| Il Giorno - 27/09/2002
Oh bej oh bej: vietati gli animali
Milano: Non
ci sarà più il cosiddetto «piccolo zoo» alla fiera di Sant'Ambrogio degli
Oh bej oh bej. E scompariranno dalle bancarelle anche gli articoli di
indumenti intimi. L' esposizione e la vendita di piccoli animali, oltre
che di mutande e di calzini, sarà vietata a partire dalla prossima
edizione della fiera del 7 dicembre, in onore del patrono della città.
Il suggerimento di impedire il commercio di piccoli animali per evitare
loro sofferenze è arrivato da Rifondazione Comunista all' assessore al
Commercio, Roberto Predolin, in aula commissioni mentre i consiglieri
discutevano il nuovo regolamento della fiera di Sant'Ambrogio.
Predolin si è detto «completamente d'accordo» con l' iniziativa e ha
annunciato che saranno depennati dalla lista degli aventi diritti a un
posto nelle strade intorno alla basilica coloro che vendono animali.
Lo stesso provvedimento era già stato accolto dall' assessorato nelle
scorse settimane per ciò che riguarda le feste di via.
Per il resto il Comune ha anche annunciato di avere ripristinato tutte le
categorie merceologiche ammesse alla fiera che erano state invece tagliate
nel corso degli ultimi anni, sotto accusa poichè non erano esposti
prodotti tipicamente fieristici, ma concorrenziali con le vetrine dei
negozi circostanti le vie della fiera.
Tornano quindi, fra le altre, anche le bancarelle di abbigliamento, di
alimentari e di articoli artistici, di bigiotteria e di profumeria. Si
tratta di una piccola rivoluzione che non mancherà di scatenera le
inevitabili polemiche.
Se a dettare il divieto della vendita per i piccoli animali è un senso di
rispetto per gli animali, qualcuno potrebbe non capire le ragioni che
hanno indotto l'Amministrazione a impedire gli stand di biancheria intima
considerando fra l'altro, che sono state riammesse tutte le bancarelle di
capi di abbigliamento.
E' ancora troppo presto per dare fiato alle proteste ma c'è da giurare che
gli esclusi non obbediranno in silenzio al diktat del Comune.
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