Egregi signori
Siamo d'accordo: La caccia alla volpe è una vergogna!
Una gigantesca, squallida, barbara vergogna.
Chi la promuove, i cacciatori che ne godono, le istituzioni che ne  traggono vantaggi, tutti questi gruppuscoli formano un cocktail velenoso che imbarbarisce la comunità sociale.
In Inghilterra, incuranti di una tradizione secolare, si sta votando per abolirla, la Camera dei Comuni ne ha già votato l'abolizione; in Scozia la caccia alla volpe è già stata abolita; in Italia invece, gente annoiata, incapace di trovare soddisfazione nei valori, nella bellezza, nella cultura, nell'arte, va alla ricerca dell'oppio, del narcotico, come?  Massacrando gli inermi, gli innocenti animali, mistificando le ragioni, occultando i veri orgasmi assassini.
Chiediamo ai cittadini civili di non dimenticarsi, nelle prossime votazioni, di quei politici che hanno permesso e permettono tanto arretramento culturale.
 
.......................GRUPPO BAIRO Onlus
 

Firme dei sostenitori del messaggio:

 

IL MESSAGGERO
PESARO
Mercoledì 17 Marzo 2004  
   
   
  «CACCIA ALLA VOLPE, UNA VERGOGNA»
   
   
 
 

PESARO - Proteste vibranti degli ambientalisti della Lupus in Fabule per la politica venatoria messa in atto dalla Provincia e dal presidente Palmiro Ucchielli. «Sabato in Valcesano, a San Michele al Fiume e domenica a Buonconsiglio in comune di Frontone, sotto lo sguardo sbigottito dei cittadini, un gruppo di cacciatori armati ed i loro cani hanno messo in atto una delle centinaia di battute alla volpe che la Provincia organizza fuori dal periodo di caccia. Una vergogna per un paese civile, un abuso di potere che almeno questa volta ha sollevato lo sdegno della gente, gran parte della quale già esasperata dalla caccia tra settembre a gennaio. Ma chi può dimostrare che le volpi sono in soprannumero? Perché è indispensabile compiere queste battute a marzo? A quanto pare chi realizza questi contestabili censimenti sono consulenti che la Provincia paga e in molti casi addirittura gli stessi cacciatori. L'ennesimo caso di un ente controllato e controllore; l'ennesima prova di una politica della doppietta, in una provincia in vengono abbattuti anche oltre 1000 caprioli all'anno e il bracconaggio è un fenomeno di rilevanti proporzioni».
 

 

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