dalla Mailing list del GRUPPO BAIRO 

giugno 2010
Oggetto: all'ombra delle Alpi e degli Appennini...........



da Enrica da Cremona:

 
Vi riassumo brevemente alcune storie che stanno girando in internet e che fanno riflettere...
Più leggo gli appelli che ormai traboccano in ogni sito non solo animalista e nelle pagine di facebook, e più mi rendo conto di quanto sia caduta in basso la definizione per l'appunto dell' "animalista"
Salvare ogni forma di vita, tutelandola da soprusi e violenze, dovrebbe essere il primo obiettivo da raggiungere per chi si mette al servizio di chi non ha voce, ma purtroppo non sempre il risultato è quello sperato. Troppa superficialità, nessuna responsabilità, spesso nemmeno il minimo principio di tutela, sono i cardini che per lo più bazzicano nelle pagine virtuali in cui non si contano le immagini di cani o gatti, in maggioranza, che vengono pubblicate con una facilità che rasenta l'angoscia.
Spostamenti di decine di creature, adozioni andate male, smarrimenti evitabili, morti assurde...
C'era per esempio la storia di un cucciolo proveniente dal sud e approdato in Emilia Romagna. Un piccolo fra i tanti che "scoppiava" di salute, adottato e dopo circa una settimana ammalatosi gravemente. Nessuna spiegazione logica, la famiglia che se ne è fregata del suo stato di salute con conseguente morte del piccolo. Valeva la pena fallo attraversare l'Italia per finire in questo modo?
Un'altra cucciola sempre con provenienza sud d'Italia, questa volta è arrivata in Lombardia: un'adozione di due mesi ed ora la piccola cerca una nuova casa, categoricamente al nord, perchè sarebbe un grosso guaio se tornasse in Campania......forse da quelle parti una casa per lei non si trovava o non si è voluta trovare??
Ora il suo destino rimane imbrigliato nel dubbio: finire i propri giorni in un canile nordico oppure intraprendere un nuovo viaggio per lidi sconosciuti?
Non lo sapremo mai, poichè questo è solitamente l'epilogo delle decine e decine di piccoli, che partono per i così detti "viaggi della speranza"...
Poi c'è anche il cane cresciuto che percorre la Penisola per languire in un canile del nostro amato nord in attesa di....un'adozione...che potrebbe non arrivare mai. Questa Lombardia, così stracolma di sensibilità e amore verso i poveri randagi che vivono dalla parte opposta del suo punto cardinale........Un cane adulto a cui aggiungiamo naturalmente gli animali anziani, malati, o con problemi fisici che seguono tutti il medesimo destino.
Naturalmente non mancano i ricatti: "se non viene adottato sarà soppresso"......"tornerà sulla strada"....."morirà in un canile lager che più lager non esiste"......
"Quasi quasi spezzo loro una zampa", anche questo si legge pur di attirare l'attenzione: esempio di "animalismo" fra i più riusciti!!!!
Un vortice di parole che si mescola ai conti correnti, la posta pay pal, le offerte di denaro che non si capisce più dove siano finite. Canetti, pelosetti, bubini, "mix" pitbullini
Solo qualche esempio, vicende che si possono conoscere tramite internet e che compongono la punta di un iceberg nascosto nel marasma dei caselli autostradali, tangenziali, raccordi anulari, ferrovie, aeroporti e porti di mare....
Naturalmente in tutto questo vero e proprio casino succede la "seccatura" di dover scegliere il nome ad un cane, che non sia sempre lo stesso, altrimenti si finisce per far girare appelli di aiuti per una bestiola che in realtà non quella a cui si pensa. Organizzazione molto anarchica, in cui non esistono leggi o codici da rispettare. Tutto lasciato nelle mani di persone spesse volte senza esperienza, ma solo in possesso della patente di guida.
"ADOTTATOOOOOOO!!" è poi la parola finale che va per la maggiore: dove, come quando e perchè al contrario, rimangono domande senza nessuna risposta.Questo in sintesi molto "sintetico" ciò che accade all'ombra delle Alpi e degli Appennini, ma di tutto ciò che ho descritto manca la parte principale, il fulcro che dovrebbe invece essere la base di tutto: il benessere di ogni SINGOLO essere vivente.
Enrica

da Gianni da Piacenza:
 

Vorrei solo aggiungere che gran parte di qst cani sono rigorosamente non identificati, cioè senza quel microchip (obbligatorio per legge, non dimentichiamolo) che permetterebbe di risalire alla loro provenienza, quindi cani potenzialmente abbandonabili ovunque....
E poi senti qst persone che maledicono chi abbandona gli animali......a volte il mondo è strano....
Gianni.
 

