Egregi signori
E' necessario in tempi in cui la vivisezione ha affermato la sua antiscientificità, la sua inutilità, la sua cruda superficialità (e i vili interessi che la sostengono) aprire un nuovo laboratorio per torturare innocenti?
E' etico, in tempi in cui la coscienza avrebbe bisogno di  bagni nel Giordano, coltivare la crudeltà?
E' scientifico, in tempi in cui  metodi alternativi avanzati, senza l'uso di animali,  vengono sostenuti e promossi e sono nate  istituzioni in Europa e in Italia (IPAM) per promuoverne l'applicazione?
E' lecito che ancora l'uomo in nome di una civiltà malata, di una solidarietà a senso unico, continui a mandare all'ammasso il proprio pensiero razionale (gli animali sono diversi),  la propria capacità di giudizio e la propria integrità morale?
No. Non è necessario, nè etico, nè scientifico, nè lecito coltivare quello strumento di tortura e di morte chiamato vivisezione, applicato su creature vive e indifese solo perchè sono di una specie diversa dalla nostra.
L’Unione europea, infatti, ha chiesto alle aziende che operano in questo campo di riunirsi e trovare assieme dei metodi alternativi ai tanto discussi test che ogni anno, nel solo Vecchio Continente, condannano a morte qualcosa come 11 milioni di animali. La prassi, ormai consolidata, può essere abbandonata grazie ai passi da gigante fatti dalla tecnologia moderna (Bruxelles,  7 novembre 2005, "Promozione di metodi alternativi ai test su animali").
I dirigenti del sito Fondazione Humanitas, moderno sepolcro imbiancato, dichiarano ipocritamente, tacendo tutta la verità che: " Vogliono contribuire ad umanizzare di più l'ospedale, per farne una struttura aperta. Vogliano che ogni persona, dal malato alla sua famiglia, dal medico all'infermiere, dai tecnici agli assistenti, fino ai volontari, sia impegnata come protagonista attiva, per vivere e far vivere in modo più sereno il confronto con la malattia". Naturalmente tutto questo anche se le loro mani sono sporche del sangue degli animali tagliati, spezzati, invasi, avvelenati, bruciati e ancora tante e tante altre brutalità da non aver parole nè immagini adatte per descriverle.
Come può da un seme orrendo nascere qualcosa di buono? Non può.
Infatti la nostra società  viene educata alla brutalità anche da questo tipo di persone, avvezze alla manipolazione della vita, ad accettare ogni aberrazione pur che si possa mascherare con le parole "sante" dell' umanità.
Noi ci opponiamo con forza, chiediamo un'umanità  a 360 gradi.

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articolo di cronaca in allegato

 

IL GIORNO 
18 febbraio 2006
 
PIEVE EMANUELE (Milano)
Ospedale Humanitas chiesto un incontro con i responsabili della struttura
Vivisezione nei laboratori? I Verdi dichiarano guerra
 
PIEVE EMANUELE (Milano) - Vivisezione nei futuri laboratori di Humanitas che sorgeranno a Pieve. Esplode la protesta dei Verdi di Rozzano, Opera e Pieve. L'ospedale Humanitas si starebbe attrezzando per aprire un centro di vivisezione animali. Dovrebbero essere circa 20 i vivisettori impiegati nel Centro. La Fondazione Humanitas ha già richiesto autorizzazione per tabulati e laboratori dove saranno torturati centinaia di animali domestici. <<La notizia è inquietante>> affermano i Verdi. Ora gli amministratori comunali dei Verdi, hanno chiesto un incontro ai responsabili di Humanitas.
 

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LIBERO
16 FEBBRAIO 2006

 

La musica ad alto volume prolunga l'effetto dell'ecstasy fino a 5 giorni
 
( r. s.) Uno studio italiano evidenzia come la musica assordante prolunghi l'effetto dell'ecstasy, anche fino a 5 giorni. A rimarcare gli effetti dannosi per il cervello della metildiossimetamphetamina ( Mdma) è la ricerca condotta all'Istituto di scienze neurologiche dell'università della Magna Grecia di Catanzaro. Se invece si spengono le casse gli effetti dell'ecstasy durano per un giorno. Per arrivare a questa conclusione i ricercatori hanno somministrato ad alcuni topi di laboratorio quantità differenti della droga, sottoponendo alcuni di essi a stimoli uditivi simili alla musica techno e lasciandone altri in silenzio. E poi hanno osservato l'attività cerebrale degli animali.
 

 

Risposta dall'ufficio stampa della clinica Humanitas e articolo di cronaca e controrisposta del Gruppo Bairo

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