| Caro Bairo, Giuseppe di Bologna ha ragione. Il monoteismo giudaico-cristiano era ed è
l'inferno per tutti gli esseri viventi non umani presenti su questo pianeta. Certo, anche
nell'antichità classica non mancavano esempi di atrocità commessi nei confronti degli
animali (si pensi solamente ai sacrifici), ma è con il monoteismo giudaico-cristiano che
la guerra contro gli animali (e il resto della natura) è stata eretta a sistema
filosofico.
Il monoteismo giudaico-cristiano, in effetti, ha sempre e ferocemente combattuto il
"panteismo", ovverosia quella sapienza antica secondo la quale l'universo
s'identifica con Dio, l'universo è Dio. Infatti, "c'è un solo Dio, il più
grande tra gli dei e tra gli uomini, che non è simile agli uomini, né per il
corpo, né per la mente" (Senofane da Colofone, 578-490 a. C. circa).
Secondo Giordano Bruno (1548-1600) "quel Dio, come assoluto, non ha che far con noi;
ma, per quanto si comunica agli effetti della natura, è più intimo a quelli che la
natura stessa; di maniera che, se lui non è la natura stessa, certo è la natura della
natura; ed è l'anima dell'anima del mondo, se non è l'anima stessa".
"L'anima del mondo è il principio formale costitutivo dell'universo e di ciò che in
quello si contiene. Se la vita si trova in tutte le cose, l'anima viene ad esser forma di
tutte le cose".
Giordano Bruno, giudicato eretico, fu condannato al rogo dal tribunale dell'Inquisizione
di Roma e fu arso in Campo dei Fiori.
E' bello che esista Bairo perché dà voce ad una "sapientia" antica e
misconosciuta.
Riccardo, da Siena. |