da Giorgia da Civitanova Marche (MC):

Giusto sfogo Enrica, ma serve? riesce  ad arrivare all'udito di quanti ancora perseverano sulla loro strada? Una strada colma di stranezze, di cuccioli, di adulti, di handicappati che passano da un auto all'altra, da un casello all'altro, da una famiglia ad un canile o direttamente in un canile. Ma il nostro Ministero, più volte informato, che cosa aspetta? Basterebbe così poco per porre fine al lugubre mercato del "ti spedisco, tu colloca e poi si vedrà................." vedere cosa? la fine di un piccolo essere ricoperto di peli che si gira e rigira nei cofani, stipato forse insieme ad altri simili?, piccoli esseri nemmeno degni di un minimo di attenzione perchè non provengono da paesi dell'est ma vengono sballottati da un capo all'altro dello "stivale" se non più oltre? nausea, profonda ed incalcolabile nausea di tutti questi spostamenti. L'Italia che vuole salvare il resto del mondo, che accoglie, che sfama, che legifera e che non riesce a controllare Sindaci ed asl e soprattutto a bloccare l'interminabile catena di Sant'Antonio che si è creata attorno ai randagi. Il randagismo: malessere eterno per gli animali, benessere per quanti vi girano attorno.
Giorgia, Civitanova M.
 

da Sabrina da Giubiasco (Svizzera):
 
ieri una persona mi ha scritto attraverso la mia associazione per chiedere di fare un controllo pre-adozione per un mastino napoletano che dal lazio dovrebbe arrivare a lugano... ebbene ovviamente mi sono categoricamente rifiutata e ho argomentato su tutto quanto, pericolo traffici, situazione in svizzera, assurdità delle deportazioni e di tutto di più.
ovviamente la persona in questione si è ritenuta offesa dalle mie verità (mie e del paese in cui vivo e vedo) e si è guardato bene dal rispondere alle domande LOGICHE (chi passa la frontiera? che fine fà il cane se l'adozione non funziona? chi fà i controlli post-adozione) macchè che glie frega! una volta espatriato saranno cazzi di chi l'ha preso e.. nostri a cui verrà poi scaricato nelle migliori delle ipotesi, perchè indietro non ci tornano... carne da macello nulla di più! eppure figuriamoci, loro ste cose non le fanno mica!!!  certo come no. che non me può fregare di meno che si senta offeso è scontato.
intanto pensano di spedire un cane ad una persona che non conoscono minimamente, se non forse via mail... attraverso il controllo pre-adozione di un'altra persone (io) perfettamente sconosciuta!!! immagino che poi la staffetta avverrà allo stesso modo tra perfetti sconosciuti... MA DICO IO COME È POSSIBILE???? come si fà a spedire un'animale a perfetti sconosciuti raccattatti qua e là nella rete? hai voglia a chiamarmi "collega" non siamo colleghi manco per il cazzo!!!!!! e mi è pure venuto a fare la morale sul piccolo sforzo che avrei dovuto fare per "far del bene ad un povero cane"....
bhè gli ho consigliato di farlo lui lo sforzo neuronico di riflettere attentamente su cosa significhi fare del bene.... perchè deportare un cane in questo modo è solo CRIMINALE!!
ma perchè sta gente non si trova un lavoro onesto e non lascia perdere i cani???
ovviamente tutta la discussione è avvenuta in cc alla persona luganese che dovrebbe ricevere il cane e che ho invitato a contattarmi e a non farsi fregare da queste cose...perchè di cani di grossa taglia qua ce n'è a iosa da quando è entrata in vigore la legge sui cani pericolosi in ticino.. i cani di grossa taglia nessuno li adotta più e quindi.. molti  vengono soppressi.
ma questo al "collega" non può fregare di meno... fà l'offeso lui..... ma vaffanculo và.
Sab
 
da Sabrina da Giubiasco (Svizzera):

