22/06/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO:

Per la salvezza degli animali crudelmente condannati, torturati, sperimentati, vivisezionati.

Per non dimenticare che i vivisettori pensano prima di tutto al loro interesse e non certo alla vita delle cavie.
Per continuare la battaglia animalista con coerenza, senza cadere nelle pieghe dei compromessi che non danno alcun aiuto a tutti i viventi rinchiusi negli stabulari.
Per affermare a gran voce che la sperimentazione animale è ormai una pratica obsoleta e fuorviante che deve finire.
Per chiedere l'utilizzo dei metodi sostitutivi che aboliscano in toto la vivisezione
NO ALLA PDL 2157
 
Un vero animalista non scende a compromessi con i vivisettori. Le pratiche sostitutive esistono e vanno incentivate.
Firmate la petizione per l'abolizione della sperimentazione animale in Europa. Questa è l'unica via per dire basta al dolore inutile e crudele degli animali da laboratorio
 
(petizione per la sostituzione di tutti gli esperimenti su animali in Europa)

 

 

20/06/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO:
 
 
COMUNICATO ENPA
20 GIUGNO 2007
 
NO ALLA VIVISEZIONE.
L'ENPA: È TEMPO DI ADOTTARE METODI ALTERNATIVI ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE
 
Contrarietà dell’Enpa alla proposta di legge (primo firmatario l’onorevole Della Vedova) recante “Disposizioni per la protezione degli animali utilizzati per fini scientifici e tecnologici”. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta alla Camera dei Deputati, le associazioni Enpa, Comitato scientifico Equivita, Animalisti Italiani, Movimento Ecologico Nazionale Una e Movimento Antispecista hanno espresso le ragioni della loro contrarietà alla proposta che riprende fedelmente il testo già presentato nella passata legislatura dal deputato Giulio Schmidt.
La proposta, infatti, non prevedendo una verifica della sperimentazione animale nella ricerca, non tiene conto dell’ampio movimento scientifico che condanna tale metodo (le risposte dell’animale sono sovrapponibili a quelle umane solo nel 18% dei casi). Il testo, inoltre, a fronte di minimi miglioramenti introduce, rispetto alla legge attuale, elementi peggiorativi come il silenzio-assenso per le sperimentazioni (anche su cani, gatti, cavalli, primati, senza anestesia e con forte dolore, che prima richiedevano l’autorizzazione scritta) e la legittimazione all’uso degli animali transgenici.
“La vivisezione – ha dichiarato Michele Gualano, direttore dell’Enpa, nel corso della conferenza stampa – è antistorica, scientificamente discutibile ed eticamente inaccettabile. Il rischio di questa proposta di legge sta nell’apparente gradualismo positivo: a fronte del miglioramento delle condizioni di vita degli animali negli stabulari, si autorizza l’autocertificazione dei progetti di ricerca, il silenzio-assenso nei processi autorizzativi, il ricorso ad animali transgenici. In questo modo – ha aggiunto – si legittima ancora una volta una pratica, quella della vivisezione, che parte della comunità scientifica ritiene del tutto inutile. La ricerca scientifica, al contrario, può essere efficacemente svolta adottando metodi alternativi alla sperimentazione animale”. In tal senso è stato chiesto l’impegno – sia a livello nazionale che comunitario – ai vari parlamentari presenti: da Angelo Bonelli (capogruppo dei Verdi alla Camera) a Luana Zanella (Verdi, già prima firmataria di una proposta di legge abolizionista), da Bruno Mellano (Rosa nel Pugno) a Donatella Poretti (Rosa nel Pugno), da Tommaso Pellegrino (Verdi) a Loredana De Petris (Verdi). Presente inoltre all’incontro l’onorevole Grazia Francescato, Presidente dei Verdi europei. (20 giugno)
 
 
da Enrica Boiocchi responsabile sede Gruppo Bairo Cremona:

 
Aldilà del credo politico che mi interessa davvero molto poco, sostengo appieno l'abolizione totale della vivisezione, come già avevo sostenuto in precedenza. Non esistono compromessi con questi personaggi. Non possono esistere fra chi combatte per la salvezza di ogni forma di vita e chi al contrario, con l'esistenza dei più deboli trova il modo per guadarci in denaro e fama.
Gli stabulari sono la medesima sofferenza  sia per i topi transgenici che per il gatto o il cane e mi fa venire la nausea chi sostiene che è meglio qualcosa che niente del tutto. Mi lasciano indifferente i paroloni di chi sostiene il "ni". Gli animali muoiono fra atroci sofferenze e la vivisezione è l'orrore più nero che esista. DEVE ESSERE ABOLITA senza compromessi o tentennamenti. La Liberazione Animale è una battaglia che deve essere combattuta con obiettivi specifici, ma soprattutto con coerenza, senza sottostare a chi regala il contentino agli animalisti per farli star buoni: diamogli qualche topo, qualche coniglio che noi ricercatori decidiamo di dare loro, così non scassano le palle. Troppo comodo e troppo facile. I metodi alternativi esistono ed è su questo punto che bisogna battersi: metodi che hanno l'obbligo di debellare una fuorviante scienza che oltre a creare orrore  e sofferenza altro non sa fare.
Odio la vivisezione: è la cosa più abominevole che esista e mai potrò pensare di scendere ad un solo compromesso con chi la pratica. Se siete veri animalisti riflettete e lasciate perdere la politica. Agli animali non porta alcun giovamento.
Enrica
 

 

21/06/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO: 

Proporre una nuova legge che regolamenta la sperimentazione animale significa sostenere la vivisezione. Gli animali non hanno bisogno di compromessi e la vivisezione deve essere abolita. Siete d'accordo?

Diffondete il messaggio sotto riportato!
Bairo
 

Carissimi,
ho assistito esterefatto e contrariato a una farsa, che avrà gravi conseguenze nei confronti degli animali usati nelle sperimentazioni e conseguenze indicibili per i movimenti animalisti di tutta italia...... .....
Parlo del convegno che c'è stato a Roma vicino al parlamento e riguardante la PDL 5442 sulla regolamentazione della sperimentazione animale.
Sappiamo tutti che i lavori sono durati anni e il tavolo delle trattative era formato da soggetti che sostenevano la vivisezione (industrie farmaceutiche, istituti di ricerca, ordini professionali) e gli antivivisezionisti (Lav, Enpa, Animalisti Italiani, EQUIVITA, UNA, LAC, etc).......
Il tavolo delle trattative è stato abbandonato a più riprese da tutte le associazioni, tranne la LAV e "Progetto riabilitazione animali da Laboratorio"...tra le altre associazioni AgireOra ha scritto sul proprio sito: /"Questa pdl rappresenta un miglioramento - PICCOLO, ma un miglioramento - rispetto alla precedente, perché pone più restrizioni di prima, salva animali perché pone dei divieti in alcuni campi, salva altri animali accorciando i tempi di attesa per l'uso dei metodi alternativi validati, e rende più difficile effettuare sperimentazioni per vari aspetti. /
In sostanza, è il massimo che è stato possibile ottenere dati i apporti di forza e stando all'interno dei vincoli di quel che la normativa internazionale impone"/
Avendo Lav e AgireOra la potenza di un network, possono essere capillare con le argomentazioni a favore di questa PDL.

Ma passiamo ad esaminare queste argomentazioni:
I miglioramenti sono (a parere di Lav e AgireOra):

