Egregi signori
ma perchè si continuano a raccontare favole come quelle propinate ai bambini per farli addormentare?
Quando si tratta di cani guida,  fiocchi rosa e celesti sono le favole che si raccontano per nascondere la verità.
Questi fiocchi luccicheranno per 12 mesi, e per 12 mesi i cuccioli sentiranno veramente  di vivere una favola, crederanno di aver trovato una famiglia, una casa, il gioco, la passeggiata, le coccole e una bella vita da cani.
Poi, bruciato il libro, distrutta la favola.
Il futuro che i cuccioli hanno davanti non è nè rosa nè celeste ma nero, profondo nero, occhi che guarderanno la strada, fissi sul percorso, occhi che non sorrideranno, occhi prestati a un umano che, non per loro colpa, è cieco.
I cani guida sono creature sfruttate, animali trasformati in automi. Il loro addestramento non è una passeggiata. Ben pochi sanno che il povero animale per poter guidare una persona non vedente viene sottoposto per anni ad una disciplina durissima (anche usando il metodo gentile) che lo snatura totalmente dell’istinto del gioco con i suoi simili, dell’istinto di annusare un altro cane di passaggio fino ad essere trasformato in una perfetta macchina che obbedisce senza tentennamenti ai comandi dell’uomo. Pochi sanno che la dura disciplina imposta al cane riduce di un terzo la vita dell’animale e che il cane spesso viene soppresso quando commette un errore che potrebbe essere pericoloso per l’essere umano accompagnato. Che il cane spesso viene restituito o passa di mano in mano e che, comunque, a fine carriera, torna al canile.
Molte persone non vedenti sanno essere grate e riconoscenti verso questo compagno fedele ed ubbidiente che, al loro perenne ed incondizionato servizio, sacrifica la sua breve esistenza, ma non sono rare, purtroppo, le persone non vedenti che non sanno apprezzare il sacrificio del cane: spesso sono ingrate e irriconoscenti e da vigliacchi, a volte, scaricano la rabbia della loro menomazione su questo prezioso compagno. Non sono rari i casi di cani recuperati da ciechi che li maltrattavano.
Esistono possibilità di sostituire i cani con le persone, di usare apparecchi elettronici ausiliari, viene fabbricato un bastone dotato di meccanismo che avverte dell'ostacolo, si organizzano corsi che insegnano la mobilità spaziale autonoma e tante altre possibilità che, soltanto volendo, potrebbero essere utilizzate.
Il cane, miglior amico dell'uomo, compagno fedele, animale simbolo del del nostro immaginario, potrebbe così salvarsi dallo sfruttamento.
Perchè non allargare gli orizzonti?

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:



p.s. articoli di cronaca in allegato

 

TOSCANA TV
8 APRILE 2006
 
Fiocchi rosa e celesti in arrivo alla scuola cani guida di Scandicci
Si cercano famiglie per poter ospitare i cuccioli che nasceranno alla Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci.

 
Scandicci (FI) - I cani Mulan e Shila, infatti, a meta' del mese daranno alla luce decine di cucciolotti ed occorrono altrettanti nuclei disposti a curarsene per un anno dallo svezzamento, vale a dire tra un paio di mesi. Mulan e Shila sono due mamme labrador della scuola e i cuccioli hanno davanti a loro un futuro da cani guida per non vedenti di tutta Italia. Prima di essere scelti ed addestrati dovranno pero' imparare a socializzare, per questo diventano importantissimi quei 12 mesi trascorsi in famiglia a cui e' affidato il compito di inserire il cucciolo nelle piu' svariate situazioni ambientali. Saranno loro ad insegnargli a comportarsi educatamente in pubblico, ad essere indifferente ai rumori della citta' o a camminare al guinzaglio a una corretta andatura, circondandoli e ricambiandoli del loro affetto. La scuola di Scandicci e' sostenuta con fondi interamente regionali, ma si rivolge ai non vedenti di tutta Italia, e con 76 anni di attivita' alle spalle e' tra le piu' antiche nel mondo.
 
 
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LA PROVINCIA DI CREMONA
Lunedì 10 aprile 2006
 
Centro di Limbiate Una struttura vitale
 
Limbiate (MI)
Il Centro Cani Guida dei Lions che ha sede a Limbiate (in provincia di Milano), conta sei istruttori e cinque operatori e dispone di un campo di addestramento con 72 box, dell’infermeria veterinaria per la cura dei cani e, soprattutto, di alloggi per il soggiorno dei ciechi nella fase di istruzione. Il consigliere Roberto Monguzzi lancia un appello a sostenere il servizio offerto dai Lions: «Quest’anno abbiamo bisogno di 460mila euro per coprire le spese — spiega —: confidiamo nel buon cuore di tutti per potre continuare ad operare nel miglior modo possibile».

 

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