Egregi signori
dire che l'autore di tanta crudeltà sia incivile è dire poco, troppo poco.
E' un essere indegno, e ripugnante, sapendo di creare sofferenza ha creato sofferenza esercitando la sua naturale malvagità.
La ribellione verso questo tipo di esseri  provoca  in tanti il rifiuto  della società umana, un allontanamento continuo che rende tutti indifferenti gli uni verso gli altri, dove la perdita di solidarietà diventa una costante e la mancanza di sentimenti svuota l'uomo della sua stessa umanità. Ma non serve lamentarsi.
Serve che le autorità si muovano, rendano le leggi attive, vive, le dissotterrino dai cassetti, le accettino come un dovere verso la giustizia.
Serve che la polizia indaghi come si fa per i crimini verso gli uomini perchè chi compie gesti tanto ignobili è un depravato, un pericolo per tutti perchè usa gli animali come tirocinio.
Serve una marcia in più.

 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio:

p.s. articolo di cronaca in allegato

 

IL TEMPO MOLISE
10 GIUGNO 2006
 
Bocconi per cani con puntine da disegno
Il metallo, nascosto in pezzi di salame, avrebbe devastato lo stomaco delle vittime
Un incredibile segnale di inciviltà scoperto nella zona di viale Amendola, in centro
 
Non conosce limiti la crudeltà dei cosiddetti esseri umani nei confronti di animali indifesi: non passa giorno in cui non si registrino gratuite sevizie soprattutto nei confronti dei cani, da sempre ritenuti gli amici più fedeli dell’uomo, sentimento evidentemente non sempre adeguatamente ricambiato. Nei giorni scorsi abbiamo riferito di alcuni cuccioli finiti nei cassonetti della spazzatura: ora i sadici hanno affinato la loro ferocia perché siamo venuti a conoscenza che nei pressi di viale Europa sono stati notati bocconi di salame farciti con... puntine da disegno. Una trappola crudele: una volta ingoiata l’invitante esca, il povero animale muore tra atroci sofferenze. Che bravi e coraggiosi cittadini! Si dice che la madre dell’imbecille è sempre incinta, ma c’è pur sempre, o almeno dovrebbe esserci, un limite a tutto. Gli esempi più nobili ci vengono forniti da tanti bambini che quando smarriscono un animale, ossia il loro più caro amico, per il dispiacere vanno in crisi e smettono addirittura di mangiare. Nel caso di viale Amendola c’è pure un’aggravante: qualche abitante del residenziale rione, di fronte a chi si rammaricava per l’assurda "trappola" ha invece parteggiato apertamente con l’autore della criminale iniziativa, perché i cani randagi "danno fastidio". C’è ben poco da aggiungere... F.C.

 
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