aprile 2011 - dalla mailing list del Gruppo Bairo

 

 


 

 

02.04.11
AGGIORNAMENTI PESSIMI! LA SITUAZIONE E' DEGENERATA! I CANI DEVONO ASSOLUTAMENTE ESSERE PORTATI VIA AL PIU' PRESTO!
DOMANI FULL E DIEGO VERRANNO TRASFERITI IN UN PICCOLO RIFUGIO DI ZONA MENTRE LEILA RESTERA' IN QUELLA MALEDETTA CASA.
FULL E DIEGO VENERDI' PARTIRANNO. PER IL LORO TRASFERIMENTO VI CHIEDO UN PICCOLO AIUTO, TRA TRASPORTINI E VIAGGIO IN AEREO NON SO PIU' A QUALE SANTO RIVOLGERMI!
LEILA CERCA ANCORA URGENTEMENTE UNA SITUAZIONE ADATTA ALLE SUE CONDIZIONI!
 
SITUAZIONE URGENTISSIMA! AIUTATEMI! RIFUGI AL NORD SAREBBE L'IDEALE! NON POSSO PERMETTERMI DI PAGARE PENSIONI E DOVRO' ANCHE SOSTENERE (NON SO COMEEE!) I VIAGGI DI TUTTI E TRE...VI PREGO...DIFFONDETE SPERANDO CHE QUALCUNO MI AIUTI!
GRAZIE A TUTTI COME SEMPRE. AUTORIZZO LA PUBBLICAZIONE.
 
La situazione è molto GRAVE e DELICATA!
Leila, Full e Diego vivono in questa casa da soli da troppo tempo. La proprietaria si è trasferita e finalmente CI HA DATO IL VIA LIBERA PER IL LORO RECUPERO E TRASFERIMENTO.

LEILA: Pastore Tedesco femmina di circa 2 anni, recuperata a fine 2009 sui binari della ferrovia con le zampe anteriori completamente squarciate. Intervento chirurgico di amputazione arti, dopo un anno finalmente si è creato il Callo. La piccola Leila PUO' VIVERE SOLO SU MATTONELLATO! No giardino o cemento. Si preferisce appartamento con ampio balcone e/o terrazzo e anche casa con giardino a patto che la piccola POGGI LE SUE ZAMPETTE SULLE MATTONELLE DELLA CASA! L'adozione di Leila è un'adozione MOLTO PARTICOLARE! Non bisogna lasciarsi prendere dal suo piccolo "handicap" ma RAGIONE SUL COSA COMPORTA ADOTTARE UN CANE "PIU' NORMALE DEL SOLITO". Leila NON E' STERILIZZATA! Non è mai uscita da quella casa, non sappiamo come reagisco con i gatti E NON ABBIAMO ALCUNA POSSIBILITA' DI TESTARLA! Leila è molto molto dolce, ma al momento è tanto stressata! E' anche IN CALORE E SI STA IN TUTTI I MODI CERCANDO DI SEPARARLA DAGLI ALTRI CANI. Per lei I CONTROLLI SARANNO SEVERISSIMI! Leila non si muoverà dalla CALABRIA SE NON PRIMA NOI VOLONTARI SAREMO SICURI AL 1000X1000 CHE ANDRA' A STARE BENE!

DIEGO: Diego ha circa 2/3 anni, cresciuto fin da piccolissimo in quella casa è un cane dolcissimo! Diego è un labradorone gigante, bisognoso continuamente di coccole e attenzioni. PER LUI SI RICHIEDE ANCHE OSPITALITA' IN QUALCHE RIFUGIO DOVE ABBIA LA POSSIBILITA' DI VIVERE IL PIU' POSSIBILE FUORI DAL BOX E DOVE CI SIA UNA VISIBILITA' TAL E DA FAVORIRE AL PIU' PRESTO LA SUA ADOZIONE. Non possiamo permetterci di pagare pensioni, abbiamo troppi troppi cani da mantenere.

