Egregi signori
Se la Sicilia rispettasse la legge quadro nazionale n. 281 del 14 agosto 1991 contro il randagismo, nessun cane randagio azzannerebbe gli empedoclesi. La città presenterebbe un aspetto dignitoso e non dovrebbe confondersi con quelle del terzo mondo.
Non bastano bei monumenti a fare di una città il regno della civiltà.
Occorre il diritto e il rispetto. Occorre che le norme rappresentino impegni concreti in quanto sono state promulgate proprio per questo.
Troppo spesso la Sicilia si propone come un territorio fuori legge. Ci auguriamo che istituzioni con senso di dignità intervengano per contrastare il randagismo e per tutelare gli animali d'affezione, anzichè lasciarli vagare affamati, e quindi pericolosi, per le città.
Vogliamo sperare.
 
............................... GRUPPO BAIRO Onlus

Firme dei sostenitori del messaggio:


 

LA SICILIA
14 febbraio 2004  
 
Cani randagi azzannano empedoclini
 

Porto Empedocle (AG).  f.d.m.)

Cani randagi assediano i cittadini. Per due empedoclini è stato necessario fare ricorso rispettivamente all'ospedale San Giovanni di Dio e al commissariato di polizia. Il primo a imbattersi in un paio di cani al quanto aggressivi è stato un uomo di 50 anni che l'altro ieri è stato morso in via Catania. Ferito alla gamba è stato ricoverato per farsi medicare. Il giorno dopo è toccato a un altro empedoclino imbattersi in un randagio su di giri in piazza Udine. Solo l'intervento di un amico "armato" di bastone di ferro ha impedito che l'animale lo azzannasse. S.M., queste le iniziali dell'uomo scampato ai morsi del cane randagio non ci ha pensato su più di tanto e si è recato nel locale commissariato di polizia per segnalare la situazione alle forze dell'ordine. Un'improvvisa recrudescenza di episodi con al centro alcuni delle decine di randagi che bazzicano nelle vie del paese, senza contare che 100 sono ospitati nel canile provvisorio dell'area ex Montedison.

 
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