1. Regolamentazione uso animali geneticamente modificati ......
*commento: viene riconosciuto UFFICIALMENTE e viene dato il benestare da parte di associazioni animaliste alla creazione di animali transgenici e ne permette la soppressione di quelli in eccedenza (cioè quelli non riusciti bene)!!!!!*
2. Divieto di uso animali nella didattica ......*commento: il numero degli animali usati a scopo didattico sta diminuendo di anno in anno: stiamo parlando di qualche centinaio di animali in rapporto a centinaia di migliaia di animali usati nella sperimentazione clinica e tossicologica (ps naturalmente per le tesi di laurea, tesi di dottorato di ricerca, tesi di specializzazione verranno ancora usati gli animali!!!!! )*
3. Divieto di test animali per prodotto finito e ingredienti dei cosmetici ......*questa è la parte più bella: il divieto di usare gli animali nei test farmacologici è già previsto dal 2009 a livello europeo..... hahahahahahahaha *
4. Divieto di test animali per produzione di materiale bellico..... *mi correggo, questa è la parte più bella....in Italia è stato dismesso DA ANNI l'unico centro in cui venivano fatti tali esperimenti (vicino Civitavecchia) ...mazza che botta de culo*
5. Divieto di uso delle versioni più arcaiche (che usano più animali) dei test LD50.....*se lo dicono da soli: questi sono test non più in uso....ma chi vogliono prendere in giro????*
6. Divieto di produzione di anticorpi monoclonali tramite l'induzione dell'ascite. ......*idem rispetto al punto superiore... attualmente gli anticorpi monoclonali vengono prodotti mediante tecnologia ricombinante o sono di sintesi e non per risparmiare gli animali, ma perché gli anticorpi ottenuti per induzione dell'ascite non sono altamente purificati*
7. Velocizzazione dell'adozione di metodi alternativi validati.... ........* qui non posso commentare, posso solo dire che non ci credo*
8. Tutti i progetti in autorizzazione, nessuno in autocertificazione. .......*e questo è un falso a tutti gli effetti che commenterò poi**: è la più grossa presa per il culo di questa legge*
9. Possibilita' di riabilitazione degli animali non uccisi a fine esperimento. .....*beh, viste le condizioni cui arrivano a fine dei trattamenti, c'è poco da recuperare: NOTA BENE: Progetto riabilitazione animali da laboratorio? si è schierata a favore della legge??.mah*
10. Aumento di organico del dipartimento del Ministero preposto al controllo dei progetti di ricerca su animali??? *benissimo; altri fondi destinati alla sperimentazione animale che potevano essere destinati a ricerche per metodi alternativi*
11. Banca dati telematica?? ?*no comment*
*12. *Osservatorio sull'applicazione della legge con antivivisezionisti ??.*gli stessi "antivivisezionisti" che hanno sostenuto questa legge?..*
Focalizziamo la nostra attenzione al punto 8: tutti i progetti in autorizzazione, nessuno in autocertificazione? ?..
Cito la legge alla lettera, poi commenterò, anche se so di parlare a persone intelligenti? .? Il decreto legislativo n. 116 del 1992 prevede due regimi di autorizzazioni. L'80% dei progetti è comunicato al Ministero della Salute in regime di autocertificazione. I progetti che prevedono l'uso di cani, gatti, primati non umani, quelli eseguiti senza anestesia devono essere autorizzati dal Ministero della salute?????? ????????? ??.
Sono previsti con la nuova legge due filtri, due livelli di valutazione.
Il primo è rappresentato dal Comitato locale per la cura e l'utilizzo degli animali che deve esprimere il parere motivato del progetto. Il secondo dal Ministero della salute che con decreto dirigenziale autorizza la ricerca entro 30 giorni dalla data di richiesta ed entro 60 giorni per i progetti che utilizzano cani, gatti, primati non umani, animali geneticamente modificati e progetti che non prevedono l'uso dell'anestesia. *Per rendere certi i tempi è stato previsto il silenzio assenso. Trascorsi i termini di legge nel silenzio del Ministero, è possibile cominciare la ricerca?*
*Ragazzi, avete letto bene: silenzio-assenso per cani, gatti, primati non umani e esperimenti senza anestesia??Attualme nte senza una risposta scritta del Ministero, tali esperimenti erano bloccati!!!! !!!!!!!!! !!!!!!!! Se non credete più alla befana, potete rispondermi se il Ministero della Salute in 30 o 60 giorni dal ricevimento della richiesta sarà in grado di fare un decreto dirigenziale per la valanga di richieste che riceverà? Ma come, nello stesso decreto viene citato che attualmente il Ministero dà risposte dopo un anno-un anno e mezzo??..dov'è il miracolo???? ????????? ???????*
*Il commento di Farmindustria alla legge 5442 in un audizione alla Camera del 19/10/05 è stato un elogio in quanto toglie ogni carattere di eccezionalità alla sperimentazione animale*
Non ho parole!!!!!! !!!!!!!!! !!!..
Durante la conferenza io e un'altra attivista siamo stati epulsi in quanto disturbavamo lo svolgersi della conferenza?? ????????? .Non riuscivo a stare zitto davanti a tali atrocità e davanti alla relazione della Responsabile della Vivisezione della LAV.
Chiedo a tutti voi di fare girare questa mail?.dobbiamo opporci in tutte le sede, in tutte le maniere??.
Dobbiamo mettere davanti alle proprie responsabilità morali la LAV e chi come AgireOra nel loro sito elogia questa legge, come un passo avanti, anche se piccolo, per regolamentare la vivisezione! !!!!!!!!! !!!!!!!!! !!!!!!!!! !!!!!!!.
Aurelio Melone

 

 

06/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO: 

da Giovanni da Perugia:


Non sono d'accordo con Enrica.
Io sono iscritto alla mailing list di agireora e mi sono arrivate moltissime email favorevoli a tale progetto di legge, che obiettivamente mi pare decisamnete migliorativoe  positivo.
Credi forse che a chi sostiene il pdl non piacerebbe abolire la vivisezione?
Certo che sì!Ma di è più non è stato possibile ottenere!Intanto certi campi sono resi obbligatori da leggi europee, quindi in Italia non è possibile abolire in toto la vivisezione, e poi c'è da considerare che le industrie farmaceutiche sono molto potenti!
Quello che si è riuscito ad ottenere è già molto e salverebbe moltissimi animali, oltre ad aprire la strada a metodi sostitutivi!
Mi pare assurdo dire di no solo perchè non si elimina del tutto la vivisezione(il che purtroppo non è possibile!).
Oltretutto alle associazioni contrarie è stato proposto un dibattito pubblico, ma queste lo hanno sempre rifiutato...quindi probabilmente non sanno nemmeno loro come far valere le loro ragioni...
Spero vivamente che questo pdl passi al più presto!


da Enrica Boiocchi responsabile sede Gruppo Bairo Cremona a Giovanni da Perugia:
 

Fosse anche Dio in persona a darmi valide ragioni per accettare la nuova Pdl non le accetto, figuriamoci se a proporle sono umani che si dichiarano in difesa degli animali......
Francamente gli animalisti che scelgono di "trattare" con i vivisettori non mi ispirano fiducia. Decidere di abbassarsi alle proposte delle case farmaceutiche, non fa altro che sostenere il gioco di queste ultime e non dimentichiamoci che gli interessi sono di primaria importanza in questo contesto. Non crederete certo che si lavori davvero per la tutela delle cavie....mi auguro che questo sia chiaro, altrimenti c'è davvero da vergognarsi nel definirsi difensori degli animali. Se i vivisettori fossero davvero interessati ai loro "strumenti di lavoro viventi" non praticherebbero la vivisezione e questo argomento non sarebbe di certo trattato. Mi spiace Giovanni ma ottenere solo qualcosa in una crudeltà così criminale quale la sperimentazione animale è inammissibile. Chi pensa alla liberazione delle cavie non può nella maniera più assoluta poter scegliere se salvare queste ultime dallo stabulario o creare loro una vita il più dignitosa possibile da trascorrere nei laboratori. O peggio ancora salvarne alcuni mentre si lasciano altri a morire....Ti rendi conto della farneticazione?
I campi resi obbligatori da leggi europee, non sono vangelo e le leggi si possono anche modificare ma solo se c'è la volontà di farlo. Altrimenti si prende la via più semplice: il compromesso. Vergognoso sostenere da parte di "animalisti" il silenzio assenso per le sperimentazioni (anche su cani, gatti, cavalli, primati, senza anestesia e con forte dolore, che prima richiedevano l'autorizzazione scritta) e la legittimazione all'uso degli animali  transgenici. Ma stiamo scherzando? Sai cosa significa silenzio assenso? Significa che se viene chiesto al Ministero della Salute la procedura per una sperimentazione su animali senza anestesia e quest'ultimo dopo tot giorni non da alcuna risposta, la sperimentazione automaticamente si può fare!!! Ma per favore....e associazioni animaliste sostengono una simile barbarie???
E che dire degli animali transgenici: non sono anche loro esseri viventi? Perchè è legittimo usare questi ultimi neanche fossero pezzi di legno? Non sopporto simili controsensi. Non mi sta bene il "ni". Non in una materia così spaventosa come la sperimentazione animale. Ci sono ricercatori, scienziati che chiedono l'abolizione di questa falsa scienza e ci sono uomini e donne che per abolire questo schifo hanno dedicato e dedicano la loro vita. Chiedi ad Hans Ruesch cosa ne pensa di tutto questo. Solo per rispetto di umani di simile calibro bisognerebbe vergognarsi di continuare con compromessi e sterili polemiche. La vivisezione va abolita. Punto e basta, se davvero crediamo in ciò per cui combattiamo: è ora di finirla con la morte assurda e spaventosa di milioni di animali.
Enrica

 
da Francarita da Cremona a Giovanni da Perugia:
 
 
Rispondo a Giovanni di Perugia allegando una pagina tratta dal libro Tossicità Legale 2 di Massimo Tettamanti ed. Atra, pag. 15 nella quale si spiega bene cosa siano le 3R sulle quali si basa tutta la pdl 2157, ex 5442.
Francarita da Cremona
 
