Egregi signori
Siamo esterrefatti e ci chiediamo: ma la legge, non è uguale per tutti?
Se uno che ha i capelli bianchi ammazza, il morto è meno morto?
E se una legge è emanata per tutelare gli animali è meno legge?
Se è meno legge perchè non si costituisce nel nostro bel paese un parlamentino di serie B, magari costituito da uomini con i capelli bianchi?
Il concetto di diritto, l'applicazione della legge guardandone la lettera e lo spirito, deve valere per tutte le leggi emesse e, in considerazione della  189/2004 che punisce con la prigione reati gravi come questo rivolto contro un povero animale senza peccato, di nuovo ci chiediamo: ma, nel profondo sud, i magistrati l'hanno capita?
Ma, in Italia - leggendo le casistiche specialmente al sud - la legge è legge o arbitrio?
Ci auguriamo che qualcuno ricorra in appello.
Agli indegni il nostro disgusto.

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articolo di cronaca in allegato

 

 
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (NORD BARESE)
26/02/2006
 
Un'altra assurda storia. Vittima il miglior amico dell'uomo, mentre il bruto se la cava 
Il cane gli dà fastidio: lo uccide a fucilate
Ma gli uomini della legge hanno avuto pietà per i suoi capelli bianchi: non è stato arrestato

 

«Cane che abbaia non morde», recita un vecchio proverbio. Noi aggiungiamo: uomo che spara ad un cane che abbaia, è privo di cuore. Lo ha dimostrato l'anziano «killer» barlettano che, lo scorso pomeriggio, ha freddato con un fucile da caccia un randagio solo perchè lo infastidiva con il suo abbaiare. Un gesto gravissimo, dettato da una ferocia inaudita. Inconcepibile. Il «bruto» non ha affatto avuto compassione di una povera bestia che, lasciata sola dopo la morte del suo padrone, cercava forse un'altra cuccia, un altro po' di affetto. Il killer ha imbracciato il suo fucile da caccia, ha puntato l'arma ed ha fatto fuoco. Chissà, forse il cane lo ha anche guardato e ha scodinzolato prima di accasciarsi insaguinato su quella strada impolverata. L'uomo anziano, insomma, non ha avuto pietà di un cane indifeso mentre gli uomini in divisa (i poliziotti) e la Legge hanno avuto pietà di lui. E sì, anzichè essere arrestato (così come giustamente previsto dal codice penale), l'uccisore è stato solo denunciato. Qualcuno ha avuto rispetto dei suoi capelli bianchi che, una volta tanto, non sono stati sinonimo di saggezza. Anzi. Conclusione: l'ennesimo cane è stato ucciso. L'ennesimo «assassino» senza cuore si è messo in evidenza. Ma, per sua fortuna, è stato graziato. Peccato.
Gianpaolo Balsamo
 
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