Volevo riportare il finale della discussione a senso unico e a cui ovviamente non è stato in grado di argomentare in alcuna maniera avuto con il personaggio che chiede pre-adozioni a perfetti sconosciuti in Svizzera per poter deportare i cani ... sono stata gentilmente invitata a SUE SPESE ad andare presso la loro associazione in Italia per vedere con i miei occhi quanto sono bravi e quanto lavorano bene per gli animali.
quando l'ho letto non ci volevo credere e non sapevo se ridere o piangere.. ho dovuto leggere questa cosa un po' di volte per poter capire...sono veramente senza parole. ma come? inviti me A TUE SPESE ad andar giù a verificare (cosa??), mentre da laggiù ti metti in mano a perfetti sconosciuti per spedire animali alla cieca?? ovviamente si è offeso un'altra volta... richiesta troppo LOGICA per venire presa in considerazione, che forse sarebbe il caso di venire lui qui a vedere com'è la situazione e come si gestiscono gli animali prima di spedire carne da macello. ma ci rendiamo conto di che pazzie fà sta gente? di cosa fà rischiare agli animali? ma sono io fuori di testa o sta gente avrebbe bisogno di una bravo psichiatra o forse meglio una canna di fucile in bocca pronta a sparere? non sanno niente e non vogliono sapere niente della realtà dei paesi dove buttano dentro animali, ma sarei IO a dover andare da loro a vedere cosa fanno? lo vedo già da qui cosa fanno e mi basta e avanza! l'olezzo si sente da km.
è incredibile tutto questo, incredibile ed inaccettabile.
uno schifo.
Sab
 
da Enrica da Cremona:
 
Ormai sappiamo come funziona riguardo l'argomento "adozioni della meraviglia": se solo ci cerca di far ragionare queste persone ci si trova di fronte ad un muro. Le parole e i discorsi sono sempre identici, sembrano quasi tutti preparati, come quando si impara a memoria una poesia. Riuscire a fare anche una sola piccola scalfittura nelle loro teste per aprire uno spiraglio di dubbio, è un'impresa granitica.
In realtà è impensabile che chi manda animali così lontani è davvero interessato al loro benessere, altrimenti saprebbero cosa significa controllo nel tempo, i sacrifici che si devono affrontare per seguire una bestiola a cui si salva la vita e capirebbero che quando il numero di creature spostate diventa esagerato, è impossibile avere tutto sotto gli occhi in modo chiaro e trasparente.
La logica cara Sab non è contemplata per chi conosce solo auto strapiene di vite e centinaia di chilometri da percorrere magari ogni fine settimana. La logica non serve quando si caricano  sacchi di patate alla rinfusa su qualsiasi oggetto provvisto di motore...
I soldi che questo tuo personaggio spenderebbe per ospitarti a casa sua, sarebbero meglio spesi per delle sterilizzazioni da fare in loco, per esempio, ma anche il denaro usato per pagare i caselli autostradali, gli aerei, le navi, ecc. sarebbero molto utili per organizzare una sterilizzazione di massa, una campagna di sensibilizzazione nel proprio quartiere o paese o città. Ma questo "logicamente" è un discorso troppo "logico"........
Enrica
 
da Roberta da Roma:
 
E' passata anche a me la richiesta per il mastino, non l'ho assolutamente inoltrata conoscendo quella realtà. Purtroppo ogni lunedì si perde un cane che scappa...e pure un gatto che dovrebbe stare in gabbia. Ma come si fa? Ci sono persone attente (forse poche) ma ci sono persone superficiali che non si rendono conto di avere una vita in mano. Per quel po' che ho conosciuto per fortuna ci sono persone molto responsabili. E' comunque un rischio questo sballottamento, a volte bisogna avere solo pazienza e poi l'adozione arriva. La disperazione non è buona consigliera.
 
da Marzia da Roma: 
 
