Egregi signori, signor Sindaco.
Leggiamo l'articolo allegato dal cui tenore deduciamo che non tutti i cittadini sono uguali davanti al sindaco di Pescara.
Peccato, perchè il sindaco di Pescara potrebbe ricavare molto dall'ascolto di quei cittadini che tanto negligentemente trascura. Visioni nuove, affettività diverse che potrebbero allargare il suo orizzonte.
Gli animali infatti sono compagni di vita, tutelati dalle leggi italiane, lo stesso regolamento di Pescara ne promuove il benessere e ne condanna l'abbandono.
Ma, signor sindaco, se per i cani e i cittadini con cani le leggi sono solo "espressioni ortografiche" lo stato di Diritto viene degradato, compromesso, perchè lei sa bene che tutte le leggi formano l'ordinamento giuridico e che, nessuno può scegliere quella da rispettare e quella da cestinare.
La loro applicazione non è funzione di percentuali nè di maggioranze, minoranze o priorità. Tutte, indifferentemente tutte, hanno dignità e richiedono il rispetto.
Quindi la invitiamo ad ascoltare quei suoi concittadini che vogliono spazi per i loro cani, nonchè i turisti in visita alla città considerando che anche uno spazio per passeggiare diventa un  freno all'abbandono e quindi contrasta il randagismo che tanto alimenta il degrado delle città meridionali con l'immagine di poveri animali malati, feriti, affamati in cerca di quella vita che la legge offre loro a piene mani e che gli amministratori (e associazioni poco culturali) a piene mani negano.
Cani e gatti vivono a milioni nelle famiglie italiane attestando un'esigenza sociale ineludibile e irrinunciabile che si fa cultura perchè attinge ai sentimenti, alla sensibilità, agli affetti e al riconoscimento degli altri da noi. Tutto questo si chiama cultura quella che non appartiene agli adepti dell'associazione La Radice (vedi lettera allegata).
Auguriamo una riflessione.

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:

 

p.s. articolo di cronaca in allegato e lettera dell'associazione "la radice"
 


 

Il Tempo
14 maggio 2006

animalisti: «Un’area in pineta riservata ai cani» - I residenti di Pescara sud tornano alla carica e preannunciano manifestazioni di protesta «eclatanti e simpatiche»
 
POTREBBE bastare un incontro per discutere della questione e trovare un accordo. Ma fino ad oggi quest’incontro non sono riusciti ad ottenerlo, e ora sono pronti ad attuare azioni «eclatanti e simpatiche» contro il Comune, tra cui un corteo in città insieme ai cani. I Pescaresi che vivono nella zona Sud della città, nei pressi della pineta, sono stufi di non avere a disposizione un’area dove far scorrazzare i cani, e vorrebbero che il Comune individuasse una zona all’interno della riserva. La richiesta non sembra poi così assurda a questa gente, «soprattutto perché - dice Lina Bufarale - durante la campagna elettorale l’attuale amministrazione ha assicurato la realizzazione di un’area per i cani in ogni parco della città», ma fino ad oggi ne ha create appena un paio. Inoltre, una volta al governo, il centrosinistra ha approvato un regolamento per obbligare i possessori di animali «a garantire l’attività motoria dei cani». Già, ma dove? I residenti di Pescara Sud interessati alla questione ritengono che l’ideale sarebbe creare «un’area per i cani all’interno della pineta d’Avalos, visto che non tutto il polmone verde è protetto. Non vediamo - dice la Bufarale - quale possa essere l’impatto ambientale dei nostri animali, per cui riteniamo che il progetto sia perseguibile». Per discuterne sarebbe opportuno parlarne col sindaco e gli assessori competenti, e cioè D’Amico, «che fa orecchie da mercante», De Blasio e Mancini, e proprio per avere udienza i cittadini hanno scritto una lettera a Palazzo di città, con 181 firme in calce. A sostegno della loro proposta i possessori di cani ricordano di essere «cittadini come gli altri, e non pescaresi di serie B», e sottolineano che il Comune dovrebbe tenere a mente che «agevolando la vita degli animali si incentivano le adozioni e si riducono gli abbandoni». Ma, soprattutto, il Comune non dimentichi il regolamento che ha adottato e che rischia di «rimanere carta straccia». E non si dica che «ci sono altre priorità, a Palazzo, perché i problemi vanno affrontati tutti».
 
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
Associazione Culturale “La Radice”
Via G. Bovio n° 373 - 65100 Pescara
tel. 328. 48.36.755 
e-mail: laradice@email.it

 

Pescara, 15 Maggio 2006


LETTERA AL SINDACO DI PESCARA


Oggetto: Area verde per “sgambamento” cani

 

Caro Sindaco,

 

noi dell’Associazione Culturale “La Radice” apprendiamo dalla stampa, con grande preoccupazione, che 180 cittadini pescaresi, pari allo 0,16% degli abitanti della nostra città, minacciano seriamente di indire eclatanti manifestazioni dimostrative nel caso Lei, in quanto capo dell’amministrazione comunale, non realizzasse loro un’area verde, all’interno della Riserva D’Annunziana, per il sacrosanto diritto di sgambamento dei propri cani.

Sebbene risulti all’anagrafe canina il non trascurabile numero di 6316 cani, pari al 5,48% della popolazione umana pescarese, noi riteniamo che, avendo la città di Pescara un interland assai ricco di campagne e di verde, i padroni dei cani possano tranquillamente recarsi in quei luoghi e soddisfare le esigenze ginniche di entrambi.

Cosi, le eventuali spese a carico della collettività per la realizzazione richiesta e dei relativi costi di gestione e manutenzione, possano essere destinati alla ristrutturazione, per esempio, di qualche appartamento di proprietà comunale, la cui fatiscenza, in alcuni casi, rasenta il limite della disumanità.

Le auguriamo buon lavoro e ci ritenga a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento si rendesse necessario.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale
Mattia Giansante

 

 

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