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da
Tamara da San Giuliano M.se (MI):
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Credo che il fine ultimo di ogni Animalista degno di questo nome sia la
liberazione di TUTTI gli animali da ogni forma di sfruttamento e sofferenza.
Chiunque non aderisca a questo principio di massima non può definirsi Animalista. Amante degli animali, zoofilo, cinofilo, gattofilo, brava persona o qualunque altro appellativo, ma non Animalista. Detto questo, la teoria va declinata nel concreto.... e nel concreto bisogna porre delle priorità, bisogna adeguarsi ai limiti spazio-temporali cui siamo sottoposti.... bisogna, sintetizzando, GUARDARE IN FACCIA LA REALTA'. E la realtà è che se sprechiamo tempo a farci la guerra tra di noi, chi ci smena sono solo gli animali. La realtà è che le mele marce e le mele buone si trovano in ogni cesto: tra gli animalisti come tra chi fa agility. Ci sono volontari di canili da prendere a sberle e addestratori cui stringere la mano. Generalizzare è inutile e dannoso. In primis per gli animali. La realtà è che ogni Animalista deva fare il massimo del suo meglio, senza porsi obiettivi fantascientifici ma senza farsi fiaccare dal senso di impotenza che, puntualmente, ci attanaglia. La realtà è che vorrei un mondo in cui gli animali possano vivere la loro vita in pace, senza DOVER FARE qualcosa per noi, ma ciò, attualmente non è possibile. Ho lottato e lotterò affinchè lo sia, ma attualmente non lo è. Quindi, senza perdere di vista l'obiettivo ultimo, nella vita di tutti i giorni scelgo il male minore e preferisco indirizzare le mie energie per togliere dei cani da un canile piuttosto che per abolire la pet therapy, l'agility o i cani per ciechi. La realtà è che, se vogliamo essere ascoltati (e per ottenere qualcosa di buono per gli animali, dovremmo proprio imparare a "venderci meglio"), dobbiamo dire cose che creino consenso e non diffidenza verso il nostro movimento. Dobbiamo far leva sulla "coscienza media" e non far sentire il nostro interlocutore una specie di mostro. Anche se spessissimo lo è. Un mostro di ignoranza e mediocrità, ma pur sempre un mostro. Ritengo che scarafaggi, rane, topi, gatti, scimmie ed esseri umani abbiano lo stesso sacrosanto diritto di essere lasciati in pace. Ma se devo usare un argomento per colpire la sensibilità di un non-animalista, uso le foto dei mercati cinesi di cani da alimentazione, non gli parlo del rischio di estinzione delle libellule polinesiane.... io soffro immensamente per entrambe queste tragedie, ma la mente umana funziona in un certo modo, negarlo è inutile e dannoso, in primis per gli animali. La realtà è che solo a piccoli passi si può raggiungere la meta. Volere tutto e subito ci fa apparire fanatici e un pò fuori di testa agli occhi dei più. E, se vogliamo che la situazione evolva davvero, non possiamo permettercelo. Perciò trovo sia lecito e normale sfogarsi e filosofeggiare tra noi "addetti ai lavori", ma parlare di antropocentrismo con un assiduo frequentatore di Mc. Donald's, francamente, penso sia voler fare il passo più lungo della gamba. Questo è il mio personale modo di essere Animalista. Questo è ciò in cui credo e che delimita ed indirizza le mie scelte nella vita. Questo è ciò che sto insegnando a mio figlio. Spero di non sollevare polveroni, ma sentivo il bisogno di dire la mia. Ciao a tutti, Tamara |