Sono stata una staffettara per qualche mese e sono piena di rimorsi. Vi giuro che lo facevo solo perchè speravo in un futuro migliore per quei poveri disgraziati, ma troppo tardi mi sono accorta di aver contribuito alla loro fine.
Tra i tanti che mi sono stati consegnati e che ricordo ad uno ad uno, mi è rimasto impresso nel mio ultimo viaggio un piccolo anziano meticcio che tra gli altri si distingueva perchè non era stato sedato. Era timido ed affettuoso. Ad una sosta, quando mi sono fermata per mangiarmi un panino, l'ho fatto salire accanto al mio sedile. Mi fissava ed io credendo avesse fame le ho teso un tozzo di pane. Non l'ha neppure annunato, mi continuava a fissare e anche se non mi credete,  i suoi occhi erano lucidi ed il suo sguardo sembrava parlare. Oggi dico queste cose perchè ciò, mi è rimasto molto impresso. Nel frattempo che stavo con lui altri canetti nel furgone, mezzi addormentati si lamentavano.
Dopo un lungo viaggio, al momento delle consegne a varie tappe, non dimenticherò mai il pianto del piccolo che mi fissava. Non voleva lasciarmi, forse credeva che lo tenessi con me e invece.......Nei giorni a seguire la mia mente mi torturava e continuavo a tempestare di telefonate per sapere del cane. Ho saputo che era stato prelevato da un branco con cui vagava da anni, ma mi continuavano a dire di non preoccuparmi perchè la sua vita era cambiata e finalmente aveva famiglia. Non  mi arresi e non vi racconto quanti ostacoli ho dovuto superare per sapere l'amara verità. Pregavo la Madonna di farmelo ritrovare perchè l'avrei poi tenuto io. La sua zampetta fragile posata sulla mia gamba, il suo sguardo e i suoi occhi lucidi mi perseguitavano. Dopo qualche mese mi misi in viaggio sola, verso la destinazione di dove lo avevo consegnato. Nessuno mi diceva niente. Omertà, silenzio..........."tanti cani arrivano qui, ma poi chi lo sa'?" mi dicevano. Finchè trovai un contadino che mi raccontò, descrivendomi nei dettagli cosa era successo. Mi assicurai che il cane di cui stavamo parlando era lui. Con un orecchio nero e uno bianco, piccolo e una cicatrice sulla testa.
Era stato affidato ad una famiglia di sordomuti che lo avevano portato a loro volta in un loro casolare disperso nei boschi accessibile solo a piedi. Rimaneva legato a catena notte e giorno, solo, sotto una tettoia bucata che le faceva da riparo. Come cuccia una pozza di terra fangosa. Una volta ogni due giorni saliva il vecchio con frattaglie mischiate a pane secco. L'acqua non mancava, ma solo quella piovana, perchè in quel posto piove spesso. E' durato 25 giorni in quello stato. Poi, un componente della famiglia ha avuto problemi di salute e quindi nessuno più, si poteva recare al casolare. L'hanno trovato legato alla catena accucciato in un angolo circondato da vomito di terra e sassolini di cui cercava di alimentarsi. Morto!!!!. Quando l'avevo portato io era magro, certamente sottopeso. Per la sua taglia doveva almeno pesare 10 Kg. , ne pesava poco meno. E' morto legato alla catena senza alcuna possibilità di cercarsi del cibo, senza la presenza di un umano o di altri cani con cui era abituato a vivere. E' morto e la sua carcassa pesava meno di 3 chili. E' terribile!!!!!!! 
Io mi sono sentita una bastarda. Io l'ho portato a morire con la promessa che andava in una famiglia al sicuro. Io non dimenticherò mai quel delicato contatto tra me e lui, quello sguardo. Da quel giorno una parte di me non c'è più. Mi odio, mi sento una merda e vi assicuro che il rimorso mi accompagna in ogni momento della mia giornata. Non riesco più a guardare negli occhi un cane, pensando a lui e a tutti quelli di cui non saprò mai più nulla, a tutti quelli che che purtroppo hanno
incontrato me come loro carnefice, anche se io lavoravo per un gruppo di staffettari che mi impartivano tutte le indicazioni per le consegne. Odio le staffette e gli staffettari che mi hanno rovinato la vita e che continuano incessantemente a rovinarne altre. Che Dio mi punisca per quello che ho fatto. Vorrei raccontarvi di più ma non posso.
Mi sono sforzata a inviarvi questa mia testimonianza, ma ne sentivo il dovere per appoggiare tutte le vostre battaglie che sono veramente a favore degli animali.  
Marzia     Roma
 
da Ornella da Padova:
 
Ho partecipato a delle staffette per un pò di tempo e in queste consegne ho fatto la conoscenza di parecchie "volontarie". Molti di questi cani sono stati adottati nella mia città, so come stanno e come vivono perchè vado a trovarli regolarmente. Generalmente dopo un paio di controlli di post affido se la situazione di inserimento è stata positiva e il cane non presenta segni di maltrattamento, non occorrerrebbero altre visite. Allora penso che io devo essere proprio scema se continuo a seguire quelle anime che hanno trovato casa dopo aver percorso centinaia di chilometri cambiando macchine e persone ogni volta!
E' successo che qualche cane non si ritrovasse più nella lista delle consegne. Non si trattava di una fuga, spesso era il trasportino che veniva messo in un lato del furgone in modo tale che non lo si notava, oppure non si riconosceva il cucciolo perchè avevano lo stesso mantello e mancava la fotografia o peggio ancora i piccoli venivano su senza un trasportino: lasciati liberi senza contare il rischio che correvano. Tutto questo succedeva quasi sempre con le volontarie di Napoli. Ho smesso di partecipare a questi passaggi perchè non ritenevo queste adozioni seriamente create per la salvezza di quelle piccole creature per le quali si cercava di garantirgli una vita migliore. Rimango tutt'oggi di stucco a sapere che prendersi cura di un cane non è trovargli una casa dalla parte opposta dell'Italia e mettersi l'animo in pace perchè ormai è al sicuro. Non è mai al sicuro, la gente si muove in una formazione di massa e non si domanda se è vero questo o quello: segue la fila dimenticandosi quell'essere di pelo che gli ha voluto un mondo di bene e che lui, essere supremo, ha relegato in un angolo di silenzio e morte.
Saluti.

