da Ilenia da Taranto
oggetto: Re: dedicato a chi non capisce un cazzo!
data 02/02/2008

 
da Ilenia da Taranto:
 

Non credo che trovare presunte incoerenze nei vegani legittimi la tesi "carnivora", o riuscite a intaccare l'ideale e non le persone o meglio lasciar perdere, perchè qualora anche un vegano non si comportasse come tale il suo idele rimane valido così come rimane auspicabile che venga praticato al meglio e per quanto possibile.
Quindi se anche chi chiede come nutriamo i nostri animali non sia d'accordo con una eventuale loro alimentazione vegan (ci sono anche crocchette vegan) questo non la legittimerà a nutrirsi anch' ella di animali.
Quanto al sistema, non c'entra nulla, perchè anche se una mucca vivesse felicemente nei prati con le sue compagne, andarle a sparare in testa, ponendo fine alla sua vita, mi sembrerebbe una cosa terribile ugualmente, dato che non ne ho alcun bisogno, al massimo piacere per il mio palato, e anche noi vegani doniamo il sangue.
Anna da San Benedetto dice bene, ci sono bambini che muoioon ogni tre minuti e magari noi andiamo a comprare scarpe che non sono made in Italy, contribuendo al loro sfruttamento.
Chiudiamo sempre gli occhi e diamo la responsabilità ad altri, anche se non comprando quelle scarpe lo sfruttamento non esisterebbe e non comprando la carne lo sfruttamento degli animali non ci sarebbe (e non sono ingenuità, sono dati di fatto, che non vi sembri una cosa troppo facile per essere vera perchè lo è, vera, ma è vera come l'ipocrisia e l'indifferenza della gente, per questo questi piccoli atti non si compiono e la realtà non viene cambiata).
Ricordo che in media un uomo uccide 1.400 animali nella sua vita, con la carne, per non parlare di tutti gli animali uccisi con latte e uova, quindi alla domanda: una persona fa la differenza? la risposta è: eccome; principio base dell'economia: l'offerta è proporzionale alla domanda.
Se io non compro carne, non è vero, come alcuni dicono, che qualcun altro prenderà quella che non ho comprato io, se l'altro voleva tre fettine, tre fettine avrebbe comunque comprato, tutto viene prodotto proporzionalmente a quanto ne viene richiesto.
Per chi dice : io mangio carne, ma salvo animali e me ne occupo, ebbene è sicuramente meglio che mangiare animali e non salvarne alcuno, ma ucciderli da una parte, per salvarli dall'altra non è di certo, comunque, un qualcosa di accettabile.
Alla fine dell'Olocausto fu portata la gente a vedere ciò che accadeva nei campi di concentramento, partirono come per una gita, allegri e sorridenti (ci sono i filmati, i documentari che li immortalano), ma quando entrarono e videro i corpi di quelle persone schiavizzate, le loro facce rimpicciolite per souvenir, le scarpe fatte con la loro pelle.. i loro sorrisi si spensero, alcuni si sentirono male..., eppure sapevano ciò che accadeva lì, prima della vittoria americana e mentre si recavano al campo.
Una consapevolezza inutile per tutta quella gente trattata barbaramente, possibile che anche quando sa e anche quando vede l'uomo non vuole agire per mettere fine a un massacro?
E non parlo di sacrificare o rischiare la propria vita, come alcune hanno fatto per salvare altre persone, ma solo rinunciare a delle COMODITA'. Questo è abominevole.


 
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