"Per spiegarvelo è necessaria una brevissima precisazione: in teoria, un cosmetico è una sostanza che, applicata in una determinata zona (occhio, pelle, ecc), svolge solo lì la sua azione; se una sostanza invece entra in contatto con l'organismo e reagisce all'interno del nostro corpo, allora è da considerarsi farmaco (può far bene, può far male).
La maggior parte dei cosmetici può facilmente entrare a contatto con l'organismo umano (assorbimento cutaneo di prodotti per la pelle, ingestione casuale di rossetti, contatto con le mucose della bocca o degli organi genitali, ecc). In questo caso la sostanza viene considerata un potenziale veleno. Pertanto, anche con la nuova legge, sarà obbligatorio compiere tutte quelle prove con animali che vengono normalmente effettuate per testa i farmaci. Come sempre, indipendentemente dai risultati ottenuti con gli animali, il prodotto sarà commercializzato. Non è infatti possibile sapere a priori se i risultati ottenuti sugli animali siano estrapolabili all'uomo; è possibile saperlo solo a posteriori, solo dopo aver sperimentato sull'uomo. Nella maggior parte dei casi comunque, i prodotti non sono considerati cosmetici ma come tali vengono venduti. Questa nuova direttiva sembra indicare che, per il momento, il problema della sperimentazione animale legata alla cosmesi non è risolvibile.
Un altro punto, forse il principale, che mi interessava evidenziare è il motivo per cui i metodi sostitutivi non sono stati ancora validati (riconosciuti ufficialmente).
Questa ennesima truffa scientifica non riguarda soltanto i cosmetici ma è con questa categoria di prodotti che si è avuta la conferma che la strategia di Ridurre, Raffinare e Rimpiazzare (le famose 3R) le prove su animali è una strategia sbagliata. Questa strategia che vuole Ridurre il numero di animali utilizzati, Raffinare le metodologie rendendole meno cruenti e Rimpiazzare, dove possibile le prove su animali, anche se corretta da un punto di vista logico, è basata sul falso presupposto che le prove su animali siano prove valide da un punto di vista scientifico.
Dal punto di vista giuridico questo si traduce in frasi del tipo "E'possibile utilizzare un metodo alternativo all'animale quando questo sia in grado di fornire gli stessi risultati ottenuti con l'intero organismo vivo".
L'ignoranza scientifica, o la malafede, di coloro che hanno consigliato i legislatori incaricati è spaventosa per i seguenti motivi:
  • I risultati ottenuti dalle prove su animali dipendono da talmente tanti fattori (specie animale,ceppo, condizioni dell'esperimento) che non possono essere ritenute scientifiche (vedi capitolo 3 e 4 e Tossicità legale I) Ma questa può essere un'opinione; la sicura malafede si vede da un altro fatto.
  • Nessun metodo biologico o informatico definito "alternativo" (vedi Capitolo %) può dare gli stessi risultati di un organismo vivo. Sono due cose [.....]"
     
da Giulia da Persico Dosimo (CR):
 
 
Non si può sperare nei piccoli e lenti passi, bisogna solo abolire la vivisezione. Senza compromessi e senza "tradimenti" sarebbe certamente possibile...
Tutto il resto fa la gioia dei vivisettori e l'inferno degli animali.
Nella pdl 2157 (riscrittura identica della 5442), si parla dei metodi alternativi e il punto di riferimento è l'ECVAM... peccato che degli ultimi 5 test validati, 2 siano in vitro ma da tessuti animali e 1 addirittura in vivo... alternativa a cosa?? Eppoi, si dovrebbe parlare di "metodi sostitutivi" e non "alternativi", perché la vivisezione è un metodo scientificamente non predittivo e inutile e deve essere rimpiazzato con qualcosa di assolutamente diverso e questa volta affidabile, oltre che etico.
La pdl Della Vedova cristallizza la vivisezione, non ne mette in dubbio la bontà scientifica e non considera affatto la situazione degli animali...
Io mi sono letta la pdl prima di leggere qualsiasi commento altrui, perché voglio ragionare e capire io in prima persona...
Sono dalla parte di chi non scende a compromessi e ne sono fiera.
Giulia da Persico Dosimo

 

da Monica da Roma:


concordo pienamente con Enrica.
Non ci possono essere compromessi o mezze misure... cavolo!! Sono sulla pelle degli animali..........
Queste mezze misure non servono a niente anzi peggiorano le cose!!
Questi giochetti mi fanno schifo, quante cose orrende sono capaci di fare in nome della scienza, rendendo tutto bello con quattro stronzate.........
Monica da Roma
 
 
da Andrea da Bologna:
 
 
semplice domanda: come ci si può definire antivivisettori e "protettori di animali" (animalisti è un termine che mi fà ribrezzo) se si stà a compromessi a sfavore degli animali?
Io mi vergognerei....
Andrea
Bologna

 

 

06/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO:
 
 
da Wilma da Civitanova Marche (MC):
 
 
Concordo perfettamente, in questa situazione le mezze misure sono solo una presa in giro, la vivisezione va abolita, punto.
Non esistono compromessi per mantenere una pratica di cui si è scientificamente provato e riprovato che non ha nessuna utilità umanitaria, non c'è da regolamentare nulla su una cosa che è profondamente sbagliata.
Qualsiasi modifica proposta non allevierà la sofferenza degli animali negli stabulari, ma lascerà intatti gli enormi profitti, e forse, metterà la coscienza a posto di alcuni animalisti.
Non credo ci saranno altre occasioni per ribadire che la vivisezione va abolita, chiedere il massimo perchè è l'unica cosa coerentemente giusta.
Wilma
 
 
da Francarita da Cremona:
 
 
Sono anni che si discute della modifica della legge sulla vivisezione e, per quanto mi riguarda, il massimo stupore è costituito dal fatto che alcune associazioni che si dichiarano contrarie alla vivisezione, che fanno manifestazioni per chiederne l'abolizione, che fanno incontri e conferenze per spiegare gli errori e gli orrori che comporta e che nasconde, si sono sedute attorno ad un tavolo insieme ai vivisettori ed hanno concordato una proposta di legge che piace ai vivisettori.
Non paghi di questo contestano le altre associazioni che continuano la loro battaglia di autentica civiltà  chiedendo l' applicazione di veri metodi sostitutivi, una ricerca etica che comporti anche pure esperimenti, ma su animali naturalmente malati della malattia per la quale si cerca una cura nuova (che varrà, se varrà, esclusivamente per la specie sulla quale cha avuto effetti, se li ha avuti), e la cessazione di ogni inutile tortura e di ogni schiavitù.
Francarita da Cremona

 

 

26/06/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO:
 
