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GIUGNO - LUGLIO 2009 - INTERVENTI IN
MAILING LIST DI BAIRO
da Lucia da
Livorno:
A onor del vero ho
notato che esiste
un'associazione
schierata insieme
all'ENPA in favore
di questa
petizione. Si
tratta dell'UNA, che
notoriamente da anni
cerca in tutti i
modi di combattere
la piaga delle
deportazioni - UNA
e Gruppo Bairo
quindi, le uniche!
Le uniche ad aver
incoraggiato a
sostenere la
petizione tramite i
loro siti. E' di
queste ore invece il
tam tam on
line degli animalari
che esortano i loro
accoliti a
dissociarsi dal
divulgare la
petizione!
incredibile!!
Cari animalari, ancora una volta dimostrate la meschinità di anteporre la vostra bramosia di apparire al benessere degli animali, animali che voi dite di proteggere e che invece contribuite a condannare a morte. Dimostrate di non voler rinunciare al vostro passatempo preferito: spostamento di animali, incuranti del "dove". Lucia
da Lucia da
Livorno:
Concordo con
Giorgia. Adesso sta
a tutti quelli che
confidano
nell'efficacia di
questa petizione,
divulgarla il più
possibile, sia on
line che cartacea,
forti della
consapevolezza che
l'unione fà la
forza. Certo questa
petizione
avrebbe dovuto
vedere schierate
tutte, dico proprio
tutte, le grandi
associazioni a
livello
nazionale cui
dovrebbe stare a
cuore la sorte dei
nostri randagi.
Ma...il lavoro di
equipe evidentemente
non parla italiano.
Lucia
da Giorgia
da Civitanova Marche
(MC):
Iniziativa lodevole dell'ENPA a cornice di quanto ci viene illustrato da anni da Bairo. Una lotta senza fine fintanto non si vedranno schierate tutte le associazioni, partendo prioritariamente da quelle a livello nazionale, per un unico scopo senza scendere a compromessi o accettare soluzioni a mezza asta che risolvono solo il randagismo italiano ma non lo stato reale dei "randagi". La petizione è quindi un mezzo per far sentire la voce di tutti a difesa degli animali e portarla nella sede appropriata che vedrà in tal modo la reale volontà dei veri animalisti i quali, altrimenti, non avrebbero possibilità alcuna di far udire il proprio grido di sdegno contro una delle più aberranti pratiche umane. Uniti quindi con l'ENPA e con lo stesso BAIRO al quale, l'ENPA, attraverso alcuni suoi rappresentanti che hanno contattato il nostro piccolo Circolo, riconosce "tutto il merito che gli spetta per il "lavoro" di tutti questi anni". Giorgia, Circolo Legambiente Sibilla Aleramo, Civitanova M.
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COMUNICATO DAL GRUPPO
BAIRO
Un grande e meritato
plauso all'Enpa per
l'iniziativa intrapresa
contro l'annosa piaga
delle esportazioni di
randagi nei paesi
d'oltralpe.
L'associazione italiana
protezione animali più
antica ha preso
posizione in modo
ufficiale nei confronti
di questo triste e
squallido fenomeno che
dura ormai da molti
anni.
Un merito che gli è
dovuto, mentre altre
associazioni di medesima
importanza, non hanno
mai fatto nulla per
contrastare una simile
vergogna. Appoggiamo
quindi la petizione che
potete trovare al link
del sito dell'Enpa
all'indirizzo:
http://www.enpa.it/it/
Firmate,
scaricate il modulo e
fate firmare tutti!
Sul sito di Bairo
all'indirizzo:
http://www.bairo.info/petizioneenpa0609.html trovate
la petizione tradotta
anche in lingua inglese.
E' fondamentale
sostenere l'iniziativa
per chiedere lo stop
definitivo
dell'aberrante tratta
dei randagi.
Bairo & staff
*******************
Riguardo la petizione ENPA
sulla deportazione di
randagi oltre confine, ci
preme chiarire quanto segue:
gli
animali che varcano i
confini italiani per
approdare in Germania,
Austria, Svizzera, Belgio,
sono centinaia di migliaia,
per non dire milioni, visto
che questo triste movimento
si perpetua da molti anni,
in barba alle leggi della
nostra
Nazione: Legge 281/199; Circolare
del ministero della Sanità
33/1993 e il Regolamento
Europeo 998/2003 (art. 3
comma A). Della loro sorte
non si sa mai più nulla!!
Avete
mai visto almeno uno di
questi carichi? Noi possiamo
affermare di aver avuto a
che fare con
simili esperienze e vi
assicuriamo che la scena
presentata sotto i nostri
occhi era a dir poco
devastante.
In
questo momento è stata
l'ENPA a promuovere, dopo
anni di silenzio, una
petizione per chiedere il
fermo di tali esportazioni,
ma senza il minimo dubbio
avremmo appoggiato questa
causa anche se fosse stata
diramata da un'altra
associazione: qualsiasi
associazione. Non ci
interessa la sigla di chi
promuove, ma
esclusivamente il bene degli
animali!
Accantonate per qualche
minuto le incomprensioni e
le antipatie per sigle,
persone o quant'altro e riflettete
su cosa significhi veramente
questa enorme e dilagante
piaga, giunta ormai a
livelli esponenziali.
Mettetevi una mano sulla
coscienza e ragionate con
obiettività, senza inquinare
i vostri pensieri con
assurde prese di posizione.
Date
spazio nei vostri siti per
sostenere la petizione:
divulgatela a chiunque.
Dimostrate maturità e
coesione cercando di unire
le forze senza usare il
solito mezzo dispersivo che
non porta a nulla di
costruttivo nell'ambiente
animalista.
Fate
circolare ovunque anche
all'estero. La petizione
all'indirizzo:
www.enpa.it
Tradotta in inglese
all'indirizzo:
http://www.bairo.info/petizioneenpa0609.html
Bairo &
staff
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