FULL: Breton di circa 1 anno è quello che maggiormente abbaia e fa casino perchè chiuso in quel piccolo recintino. E' molto stressato ma NON AGGRESSIVO. Anche per lui cerchiamo RIFUGIO o qualcuno disposto ad adottarlo per la Vita.

Questa è la situazione di queste 3 anime. Situazione che ha bisogno di essere risolta al più presto. I vicini, giustamente, si lamentano in continuazione perchè i cani abbaiano giorno e notte (visto anche il calore di Leila!!). 
La proprietaria ci ha dato l'ok per portarli via e dobbiamo intervenire il prima possibile...PRIMA CHE LA ASL OBBLIGHI IL TRASFERIMENTO IN QUALCHE LAGER DELLA ZONA!

Per tutte le informazioni contattatemi!
F..... 329 ..........
AUTORIZZO LA PUBBLICAZIONE.

 

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da Enrica da Cremona:
 
 
Questi tre cani sono in Calabria, ma come sempre hanno una sola destinazione: il nord d'Italia!
A quanto pare si sa poco degli animali: hanno vissuto in una casa, sono stati abbandonati e come sempre l'urgenza primaria è spedirli il più lontano possibile. Riguardo alla cagnolina la sua storia è sconvolgente. Oltre all'incidente che le è costato le zampe anteriori, la piccola non è sterilizzata, è in calore, non si conosce il suo comportamento con gli altri animali, è stressata e si cerca una casa (al nord naturalmente) con determinate caratteristiche.
La morale animalista di fronte a casi del genere come dovrebbe agire prima di tutto?
Bè...non ci vorrebbe molto a capirlo: i cani vanno tolti dall'abitazione, portati in una pensione prestando loro le prime cure. Si deve poi pensare al benessere psicologico, oltre naturalmente a quello fisico e riportare tranquillità e serenità nelle loro menti già troppo devastate. Un luogo dove riprendere fiducia, per ricominciare a vivere. Molte attenzioni, pazienza, affetto e contatto umano.  La cagnolina è in calore......aspettare che passi per sterilizzarla no? La cagnolina è stressata e non si può accertare se va d'accordo con altri animali......magari invece di preoccuparsi di trovare casa con balcone e mattonelle al nord, perchè non dedicare tempo al suo recupero, ma sul proprio territorio? E' una bestiola che ha subito un orrore dietro l'altro, vi sembra il caso di sottoporla all'ennesimo stress di un viag gio a tutti i costi verso l'ignoto? Per sostenere le spese dei viaggi si trova sempre la soluzione, mentre per curare dei disgraziati a casa propria chissà come mai diventa un immenso problema. Le situazioni delicate proprio perchè sono particolari, dovrebbero essere seguite con molta attenzione.....è attenzione cercare di prendere le bestiole di turno e spostarle il più lontano possibile senza avere la minima conoscenza di ognuna di loro??
Cosa avrebbero poi di ideale i rifugi del nord? Ma li avete visitati qualche volta oppure vi siete affidati a quello che vi viene riportato?
Ricapitolando......"l'animalista" del giorno d'oggi, scova il pelosetto randagioso, (sempre al sud perchè dei randagetti del nord non gliene frega un emerito cazzo a nessuno....) lo stalla da qualche parte, avvia un tam tam su internet della serie "aiutooooooo" prepara il viaggio per i canottini (aereo, staffette, navi, ecc) e chiude il capitolo sulla loro storia con un meraviglioso "adottaoooooo!!". Un riassunto veloce che però racchiude una serie di angoscianti realtà che "l'animalista" moderno neppure prende in considerazione, la principale delle quali è quella di dimenticarsi che i dolciosi di turno sono esseri viventi e non vasi di terracotta.
Mi piacerebbe proprio vederli i controlli severissimi a centinaia di chilometri di distanza......se sono come quelli a cui ho assistito, allora, potete dire addio da subito anche alla storia di questi poveri esseri!
Enrica
 
 
da Giorgia da Civitanova Marche (MC):
 
 

E' tutto un eterno continuo. Il Sud si riempi e si svuota ed il Nord si riempie sempre più.....