 
TELLUS FOLIO
26 GIUGNO 2007
 
Acceso confronto sulla proposta di legge di Benedetto Della Vedova
 
Francesco Pullia
 
È polemica nell’area radicale e all’interno del fronte animalista sulla proposta di legge 2157, di cui primo firmatario è Benedetto Della Vedova. Oggetto di accesa discussione è la riforma della disciplina sulla sperimentazione animale. Al di là della concordanza sul fatto che la sperimentazione animale e la vivisezione siano inutili, dannose, inaffidabili, oltre che barbare e cruente, la divisione nasce dalla valutazione dell’effettiva efficacia della proposta in questione.
Ma vediamo, per quanto possibile attentamente e obiettivamente, come stanno le cose.
Il 24 gennaio Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali, eletto deputato in Forza Italia, ha depositato a Montecitorio, e successivamente presentato alla stampa, una proposta di legge, appunto la 2157, che prevede, tra l’altro, il reinserimento degli animali studiati, norme sugli animali transgenici nonché metodi alternativi all’utilizzazione di animali nella cosiddetta ricerca.
Ecco i punti qualificanti.
Innanzitutto le tre R, vale a direReplacement, Reduction, Refinement (sostituzione, riduzione, perfezionamento).
La prima R (Replacement, sostituzione), secondo Della Vedova, risulta ancora di difficile attuazione, in quanto non esistono metodi che permettano di verificare le conseguenze delle ricerche su un organismo complesso. Nell’ultimo decennio sono stati fatti significativi passi avanti. I metodi sostitutivi sono per la maggior parte tecniche in vitro.
La seconda (Reduction, riduzione) ha lo scopo di ridurre il numero di animali impiegati in una procedura ottenendo lo stesso risultato e anche quello di evitare la reiterazione di test su animali.
La terza (Refinement, perfezionamento) promuove una cultura e una pratica dell’attenzione alla tutela e al benessere degli animali, cioè una pianificazione della ricerca con sofisticati strumenti di programmazione, in modo da ridurre al minimo possibile la sofferenza e lo stress degli animali.
L’articolo 7, comma 2, prescrive che non è possibile rilasciare autorizzazioni per progetti che prevedano l’uso di animali per:
- dimostrazioni didattiche
- sviluppo, produzione e controllo dei prodotti finiti o degli ingredienti finalizzati alla cosmesi
- ricerche per prodotti finiti per uso domestico,
- testare materiale bellico
- produzione di anticorpi monoclonali tramite l’induzione dell’ascite, salvo che non risulti obbligatorio da legislazioni o da farmacopee nazionali o internazionali.
Il decreto legislativo n. 116 del 1992 prevede due regimi di autorizzazione. L’80 per cento dei progetti viene comunicato al Ministero della salute in regime di autocertificazione. I progetti che prevedono l’uso di cani, gatti, primati non umani, quelli effettuati senza anestesia e le dimostrazioni didattiche devono essere invece autorizzati dal Ministero della Salute. I tempi per la concessione delle autorizzazioni sono molto elevati, si aggirano tra i tre mesi e l’anno e mezzo creando problemi agli stessi ricercatori.
Al fine di rispondere alle richieste di maggiore certezza e trasparenza, la pdl 2157 prescrive che tutti i progetti che utilizzano animali debbano essere preventivamente autorizzati. A mo’ di filtro sono previsti due livelli di valutazione.
Il primo si avvale dell’apporto del Comitato locale per la cura e l’utilizzo degli animali, che deve esprimere il suo parere motivato sul progetto (articolo 13).
Il secondo del Ministero della Salute che, con decreto dirigenziale, autorizza la ricerca entro trenta giorni dalla data di richiesta di autorizzazione, entro sessanta giorni per i progetti che utilizzano cani, gatti, primati non umani, animali geneticamente modificati e progetti che non prevedono l’uso dell’anestesia.
Per rendere certi i tempi non solo sulla carta si introduce il regime del silenzio-assenso. Trascorsi cioè i termini previsti dalla legge, nel silenzio del Ministero, è possibile cominciare la ricerca.
In sostituzione dell’assurda prassi che vuole la soppressione dei poveri animali al termine del ciclo sperimentale, la pdl individua, in base ad un elenco predisposto dallo stesso Ministero della salute, le strutture di accoglienza in grado di ospitarli e di reinserirli in una vita consona alle loro caratteristiche etologiche e fisiologiche.
Ci si prefigge, inoltre, di porre fine al regime di assoluta discrezionalità con cui fino a questo momento si è proceduto nel settore della modificazioni genetiche.
La proposta di legge all’articolo 6 individua i criteri con cui devono essere generati, utilizzati e allevati animali geneticamente modificati, valutando l’impatto di queste pratiche sugli animali, sull’uomo e sull’ambiente, introducendo il concetto di rapporto tra danno e beneficio.
Vengono, poi, delineate le figure professionali degli addetti per cui occorre una specifica formazione.
L’articolo 15 istituisce, infine, un Osservatorio nazionale, con la presenza di almeno una ong pro animali e di una associazione per i metodi alternativi, con lo scopo di proporre modifiche e integrazioni alla legge e di promuovere metodi alternativi.
Fin qui, dunque, la proposta Della Vedova che intende presentarsi come il risultato di un tavolo di lavoro cui hanno partecipato esperti di settore, come Massimo Tettamanti e Stefano Cagno, rappresentanti dell’industria farmaceutica nazionale e multinazionale, delle università, delle società scientifiche, degli ordini e delle associazioni professionali, degli istituti di ricerca e di alcune organizzazioni animaliste: Farmindustria, l’Associazione italiana per le scienze degli animali da laboratorio, l’Associazione italiana di psicologia, la sezione italiana dell’European Biomedical Research Association, le società italiane di Farmacologia, Tossicologia, Fisiologia, Neuroscienze, Anatomia, l’Associazione delle industrie della salute animale, l’Associazione nazionale medici veterinari italiani, l’Ordine nazionale dei biologi, l’Associazione italiana di tossicologia in vitro, la LAV, Lega Anti Vivisezione, l’Eurogroup for Animal Welfare, il “Progetto riabilitazione animali da laboratorio”. Sono stati inoltre presi in considerazione i suggerimenti e i riscontri giunti da parte del Ministero della salute e dell’Istituto superiore di sanità.
Insomma, non è difficile comprenderlo, la pdl 2157 sembra scaturire da una delicata opera di mediazione.
La LAV, Lega Anti Vivisezione, che proprio quest’anno ha festeggiato il trentennale di un’intensa attività contro le discriminazioni e le violenze esercitate nei confronti degli esseri senzienti non umani, si è espressa favorevolmente sulla proposta ritenendo che, qualora diventasse legge, costituirebbe la normativa più avanzata al mondo in materia di sperimentazione animale. Vediamo perché.
Attualmente circa l’80% della sperimentazione è semplicemente comunicata al Ministero della Salute, senza alcun controllo o vaglio previsto. Solo il 20% circa viene autorizzato. Per la pdl 2157, invece, ogni progetto deve essere autorizzato. Dovrà, quindi, esserci un vaglio per qualsiasi progetto, compreso l’80% di quella sperimentazione che ora si fa in totale autonomia. Se si superano i limiti di tempo per rispondere, il progetto è considerato autorizzato.
Il punto, secondo la LAV, non sarebbe pertanto peggiorativo rispetto alla situazione attuale, considerando anche la trasparenza che deriverebbe dall’istituzione di un osservatorio permanente (art. 15), di una banca telematica accessibile al pubblico (art. 16), del potenziamento dell’organico preposto presso il Ministero della salute alla gestione della materia. Da un lato si renderebbe meno segreta la sperimentazione animale, dall’altro si fornirebbero maggiori strumenti per il suo controllo e superamento.
Ancora. La pdl 2157, dice la LAV, non ha “inventato” nuovi usi di animali, ma solo regolamentato quelli che ancora necessitavano di adeguate disposizioni. Ad esempio, oggi una persona senza alcun tipo di conoscenza sulla biologia e sull’etologia degli animali, può manipolarli tranquillamente, provocando loro ulteriore stress e sofferenza. La pdl di Della Vedova prevede, al contrario, una adeguata preparazione per evitare il minimo impatto sugli animali che comunque sono utilizzati, come già accade in altri Paesi.
Andiamo avanti. Oggi topi e ratti transgenici vengono utilizzati senza alcun tipo di regolamentazione. Dalla letteratura scientifica si rileva che l’efficienza della produzione di animali transgenici con caratteristiche desiderate è estremamente bassa, il che significa che per ogni individuo “prodotto” con le caratteristiche richieste molti altri vengono ignobilmente soppressi, senza che se ne sappia nulla. La pdl 2157, per la LAV, introduce l’obbligo di registrare gli animali soppressi negli allevamenti, mettendo finalmente in luce un fenomeno oggi completamente sommerso.
Questa, dunque, la posizione della LAV, contestata, però, in modo acerrimo da altre associazioni animaliste.
Del malumore si è fatto interprete Bruno Mellano. Vediamo, dunque, di che si tratta.
Secondo il combattivo parlamentare radicale e secondo Alessandro Rosasco, componente del Comitato nazionale di Radicali Italiani, «la proposta di legge presentata dal deputato Della Vedova mette di nuovo in allarme chi tiene davvero alla salute umana e alla tutela degli animali. In un momento storico in cui la sperimentazione animale non è mai stata così in crisi, essendo stata fortemente condannata da riviste di fama mondiale (come il British Medical Journal, Biologi Italiani, New Scientist e non per ultima dalla prestigiosissima Nature che la ha definita “cattiva scienza”), da gran parte del mondo scientifico, e dall'opinione pubblica in generale, chiedere ora una modifica alla normativa nazionale in senso non abolizionista, in caso di approvazione, bloccherebbe la situazione per chissà quanti altri decenni».
Da qui un «no convinto a questa proposta di legge in cui gli interessi di Farmindustria non sono neanche troppo celati».
Esistono altre strade rispetto alla sperimentazione animale come la tossicogenomica, una branca della tossicologia che consente di osservare il modo in cui una determinata sostanza chimica altera la funzione dei geni all'interno di una cellula, oltre alle sue modifiche a lungo termine. Applicando questo metodo a delle colture di cellule umane si ottiene la lista completa delle aggressioni biologiche provocate dal prodotto in esame, in particolare il danno potenziale all'intero organismo umano. Inoltre questo metodo garantirebbe un minore costo rispetto ai metodi che usano animali, una maggiore rapidità dei test e la soluzione di problemi etici. «Tutto», continuano Mellano e Rosasco, «sembra così banale a dirsi ma le resistenze delle industrie delle cavie ancora non ci sentono. C'è voluta una rivoluzione per comprendere che la terra ruota intorno al sole; ce ne vuole un'altra per capire che gli esperimenti sugli animali frenano il progresso della scienza medica».
Dal canto loro il comitato scientifico Equivita, l’associazione Animalisti italiani, il Movimento ecologico nazionale UNA, l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) e il Movimento antispecista si sono dissociate dalla proposta di legge spiegando il loro atteggiamento in un’articolata lettera a Benedetto Della Vedova in cui si dice che «le istanze delle associazioni non hanno trovato, sin dall’inizio dei lavori, alcun ascolto, a differenza di quelle di Farmindustria e degli Istituti di Ricerca (che storicamente sostengono la sperimentazione animale)» e che «la pdl 5442 (attuale 2157), di conseguenza, non rappresenta assolutamente, per quanto concerne la riduzione dell’uso di animali, un passo avanti, ma piuttosto un notevole passo indietro. Infatti se in essa vi è, in piccola percentuale, un lieve miglioramento rispetto all’attuale legge 116/92, vi è, in percentuale assai maggiore, un peggioramento rispetto ad essa».
Questi i punti ritenuti peggiorativi: 1) il silenzio assenso per tutti gli esperimenti, anche quelli su primati, cani, gatti, esperimenti senza anestesia e con forte dolore, ovvero su tutte le categorie che nella legge attuale richiedono l’autorizzazione scritta, 2) il riconoscimento ufficiale dato alla creazione di animali transgenici, con la regolamentazione che per la prima volta ne viene fatta, 3) il mancato riferimento al nuovo pensiero scientifico, in rapida diffusione, che condanna la sperimentazione animale quale metodo di ricerca.
«La pdl 5442 (attuale 2157)», a detta delle organizzazioni che si oppongono alla sua approvazione rilancerebbe «il vecchio paradigma della sperimentazione animale, rendendo un grande servizio ai sostenitori di questo metodo e ritardandone l’uscita di scena».
«Del resto», continuano «l’on. Schmidt, che aveva dichiarato di voler “fare un po’ contente tutte e due le parti” (intendendo quella pro e quella contro la vivisezione), un mezzo successo lo ha ottenuto: ha fatto contenta Farmindustria, che nel documento presentato il 16/10/05 all’audizione alla Camera dichiarò la sua soddisfazione: “È stato cancellato ogni carattere di eccezionalità all’utilizzo degli animali per fini scientifici e tecnologici (…) è previsto il silenzio assenso (…) Farmindustria, pertanto, conferma la condivisione sui contenuti della pdl Schmidt ed auspica che sia rapidamente esaminata ed approvata”. E ha fatto contento anche il Prof. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerca Mario Negri, da sempre difensore accanito della sperimentazione animale, che auspica la prossima approvazione della 5442, attuale 2157 (“Farmaci: animali necessari per la ricerca”, Corriere della Sera, 17/12/05)».
I test su animali provengono da una visione scientifica del tutto limitata e superata e forniscono risposte per l’uomo solo in alcuni casi (il 18% stando ad uno studio recente inglese basato su dati Pubmed), solo per una coincidenza che, tra l’altro, per essere convalidata richiede l’effettuazione di ulteriori prove sull’uomo.
Non va poi dimenticato che sono in grande parte causa delle numerose catastrofi farmacologiche di cui si legge sempre più spesso sui giornali e della statistica in base alla quale nei paesi industrializzati la quarta causa di morte sono le malattie iatrogene (causate da farmaci o da cure errate).
Le associazioni dissidenti propongono, pertanto, di perseguire la direzione indicata dal Programma di Governo, che a pag. 153 dichiara di volere promuovere e favorire la ricerca effettuata con metodi alternativi all’utilizzo di animali in vista di una progressiva e totale abolizione dell’insensata sperimentazione.
Si troverà una visione unitaria per porre fine una volta per tutte ad un’aberrazione diretta conseguenza del riduzionismo antropocentrico? 
 
