Egregio sindaco.
Ci sono voluti decenni per creare una coscienza animalista anche nel nostro Paese, da sempre aduso, a considerare cose od oggetti, gli esseri viventi diversi da noi.
Importanti campagne pubblicitarie, l’opera diuturna di meritorie associazioni di volontariato e persino studi scientifici nei campi medico, psicologico, hanno favorito un cambio di mentalità nei rapporti tra noi e i nostri amici a quattro zampe.

Apprendiamo delle misure da lei adottate contro la libera circolazione dei cani nella sua città, e mentre possiamo essere d’accordo nel considerare l’educazione e il rispetto per gli altri, un elemento fondamentale per la civile convivenza, non comprendiamo come mai i suoi sfoghi amministrativi non si rivolgano con lo stesso rigore a tutte le situazioni di mancanza di rispetto per i luoghi pubblici. Perché allora non fa un’ordinanza anche per chi getta carte, mozziconi etc.? Civile convivenza vorrebbe che a tutti, anche a coloro che amano gli animali e decidono di dividere la propria vita con loro, fosse permesso di circolare liberamente senza essere ghettizzati e perseguitati dagli eccessi amministrativi che troppo spesso si verificano.

Ci si scaglia contro gli escrementi di un animale e si fa finta di niente delle cartacce che vengono lasciate sui marciapiedi, degli sputi, delle siringhe e quant'altro attribuito all'umano

Forse solo chi governa Seregno non riesce a capire cosa rappresenta un cane per un uomo. Il cane, per molti, rappresenta il più bel dono della loro vita.
Seregno non riesce a capire l’importanza della convivenza bambini-cani,  Seregno può eliminare i cani per risolvere il problema deiezioni, Seregno al contrario,  non punisce i colpevoli umani incivili che gettano pattume vario, proprio perché questi ultimi hanno il vantaggio di potersi difendere.
Che dire? Il divieto d'accesso ai cani nei giardinetti cittadini oltre a limitare la libertà di tanti cittadini è una grave punizione per gli animali (in un periodo dove gli abbandoni aumentano a dismisura) che adesso hanno un'area off limits. 

Non è la repressione che manda avanti il mondo, ma la ricerca di soluzioni concrete e il rispetto per la vita.

Ci auguriamo una tempestiva riflessione in tal senso


 
........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

Firme dei sostenitori del messaggio: 
 

p.s. articolo di cronaca in allegato

Da “Il Cittadino – Brianza Nord” del 03 Luglio 2004

Seregno - s
orpresa: pronta l’ordinanza, operativa fra due settimane
“Accesso vietato” altolà ai cani in dieci giardini

Seregno (MI):

Fra quindici giorni dieci giardini della città saranno off limits per i cani. Lo ha deciso l’amministrazione comunale per un problema di ordine sanitario. L’ordinanza del sindaco Perego è gia pronta per l’esecutività. Lo ha comunicato l’assessore alla Polizia Locale, Dell’Orto, a seguito anche di numerosissime segnalazioni da parte di genitori che portano i bambini ai giardini e non possono lasciarli giocare liberamente perché ovunque ci sono deiezioni di cani che creano problemi sanitari non di poco conto, specie durante il periodo estivo. “Non appena ci sarà consegnata la segnaletica verticale- ha aggiunto Dell’Orto – l’ordinanza del Sindaco sarà esecutiva a tutti gli effetti. E i trasgressori saranno puniti con pesanti ammende pecuniarie. L’ordinanza sarà valida per tutti i giardini recintati”.   


Dal “Giornale di Seregno” del 06/04/2004

Dieci parchi vietati ai cani: si annuncia battaglia
tra pochi giorni sarà proibito portare i quadrupedi nelle aree recintate

Il provvedimento annunciato dall’assessore Dell’Orto ha già suscitato vivaci reazioni da parte degli amanti degli “amici a quattro zampe”.
Davide G, proprietario di Betty, una simpatica cagnetta bianca, minaccia di ripetere il “bombardamento” via internet che si scatenò alla vigilia di Santa Valeria: due mesi fa soci e simpatizzanti di Bairo (associazione animalista) riempirono di mail le caselle postali del comune e dei giornalisti chiedendo che in occasione della fiera non venissero utilizzati animali; questa volta gli animalisti potrebbero prendersela con il divieto di accesso dei cani ai parchi pubblici cintati.
Ma Davide non è l’unico a non condividere l’ordinanza: anche Giusy M., consigliere di Rifondazione, ha annunciato un intervento in consiglio per far presenti le proprie ragioni.
“E’ una cosa indegna, una scelta inaccettabile – ci ha detto M. – è giusto che si facciano controlli per garantire pulizia e igiene nei parchi pubblici. Ma non è meglio prevenire, puntando a sanzionare chi sporca, piuttosto che “reprimere” tutti indistintamente? Senza contare che questo provvedimento andrà a colpire, come sempre, i più deboli. In centro parchi e giardini sono tutti cintati: e gli anziani, che non sanno come spostarsi, dove andranno a portare i loro cani?”.

 

notizia di cronaca

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