Giorgia, Civitanova M.
 

da Lorena da Pavia:

I rifugi al nord sarebbero l'ideale? Certo, magari posti come il nuovo rifugio emma di Nerviano, dove sono arivati cani da ogni dove, anche dal sud e recentemente sequestrati per maltrattamento. Ah si, sarebbero l'ideale, altrochè!


da Enrica da Cremona:

 
Scusa la domanda Lorena, ma il nuovo rifugio Emma di Nerviano è quello che portava sempre lo stesso nome e che era gestito da Sonia Auci? Lo stesso di cui Striscia la Notizia si era interessata con un servizio chiedendo aiuti? Le offerte in denaro sono piovute alla grande e molto altro ancora....
Riporto qua sotto gli articoli che paravano per l'appunto di questo luogo, dove sono stati trovati animali in pessime condizioni e per cui era scattata la denuncia. Davvero spettacolari i canili nordici...i grandi animalari ne parlano sempre molto bene, peccato che non hanno mai messo piede in nessuna struttura: loro si fermano solo ai caselli delle autostrade e chi fa staffettare i pelosetti se ne sta tranquillo a centinaia di chilometri, con la coscienza a posto, per aver "salvato" i bubini dalle strade. Poi però ci si trova di fronte a situazioni del genere, decantate anche dall' "amico" degli animali Stoppa, che si limita a fare un servizio e non va mai a fondo di una questione aperta. Come quella riportata sotto per esempio: pur avendogli scritto per far notare l'assurdità del "l'importante è fare notizia", non ha mai risposto nè ritrattato ciò che aveva detto su questo rifugio, una volta scoperta la verità.
Enrica
P.S. ripropongo le pubblicazioni uscite in mailing list nei giorni precedenti
 
 
 
SETTEGIORNI
3 DICEMBRE 2010
 
POGLIANO (MI)
Gli agenti della Polizia locale mettono i sigilli al Rifugio Emma
ANIMALI MALTRATTATI: CHIUSO IL RIFUGIO
La proprietaria, Sonia Auci, denunciata. I 90 cani smistati nelle altre associazioni
 
 
POGLIANO (MI) -  Sigilli al Nuovo rifugio Emma. La struttura per cani, molto nota in zona per gli appelli della sua responsabile Sonia Auci , è stata messa sotto sequestro dopo un'attività  congiunta del Corpo forestale dello Stato, Asl e Polizia locale. Dal sopralluogo effettuato, i tecnici hanno valutato le condizioni in cui si trovava il rifugio e hanno trovato la struttura in pessime condizioni. Tanto che per la responsabile del rifugio è scattata una denuncia per maltrattamento di animali e gli animali che erano custoditi sono stati smistati in centri della zona sotto la custodia del Comune. L'operazione è avvenuta martedì 30 novembre: agenti del Corpo forestale, agenti della Polizia locale di Nerviano e personale del servizio veterinario dell'Asl si sono presentati al rifugio che, come noto, sorge sul confine tra Pogliano e Nerviano, all'interno del Parco del Roccolo. Una lunga attività  di accertamenti che si è conclusa in serata. Al termine, il verdetto: messo sotto sequestro il rifugio così come la novantina di cani presenti, 10 cavalli adulti, un pony e un maiale. La situazione era stata segnalata alle autorità  che hanno voluto così andare a chiarire il tutto. Con l'operazione di martedì le autorità  hanno rilevato cani che giravano in mezzo al fango ed escrementi, cavalli malnutriti, un grande degrado che era incompatibile con la permanenza di animali. Oltre a questo il dito è stato puntato contro la rete metallica di fortuna utilizzata per perimetrare il rifugio, sulle cataste di materiale abbandonato sul terreno, tettoie realizzate con materiale di risulta. Insomma, nulla di tutto quello che servirebbe in un rifugio ad hoc. Durante l'operazione è stato rinvenuto anche un cavallo privo di vita: si trovava sul terreno ed era stato coperto. Lo stesso cavallo, poco prima, aveva necessitato di cure tanto che sul posto erano intervenuti anche i vigili del fuoco per rimetterlo in piedi. Insomma, le autorità  hanno constatato che quel luogo non era assolutamente adatto ad ospitare gli animali. Ora resta da vedere come si evolverà  la questione con l'area del rifugio a disposizione del pm per le indagini. Come detto, il rifugio è molto conosciuto: tanti gli appelli della sua responsabile in televisione. Ad esempio, sulla Rai ma anche a Canale 5 a ?Striscia la notizia?. Sempre difficile la vita della struttura che recentemente aveva preso contatti col Comune Arconate dove già  si stava predisponendo il terreno che sarebbe la nuova sede.

