da Enrica da Cremona
oggetto: Re: dedicato a chi non capisce un cazzo!
data 30/01/2008


da Enrica da Cremona:

Non è la prima volta Katrin e Barbara, ma non sarà neppure l'ultima!
Personalmente non me ne frega niente dei carnivori umani che si offendono davanti alla verità e continuerò a inveire contro chi ancora pretende di definirsi sensibile nei confronti degli animali mentre ingoia un pezzo di carne.
Il cinismo e le giustificazioni che ogni volta devo sentire perchè "la carne bisogna mangiarla" ormai non riescono più a farmi snocciolare discorsi pacifici di convincimento verso chi non cerca di capire l'orrore che si nasconde dietro il piatto di pollo arrosto. E' finito il tempo in cui cercavo di convincere le persone con le buone maniere. Per me chi mangia cadaveri è colpevole ne più ne meno di chi li produce, perchè è soprattutto colpa di questi ultimi se i mattatoi continuano la loro spaventosa lavorazione. Inoltre non capisco come, chi tanto piange davanti a simili video, ancora insiste a mettere la bistecchina a tavola. Ipocriti con una totale mancanza di coerenza. Tranquilla cara Katrin che parenti, amici , fruttivendoli vari, colleghi ecc, vengono affrontati dalla sottoscritta nello stesso modo in cui scrivo in questa lista. Certo non ottengo le simpatie dei molti ma sinceramente me ne sbatto altamente. In compenso ho ottenuto più risultati con questo sistema che a fare la missionaria. Io penso agli animali , ai camion che ogni giorno devo incontrare sulla strada stracarichi di occhi spaventati e di morte. Maledetta la nostra specie che per mangiare il filetto massacra migliaia di questi viventi senza il minimo rimorso. E vergogna a quegli "animalisti" che mentre protestano per la pelliccia, le balene, i pinguini, le foche, ecc,  si ficcano in bocca il wuster con la senape. Tutti dovrebbero seguire l'esempio di Massimo da Roma e di tanti altri e cominciare a riflettere invece di fare gli offesi.
Inorridire davanti ad un massacro di umani o di animali per me non fa differenza: si parla di calpestare delle vite in tutte e due le situazioni mi pare, ma evidentemente lo specismo di certuni individui è più forte di ogni altro tipo di pensiero.
Enrica

 

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