 
da Enrica Boiocchi responsabile sede Gruppo Bairo Cremona:
 
 
Se Farmaindustria e il "caro" prof. Garattini erano favorevoli alla nuova pdl, siamo davvero nella merda!!
Questo sta a significare che gli interessi di chi pratica la sperimentazione animale sono tutelati, altrimenti sentivate le proteste degli "esimi" ricercatori: prof. Garattini in testa. Mi ripeto, ma poco importa: lasciate perdere la politica e guardate con gli occhi di chi vuole davvero la liberazione degli animali dagli stabulari: di TUTTI gli animali, transgenici compresi. Il famoso colpo al cerchio e alla botte non può esistere in questo contesto. Bisogna chiedere di più. Bisogna chiedere il massimo che si possa ottenere. Come giustamente viene riportato in questa info, anche le prestigiose riviste scientifiche ammettono che la sperimentazione animale è uno sbaglio e che bisogna percorrere altre strade. Strade che ricordatevi bene, esistono anche se meno redditizie dell'uso che si fa delle cavie........e permettetemi di dirlo, anche meno sadiche.....
Regolamentare la vivisezione non porta alcun aiuto a chi è costretta a subirla. La vivisezione va abolita!!
Enrica

 

da Rosalia da Foggia:
 
 
Ho appena letto e inoltrato a tanti l'articolo in questione...Mi è sembrato che ben facesse il punto/sunto della questione,"obiettivamente" come scriveva il giornalista,con l'elenco delle caratteristiche della pdl che secondo alcuni depongono a favore del sostegno e le ragioni di chi invece ritiene si tratti di un ostacolo, una sorta di approvazione della sperimentazione animale,la pericolosa approvazione che ne risulterebbe dal mondo animalista alla vivisezione...(e lo penso anch'io) e l'ottimo commento finale.
Concordo appieno con quello che Enrica giustamente scriveva il 24 giugno nel suo "re:no alla vivisezione".
Sin da quando ebbi notizia della pdl "nuova",tanto tempo fa ,da Agire Ora che la riteneva un passo avanti seppur piccolo,( e ne rimasi  delusa,a  dir il vero) mi sentii di doverne prendere le distanze...nessuna mail di sostegno già allora daparte mia.Poi il dibattito si è fatto acceso,spesso mi ha lasciata basita nell'osservare la difesa della pdl da parte di altre associazioni animaliste che accettavano il compromesso...e sempre più sentivo che non avrei mai potuto dare il mio sostegno ad un 'iniziativa del genere...mi sembrava di essere chiamata a scegliere quanti farne morire o "solo soffrire",dir il mio sì a  qualcosa di aberrante ,un "assassinio " di massa dei "non umani" rivelatosi per di più "cattiva scienza"...<<Si può accettare un compromesso che salva "chi sì e chi no"?>> ,mi son detta.Si può accettare un compromesso quando sono in ballo delle vite? NO. E così ho letto e però ignorato gli appelli di chi cercava il sostegno all'insostenibile.Mi ha delusa ma non sorpresa il sostegno di un 'associazione di psicologi...quante volte ho letto gli esperimenti che gli psicologi sperimentali fanno...a parte elettrodi ,dissezioni,dolori provocati...leggo anche di esperimenti "senza sangue versato" ma che lasciano ferite profonde negli animali,nella loro capacità di sentire,lo si chiami cuore o psiche o anima...Non ho lo scanner ,altrimenti avrei allegato una foto tratta dal  mio libro di psicologia,foto che mi ha strappato il cuore...Una scimmietta,un cucciolo, abbraccia una mamma artificiale coi connotati simil scimmia... Lo sguardo di quel cucciolo é pieno di tristezza e paura...per nulla diverso da quello di un bimbo di pochi mesi...solo che per gli umani ci sono eventualmente le psicoterapie che tentano di sanare le ferite inflitte dalla sorte...ma per quella scimmietta che aveva diritto ad avere accanto sua madre,in carne,pelo e ossa,calda e accogliente...cosa rimane? Una ferita,una foto su un libro che certo non le interessa e una stupida dimostrazione di qualcosa che già sapevano: [cito daWesten,in "Psicologia 1" :studio di Harlow : "alla nascita le scimmie venivano separate dalle madri e veniva loro data la possibilità di scegliere tra una madre di filo di ferro  e una di stoffa."Scelta:madre di stoffa =alla "base dell'attaccamento nelle scimmie c'è il senso di protezione ,non di nutrimento".] .E che dirvi della foto del gattino allevato dalla nascita "in un mondo verticale"(un cilindro a righe)che ha perduto per sempre la capacità innata di vedere le linee orizzontali???Come avrà vissuto? Un cucciolo che soffre,un gatto menomato dalla mano dell'uomo...La sperimentazione animale è anche questa.
Leggendo i commenti quì in Bairo, ho ri-trovato le mie stesse ragioni al "no" e ho diffuso tra gli amici le varie mails di Bairo,coi commenti degli iscritti che dicevano "no alla vivisezione"in cui spesso mi sono ritrovata;un no netto,senza compromesso.Le 3 R, cosa buona...si diceva da parte dei sostenitori...e il DOLORE;la TORTURA INFLITTE con questo tipo di"sperimentazioni su corpi viventi",dove li mettiamo? Se fossi io uno di quelli animali?
Sabato notte poi è venuta un'altra considerazione, che vorrei condividere con voi.
Ho visto un  film su  Rai 3 ,"Mr.DEATH MAN",il sig.Morte, un ingegnere che progetta "efficienti " sedie elettriche, efficienti sistemi per le iniezioni letali..."Efficienti" per lui é un imperativo : minimizzare il dolore del condannato a morte,farlo morire "bene,in fretta",garantire la sicurezza sul posto di lavoro agli esecutori....Questo lo fa andare a dormire con la coscienza a posto, dormire sogni tranquilli...dichiara nel film.Lui rende,ne è convinto, la morte meno dolorosa...........Fa un servizio giusto.Credo che anche chi ha lavorato al tavolo per la pdl in questione vada a dormire tranquillo...E questo mi fa paura.
Lasciando a parte il tema della pena di morte,si può davvero credere di "alleggerire ",rendere meno dolorosa e quindi più tollerabile la morte inflitta da mano umana???
La morte ,il dolore sono assoluti.Non ci sono vie di mezzo.
Quì si tratta di vivisezione.Non ci sono vie di mezzo.
"No e basta" alla morte inflitta agli animali per "il bene dell'umanità".
P.s. scusate per la lunghezza della mail, ma avevo nel cuore questa cose da tanto tempo...
Rosalia,Foggia

