Egregi signori
Esemplare dell'ipocrisia umana il nome della "Cittadella della Carità" che carità non ne ha per i poveri maiali sacrificati  per onorare la forza, la prepotenza, la superbia di ritenerci unici, primi, assolutamente speciali tanto da sfruttare, usare, asservire tutti gli altri esseri viventi.
Cosa cambia rispetto ai sacrifici dei pagani? Anche loro cercavano, con la ferocia dura e intransigente (ma senza ipocrisia), di arrivare al cuore del proprio interesse. 
Evidentemente la scienza non ha insegnato niente. Darwin ha scoperto la teoria dell' "evoluzione" soltanto perchè qualcuno la continuasse a scrivere sui libri.
Noi siamo il risultato dell'evoluzione di  specie animali (scimmie antropomorfe) e, come Darwin, abbiamo scoperto la carità inutilmente, solo per scriverla sugli articoli dei giornali e nei libretti di preghiere.
I maiali sottoposti a vivisezione sono creature (di Dio!), creature che soffrono come soffriremmo e come soffriamo noi nelle stesse circostanze.
Non abbiamo il diritto di usarli come fossero cose inanimate e, soprattutto,  quando li torturiamo non chiamiamoci cittadelle di carità ma diamoci il giusto nome: aguzzini.
A chi conserva nel recondito del proprio essere, l'ombra di quella capacità che ci ha permesso di sollevarci sugli altri esseri  per senso di giustizia e compassione nonchè per libertà di scelta,  l'invito a riflettere.
 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:

 

p.s. articolo di cronaca in allegato
 

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO TARANTO

9 MAGGIO 2006

 

 

Un convegno alla Cittadella della Carità

Alt allo scompenso cardiaco i passi avanti della ricerca

 

Presentare e mettere a confronto le nuove frontiere della ricerca scientifica nella terapia medica e chirurgica dello scompenso cardiaco (l'incapacità del cuore di pompare il sangue in tutto l'organismo in maniera adeguata) in età avanzata. Ha avuto tale obiettivo il recente convegno organizzato dalla Fondazione San Raffaele-Cittadella della Carità su questo tema. Un'occasione, quella dei giorni scorsi, per illustrare gli importanti studi portati avanti dall'Università di Bari sulle cellule staminali adulte che non presentano problemi di rigetto. Interessante anche la ricerca che vede coinvolti dieci maiali adulti ai quali, per fini di studio, è stato provocato un infarto. I dieci animali saranno tenuti sotto osservazione per un anno. La Fondazione Cittadella della Carità ha celebrato così, con un evento scientifico, l'avvenuto accreditamento della struttura, accreditamento che ha comportato l'introduzione di altri otto posti per malati acuti nel reparto di cardiologia. «Nonostante l'attenzione rivolta allo scompenso cardiaco, ancora oggi si muore di questa grave patologia» ha ribadito il dottor Girolamo Catapano Minotti, direttore della struttura di Cardiologia della Fondazione San Raffaele-Cittadella della Carità, confermando come purtroppo quella dello scompenso cardiaco sia una delle più serie patologie. Nei confronti dei pazienti, tuttavia, i medici si pongono oggi più che mai l'obiettivo di migliorare la qualità della vita e ad allungare la sopravvivenza. Questo il filo conduttore delle esperienze riportate in sede di convegno. Ad illustrare la realtà dei centri cardiologici pugliesi nei gruppi italiani di studio sulla problematica dell'epidemiologia dello scompenso cardiaco, il dott. Giacinto Pettinati, primario di cardiologia dell'Ospedale di Castrano. In seguito il dott. Gianfranco Ignone, presidente dell'Anmco Puglia ha illustrato le attuali linee guida della terapia medica dello scompenso, mentre il dott. Nicola Baldi, direttore della struttura complessa di cardiologia dell'Azienda ospedaliera SS.Annunziata di Taranto, ha parlato del ruolo del pacing biventricolare nel trattamento dello scompenso. Compito del dott. Catapano Minotti, invece, quello di illustrare le terapie farmacologiche attualmente in uso e le prospettive future, rivolte alla protezione dell'organo, facendo riferimento a farmaci che potrebbero portare in futuro benefici nella cura della malattia. Al momento, fra i tanti farmaci studiati, le attenzioni sembrano catalizzarsi su due farmaci: il Viagra, noto al pubblico per altri effetti, ed il Levosimendan, isotropo sensibilizzante del calcio. La seconda parte dei lavori, incentrata più specificatamente sul ruolo della terapia chirurgica, ha visto protagonisti i rappresentanti dell'Istituto di Cardiochirurgia dell'Università di Bari. Moderatore della sessione il prof. Luigi De Luca Tupputi, primario di cardiochirurgia, che ha presentato il dott. Nicola Marraudino, il quale ha relazionato sullo stato attuale dei trapianti cardiaci che si realizzano a Bari e sulle tecniche di chirurgia riparativa nel trattamento dello scompenso cardiaco avanzato. E' toccato, quindi, al prof. Giovanni Ferlan, professore associato dello stesso Istituto, illustrare le prospettive future nella terapia chirurgica dello scompenso cardiaco avanzato. E' stato sempre lo stesso prof. Ferlan a parlare degli studi sulle cellule staminali e della ricerca su dieci maiali adulti. Presente al convegno anche il direttore sanitario della Asl Ta/1, dott. Vincenzo Lenti, che ha auspicato la creazione di una vera e propria rete sanitaria che vada dall'assistenza domiciliare al ricovero ospedaliero al fine di ottimizzare le risorse e garantire una sempre più efficiente assistenza sanitaria al malato. M.R.G.

 

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