Egregi signori
Certe amministrazioni comunali si sono auto immerse nel ridicolo. Per la totale incapacità di raziocinio, di buon senso, di misurata visione dei loro principali attori.
Dal sindaco di Brescia che commina multe da 130 euro a extracomunitari (non a "bresciani") solo perchè mangiano una banana in Piazza della Loggia, a quello di Falconara che pretende di multare per 1200 euro (duemilioni e mezzo di vecchie lire!!!!!) una signora che sta arrivando in spiaggia (priva di cartelli indicatori)  con il proprio cane.
Siamo alla persecuzione dei deboli?
Siamo alla prepotenza dei forti? Delle amministrazioni incapaci e folli?
Sono congruenti le multe comminate? Sono giustificati i motivi di tanto accanimento?
O rispecchiano invece l'incapacità di far fronte a problemi ben più importanti da parte degli amministratori?
Non sono gli amministratori al servizio della cittadinanza e non alla dittatura sulla cittadinanza?
O sono soltanto al servizio di quelle categorie nelle quali, per affinità,  si rispecchiano?
A quando i provvedimenti di civiltà, di etica, di progresso culturale? Quelli di alto contenuto e non di basso profilo? Quelli che vedono tutti i cittadini uguali davanti alla Legge? Quelli che considerano le leggi tutte di uguale dignità davanti all'ordinamento giuridico di una Nazione?
Invitiamo i cittadini a tener ben presente che il loro voto ha determinato, determina e determinerà il valore della loro scelta.
 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:

p.s. articolo di cronaca in allegato

 

IL MESSAGGERO (MARCHE)
10 Maggio 2006
 
In spiaggia col cane, multa da 1.200 euro: ma i cartelli con i divieti non ci sono 
 
di MARINA VERDENELLI
 
Mentre ci sono città che hanno già da anni riservato zone balneari ai cani - l'esempio più celebre è quello di Bau Beach nel Lazio, che quest'anno riaprirà dopo un anno di stop forzato - ad Ancona è già scattato il divieto d'ingresso. Fissato un tempo per il 15 maggio, come da regolamento della Capitaneria, ora il divieto decorre dal primo maggio. Anche se dal comando dei vigili urbani di Ancona non ne sanno ancora nulla. In attesa di chiarire il giallo il Coordinamento delle Associazioni Animaliste chiede attenzione per l'arrivo dell'estate, invitando i sindaci dei comuni della Regione a formulare ordinanze che prevedano orari e zone che consentano l'ingresso dei cani in spiaggia almeno al mattino presto e al tardo pomeriggio. Intanto si fa alta la preoccupazione per la colonia felina del cimitero di Tavernelle, reduce da un provvedimento che ne prevede lo spostamento. I gatti rischiano di morire di fame se non si troverà presto qualcuno che sostituisca l'attuale gattara che fino ad oggi si è presa cura dei 22 micetti.
Cani in spiaggia. A Falconara l'ingresso è vietato dal 15 maggio. Ad Ancona dal 1°. La scoperta è stata fatta per caso dalla signora Orietta Girombelli , che stava per pagarla a sue spese. «Sono stata fermata da un carabiniere - racconta Girombelli - l'8 maggio scorso, all'altezza del primo ponte. Mi voleva multare con 1.200 euro in quanto quest'anno sembrerebbe che il divieto sia stato anticipato al primo maggio. Peccato però che non ci siano ancora i cartelli. L'accaduto mi ha molto amareggiata soprattutto perché sul litorale accanto, quello di Falconara, l'ordinanza fissa il divieto dal 15 maggio. E' ridicolo che due Comuni confinanti non si mettano d'accordo su questioni così semplici. Chi ha un cane dovrebbe girare con una bussola che gli dica sempre dove si trova, stando attento ai confini. Oltre alla minaccia della multa, che alla fine non mi è stata fatta, mi sono anche dovuta sentir dire che dovevo portare fuori il cane dalla spiaggia in braccio. Invece di essere così fiscali con gli amanti degli animali, bisognerebbe fare più attenzione alla sporcizia che domina sul litorale».
La colonia. «Ho scritto al Comune, all'ufficio sanità e alla Asl - tuona Anna Maria Giacchetti , gattara di Tavernelle - ma dopo tre mesi nessuno mi ha risposto. Io non posso più accudire i gatti del cimitero. Dal Comune mi è stato risposto che non è loro competenza. E' una cosa vergognosa. Mi appello al sindaco Fabio Sturani, quale responsabile degli animali d'affezione, per salvare questi gatti destinati a morte certa».
 
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