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da Giulia da Milano - da Enrica da Cremona a A.M. |
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Da Giulia da Milano a A.M.
da................?
è istruttivo come lei parli cinicamente
dell'uccidere un essere vivente, lo stesso cinismo che ho visto nel "rapporto"
medico-paziente, specialmente nel caso di gravi
problematiche.
è azzeccatissimo il paragone con i nazisti, il
vivisettore opererebbe tranquillamente su un uomo quanto su un animale,
semplicemente non può farlo. peccato non vi sia stato alcun seguito ai quesiti
posti da Claudio di Catania: cosa sta alla base della formazione culturale dei
medici? cosa informa la loro attività?
la ricerca non viene fatta x salvare vite umane,
viene fatta e basta, risponde ad altra logica e viene fatta sugli animali xchè
costa meno a tutti i livelli, tanto i risultati non contano, è solo
speculazione.
dove sono tutti questi grandi progressi fatti
dalla scienza medica? innumerevoli animali torturati e uccisi, x cosa?
però migliaia e migliaia di miliardi incassati,
quelli sì sono concreti.
infine, entrando nel suo personale, che frase
stupida e banale "per voi è insopportabile anche il piccolo dolore di una
iniezione alla quale sottoponete spesso anche i vostri amati animali da
compagnia", ma che cavolo di paragone stupido, insulso, neppure un bambino lo
farebbe e lei, con un così alto quoziente intellettivo vuole fare il
ricercatore?
giulia
Da Enrica da Milano a A.M. da............?
Al di là della sottigliezza chiarita da AM sul
fatto che l'animale non soffre, però muore, la mia domanda è sempre la
stessa: perchè usare gli animali e non gli uomini, tanto più che alla fine è
sempre l'uomo l'unico obiettivo che si vuole raggiungere?
Qualcuno potrebbe rispondere in maniera chiara
per favore, visto che l'unica risposta che si ha sempre avuto è:- Meglio la
morte di tanti animali che quella di un solo umano.-
Risposta alquanto discutibile e che non aiuta a
chiare un bel niente.
Enrica
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