da Enrica da Cremona:

Ho letto il messaggio di Marzia con le lacrime agli occhi.
Ho avuto la sensazione di vedere quel piccolo con un orecchio bianco e uno nero che mi fissava con lo sguardo perso, con negli occhi una sola domanda: perchè? Perchè sono su questa auto, dove mi portate, chi siete, perchè non ascoltate le mie domande, sono disperato, solo e non capisco il motivo di tutto questo. Mi martellano nella mente le parole che ho letto e vedo la morte legata ad una catena, circondata da vomito e sassolini, nascosta in un mucchietto di ossa con la pelle rinsecchita che le ricoprono. Questo dunque l'esito del suo viaggio della speranza. Hai un grande rimorso Marzia che non lascerà mai più la tua coscienza. Quel piccolo cagnolino anziano continuerà a fissarti per sempre, con la stessa identica domanda a cui nessuno ha mai dato risposta. Ma vi sono altre persone, ben peggiori che se ne strafregano di guardare negli occhi i cani che sbattono continuamente in macchina. Che neppure si pongono la domanda del dove potranno finire. Con lo stesso sistema che si usa quando si lavora sugli scatoloni, questi esseri che non riesco a definire con parole appropriate, portano avanti la loro opera di distruzione, con incredibile freddezza e spaventosa frenesia. Scrive giusto Ornella: si muovono in formazione di massa con lo stesso sistema caotico con cui si sposta un uragano, che lascia dietro il suo passaggio distruzione e morte. Ma cosa cazzo volete fare intendere cari "esperti delle autostrade"??? Che è l'amore per gli animali ciò vi fa percorrere centinaia di migliaia di chilometri su e giù per l'Italia? Ma sapete quale sia il significato di questa parola almeno? L'amore è sacrificio, è donare la propria vita per salvarne altre e quando si scrive "salvarle" vuol dire che si ha la responsabilità di ogni singolo individuo che vi capita fra le mani. PER SEMPRE!
Maledetto mondo animalista, ormai degradato da sistemi di potere, di annebbiamento totale del cervello. Maledetto mondo degli umani pieni di sè, che credono di giocare a fare dio con la vita di esseri indifesi, mentre al contrario detengono le chiavi che aprono loro le porte degli inferi. Mettetevi al posto di quel cagnolino con un orecchio bianco e uno nero. Chiudetevi in un trasportino dimenticato nel furgone, viaggiate sedati e ammucchiati nelle auto per ore. Solo dopo che avrete provato tutto questo potrete sapere con certezza quale vergogna avete saputo creare. Complimenti davvero per il vostro "amore"!!!!!
Chi salva una vita salva il mondo....ecco perchè ora il mondo è così degradato e marcio.........
Enrica
 
da Giorgia da Civitanova Marche (MC):

Ringrazio Ornella e specialmente Marzia per le loro testimonianze. Storie che non dovrebbero limitarsi ad apparire solo in una lista, specialmente se composta da persone che combattono da anni l'infelice "moda" delle staffette e degli stalli, ma che dovrebbero fare il giro di molti quotidiani e reti televisive. Non è che con quanto sopra  io pretenda nulla dalle testimoni, vorrei soltanto credere che un giorno, mi auguro non lontano, tutte le persone che stanno prendendo coscienza che le deportazioni degli animali eseguite senza alcuna metodologia seria e controllata creano soltanto angoscia e morte in quelle innocenti creature alle quali fanno compiere viaggi di centinaia di Km. soltanto per chiudere gli occhi in una pozza di fango e di vomito. Vorrei credere che quanto raccontatoci da Marzia possa limitarsi solo alla sua realtà ma le voci corrono e molti voci raccontano di morti annunciate, di viaggi finiti a metà strada, di famiglie che ben presto si accorgono che il cucciolo è troppo cresciuto, che l'adulto si è ammalato troppo presto, che ..... in effetti quel cane  non era proprio quello che desideravano.
Quello che però mi permetto di chiedere sia a Ornella che a Marzia è di divulgare la loro storia proprio a chi, staffettaro, ancora persiste nella propria opera, a chi ancora continua a far viaggiare i cani di mano in mano e non si chiede più che fine possano aver fatto.
Giorgia, Civitanova M.
 

da Lucia da Livorno:
 
