Egregi signori
Leggiamo il comunicato stampa che vi trasmettiamo più sotto e inorridiamo di fronte alla totale indifferenza delle istituzioni che assistono senza muovere un dito di fronte a tanta crudeltà nei confronti dei cani randagi.
Non possiamo credere che le leggi a tutela degli animali siano disprezzate da chi dovrebbe non solo applicarle, ma difenderle.
Eppure dobbiamo crederci se gli animali nel vostro Comune vengono uccisi, torturati, umiliati, seviziati, maltrattati senza che un sentimento umano si muova per soccorrerli, senza che una stretta di sofferenza  imponga un'azione.
Chi agisce tanto ferocemente è un essere ignobile e pericoloso e pertanto chiediamo alle autorità del luogo di mostrarsi degne della civiltà cui aspirano e della quale credono di essere portatori. Civiltà è impedire, punire, eliminare le azioni indegne. 
Siamo disgustati da questa spietata crudeltà, ma crediamo che, fra i molti, ci siano coloro capaci di condannare  così tanta atrocità e ingiustizia. E' ora di sciogliere il patto con la violenza, per dare prova che anche a Castellammare si vuole cambiare verso un cultura di rispetto ed educazione nei confronti di esseri deboli e indifesi, quali sono gli animali.
Chiediamo pertanto l'immediato intervento delle autorità per porre fine a questa vergognosa situazione.

Gli animali non sono oggetti ma esseri viventi, esistono leggi da rispettare e noi pretendiamo che vengano rispettate.

 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 
 
firme dei sostenitori del messaggio:
 
 
p.s. comunicato stampa in allegato
 
 

Comunicato stampa

Non si placa a Castellammare l’ondata di violenza sugli animali.

 

La scorsa settimana tre cuccioloni di grossa taglia erano stati abbandonati nei boschi di Quisisana; erano tre magnifici animali Ed erano stati adottati (per così dire) DA alcuni volontari che giornalmente li raggiungevano per alimentarli. Stamattina però alla signora di turno is è presentato uno spettacolo agghiacciante e terrificante. Uno dei tre fratelli pendeva penzoloni DA un albero con una corda al collo mentre un altro guaiva guardando quel corpo inanimato penzoloni nel vuoto. Del terzo invece nessuna traccia: era stato fatto scomparire nel nulla.

Il tam-tam animalista is è subito messo in moto e sul posto sono giunti immediatamente I volontari dell’ADDA e molte altre persone sensibili Ed amanti degli animali. E’ stato richiesto l’intervento del servizio veterinario dell’ASL Na5 per far effettuare l’autopsia sui resti del cane;  IL veterinario di servizio, dott.sa Anna Varrella, non ha potuto fare altro che costatare IL decesso del povero animale e ordinarne la rimozione dei resti.  Sono state avvertite anche Le forze dell’ordine: è intervenuta una pattuglia di vigili di polizia municipale che ha verbalizzato l’atroce episodio.

Ma quello di oggi è solo l’ultimo di una lunga serie: la settimana scorsa un gruppo di ragazzini is è divertito a lanciare dal primo piano dell’Hotel Miramare (in ristrutturazione) una cagnolina che is è salvata per miracolo e se l’è cavata con la frattura di una zampetta; è stata operata e attualmente è ricoverata in una pensione dove resterà fino a guarigione. Lupo, uno splendido cagnolone bianco che viveva tranquillamente  tra Piazza Matteotti e la villa comunale, è stato picchiato a sangue e non si sa che fine abbia fatto.

Le aggressioni AI danni dei randagi avvengono ormai quotidianamente in ogni rione Della città;  gli animali sono terrorizzati e scappano anche alla semplice vista di un ombrello. E’ vero che c’è una diffusa insensibilità nei confronti degli animali, ma ci sono anche molte persone che invece li amano e sono stanche di assistere continuamente a scene di cotanta violenza


 
IL MATTINO
15 GENNAIO 2007
 
Cane impiccato a Quisisana Gli animalisti: «Una barbarie»
 
Castellammare (NA). Continua la mattanza di randagi sul territorio stabiese. Ieri mattina i volontari dell’Adda, hanno trovato un altro cane ucciso nei boschi di Quisisana. Impiccato con una corda a un albero a due passi dalla strada del Faito. Uno spettacolo raccapricciante, come hanno raccontato gli stessi animalisti, che hanno subito allertato le forze dell'ordine e il servizio veterinario dell' Asl5 per i rilievi del caso (l'animale ucciso sarà sottoposto ad autopsia) ed hanno sporto denuncia alla Procura. Il sospetto, infatti, è che la povera bestia, un meticcio di taglia media, (abbandonato qualche giorno fa) sia stato prima avvelenato e poi appeso all’albero, quasi in gesto di sfida. Violenza e minacce, ormai da tempo, come precisa anche Rosaria Boccaccini, presidente dell'Adda, sono diventate una prassi barbara, soprattutto nei quartieri alti e nel centro antico della città stabiese. ti.es.

 
pagina iniziale bairos@tin.it torna alla pagina dei messaggi