da Wilma da Civitanova Marche (MC)
oggetto: Re: dedicato a chi non capisce un cazzo!
data 10/02/2008

 
da Wilma da Civitanova Marche (MC):
 
Vincenzo mi sembra che chi sta facendo un accozzaglia di deliri in modo confusionale sei proprio tu.  Ma perchè non dici onestamente che mangi carne perchè ti piace e basta?
Comincio con il pensare che questo post doveva chiamarsi dedicato a chi non glie ne frega un cazzo più precisamente, perchè i concetti mi sembrano veramente di facile comprensione, eppure ci si ostina a tirare in ballo persino Dio pur di giustificare il proprio egoismo e menefreghismo.
A questo punto preferisco chi dice non me ne frega un cazzo di nessuno e sono ateo, rispetterei l'onestà intellettuale. Ma questo filosofeggiare teorie assurde su una base di totale ignoranza delle cose, mi irrita profondamente, e non mi si venga a dire che voglia imporre qualcosa a qualcuno.
Prima cosa Dio ha detto ama Dio come te stesso, ma siccome conosce la pochezza dell'essere umano ha aggiunto, " Vi dò un nuovo comandamento, ama il tuo prossimo come io ho amato voi" e non ha detto il tuo prosimo umano e basta, ma questo nuovo comandamento talmente è rivoluzionario viene sempre dimenticato.
Implica un profondo concetto di rispetto e amore verso tutta la vita che ci cironda che significherebbe abbandonare ogni egoismo umano, mettendoci all'ultimo posto, ma siccome l'essere umano mai come ora ha il delirio di onnipotenza tanto da mani polare la vita a suo piacimento, non comprenderà o non vuole comprendere il vero significato.
Un altra cosa che mi irrita è il dire in natura.....ma quale natura?????? Gli allevamenti intensivi sono una cosa naturale o scenari di inimagginabile atrocità?
Le mucche da latte in natura non esistono!!!! Esistono solo gli allevamenti intensivi, dove una mucca è iprogionata in un minuscolo spazio e viene inseminata artificialmente, dopo di chè subito dopo la nascita, sempre nel medesimo spazio, dei vitellini gli vengono strappati e portati via.
Tra sofferenti lamenti di disperazione, la madre viene munta, fino alla fine del latte, e poi la storia ricomincia identica, c'è qualcosa di naturale in questo?
E siccome la natura si difende, dopo pochi anni la madre smette di produrre latte e viene portata al macello, trovando la morte nelle sue ultime sofferenze.
e tutto questo orrore per cosa? Per soddisfare il palato di un esigua fetta del pianeta mentre il resto muore di fame proprio a causa degli allevamenti intensivi.
Già, perchè sul nostro nostro pianeta 2 milardi di persone malnutrite versano in condizioni di estrema poverta' e 7,5 milioni di uomini, ogni anno, muoiono di fame.
I paesi industrializzati impiegano ben 2/3 della loro produzione cerealicola per l'allevamento del bestiame e si accaparrano le terre migliori del terzo mondo per coltivare cereali destinati agli animali da allevamento.
Se tutti i terreni coltivabili della Terra venissero utilizzati per produrre cibo vegetariano, si potrebbe sfamare una popolazione 5 volte superiore a quella attuale, risolvendo il problema della fame nel mondo.
Ma chi se ne frega giusto? Vincenzo credi sia tutto questo che Dio voleva dire quando ha asserito ama il tuo prossimo come io ho amato voi?
E per chi si sente svenire se non mangia carne, ha mai sentito parlare di danno da inquinamento da estrogeni?"Un bambino su tre nasce con anomalie all'apparato genitale, i maschi sviluppano tardi e le femmine, invece, in modo precoce.La colpa è dell'inquinamento da estrogeni che sta cambiando nell'uomo le funzionalità primarie".
Parole dall'ultimo congresso di endocrinologia, e da dove assumiamo tutti questi estrogeni? Dalla carne!
Inoltre da molti esperti è stato detto che è in atto un progressiva deficienza immunitaria dell'organismo a causa di assunzione di antibiotici, e almeno la metà li assumiano con la carne!
Il mercato della carne non agevola ne la salute ne il benessere dell'umanità, e contribuisce in buona parte all'inquinamento del pianeta, dunque lasciamo perdere la natura e Dio, ma guardiamo in faccia la realtà di un grande bisness e basta!
Wilma

 

pagina iniziale bairos@tin.it continua