Egregi signori
 
Ma si tratta dello stesso cane, degli stessi carabinieri, degli stessi padroni, insomma della stessa scena del delitto?
Oppure lo specchio deformante che ogni persona (giornalista) si porta dentro ha dato origine a due scene diverse? 
Ecco come si può deformare la realtà, uno stesso fatto raccontato diversamente può assumere connotati tragici oppure comuni, il cane può essere un cane che dà un morsino oppure una belva che digrigna i denti, ringhia minacciosamente e morde all'impazzata.
Da deviazioni verbali di questo genere nascono le ordinanze Sirchia e simili.........
Ma i giornalisti e i giornali devono raccontarli i fatti o deformarli?
In ogni caso ci accontenteremmo di leggere all'inizio dell'articolo: "fatto reale" oppure "fatto deformato".
Ci auguriamo maggiore serietà.

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articoli di cronaca in allegato

 

IL GIORNALE
n. 34 del 10-02-2006
 
Aizza il pitbull che morde un carabiniere  
 
Milano 
Quando il padrone gli ha detto «vai» lui poverino è anche partito e ha pure dato un morso, non troppo forte però. Poi forse per rispetto della divisa si è fermato. E non ha mosso un dito quando i carabinieri gli hanno arrestato il balordo che lo portava a spasso. Forse anche per questo il pitbull è stato «graziato» dall'arresto. Che nel suo caso sarebbe stato l'affido ai servizi veterinari del Comune.
L'altro giorno in via Costantino Baroni due carabinieri della stazione Gratosoglio, avevano fermato M.  C., 30 anni, con qualche precedente alle spalle. Appena i militari si sono avvicinati però l'uomo gli ha aizzato contro il cane. A quel punto è scoppiato il finimondo tra urla, latrati e sirene spiegate di un equipaggio della Radiomobile mandato di rinforzo. Alla fine il più spaventato di tutti è sembrato proprio il cane, che un morsino al braccio di un carabiniere comunque l'ha rifilato, ma senza grosse conseguenze: la prognosi è di pochi giorni.
Mentre il balordo veniva portato via, scendeva la sua fidanzata che dimostra essere la legittima proprietaria dell'animale.  Squadernate vaccinazioni e quant'altro, ha dimostrato che il pitbull è sano ed equilibrato. Così, vista anche la sua condotta durante il concitato arresto, il pitbull è stato «graziato» dal finire al canile. Il suo padrone invece è stato portato ieri davanti al giudice che ha convalidato l'arresto, ha rinviato il procedimento e l'ha rimesso in libertà.
 
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CORRIERE DELLA SERA (VIVI MILANO)
10/02/2006
 
Milano - Aizza il pitbull contro i carabinieri: due feriti
 
Milano
Un normale giro di controllo stava per finire in tragedia. Un pitbull, aizzato dal suo padrone, si è scagliato contro quattro carabinieri, azzannandoli tutti. Due hanno dovuto farsi accompagnare in ospedale, mentre gli altri due colleghi hanno rifiutato le cure mediche. E' accaduto l'altro pomeriggio, quando i militari dell'Arma della compagnia Magenta, stavano facendo dei controlli di routine con una «gazzella» della stazione di Gratosoglio. Verso le 15.30 hanno bloccato in via Costantino Baroni un uomo che aveva al fianco, senza museruola né guinzaglio, un pitbull. L'uomo, M. C., 30 anni, con precedenti di polizia, alla vista delle divise non ci ha pensato due volte: ha aizzato il cane contro i militari. L'animale, ha cominciato a digrignare i denti e a ringhiare minacciosamente. Poi, sempre spinto dal suo padrone, ha iniziato a mordere all'impazzata, ad aggredire i carabinieri che tentavano di bloccarlo. In aiuto ai malcapitati è arrivato un equipaggio del radiomobile. Il cane è stato così calmato. Due carabinieri sono rimasti feriti alle braccia e si sono fatti accompagnare all'ospedale Humanitas di Rozzano, per farsi medicare. Gli altri due commilitoni, invece, hanno rifiutato le cure. M.C., è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale: ieri mattina è stato processato per direttissima e il giudice ha convalidato l'arresto e rinviato il processo, disponendo la scarcerazione dell'imputato. L'animale, invece, dopo essere stato affidato ai servizi veterinari del Comune, lo ha preso in consegna la convivente del pregiudicato che abita in zona. Il pitbull, infatti, era di proprietà della donna ed era regolarmente denunciato, vaccinato e tatuato, quindi non poteva essere «ricoverato» al canile. Non solo: non è mai stato aggressivo. .
M. Foc
 
 
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