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da Mel da Como a Laura (la ricercatrice) |
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Da Mel, (Como), Italia
Laura ho
riletto più volte la tua lettera: pochezza di contenuti, continue
infantili contraddizioni, ignoranza profonda dettata da chissà quale
educazione di base, completo dilettantismo. Una serie di frasi che
asseriscono un concetto, seguite da altrettante affermazioni che
contraddicono quello appena sostenuto.
Vorrei
sottolineare le più rilevanti.
Prima ti
mostri raccappricciata dalle immagini forti, poi ti presenti e dici che
lavori proprio in uno di quei laboratori dove vengono fatti i test sugli
animali, ma ci tieni comunque a dire che tu non sei il BOIA in questione
perché ti manca il coraggio. Coraggio??? Secondo te stiamo parlando di
coraggio?
Sicuramente
sarai laureata, spiegami, dimmi com'è andato l'esame di tesi... nessuna
cavia analizzata, o meglio, massacrata???
Dopo prosegui sostenendo che nessuno si diverte a fare quello che fa ma
che é necessario farlo, "é ovvio che dispiace, ma..." e perseveri
ostentando la consulenza di un esponente religioso che ti ha appoggiato
al 100% - ma che brava bambina! -. Seguiti dicendo che "gli esperimenti
devono essere condotti nel rispetto dell'animale" -. Spiegami che tipo
di rispetto si può usare seviziando o inducendo una malattia in un
essere sano e indifeso?
Concludi,
questo aborto di lettera, affrontando con superficialità e
pressapochismo il discorso del essere o non-essere vegetariani...
Laura, sono
stordita da così tanta poca professionalità e limitatezza mentale. Credo
che la categoria dei ricercatori sarà fiera di averti come membro.
Complimenti.
È inammissibile accettare solo
l'idea che per salvare una vita se
ne debbano sacrificare
altre. Non esistono MA, FORSE o PERÒ.
Combattiamo la vivisezione, utilizziamo solo prodotti non-testati ma
soprattutto cerchiamo di "educare" e sensibilizzare chi ci sta vicino.
Persone dello spessore di Laura fanno capire perché il mondo é così
mediocre.
Sono aperta
al dibattito.
Buona
serata.
Mel
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