E' angosciante leggere l'esperienza di Marzia, ancor più angosciante pensare a quante altre disgrazie saranno accadute simili a quella di quel povero cagnolino.  Animalari senza anima, ma quando smetteranno di distruggere le vite di tutti questi poveri innocenti? Mi mancano le parole, impossibile trovare quelle adatte, già troppe ne sono state dette, inascoltate.  Sono d'accordo con Giorgia però, chi ha vissuto queste terribili esperienze dovrebbe far sì che fossero riferite ad un pubblico ancor più numeroso che va oltre questa lista.  Fatelo Marzia e Ornella, chissà se qualche staffettaro rifletta e segua il vostro esempio...
Lucia 
 
da Sabrina da Giubiasco (Svizzera):

io che più mi occupo di randagismo felino nella mia regione... quando mi trovo questi piccoletti (e grandi) raccolti dalla strada, li guardo e... sono in totale balia delle mie mani... potrei fare di loro quello che voglio... e anche se vengono visitati dal veterinario, svezzati, socializzati, curati, sterilizzati e trovato una casa sicura per la vita verificabile, sono lì completamente indifesi e... penso a tutti quelli che cadono nelle mani sbagliate e che, inermi, subiscono qualsiasi cosa...
come si fà a non sentire la responsabilità delle vite che ci passano per le mani? che magari abbiamo salvato fortuitamente dai pericoli, ospitati in casa nostra, per cui non abbiamo dormito per dargli il biberon e abbiamo sperato e lottato perchè sopravvivessero alle brutture del mondo. dopo tanta fatica riuscire a dare loro una famiglia ed una casa dove saranno amati e rispettati per vita è la soddisfazione piû grande... lo scopo finale è stato raggiunto togliendo definitivamente via dalla strada un animale in difficoltà.
conoscere nel tempo i progressi.. riguardare le foto di com'erano e poi andare a trovarli una volta adottati per vedere che bei gattoni felici sono diventati... questa è la soddisfazione piû grande e ripaga di tutti i sacrifici. Per questo lo facciamo, per portare rimedio all'inciviltà e all'indifferenza e vedere anche i risultati dei nostri sacrifici... che risultati vedi spedendo gli animali a centinaia di km o vederli passare tra una staffetta e l'altra? basta una foto? non può bastare. a me/noi non basta.
come si fà a non sentire la responsabilità totale delle vite indifese e inermi che ci passano per le mani? proprio perchè potremmo fargli di tutto se volessimo!
Grazie per queste 2 testimonianze. mi fà ben sperare che ad un certo punto un po' di coscienza che viene fuori c'è e spero che questo porti alla fine della complicità attiva della mala gestione degli animali... e i risultati, per chi ha coscienza, son lì da guardare.
spero che possiate trovare pace, ma raccontate a tutti questa cosa, perchè la gente sappia dalla testimonianza diretta. continuate a contribuite perchè questo schifo sparisca.
Sab

da Lory da Bologna:

Che tristezza la storia di Marzia, sono contraria alle "staffette" inutili anche quando servono a piazzare un cane in luoghi sicuri e contraollabili . Purtroppo sono al corrente di tante storie andate male , ma per fortuna anche di storie andate a buon  fine . Comunque  quando arrivano  i cani sono sempre  malati e non vacinati  ...anche se le care volontarie del SUD  affermato il contrario .
Lory  da Bologna
 

da Marzia da Roma:

Grazie per i consigli che accetto ben volentieri anche se vi garantisco servono a ben poco. Dopo quello che mi è successo e che ho scoperto da SOLA, perché da sola mi sono rimessa in viaggio per conoscere la verità, ho cercato in ogni modo di divulgare tutti gli aspetti negativi di queste staffette e l’indifferenza, la superficialità, l’irresponsabilità degli staffettari che non fanno altro che eseguire ordini per arrivare in un determinato luogo, scaricare la "merce", caricarla su altri furgoni, dove altri staffettari fanno la stessa cosa sino a destinazione. Gli animali vengono passati da una mano all’altra senza scrupoli. Spesso i passaggi vengono effettuati sulle autostrade. Le destinazioni finali sono sconosciute agli staffettari ausiliari e per questo molti animali spariscono nel nulla.
Che posso fare? Cosa devo fare? Pensate davvero che mi ascoltino? Pensate che sia così facile combattere con un’organizzazione ormai molto potenziata sotto tutti gli aspetti? …..mi capite?????? cercate di capire per favore!!!!!
A parte che sono caduta in forte stato depressivo e non voglio più occuparmi di niente, ma anche se lo volessi ormai sono esclusa perché ho osato dire ciò che non dovevo. Questa è una lista dove leggono tutti, anche tanti staffettari.....
Grazie per la comprensione, ma non è una cosa facile ve lo assicuro e vi giuro che lo sto pagando amaramente ciò che ho fatto.
Marzia

da Lory da Bologna:

