da Massimo da Roma:
Vorrei solo rispondere a Barbara che
ovviamente non stramaledico, però.considera
sempre che quella "parte" è finita nel tuo
piatto passando per un lago di sangue.non si
può negare quindi che comunque e sei
complice. (come siamo complici quando
votiamo un governo che manda le truppe a
spargere GAS NERVINO a destra o a manca in
giro per il mondo).
Ma non voglio risponderti a questo, bensì ad
altre tue affermazione, e cioè:
".anche perche' io mi ritengo una persona
sensibile e molto piu' umana di molte altre
che forse non mangiano carne e poi picchiano
i bambini o i genitori..."
Buon per te e questo ti fa onore,
personalmente mi tromber..ops! criticherei
sia uno che l'altro. Il confronto che fai
non è menzionato da nessuno in
questo contesto. Cioè nessuno dice che: ".non
mangio carne però picchio mio figlio.".
".ma bisogna lottare contro il sistema non
contro le persone..."
Ni.
Il sistema è fatto di persone e le persone
fanno parte del sistema.
Il sistema propone (persuadendo con vari
sistemi), e noi abbiamo la facoltà di
accettare o meno (resistendo in vari modi) o
comunque attuando delle scelte.
Il problema quindi è almeno DUPLICE.
Da una parte si dovrebbe combattere il
sistema, dall'altro si dovrebbero educare,
informare, far confrontare le persone,
perchè purtroppo questa "volontà" non è
innata, ma va trasmessa, invogliata,
educata...etc.
Serve il confronto, e il confronto si ha
(anche) tra le "persone".
Serve l'informazione, e l'informazione si da
alle "persone" (in vari modi, sempre molto
più blandi di quelli del "sistema"
purtroppo).
Le "persone" sono coloro, le uniche
probabilmente, che possono generare
controtendenze, o quantomeno sono "libere"
di farlo senza imposizioni dall'alto. E
questo sarebbe già utile farlo capire. Ma
per far questo si devono combattere le
tendenze del sistema.
Per quello che sto capendo è già tanto se si
riesce a "smuovere" quel velo (o muro)
cerebrale di abitudini, schemi e schermi...e
tentare non costa poi molto. Meglio farlo
che non farlo.
Spesso guardo le persone (anche i miei
famigliari) e mi sembra di ri-vedere quel
famoso video della canzone The Wall dei Pink
Floyd (reperibile anche su Youtube), dove
i bambini-automi, in fila indiana, vengono
mandati in un percorso obbligato, al
tritacarne, senza reagire.
In quelle scene ci vedo le "persone" che
vanno al macello indotto dalla società,
persuase dalla società, senza reagire e ci
vedo gli animali che ci vengono portati
a forza, per produrre "pezzi" di carne per i
nostri palati.
Le due facce della stessa medaglia.
Per me, per i miei famigliari, per i miei
amici umani e animali QUESTO non lo posso
accettare! Non riesco ad accettarlo!
Massimo - Roma
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