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CITTA' OGGI
9 DICEMBRE 2010
 
La titolare dell'associazione è stata segnalata all'Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamento di animali
Chiuso a Nerviano un fatiscente rifugio per animali
 
Nerviano (MI) -  Gli uomini del Comando Stazione forestale di Garbagnate Milanese e del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di Milano, coi medici del servizio veterinario e la polizia locale sono intervenuti in un rifugio di animali sito a Nerviano.Numerosi animali sono stati trovati in stato di assoluto degrado. Condizioni igieniche e di abitabilità inappropriate. Oltre 100 cani ed una decina di cavalli erano sprovvisti di ripari, di alimentazione e di cure di qualsiasi genere. Gli animali erano liberi, non recintati e ciò comportava un grosso rischio per gli stessi cavalli. Nella struttura erano anche presenti un agnello ed un maiale.
Inoltre è stata ritrovata una carcassa di una cavalla, coperta con un telone e bancali di legno.
La titolare dell'associazione che gestiva questo rifugio è stata denunciata per maltrattamento di animali. Questi ultimi sono stati trasferiti in strutture della zona più adatte
 

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AGORA MAGAZINE

9 DICEMBRE 2010
 
Sigilli a un rifugio per animali nell'hinterland milanese
Circa 100 cani e una decina di cavalli erano tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, in totale sporcizia e privi di riparo. La titolare dell'associazione che gestiva la struttura è stata denunciata per maltrattamento
 
 
 
Provncia di Milano - C'erano anche un maiale e un agnello assieme al centinaio di cani e ai dieci cavalli che sono stati trovati in condizione di degrado dagli agenti del Corpo forestale in ricovero per animali nel comune di Nerviano, nel milanese.Diverse le Forze schierate in quest'operazione di polizia veterinaria per la tutela del benessere degli animali: gli uomini del Comando Stazione forestale di Garbagnate Milanese e del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Milano, assieme ai medici del servizio veterinario e la polizia locale di Nerviano.I cani, meticci o di razza e di diverse taglie ed età, erano costretti a vivere in mezzo ai propri escrementi, all'interno di ricoveri fatiscenti e maleodoranti, realizzati con scadenti materiali di risulta. Liberi di girare all'interno della struttura, i cani in branco costituivano inoltre con la loro aggressività una minaccia continua per i cavalli, anch'essi privi di ripari dalle intemperie e senza un'adeguata disponibilità di acqua e cibo. Durante i controlli è stata persino rinvenuta la carcassa di una cavalla, morta da qualche giorno e occultata con teloni e bancali di legno.Per queste ragioni, la titolare dell?associazione è stata segnalata all'Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamento di animali, oltre che per gestione e smaltimento illecito di rifiuti. A seguito del sequestro, convalidato nel frattempo dalla Procura della Repubblica di Milano, gli animali sono stati trasferiti in più adatte strutture della zona.