Tessari

 

Messaggio di Giancarlo M. alle redazioni di alcuni quotidiani, associazioni animaliste e cacciatori :
 

 
Come privato cittadino,padre di famiglia e animalista,desidero portare a conoscenza il resoconto della stagione venatoria 2005/2006,ho raccolto,per quanto possibile,da agenzie stampa,quotidiani,giornali online,ecc., le notizie ( elencate per difetto ),di tutti i caduti e feriti per questo "sport" chiamato caccia,morti e feriti non solo tra cacciatori,ma purtroppo anche tra cittadini inermi,per non parlare dei milioni di animali uccisi,torturati per farne richiami,oppure appartenenti a specie non cacciabili ( ??? ),senza contare omicidi e tentati omicidi e ferimenti da parte di cacciatori verso famigliari,conoscenti,vicini di casa ecc...
Non voglio nemmeno commentare,se avrete la pazienza di leggere il file allegato,le notizie lo fanno da sole,e nessuno puo' obiettare,come sempre viene fatto ogni anno,che siano notizie di parte,tendenziose,eccessive,sono cosi' come riportate, giorno dopo giorno, dalle fonti su citate.
Questo e' quanto,dal "fronte di guerra" della caccia,a chi ha potere e coscienza per fermare una volta per tutte questa barbarie,lo faccia,si avvicinano le elezioni,e chi,come me,ha a cuore che questo massacro,di animali e non,abbia termine,e' a conoscenza di nomi e cognomi di quanti sostengono o si oppongono alla caccia.
Cordialmente
Giancarlo Mezzalira
Meolo (VE)
 

Risposta della cacciatrice Maria Grazia Tessari:
 

Non ho letto il file allegato, ho letto semplicemente la sua e-mail, e ogni volta che leggo cose come questo ci sto male, sono una donna di 38 anni con la testa sulle spalle cosciente di quel che fa e di quel che pensa e la sa un'altra cosa e forse lei ne rimarra scandalizzato ho il porto d'armi per uso caccia, sono una cacciatrice, si vado per i campi a cacciare le lepri e le allodole non ho mai sparato ad una specie che non sia cacciabile, esercito nel mio pieno diritto e nella totale legalita uno sport che mi piace, del quale ne sono orgogliosa, si sono orgogliosa di far parte del mondo dei cacciatori, ne vado fiera, come sono orgogliosa di non aver mai fatto del male a nessuno, di non avermi mai fatto uno spinello o una canna, di non aver mai freauentato persone di brutto affare, di non far parte del mondo dei no-global, e di tutto quel mondo che si dichiara ambientalista e magari cammina con le scarpe di pelle si ciba di animali ect, ect, ect.

Sono stata ad un convegno sul parco Lemene-Reghena e sono rimasta scandalizzata dall'affermazione di una signora del WWF che ha detto di voler andare nelle scuole a presentare il parco perchè i BIMBI SONO COME SPUGNE ASSORBONO TUTTO    questa frase mi ha indignato, l'unica cosa che mi rammarica e di non esseremadre perchè amo i bimbi, e sentir dire quella frase da un'ambientalista mi ha scandalizzato come si fa a dire che i bimbi sono spugne, ecco questo per me e il vostro mondo.
Il mio mondo e vecchio, di stampo antico, con il senso del rispetto e dell'onore e con la tradizione della caccia trandataci dai padri dei nostri padri, da che mondo e mondo l'uomo è sempre andato a caccia per cibarsi, e io continuero a farlo sempre finche le leggi me lo permetteranno, e voglio vedere quale ambientalista me lo impedirà.
i dispiace per Lei sig. Carlo, ma ha sbagliato indirizzo, qui siamo tutti cacciatori di generazione in generazione, finche dio ci dara la possibilità di andare a caccia e di insegnarLo a chi verrà dopo di noi.
Maria Grazia Tessari
 
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