nei meandri dell'inferno
 

 

 
Un viaggio nei meandri dell'inferno per riportare alla luce un argomento che per noi è di primaria importanza: il traffico di randagi oltre il confine italiano.
In questo caso vogliamo ricordare ciò che emerse alcuni anni fa ad Ischia, dove un carico di cani fu fermato e sequestrato al porto. Gli animali, 20 cani erano stipati in un'auto come dei pezzi di legno in pochissimi metri.
 
 
Destinazione: Germania
Per chi conosce già i fatti è bene rispolverare questo terribile episodio. Per chi invece è iscritto da poco nella nostra lista, avrà modi di leggere le info e visionare l'immagine che rende al meglio come queste bestiole stavano viaggiando.
 
Le polemiche si fanno sempre più forti: l'ombra della vivisezione incalza anche nelle trasmissioni televisive
 
Interessante il comunicato delle Associazioni Animaliste campane nel quale si chiede il motivo per cui i randagi di Ischia debbano affrontare un simile viaggio per finire in terra straniera.Fermare la piaga del randagismo? Assurdo!
Che ci sia un business anche in questo settore? Probabile!
 
Intanto il giornale "Il Golfo" riceve messaggi di sdegno da parte di quei tedeschi che si sentono "offesi" dagli ischitani per la vicenda del canile di Panza....
 
Intanto la storia continua....
Sempre a Ischia viene trovato un canile abusivo dove si esercitava la sterilizzazione e l'adozione dei cani in modo illegale
 
Per il canile di Panza e l'Asl scattano le perquisizioni: si ipotizza anche il reato di associazione per delinquere...
 
Le perquisizioni vengono fatte anche a domicilio
 
Misura cautelare al gestore del canile di Panza
 
Non mancano neppure le intercettazioni telefoniche
 
L'inchiesta continua: si arriva alla richiesta degli arresti domiciliari
 
Ad oggi sono sette i rinvii a giudizio per questo presunto traffico di randagi dall'isola alla Germania
 
La trafila è ancora lunga e di certo non finita. Resta comunque lo scandalo di un probabile business sulla pelle di molto poveri randagi vittime di umani che non hanno cuore, costretti ad un'esistenza tragica, usati e abusati in tutto il loro essere. Questa è una delle tante vicende di cui siamo venuti a conoscenza, ma non pensiate che sia un caso isolato.
Il vero mondo dei randagi...... creature senza nome, trattati alla stregua di cose. oggetti con cui riempirsi la bocca di belle parole che però celano terribili realtà
Internet ormai rappresenta il "male oscuro" dei randagi e non solo: una maglia fitta e appiccicosa si è estesa su tutta l'Italia: i finti animalisti si confondono con le persone che hanno ancora il credo antico di salvaguardare gli esseri viventi non umani. Si stava meglio quando si stava peggio...almeno per gli animali è certamente così.Forse una volta c'era meno sensibilità, ma la compassione aveva ancora valore. Un cane randagio viveva una vita dura e faticosa, ma moriva a casa sua, con una ciotola dell'acqua dimenticata vicino alla porta e un tozzo di pane gettato da mani pietose. Ora invece tutto questo è sparito, lasciando spazio a sofisticati "cuori generosi" che con la scusa di salvare animali in pericolo, creano un giro strano e poco rassicurante...
 
Bairo & staff