Cara Venezia
meno soldi al carnevale e di più a chi viene torturato ogni giorno, essere vivente capace di soffrire, e che tu dovresti proteggere.
La legge del 1991 te lo obbliga e anche la 189 del 2004.
Stiamo parlando di cani e di gatti, animali d'affezione, creature che vivono con noi da millenni, che abbiamo strappato alla vita selvaggia perchè ci piacevano o perchè ci facevano comodo.
 
Ci meravigliamo e molto che una città come Venezia, per applicare la legge 281 del 14 agosto 1991 che la obbliga  alla tutela di questi animali, mantenga un canile sovraffollato al punto da divenire  lager ed essere classificato da Legambiente tra i peggiori d'Italia.
E non soltanto da Legambiente. Il settimanale Panorama vari mesi fa, ha dedicato a Venezia e al suo canile queste parole: "A San Giuliano, a pochi chilometri da Venezia, il canile scoppia con i suoi 851 cani costretti a vivere in loculi. Eppure, i comuni pagano all'associazione veneta zoofila 1,5 euro per ogni cane. C'è l'odore dell'inferno tra quei cuccioli che ti assalgono per un boccone di pane. Anche lì, di sera, arriva la passione dei volontari che portano gli avanzi della mensa di cinque scuole elementari. Cuccioli che aiutano cuccioli. Per quantoSettemila i cani che vivono nei 30 canili censiti in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino- Alto Adige; 5 milioni di euro all'anno il volume di affari dei gestori di canili escludendo quelli sanitari; 130 euro la cifra media che l'asl offre a chi cattura un cane.
Non siamo nel mezzogiorno d'Italia, siamo nell'opulento nord-est, quella terra felice dove il benessere avanza.
Perchè questa "anomalia"? Forse il benessere toglie umanità ai benestanti? Forse fiacca la coscienza delle amministrazioni?
Ritiene forse il sindaco di Venezia e, per lui, l'assessore all'ambiente Laura Fincato che i cani siano merce da immagazzinare?
Questi politici veneziani (o veneti) in fase elettorale promettono e poi..... chi si ricorda più? Buttano via il bambino con l'acqua sporca dove il bambino sono le leggi e l'acqua sporca  le loro false promesse.
Sul sito del comune si legge il "vangelo" dell'assessore Fincato che, con sommo gaudio, ci dice: "la giunta non lavora sfornando sogni, bensì propone una soluzione per la realizzazione di un canile moderno che ha già presentato alla municipalità di Favaro Veneto; si tratta di una struttura che ha la necessità di utilizzare spazi che non possono essere quelli della città. Mantenere il canile dove è ora non è certamente indicato per favorire le passeggiate dei fruitori del parco; è volontà dell’Amministrazione raggiungere un accordo con la municipalità di Favaro perché è in quel territorio che si è deciso la realizzazione".
Non si chiamano sogni queste parole che rintoccano come campane e annunciano il nulla?
Siamo quindi d'accordo con l'assessore Fincato che le ha pronunciate: non vogliamo che si sfornino sogni ma realtà.
Chiediamo all'amministrazione comunale di Venezia che si svegli dai  torpori e dai deliri verbali, che smetta di sognare e  trasformi le leggi in realtà.
Nel frattempo, suggeriamo ai veneziani di ricordarsi all'occasione,  di quei politici che hanno solo sognato.

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

 

lettera dell'assessore all'ambiente Laura Fincato
della città di Venezia


e
controrisposta del Gruppo Bairo - risposta di Pietro Bortoluzzi Capogruppo di An alla Municipalità di Venezia-Murano-Burano

 

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