 

da Enrica Boiocchi responsabile sede Gruppo Bairo Cremona:
 
 
Molto bello il tuo intervento Rosalia e molto angosciante.....la scimmietta, il gattino, sono solo due esempi della crudeltà sadica e perversa dei vivisettori. Francamente trovo assurdo, e lo ribadisco, il dover scegliere chi far morire fra atroci sofferenze e chi salvare. Noi umani facciamo presto a filosofare sulle torture di altri viventi: tanto non siamo noi a essere rinchiusi negli stabulari e a sopportare immani oscenità...penso ai topolini nati con già nel loro corredo cromosomico, la predisponibilità ad ammalarsi di cancro....non so se vi rendete conto di ciò che significhi per quel topino la sua vita.....per questi topi non c'è neppure la lontanissima possibilità di salvarsi. Non saranno mai ceduti agli "animalisti" che ne faranno richiesta (in base alla Pdl).......Dio....è spaventoso.....E che dire di  tutte le migliaia di cavie che ogni giorno sono costrette a subire sperimentazioni di ogni tipo......fino alla morte....A me queste cose mi fanno uscire fuori di cervello e dovrei soprassedere, mettermi tranquillamente seduta al tavolo con chi pratica simili orrori e parlare con loro, magari sorridere anche, di qualche battuta e alla fine decidere con loro il compromesso. No gente, niente da fare. Non sono il Dottor Morte che la sera va  a dormire tranquillo perchè la sedia elettrica da me ideata è perfettamente funzionale.....sulla coscienza avrei le urla degli animali che non si salveranno mai ancora per chissà quanti altri anni ancora, grazie al compromesso accettato. Animalisti......come si fa a definirsi tali se accettiamo una simile scelta? Essere al cento per cento in favore degli animali è anche non arrivare alle vie di mezzo quando si tratta della loro vita. E' soprattutto questo.
Enrica
 

 

 
APRILE ONLINE
27 GIUGNO 2007
 
Test su animali esistono altre vie
 
Enrica Boiocchi*
 
La proposta di legge di Della Vedova sulla sperimentazione animale, concepita in direzione del non abolizionismo, e la posizione della Lega anti Vivisezione che l'ha votata continuano ad animare il dibattito interno al mondo animalista sulle nostre pagine 
Gli esperimenti sugli animali e la proposta di legge di Della Vedova in senso non abolizionista, votata dalla Lega anti Vivisezione, continuano a far parlare sulle nostre pagine. Dopo l'intervento di Lara Secchiaroli e la risposta del presidente della Lav, oggi pubblichiamo la posizione del Gruppo Bairo Onlus 
 
Ringraziamo Lara Secchiaroli per la spiegazione fornita a riguardo della proposta di legge 2157, che non risultata essere di certo quella grande innovazione che la maggior parte degli animalisti si aspettava nei confronti della salvaguardia degli animali da laboratorio. Il nostro Gruppo sostiene appieno quella parte di associazioni che chiedono la sostituzione totale degli esperimenti su cavie, con metodi più innovativi e sicuramente meno cruenti. In un momento storico in cui la sperimentazione animale non è mai stata così in crisi, essendo stata fortemente condannata da riviste di fama mondiale (come il British Medical Journal, Biologi Italiani, New Scientist e non per ultima dalla prestigiosissima Nature che l'ha definita "cattiva scienza"), da gran parte del mondo scientifico e dall'opinione pubblica in generale, chiedere ora una modifica alla normativa nazionale in senso non abolizionista, in caso di approvazione, bloccherebbe la situazione per chissà quanti altri decenni. Esistono altre vie da percorrere, che sostituiscono in modo eccellente e veritiero i risultati ottenuti tramite sperimentazione animale. Metodi che garantiscono un minore costo rispetto ai metodi che usano esseri viventi non umani, una maggiore rapidità dei test e la soluzione di problemi etici. Scegliere di promuovere e favorire la ricerca effettuata con metodi alternativi all'utilizzo di animali, è l'unica strada possibile da intraprendere per sospendere in modo definito l'assurda e limitata sperimentazione su cavie. La sopravvivenza della sperimentazione animale è dovuta alla lentezza di tutti i rinnovamenti culturali ed alla difesa che, con totale sprezzo per la salute umana, viene fatta dagli enormi interessi economici costruiti su di essa. Rinnoviamo nuovamente i nostri ringraziamenti per la chiara informazione che la sua lettera offre in merito a questo spinoso argomento.
 
*Vicepresidente GRUPPO BAIRO Onlus

 

 

LIBERO
5 LUGLIO 2007
 
Al via in Inghilterra i laboratori di ricerca che non usano cavie
 
Oscar Grazioli
 
Mentre in Italia la sperimentazione animale continua imperterrita e, su di essa, si spaccano le maggiori associazioni protezioniste, in Inghilterra si passa ai fatti. Domani la fondazione Frame, acronimo inglese che significa "Fondo per la sostituzione degli animali nella sperimentazione scientifica" inaugura un nuovo padiglione, costato 240.000 sterline, che vedrà impegnati i ricercatori a sviluppare tecniche d'indagine senza l'uso di cavie. La filosofia della Frame è basata sul principio delle tre "R". Refinement, ovvero il raffinamento delle procedure al fine di minimizzare la sofferenza delle cavie, Reduction, ovvero la riduzione del numero al minimo possibile e Replacement, ossia la sostituzione degli animali con diverse tecnologie. Il nuovo laboratorio lavorerà assieme all'Università di Nottingham nel campo delle scienze biomediche. I ricercatori della Frame auspicano che l'uso di cellule, tessutocolture, modelli computerizzati, biologia molecolare ed epidemiologia, soppianteranno presto completamente la sperimentazione sugli animali, offrendo alla popolazione mondiale ricerche più mirate nei confronti delle patologie umane spontanee, senza fare ricorso a quelle indotte negli animali, spesso fuorvianti. «Nel nuovo laboratorio», ha dichiarato Terry Bennet, il suo direttore, «avremo strumenti tecnologicamente molto avanzati per testare soluzioni alternative alla sperimentazione animale». Per quanto criticabile dall'animalismo più oltranzista, che vorrebbe l'abolizione tout-court della sperimentazione sulle cavie, si tratta indubbiamente di un passo avanti importante, perché c'è il riconoscimento e la fiducia in altre tecniche che esulano dall'uso di specie animali per studiare malattie tipicamente umane. Mentre in Inghilterra si destinano fondi a laboratori simili, qui da noi si fanno interminabili riunioni, dove le associazioni animaliste si mandano a quel paese, nella totale indifferenza di un governo che aveva fatto le solite promesse da marinaio durante la campagna pre-elettorale. Non è una novità, anzi sarebbe un vero e proprio scoop il contrario.
 

