Animaleanimali
2 LUGLIO 2009
 
 
INTERROGAZIONE AL GOVERNO SULLE DEPORTAZIONI DI CANI ALL'ESTERO
Sulla base della petizione formulata dall'Enpa
 
 
L'On. Gianni Mancuso appreso della petizione presentata dall'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) relativa al problema delle esportazioni (anzi deportazioni) di animali (cani e gatti specialmente) verso il Nord Europa attraverso un raggiro della Legge ha proposto al Governo un atto ispettivo per dare un segnale forte all'esecutivo nazionale.
Questo commercio illecito, nascosto sotto la falsa facciata delle adozioni di animali all'estero, nasconde in realtà una speculazione sulla pelle dei poveri animali che passano di mano in mano sino in alcuni casi a diventare cavie per i laboratori del Nord Europa in quei Paesi dove la legislazione non è così restrittiva come la nostra.
"Un grazie sentito all'ENPA che ha riproposto all'attenzione nazionale un problema di costante attualità, ma che spesso passa inosservato ai più" afferma il parlamentare veterinario "ho voluto rimarcare questo problema c on una interrogazione parlamentare e che, unita alla petizione dell'ENPA, faccia pressione sul Governo affinché certe malsane pratiche vengano fermate per sempre" conclude l'On. Mancuso.
 
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
On. Gianni Mancuso
Per sapere, premesso che

Da anni si assiste ad un rituale sotto che rischia di passare inosservato: camion, furgoni, alcune volte aerei, partono dal nostro Paese per località estere (Germania ed Austria in testa) carichi di cani e gatti abbandonati ed in alcuni casi, anche sottratti ai legittimi proprietari;
Si contano a migliaia gli animali raccolti in strada, nei canili o presso privati che non sanno più cosa farsene con la falsa promessa di essere riadottati in altri Paesi;
Questi animali, dopo varie peripezie e false promesse, spariscono nel nulla, inghiottiti da un giro d’affari che coinvolge trafficanti di animali, prestanome e personaggi dalla dubbia moralità;
Adottati nel nostro Paese, gli animali, appena passato il confine, diventano oggetto di un commercio assai vantaggioso: la merce è pressoché gratuita all'origine (il prezzo che in Germania si chiama “tassa di protezione animale” come quella dei canili pubblici, ed è presentata come rimborso spese) si arriva sino a 350-400 euro per un meticcio qualunque;
Molti Paesi del Nord Europa hanno leggi molto più elastiche in materia di sperimentazione sugli animali;
Molte associazioni animaliste si sono da tempo attivate per combattere questo assurdo vulnus legislativo come ad esempio l’ENPA che ha addirittura avviato una raccolta firme a livello nazionale;

- Se il Governo intende adottare un regime di stretta sorveglianza verso il fenomeno descritto in premessa;
- Se sia intenzione del Governo voler considerare il fatto di proporre l’affidamento dell’animale esclusivamente al soggetto interessato previa esibizione dei propri documenti;
- Se il Governo intenda adottare provvedimenti miranti l’accertamento della rintracciabilità del soggetto affidatario dell’animale.
 
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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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