Ti capiamo e come se ti capiamo ...credo che tutte noi VERE ANIMALISTE soffraiamo davanti a tutto ciò. Spesso mi sono detta " ma cosa servo Io , sono solo una goccia nel mare" , ma poi rammento tutte le avventure andate a buon fine e questo mi rallegra e mi da la forza di andare avanti . Ti prego non abbandonare persone come tè non si trovano facilmente e per i ns. amici Animali noi siamo la sua ancora di salvezza. Si, Ok si può sbagliare ma questo ci rafforza ancora di più !
Lory Bologna

da Sabrina da Giubiasco (Svizzera) per Marzia da Roma:
 
Ovvio Marzia che è perfettamente inutile chiedere ai ladri nati ladri di non rubare! ma ovunque in rete e altrove, dove c'è gente che cerca animali da adottare è lì che devi raccontare quello che hai visto e vissuto, fiondati nei mercatini come faccio io smascherandoli e spiegando come funzionano queste cose. ti stupirai invece di scoprire di quante persone schifate ci sono e quante persone a cui fai ragionare e decidono alla fine di adottare un trovatello della propria regione... perchè se crolla la "domanda" i criminali non avranno più scusanti con il quale spostare la carne da macello.
lo so... sto sognando.. sono tanti e potenti... e hanno uno stuolo di cerebrolesi pronti a credere a qualsiasi cosa che fanno il lavoro sporco dello staffettamento. ma tacere non sarà di alcun aiuto. anche se solo una persona ragiona con la sua testa e decide di non adottare un animale dal sud se non vive al sud... forse può essere un modo per scrostare un po' questo muro di gomma.
a tutti i staffettari che leggono ANDATE-AFFANCULO-INFAMI-DI-MERDA!!!!! non smetteremo mai di raccontare lo schifo che fate.
 
da Enrica da Cremona:
 
Sappiamo bene Marzia quanto sia vero ciò che hai scritto. In questa lista ci sono molti staffettari: persone che leggono e riportano, commentando su altri siti o su Facebook con assalti che mostrano una dubbia intelligenza. Il coraggio di scrivere qui però non lo trovano: preferiscono farsi grandi fra di loro evitando il confronto diretto. E sai perchè lo fanno? Perchè tutto sommato la loro coscienza non è proprio linda come vogliono far credere. Che sia poi un'organizzazione ben potenziata non ci sono dubbi. Lo vediamo ogni giorno su internet e tocchiamo con mano le corse in autostrada che si svolgono quasi quotidianamente. Camminano con il parocchi, nella convinzione di essere il meglio per aiutare i cani che sbattono in ogni dove. Ti capisco molto bene e capisco la tua disperazione. Ma noi tutti continueremo questa battaglia anche se a volte sembra di lottare contro i mulini a vento. Non importa. L'importante è che , anche se poche, ci sono persone come te che cominciano a capire quanto orrore ci sia dietro un viaggio assurdo sulla pelle di bestiole smarrite e disperate.
Enrica
 
da Marzia da Roma:

Mia cara Sabrina………tu non puoi immaginare cosa ho fatto e cosa sto facendo. Credi che mi sia solo limitata a scrivere in lista e raccontare la mia esperienza? Ho ricevuto e ricevo tutt’ora minacce, ma non mi frega di niente, continuerò ad allertare ed informare, ma anche voi……a parte i buoni consigli, non ditemi che non sapete chi siano gli staffettari, non ditemi che non leggete gli spostamenti di ogni giorno, degli stalli, delle adozioni del cuore, di chi dal sud porta al nord e chi dal nord passa il confine………suvvia lasciamo da parte l’ipocrisia e la paura e facciamo davvero qualcosa tutti……TUTTI, come dici che lo fai tu Sabrina, come lo sto facendo io, ma facciamo qualcosa….. Per favore!!!!!!!
Non mi perdonerò MAI ciò che ho fatto a quegli animali di cui non so più nulla, ma ho nella mente sempre vivo il ricordo del mio ultimo compagno di viaggio, lui che mi fissava, lui che piangeva al momento del distacco e la notizia della sua orribile fine. Non me lo perdonerò mai. Sono stata una staffettara e mi faccio schifo! La mia ormai non è più vita ma una continua sofferenza piena di pianti e rimorsi.
Marzia  

da Lorena da Pavia:

Marzia, il passato non si può cancellare. Credo che ognuno di noi abbia un fardello che si porta appresso per qualcosa che poteva o doveva o non poteva o non doveva fare. Sono le esperienze che ci maturano, che ci migliorano. E sono sempre quelle più terribili e amare. La tua esperienza è un'incrinatura nel falso e orribile mondo delle staffette e degli stalli e lì acquista il suo prezioso valore. E brilla sempre lo stesso problema: è andando a cercare i cani nel meravigliosi affidi che si scopre il dramma nascosto dietro l'autoreferenziata rete dei, sempre autoproclamatisi, "meravigliosi volontari" o "splendidi volontari", a seconda della preferenza linguistica del reporter. Noi possiamo continuare a raccogliere testimonianze, a rifletterle al nostro esterno e, soprattutto, a non dimenticare

da Lucia da Livorno:

Quella delle staffette possiamo definirla un'organizzazione ben potenziata.  Mi viene in mente riferire quanto accaduto circa due mesi fa in questa mia città che grazie a Dio può essere considerata tranquilla dal lato randagismo e senza i cosiddetti canili lager. Forse per incrementare le adozioni dei cuccioli e adulti del Centro e del Sud, sicuramente sollecitata allo scopo da una ben conosciuta animalara locale, una persona che ne aveva adottato uno scrisse una lettera al quotidiano locale magnificando le gesta delle staffette: giovani da prendere ad esempio con un così alto amore per gli animali da rinunciare a tutte quelle sciocchezze che rendono i giovani..."giovani" (discoteche, gite, ecc.) ma che a volte sfociano in atti vili tipo... dar fuoco ai barboni, gettare sassi dai cavalcavia, droghe ecc.  Ma per queste giovani staffette niente di tutto questo, pronte, con il loro spirito di sacrificio, a macinare kilometri nell'unico periodo libero dal lavoro - il weekend - per portare alla meta le povere creature affidate...alle loro 4 ruote! la ricompensa? il piacere di aver salvato un animale! Ovviamente, una lettera del genere non poteva non ispirare un riscontro di alcune associazioni che di animali se ne intendono e che li amano davvero.  Apriti cielo! e neanche che queste lettere fossero d'insulto verso chi pratica questo lavoro! semplicemente controbattevano elencando le insidie che comporta un'adozione fatta secondo questi canoni così di moda adesso. L'animalara di turno, vedendo a rischio il proprio lavoro, non fece di meglio che avvisare le associazioni del centro e del sud maggiori fornitrici di adottandi, affinchè scrivessero al giornale le loro rimostranze. Il giornale fu invaso da e-mail provenienti da varie città del Nord, scritte da felici affidatari di cani provenienti dalle stesse associazioni che gettavano anatemi su quelle associazioni locali che si erano opposte a questo modo di agire. Una farsa ben costruita, infatti sembra impossibile che un quotidiano locale di una piccola città di provincia come la mia, abbia lettori anche nelle città del Nord!  Comunque, è da notare l'ultimo commento di un lettore (e non so di che parte d'Italia fosse) che recitava così:  "Mi chiedo: continuerete ad inviare animali ovunque scaricando problemi e preoccupazioni ad altri?".  Su questa domanda è calato il sipario, nè staffette nè animalari hanno risposto.... Per questo penso che questo traffico continuerà all'infinito, certo bisogna continuare a controbattere, a cercare di contrastare ma, come detto più sù quella delle staffette è un'organizzazione ben potenziata, non priva ti interessi di tipo finanziario. Mi complimento con Marzia per la sua decisione, capisco il suo tormento ma...ce ne vorrebbero tante di persone  come lei e di sicuro sarebbe più semplice risanare questa piaga.
Lucia 
 
da Enrica da Cremona:
 
Mi chiedo: continuerete ad inviare animali ovunque scaricando problemi e preoccupazioni ad altri?
Una domanda del genere a chi sacrifica la propria vita per sbattere cani in ogni parte dell'Italia e non solo, avrebbe dovuto sollecitare i buoni samaritani a rispondere, per difendere il loro operato. Evidentemente non l'hanno fatto proprio perchè non potevano. Scaricare i propri problemi su altri è la base di tutto questo movimento sfrenato per cui è meglio starsene zitti, altrimenti si sarebbe formato un bel vespaio...
Ma dico io e lo dico per l'ennesima volta, con tutto il tempo e denaro che si perde per caricare auto di cani randagi, perchè non organizzarsi sul posto affinchè si debelli in modo definitivo la piaga del randagismo? Sterilizzare: primo comandamento! Lavorare con le istituzioni locali, creare o risanare rifugi. Costruire campagne di sensibilizzazione fra i cittadini del proprio paese o città. Certo ci vuole molta fatica e probabilmente è meno stressante di un viaggio in auto tra un casello autostradale e l'altro, ma per lo meno gli animali sono al sicuro davvero e controllati per sempre. Invece si assiste ad una vera e propria anarchia di Poste italiane dove neppure la ricevuta di ritorno per l'appunto, fa ritorno.
Enrica
 

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