 

07/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO:


da Enrica Boiocchi responsabile sede Gruppo Bairo Cremona:

 
Evidentemente non è poi così assurda l'idea di abolire totalmente la sperimentazione animale. In Inghilterra, come giustamente viene asserito in questo articolo, si passa ai fatti e si cerca di cominciare a lavorare per la vera e autentica ricerca scientifica senza l'utilizzo di cavie. Non posso far altro che prendere atto di ciò che è scritto nell'articolo: gli italiani si perdono troppo spesso in discussioni che non portano a un nulla di fatto ed è vergognoso vedere che una parte di animalisti nel nostro Bel Paese patteggia per il compromesso con i vivisettori, quando in altre parti d'Europa si lavora per archiviare dal vocabolario la parola vivisezione. Per lo meno altre nazioni ci provano e ci mettono la volontà, noi al contrario sappiamo solo arrivare ai ni e ai so...........la solita figura di m....all'italiana.
Nessuno pensa che sia facile, ma certo è che se si ragiona con la filosofia dei "piccoli passi" non si arriverà mai a niente. Gli animali negli stabulari d'Italia nel frattempo, ringraziano!!
Enrica

 
da Francarita da Cremona:

 
Peccato solo che la filosofia della Frame continui a volersi basare sul principio delle 3R di troppo triste fama: di R ne basta una sola, Replacement!
Francarita da Cremona
 

da Enrica Boiocchi responsabile sede Gruppo Bairo Cremona:


E' vero: la sostituzione totale degli animali nei laboratori è l'unica alternativa possibile. Non è accettabile anche lontanamente una via di mezzo. Non può esserlo almeno per chi crede nella liberazione animale. L'apertura di laboratori in cui non si fa uso di cavie è perlomeno un passo di gran lunga più avanzato di quello della sperimentazione animale "a metà", che vede il sostegno anche da parte di alcune associazioni animaliste.....no comment!
Se davvero si vuole operare un cambiamento in materia di vivisezione, cominciano con questo: sì ai laboratori di ricerca che non usano animali e un fermo e deciso NO ai compromessi.
Enrica 

 

 

dal forum Promiseland 10/07/07 (Aurelio)


Mi ha contattato la viceresponsabile del gruppo Bairo e domani una loro attivista sarà presente all'assemblea.
Un saluto.
Aurelio

dal forum Promiseland 11/07/07  (Aurelio)

Mi ha contattato anche il portavoce del Movimento Antispecista...loro sono disponibili a un incontro prima tra le varie organizzazioni animaliste e in seguito si rendono disponibili anche ad un incontro pubblico...
Ciao
Aurelio

 

In data 11/07/07 il Gruppo Bairo Onlus rappresentato da Daniela Romagnoli - responsabile della sezione di Roma - ha partecipato all'incontro.

 

07/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO:
 
 
da Daniela Romagnoli responsabile sede Gruppo Bairo Roma:
 
 
Sono spiacente di non aver potuto relazionare prima di questo momento le impressioni ed i risultati dell'incontro sugli aspetti migliorativi/peggiorativi della pdl 2157 tenutosi a Roma il 11/07/2007.
Relatori: Gianluca Felicetti, Roberta Bartocci, Massimo Tettamanti.
Per le associazioni:  Gruppo Bairo e Blocco Animalista
Il dibattito è stato iniziato dal dott. Aurelio Melone (Blocco Animalista) e sorridendo affermo che in pratica mi ha bruciato alla grande tutti i punti della relazione che avevo accuratamente preparato.
Quanti di voi sanno che il primo firmatario della presenza in un convegno apre il dibattito? Essendo alla mia prima esperienza ne ero all'oscuro.
Fermo restando che in sede di apertura è stato ribadito che la vivisezione "deve essere abolita" gli articoli per i quali si è espresso il maggior dissenso sono stati i seguenti:
  1. Art. 6 - animali geneticamente modificati
  2. Art. 9 - disciplina del personale abilitato
  3. Art 13 - comitati per la cura e l’utilizzo degli animali
  4. Art.14 punti 5 e 6  (introduzione del silenzio assenso)
La controparte ha riconfermato l'assoluta validità della pdl esplicitando ampiamente i punti di ogni articolo che tra l'altro ognuno di noi può leggere sulla proposta di legge di Della Vedova. E' stato ribadito che il numero di animali utilizzati diminuirà notevolmente e che la terza R del progetto Reach (Replacement) sarà priviliegiata.
Per tutta la durata dell'incontro ho sentito ripetere un'infinità di volte dal dott. Felicetti il termine "alternativo" ed ho espresso la mia perplessità al riguardo in quanto solo con i metodi "sostitutivi" si può arrivare ad una ricerca senza l'uso di animali. 
Il chiarimento della dottoressa Bartocci non è stato convincente in quanto non ho avuto alcuna indicazione di laboratori attivi ed incentivati in questa direzione in Italia, mentre ci tengo a sottolineare che il dott. Tettamanti ha condiviso il nostro dissenso ed il desiderio per l'abolizione dell'art. 14 (l'introduzione del silenzio assenso).
 
In sede di chiusura alla domanda del dottor Tettamanti se trovavo migliorativa o peggiorativa questa pdl mi sono permessa di rispondere che, fermo restando il dissenso nei confronti degli articoli in discussione, non rilevavo enormi differenze rispetto alla legge in vigore.
Il dott. Tettamanti non disdegna confronti ed ha accettato un nuovo incontro a Roma per discutere ed approfondire le argomentazioni dei dissenzienti. Saranno indicati giorno ed ora per chi vorrà presenziare e/o argomentare.
 
Una mia personale opinione
In questo nostro presente è di moda che elementi di disturbo si inseriscano nelle manifestazioni, nei presidi ecc., anche questo convegno non ne è stato esente e qui mi fermo.
 
Saluto tutta la ML con la speranza di non essere causa di delusioni, il mio cuore è con gli animali tutto il resto non conta.
 
Daniela Romagnoli responsabile GRUPPO BAIRO sezione di Roma


da Massimo Tettamanti a Daniela Romagnoli - GRUPPO BAIRO sezione di Roma:


Buongiorno
mi hanno girato il messaggio scritto da Daniela Romagnoli e chiederei, se fosse possibile, di specificare la mia posizione rispetto ad alcune affermazioni che, per quanto corrette, possono essere male intepretate.

 
>Il dibattito è stato iniziato dal dott. Aurelio Melone (Blocco Animalista) e sorridendo affermo
>che in pratica mi ha bruciato alla grande tutti i punti della relazione che avevo accuratamente preparato.
>Quanti di voi sanno che il primo firmatario della presenza in un convegno apre il dibattito?

Ha ragione Daniela Romagnoli a essere stata sorpresa da questo fatto, infatti normalmente non è cosi', normalmente ci si iscrive per parlare in modo che tutti abbiano diritto di parola.
Solo che il dott. Melone aveva parecchie domande e ha occupato molto del tempo.
Oltretutto avevamo la sala prenotata solo fino a una cert'ora.
Mi spiace
 
>Per tutta la durata dell'incontro ho sentito ripetere un'infinità di volte dal dott.
>Felicetti il termine "alternativo" ed ho espresso la mia perplessità al riguardo
>in quanto solo con i metodi "sostitutivi" si può arrivare ad una ricerca senza l'uso di animali. 
>Il chiarimento della dottoressa Bartocci non è stato convincente in quanto non
>ho avuto alcuna indicazione di laboratori attivi ed incentivati in questa >direzione in Italia,

Provo a chiarire io.
Quello che Roberta intendeva, e che io condivido è che, per gli antivivisezionisti il concetto delle alternative basato sulle 3R NON sia accettabile e quindi si dovrebbe parlare SOLO di metodi sostitutivi.
Il problema è che tutte le legislazioni internazionali usano pero' il termine "alternativo" e quindi sia a livello legislativo, sia a livello scientifico sui metodi senza animali (vedi il recente laboratorio aperto dal Frame che è il portavoce internazionale delle 3R) è spesso inevitabile usarlo.

>mentre ci tengo a sottolineare che il dott. Tettamanti ha condiviso il nostro
>dissenso ed il desiderio per l'abolizione dell'art. 14 (l'introduzione del silenzio >assenso).

Mi permetto di aggiungere che condivido TUTTE le critiche che vengono rivolte a una proposta di legge che NON sia abolizionista.
Ad esempio, il silenzio-assenso è una schifezza che da sempre cerchiamo di migliorare, pero' mantengo la mia posizione che il silenzio-assenso, con animalisti che possono verificarlo, sia AMPIAMENTE meglio rispetto alla situazione attuale dove il vivisettore si autocertifica o dove il ministero NON puo' negare le autorizzazioni.
 
> In sede di chiusura alla domanda del dottor Tettamanti se trovavo
>migliorativa o peggiorativa questa pdl mi sono permessa di rispondere che,
>fermo restando il dissenso nei confronti degli articoli in discussione
,
>non rilevavo enormi differenze rispetto alla legge in vigore.

Credo che questa specifica sia importante perchè mi sembrava che il Gruppo Bairo considerasse la proposta di legge negativa per gli animali e peggiorativa.
 
>Il dott. Tettamanti non disdegna confronti ed ha accettato un nuovo incontro a
>Roma per discutere ed approfondire le argomentazioni dei dissenzienti.

