|
da Enrica da Cremona |
|
"Cinica verso la vita e utilitarista verso qualsiasi essere vivente,
uomo compreso".
Questa frase riassume sinteticamente, cosa sia in realtà la vivisezione
e sperimentazione animale. E' vero ciò che afferma Mario: dopo aver
iniziato a tagliare le code dei topolini nei primi tempi di università,
scuoiare tutti i tipi di animali diventerà "normale". Un lavoro come un
altro, a volte anche noioso. Le urla delle cavie saranno seccanti, così
come lo sono gli schizzi di sangue che sporcano all'improvviso i camici
appena lavati. Insopportabili gli animali che tentano una debole
protesta, terrorizzati da quelle mani guantate che li afferrano senza
preavviso e li sbattano su tavoli d'acciaio, freddi e lucidi. Come la
mente di un ricercatore. Alla fine usare dei viventi o delle beute sarà
la stessa identica cosa. La vivisezione non è vergognosa, ma spregevole
e abbruttisce l'anima di chi la compie. E' una pratica talmente oscena
da non aver paragone alcuno, come tutto ciò che provoca sofferenze. Non
occorre essere animalisti per aborrire una "scienza" così disumana.
Basta un briciolo di cuore per rifiutare simili sevizie.
Enrica
|