Egregi signori
il tempo della mucca pazza c'è stato, quello dell'aviaria c'è e quello del maiale appestato verrà.
Perchè?
Lo abbiamo letto nella sfera di cristallo? Nelle carte? Sulle linee della mano?
Si tratta dei pronostici di un mago,  delle previsioni di uno scienziato pazzo?
No, è  un'idea, un pensiero quasi consequenziale, una sorta di proiezione statistica del peccato contro gli animali.
Gli animali trattati come prodotti negli allevamenti intensivi, privati dei bisogni della specie, costretti a violare le leggi naturali, trasformati in macchine per produrre carne, uova, latte.....questi poveri esseri viventi che Dio (natura) ha voluto mettere sulla Terra, vittime insieme al loro carnefice.
Negli allevamenti intensivi di maiali  le scrofe gravide sono rinchiuse in ‘gabbie di gestazione’ talmente strette che l’unico movimento loro concesso è l’alzarsi in piedi o l’abbassarsi. Negli ultimi giorni prima del parto anche questo risulta difficile. Dopo il parto, per l’allattamento vengono portate in altre gabbie ancora più strette. Il confino in questi apparati di contenzione permette di stipare centinaia di maiali all’interno di uno stesso capannone trattandoli sempre più come macchine. Anche i piccoli, poco dopo la nascita, vengono costretti in recinti sovraffollati, dove lo stress aumenta l’aggressività, portandoli a mordere le code dei loro compagni di sventura. Per ovviare a questo inconveniente, invece di aumentare lo spazio a loro disposizione viene amputata la coda. In altri casi, a ciò si aggiunge la limatura dei denti.
Dei maiali, animali intelligenti quanto i cani, noi umani non abbiamo pietà.
La mancanza di pietà ci rende mostri.
 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articolo di cronaca in allegato

 

IL TEMPO
19 FEBBRAIO 2006
 
Piatti particolari a base di maiale
 
Oggi, presso il ristorante «La Zaffera», il Club Enogastronomico Viterbese proporrà ai propri associati una conoscenza ravvicinata e una degustazione del maiale, uno degli animali che maggiormente ha contribuito all’alimentazione umana e conosciuto dall’uomo già 40.000 anni fa, come testimoniano graffiti rinvenuti nelle grotte di Altamira, in Spagna. Il signor Gianfranco De Santis, contitolare dell’allevamento di suini «De Santis Pietro» terrà una relazione su questo animale giustamente definito «compagno della tavola per l’uomo» mentre la chef, signora Matilde, presenterà una serie di degustazioni del prodotto, secondo i canoni della tradizione. Da sottolineare l’intervento a distanza della Confcommercio di Udine, che interverrà alla conviviale con la consegna de «Le tavole del maiale», un agevole manuale sul nostro suino, ricco di molte delle ricette che hanno come base la carne suina.
 
 
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