Egregio presidente della Regione Puglia
Non è sorpreso dalla crudeltà esercitata nella sua Regione?
Soprattutto da quella esercitata da ragazzi giovani su tre cuccioli indifesi per il sommo piacere di fare del male?
Se le leggi sulla tutela degli animali in Puglia non si fanno rispettare neppure verranno rispettate.
E' semplice. L'assenza dei tutori rende i tutelati fragili e i criminali forti. Perchè di criminali si tratta in quanto artefici di un reato soggetto a sanzioni penali (carcere). Il fatto che siano giovani è ancora più preoccupante perchè rappresentano la generazione futura, una generazione che non riuscirà ad essere tollerante con i diversi umani perchè esercitata alla crudeltà. Non saprà vedere i confini del giusto e dell'ingiusto, tanto meno del lecito e dell'illecito.
A che serve parlare di civiltà se gli animali vengono trattati come le bottiglie di birra scaraventate per terra?
Chiediamo che i più deboli, gli indifesi per eccellenza, gli ultimi (ma non nel rispetto e la compassione di chi ha mente e cuore) siano protetti e che la Puglia riesca ad eliminare i lager siano essi cinti da muraglie che liberi per le strade.
Lo pretende quel concetto che ci ribolle sulle labbra continuamente: civiltà.
E tra il dire civiltà e il fare civiltà c'è di mezzo il mare.

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articoli di cronaca in allegato

 

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - BARI
14 FEBBRAIO 2006

Maltratta un cucciolo di pastore tedesco, denunciato da polizia e Wwf
 
Modugno (BA) - Un imprenditore di 33 anni di Modugno è stato denunciato dal commissariato di Polizia del San Paolo e dalle Guardie del Wwf per maltrattamento e negligenza verso un cucciolo di pastore tedesco di soli 4 mesi. L'uomo, titolare di una ditta nella zona artigianale, era oggetto di interesse da parte degli uomini del Commissariato in quanto alcune segnalazioni anonime avvertivano delle continue e ripetute violenze nella zona artigianale ai danni di un cucciolo di pastore tedesco. Il piccolo animale è stato immediatamente trasportato e consegnato per i primi accertamenti clinici al prof. Antonio Crovace responsabile della Sezione di Chirurgia della Facoltà di Medicina Veterinaria convenzionata con il WWF, il quale dopo una accurata visita ha riscontrato diverse fratture bilaterali del collo del femore, numerose fratture costali oltre ad un ematoma a carico del padiglione auricolare. Il pm Roberto Rossi ha aperto un fascicolo per maltrattamento verso animali da affezione in riferimento alla nuova legge 189/2004, che punisce con la reclusione da 3 a 18 mesi chiunque cagiona la morte di un animale. L'uomo agli agenti e alle Guardie del Wwf ha tentato di giustificarsi ammettendo di essere un soggetto con depressione e che puntualmente picchiava l'animale ma con molta parsimonia... Pasquale Salvemini coordinatore regionale del Wwf, commenta: «Alla Polizia, il cui immediato intervento ha permesso di salvare il cucciolo, va tutta la nostra riconoscenza e stima, così come è da apprezzare il senso civico di quei cittadini che hanno segnalato anche in forma anonima il caso. È fondamentale inoltre far capire ai cittadini che maltrattare e/o uccidere un animale è un reato e come tale va perseguito».


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LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
14 FEBBRAIO 2006
 
L'episodio ha sconvolto alcuni bambini. Inutile l'intervento del veterinario per un cucciolo ferito
Randagi, vandali in azione
Uccisi per «gioco» tre cagnolini, davanti ad una scuola elementare
 
Corato (BA) - Mentre il comune di Corato cerca casa a duecento cani randagi tramite un bando diffuso in questi giorni, un increscioso episodio legato proprio al mondo degli amici a quattro zampe scuote le coscienze di molti. In un pomeriggio di pochi giorni fa infatti, alcuni ragazzini che frequentano la scuola elementare Luisa Piccarreta, mentre passeggiavano nei pressi dell'Istituto d'Arte, hanno assistito, loro malgrado, ad una scena crudele quanto raccapricciante. Un altro gruppo di ragazzini, presumibilmente poco più grandi, si sono avvicinati ad una cucciolata composta da tre piccoli cagnolini, afferrandone due e sbattendoli più volte sul terreno, fino ad ucciderli. Così, per gioco. I piccoli e sbigottiti spettatori, per paura, dopo aver atteso che i ragazzi più grandi andassero via, sono intervenuti per portare in salvo il terzo cagnolino. Ma, purtroppo, anche quest'ultimo non appariva in buone condizioni di salute. Dopo averlo tenuto al caldo e sfamato durante la notte, all'indomani i ragazzini hanno portato dinanzi all'ingresso della propria scuola il cagnolino, avvolto tra due coperte. L'episodio non è sfuggito a Rosalba Marcone, che ormai da diverse settimane, svolgendo il Servizio Civile, all'entrata e all'uscita di scuola vigila sui ragazzi della ?Luisa Piccarreta?. «I ragazzini - racconta Rosalba Marcone, erano preoccupati per la sorte di questo cagnolino, che non accennava a riprendersi. Solo ogni tanto, lo si sentiva lamentare. Dopo essermi fatta raccontare come quel cucciolo fosse arrivato sin lì e dopo aver ascoltato la terribile fine degli altri due, ho preso con me il cagnolino e l'ho portato nell'ambulatorio veterinario della dottoressa Maida Agatino». Le parole della veterinaria hanno subito rivelato poche speranze per il cucciolo. «Il cagnolino, continua Marcone, un bastardino nato da non più di due o tre settimane, secondo la dottoressa era in una situazione paragonabile al coma umano, infreddolito e denutrito a tal punto da non essere in grado di avvertire il suo battito cardiaco». Una storia questa, dove manca il lieto fine. «Durante la notte, il cane ha avuto un forte attacco di gastroenterite, con ogni probabilità dovuto ad avvelenamento. La mattina dopo, quando la veterinaria ha aperto l'ambulatorio, ha trovato il cucciolo ormai privo di vita». Di questo episodio sconvolgono la maniera barbara con cui sono stati uccisi tre piccoli cuccioli ed i futili motivi che hanno armato i protagonisti di questa vicenda. Ma, ancora di più, lascia esterrefatti che gli autori di questo vile gesto siano dei bambini, gli adulti del domani, da cui magari, più di altri, ci si attendono spontaneità ed amore per la vita, in tutte le sue forme.
 
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