Sent: Thursday, November 13, 2003 10:20 PM
Subject: Il male vince sul bene?
Egregi signori
Leggendo l'articolo allegato dobbiamo
ritenere che le persone generose, compassionevoli, buone (come una
volta ci insegnavano a dire) non abbiano valore?
Perché se avessero valore non perderebbero
il lavoro. Verrebbero premiate. Si chiederebbe alla Madonna la grazia
di farle crescere e moltiplicarsi........
Invece a Sacile vige la norma opposta. Le
persone con dignità e sentimenti vengono punite.
Ci auguriamo che l'esempio della ragazza
che ha soccorso il cane (e non quello del suo datore di lavoro nè
quello vergognoso di chi il cane lo ha investito ed è fuggito
lasciando dietro il suo menefreghismo una creatura morta e una ragazza
nelle peste) sia invece un esempio di civiltà da seguire, un esempio
meritevole di considerazione.
................ GRUPPO BAIRO Onlus
Firme dei sostenitori del messaggio:
p.s. articolo di cronaca in allegato
lunedì 10 novembre 2003
IL GAZZETTINO
|
L'odissea di una ragazza di Sacile che si era fermata sotto la
pioggia a prestare aiuto all'animale colpito in pieno dall'auto
che la precedeva. «Cose del genere non possono più accadere»
Soccorre un cane
investito e perde il posto di lavoro
«Nessuno si è fermato e sono arrivata tardi. Il giorno dopo mi
hanno licenziata»
Sacile (PN)
|
Sabato pomeriggio verso
le 17.30. È già buio, piove a dirotto e V.B, 22
anni, residente a Sacile sta percorrendo in auto via
XX Settembre a Roveredo in Piano per recarsi al
lavoro. È in prova in un locale pubblico, lavora in
quel posto da appena due settimane. Adesso la
giovane quel lavoro lo ha perso perchè è arrivata
tardi. Si era fermata a soccorrere un cane investito
in pieno da un'automobilista che non si è neppure
fermato. Anche per l'animale la vicenda è finita nel
peggiore dei modi: le ferite riportate erano
gravissime e il cane è stato abbattuto. Ma quel
soccorso per la ragazza sacilese si è rivelato una
vera e propria odissea.
È lei stessa a
raccontarlo. «Stavo andando a lavorare, mi ero presa
in anticipo. Pioveva a dirotto quando ho visto
un'automobile che investiva in pieno un cane. Era un
bastardino, ma di taglia media. L'automobilista non
si è fermato, quello dietro ha schivato l'animale
che era a terra, ma anche lui ha tirato diritto. Io
mi sono fermata. Ho visto il cane che alzava la
testa, era vivo, perdeva molto sangue. L'ho raccolto
e sistemato in macchina e mi sono subito diretta
all'ambulatorio del veterinario che cura i miei
cani. Era chiuso. Gli ho telefonato e mi ha
suggerito di tornare sul luogo dell'incidente e
chiamare il 118». La giovane va avanti. «Ho fatto
così, ma il veterinario di turno mi ha spiegato che
non poteva muoversi prima di una quarantina di
minuti e che comunque avrebbero dovuto essere i
vigili urbani a chiamare. A quel punto sono stata io
a chiamarli e devo dire che sono arrivati subito.
Poi è arrivata anche la guardia cinofila. Avevo dato
il mio nome al 118 e mi avevano detto di restare
ferma sul luogo dell'incidente, così non ho potuto
raggiungere il posto di lavoro in orario. Il cane
intanto era sempre nella mia auto e io sono rimasta
sotto la pioggia perchè non potevo vederlo soffrire.
Quando è arrivato il veterinario gli ha
diagnosticato la frattura della colonna vertebrale.
È stato abbattuto». Infine la beffa. «Ieri mattina
sono tornata a lavorare, ma mi è stato detto che
avrebbero assunta un'altra ragazza e che potevo
tornarmene a casa. Non credo sia giusto che accadano
cose del genere,come non mi sembra corretto che una
persona investa un cane e se ne vada facendo finta
di nulla. Quell'animale soffriva, non era possibile
lasciarlo in mezzo alla strada sotto la pioggia. Mi
spiace che i soccorsi siano arrivati tardi, anche se
le ferite riportate erano gravissime, ma ritengo che
la procedura sia difficoltosa. Quanti sanno che in
questi casi si devono chiamare i vigili urbani?". |
|
|
|