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da Enrica di Cremona |
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Da Enrica da Cremona a A.M:
Per quale motivo una risposta
così alterata? Alzare la voce non è sinonimo di essere dalla parte
della ragione, anzi, molto spesso è vero il contrario. In fondo il
dott. Grazioli ha detto una verità: di medici imbecilli ce ne sono
parecchi. Così come parecchi sono gli imbecilli in tutte le categorie
lavorative, dal presidente degli stati uniti alla donna di servizio.
Con questo non si generalizza, ma si conferma un dato di fatto.
Torniamo però ai medici, perché è di questo che si sta parlando: di
medici e vivisezione o sperimentazione. Io personalmente non ho un
buon rapporto con questa categoria che trovo fra le più arroganti e
presuntuose, forse perché il potere di vita e di morte che hanno sugli
altri esseri animali prima, nei laboratori, uomini poi, li fa credere
(per fortuna non tutti) una specie di dio in terra. Trovo costruttivo
invece discutere senza arrivare agli insulti diretti, perché messaggi
come quello riportato sotto non aiuta certo a chiedersi quale è la
verità, ma a domandarsi cosa sia l’ intelligenza. Fermo restando che
la mia idea sulla sperimentazione animale non cambierà mai, perché la
trovo assolutamente inutile e spesso fuorviante, non aggiungo altro.
Preferisco parlare con umani meno aggressivi e prevenuti che con chi
afferma l’assoluta verità senza ombre di dubbio. In questo caso però
posso permettermi, visto il tono del messaggio, di dire una cosa: mio
padre è morto per un imbecille primario di ospedale che molto
imbecillamente ha usato un farmaco testato solo su animali, dopo aver
sballottato il paziente in ben quattro reparti diversi dell’ospedale e
dopo aver avuto l’arroganza di dire a mia madre :- Signora, sa meglio
lei di noi cosa ha suo marito, visto che lo veglia giorno e notte da
10 giorni.- Mio padre aveva 44 anni e in 2 ore dal momento
dell’assunzione del farmaco è entrato in coma e ha vissuto ancora 15
giorni nei quali, oltre al resto, vomitava sangue . Non mi si dica –
erano altri tempi – perché non attacca. So per certo che questo
sistema di "curare" gli umani esiste tutt’ora e che certi medici oltre
a essere molto imbecilli rasentano un’ignoranza nei rapporti umani da
far venir voglia di prenderli per il collo e attaccarli contro il
muro. Umani che si comportano in questo modo con i loro simili, che
sensibilità pensate possano avere per un animale da vivisezionare, nel
momento del loro tironcinio in un laboratorio? Il guaio è che prima o
poi tutti devono passare fra le loro mani e questo i medici lo sanno
perfettamente e sanno anche che in quel momento non si può fare molto
in nostra difesa. E’ bene però ricordare che anche i medici sono
uomini per cui un giorno toccherà anche a loro la medesima sorte dei
"comuni mortali" (animali compresi) proprio perché non sono dei.
Enrica
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