LETTERA APERTA

da indirizzare a:
fate il copia incolla degli indirizzi preceduti da "A":

Al Ministro Girolamo Sirchia

Ministero della Salute

Lungotevere Ripa 1 – 00153 Roma

E-mail Segreteria: s.tomolillo@sanita.it
 

 

On. Pierferdinando Casini

Camera dei Deputati

Piazza Montecitorio

00187 Roma

E-mail: casini_p@camera.it

 

A: s.tomolillo@sanita.itsobp-urp2@sanita.it; d.notari@sanita.itufficiostampa@sanita.itl.ricciardi@sanita.it; casini_p@camera.it

e per conoscenza a tutti i quotidiani che conoscete.
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Egregio Signor Ministro

E’ scoppiato da alcuni mesi il caso del "cane cattivo", raffigurato ormai come "l’orco delle favole".
Un quattrozampe con mascelle poderose che tutto distrugge. Occhi assetati di sangue e ferocia incontrollata. E’ il pitbull, un animale che in America, al contrario, viene usato per la pet-terapy, a fianco di bimbi e persone con gravi problemi di salute. Un cane che sempre più facilmente si incontra nei giardini, nelle strade delle città e che fra attacchi ad adulti e ragazzi, combattimenti clandestini, incute paura anche se non sempre per colpa sua. Ma ora non ci si accontenta di una sola razza di cane: il demonio è oltre, in altre razze e in altri cani. Consideriamo la sua ordinanza emotiva e affrettata, emessa sull'onda di un'informazione non equilibrata. Si colpisce nel mucchio e si colpiscono gli innocenti. Non è con la "caccia alle streghe" che si risolve il problema, perché il vero demonio da combattere è l’uomo e non l’animale. I pitbull - cani a tutti gli effetti - anche se ben armati, sono due volte vittime, in quanto cani e in quanto pitbull. Ma gli animali sono esseri innocenti non sanno del bene e del male, mentre del bene e del male sanno molto gli uomini che li seviziano e li addestrano all'aggressività (allevatori, addestratori, padroni). Infatti:

  1. La selezione delle razze canine e' opera dell'uomo ad esclusivo scopo di guadagno e sfruttamento dell'animale;
  2. Molti allevatori tengono i cani in modo indegno e non e' chiara la fine che fanno gli animali non venduti (soppressi o abbandonati?);
  3. La selezione della razza tende ad evidenziare alcuni aspetti del comportamento del cane spesso a scapito del suo equilibrio e questo vale sia per i cani di grossa che di piccola taglia;
  4. I canili sono pieni di cani abbandonati e spesso sono luoghi mal gestiti per incompetenza e per le scarsissime risorse economiche messe a disposizione (canili lager e zoomafia);
  5. Le persone che intendono adottare un cane dal canile sono molte, ma mai abbastanza per risolvere il problema dell'affollamento poichè molte di più sono quelle che comprano cani, li fanno riprodurre e poi li abbandonano;
  6. L'uso della museruola impedisce al cane di svolgere elementari ed essenziali azioni per la sua salute e la sua sopportabile sopravvivenza.

L'esempio più ripugnante di comportamento violento e rapace lo dà la zoomafia con i combattimenti e le scommesse clandestine. Tutti lo sanno ma non se ne parla abbastanza e, soprattutto, non si fa abbastanza; come se si volesse seppellire questo lato oscuro della nostra disumanità. I cani da combattimento sono clandestini ma ancora ben radicati nel nostro Paese. Nessuna azione pubblica studiata per salvarli (e salvare l'uomo dalla propria barbarie) è stata tanto imponente come l'ordinanza appena emessa che, invece, li punisce ritenendoli assassini e tralascia di punire i veri colpevoli. Certo è molto più facile accanirsi contro i cani che non contro i criminali umani.  Si ha anche il favore di una platea condizionata (dalla paura, dall'ostilità, dalla superficialità) che chiede si combatta l'effetto e non riflette sulla causa la quale, libera di esistere, continuerà a dare i suoi effetti. Ma da lei, signor ministro ci attendiamo la lungimiranza, ci attendiamo che elimini la causa per eliminare definitivamente l'effetto. Per questo le proponiamo di:

1) impedire il commercio dei cani;

2) impedire la selezione di nuove razze;

3) impedire l'addestramento per guardia e difesa;

4) incentivare la sterilizzazione di cani con problemi comportamentali o fisici dovuti alla selezione;

5) incentivare l'adozione dei cani nei canili;

6) introdurre la "carta di identità" per tutti i cani (tatuaggi e loro controllo);

7) impedire la detenzione di cani a persone non idonee;

8) inserire nelle scuole seminari sul corretto rapporto uomo-animale;

Tutto ciò per impedire quello che già sta succedendo: l'abbandono. E i cani abbandonati, affamati, disorientati e spaventati saranno un pericolo maggiore di quanto ora lo siano stati i pit bull aggressori. La preghiamo di modificare l'ordinanza, facendosi consigliare da persone equilibrate, non zoofobe, con esperienza di etologia. La preghiamo di riflettere sulle conseguenze deleterie non solo per i cani (colpevoli innocenti e innocenti) ma anche per i cittadini. La preghiamo di non sottovalutare l'atmosfera angosciante che in questo momento sta mettendo gli uni contro gli altri, che sta creando disagi e ostilità. La preghiamo infine di promuovere rapidamente la legge sul maltrattamento, consultandosi con l'Intergruppo Parlamentare per gli Affari Animali al quale partecipano, tra gli altri, parlamentari di ogni schieramento politico. Persone che riescono a vedere a tutto tondo, con la coscienza etica di chi sa che gli animali sono strumenti e vittime dell'uomo e si adopera per proteggerli rendendoli per questo, inoffensivi e, nel contempo, arricchendo la cultura umana.

Nome..... cognome...... città.......

GRUPPO BAIRO Onlus - www.bairo.info

 


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ordinanza Sirchia