Senz'altro.
Non solo a Roma, domenica sono a modena e il 23 a Torino e chiunque volesse intervenire a criticare e/o approfondito è benvenuto.
In particolare se il gruppo Bairo lo desidera sono disponibile a un incontro di discussione sia pubblico sia privato.
Datemi voi luogo e data (magari un paio di date per sicurezza)
 
Grazie

massimo tettamanti
 

 

07/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO:
 

da Daniela Romagnoli responsabile sezione GRUPPO BAIRO Roma a Massimo Tettamanti:


Salve dottor Tettamanti
credo proprio che il suo timore riguardo alcune affermazioni sia infondato mentre, per quanto riguarda la mia persona, è invece una realtà. Ho fatto una visitina al sito Promiseland al topic "Massimo rispondi" e leggendo quanto segue ho provato molta amarezza...

"il gruppo Bairo ha cambiato versione da "questa legge è dannosa" a "questa proposta NON cambia rispetto all'attuale".

Per correttezza, coerenza e rispetto le frasi vanno riportate in tutta la loro completezza, per evitare alterazioni della realtà e lei avrebbe dovuto citare anche la parte conclusiva...
"fermo restando il nostro dissenso nei confronti di tutti gli articoli portati in discussione"

"se cosi' non fosse mi scuso in anticipo ma mi sembra che questo sia stato detto pubblicamente e sarebbe carino se Bairo chiarisse questo eventuale cambio di rotta".

Accetto le scuse e ritengo improprio parlare di cambio di rotta

" Il problema è che tutte le legislazioni internazionali usano pero' il termine "alternativo" e quindi sia a livello legislativo, sia a livello scientifico sui metodi senza animali (vedi il recente laboratorio aperto dal Frame che è il portavoce internazionale delle 3R) è spesso inevitabile usarlo"
"Provo a chiarire io.
Quello che Roberta intendeva, e che io condivido è che, per gli antivivisezionisti il concetto delle alternative basato sulle 3R NON sia accettabile e quindi si dovrebbe parlare SOLO di metodi sostitutivi."

In effetti il mio intervento era diretto proprio in questo senso, sulla necessità di usare termini appropriati in quanto "sostitutivo" non è l'equivalente di "alternativo" e in giurisprudenza l'utilizzo di un vocabolo anziché di un altro in una proposta di legge equivale ad un suicidio.
Ho richiamato l'attenzione sul Frame perché il significato dell'acronimo è <Fondo> ma soprattutto perché non mi risulta che in Italia esistano stanziamenti di fondi per incentivare questo tipo di laboratori di ricerca.
Ancora una volta la mia curiosità non è stata soddisfatta, anche in questa sede non leggo nulla in proposito.

"Mi permetto di aggiungere che condivido TUTTE le critiche che vengono rivolte a una proposta di legge che NON sia abolizionista.
Ad esempio, il silenzio-assenso è una schifezza che da sempre cerchiamo di migliorare, pero' mantengo la mia posizione che il silenzio-assenso, con animalisti che possono verificarlo, sia AMPIAMENTE meglio rispetto alla situazione attuale dove il vivisettore si autocertifica o dove il ministero NON puo' negare le autorizzazioni."

Spiacente, comprendo che la vivisezione non si può abolire ipso facto ma, nonostante le sue argomentazioni sul rispetto della tempistica da parte del Ministero della Salute (non diciamoci amenità) e senza voler nulla togliere alla serietà di animalisti designati a vigilare, considero inaccettabile la clausola del silenzio assenso conservando la mia opinione per la sua totale abolizione.

La vergogna della vivisezione può essere abolita solo incentivando sistemi di ricerca incruenti, più predittivi e meno nocivi senza l'uso di animali, questo oscurantismo medioevale si è protratto per troppi anni unitamente alla pigrizia dei ricercatori di misurarsi con nuove tecniche.
La ringrazio per l'attenzione augurando a tutti gli animali stabulati, usati ed abusati che la pdl venga rivisitata.
Cordiali saluti.

Daniela Romagnoli
 

 

07/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO:


da Enrica Boiocchi responsabile sezione GRUPPO BAIRO Cremona:


Va bene così Daniela.
Ti ringraziamo per aver accettato di partecipare al dibattito pur avendo avuto l'avviso solo il giorno prima. Io non ero presente ma dalla registrazione che ho sentito, mi è parso più un dibattito fra biologi piuttosto che un incontro fra chi sostiene il Pdl e chi ne è contrario. Comunque è stato importante partecipare così come è importante ribadire il concetto, che l'unico vero sostegno che il nostro Gruppo continua a dare è rivolto solo ed esclusivamente alla terza R, ovvero, rimpiazzare in modo definitivo la sperimentazione animale con metodi sostitutivi.
Definire tali metodi "alternativi" presuppone il fatto che l'uso delle cavie sia ancora un valido test e che quindi si possa avere l'opportunità di scegliere. Che poi, come lo stesso dottor Tettamanti scrive nel suo intervento pubblicato ieri in lista, sia inevitabile usare questa terminologia non mi sembra una buona scusante per farlo. Chi pratica la vivisezione ha una sua ideologia, così come i legislatori, ma chi difende gli animali dovrebbe avere e presentare la propria. Le prime due categorie considerano le cavie solo oggetti, mentre i secondi dovrebbero rispettarli come esseri viventi.....dovrebbero......
Aldilà delle parole che in questo frangente si sprecano, esistono i fatti e se Farmaindustria e lo stesso Garattini, si dicono favorevoli all'approvazione di questa pdl, qualcosa non va...... i vivisettori prima di tutto fanno i loro interessi: non certo si preoccupano degli animali che chiudono negli stabulari.
La nostra posizione in merito non cambia e continueremo a sostenere tutte le associazioni animaliste e non solo, che si dicono contrarie alla 2157.
Sempre riguardo al messaggio del dottor Tettamanti che ho menzionato prima, ho trovato angosciante l'affermazione "il silenzio-assenso, con animalisti che possono verificarlo".......
Mi domando: ma una persona che si definisce a tutela degli animali come potrebbe verificare freddamente una sperimentazione su una cavia?
E poi, chi sono "gli animalisti" che potranno assistere queste sperimentazioni? Francamente definire "animalisti" chi partecipa a questo orrore è per me fuori questione: chi difende gli animali non può guardare mentre viene sventrata una cavia, anche se in anestesia, senza sentire dentro di sè una sorta di nausea, per l'animale sacrificato, ma anche per la propria coscienza. Chi difende gli animali si trasforma in un aiuto carnefice.....non so se rendo l'idea, ma questo è inammissibile. Almeno lo è per me. Si può forse affermare che in questo modo almeno si potrà controllare che gli animali non soffrano troppo, ma ancora una volta mi si rivolta lo stomaco!! Dovrei tutelare chi non ha voce. Dovrei salvarli da sofferenze inutili ed invece che faccio? Osservo che non ci sia "troppo" dolore, poi controllo che la cavia in questione venga soppressa............E dopo magari me ne vado a cena con gli amici tranquilla di aver fatto il meglio per salvaguardare la vita dell'animale.
E' questa una delle innovazioni che propone la nuova Pdl?
E' questo ciò che alcune associazioni "animaliste" sostengono piuttosto che niente?
Vi rendete conto che i compromessi in questo caso sono impossibili?
Io posso capire che non sia facile ottenere qualcosa da chi gli animali li considera "oggetti viventi", ma tutto questo è un incubo che si aggiunge all'incubo!
Gli animalisti possono verificare..............mi spiace ma per me è davvero troppo. O si è dalla parte dei senza voce o da quella dei vivisettori. La via di mezzo non posso accettarla.
Enrica
 

 

07/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO:

da Francarita da Cremona:

 
Da questi interventi risulta chiara la ragione per la quale nessuna delle associazioni che da sempre si sono dichiarate contrarie a questa pdl amata dai Garattini vari e da Farmindustria ha accettato un confronto pubblico con coloro che, invece, l'hanno voluta ed appoggiata appassionatamente: essi sono in grado di girare la frittata facendo dire alle persone  cose non dette e...mi piacerebbe saperne la ragione vera. Cui prodest?
Ma me il piuttosto che niente non basta e preferisco lasciare le cose come stanno e sperare in una legge veramente illuminata e realmente anti vivisezionista in toto.
Francarita da Cremona
 

 

dal forum Promiseland 12/07/07 (Lidio)

Caro Aurelio, una precisazione tecnica. Ho fatto l'appello a segnarsi sul foglio per intervenire non una, ma due volte. E l'ho fatto apposta: gli unici che diligentemente hanno messo il proprio nome in quell'elenco siete stati proprio tu e la rappresentante del gruppo Bairo. Due persone su circa sessanta presenti. Questo mi pare un fatto, no?
Tant'è che mi sono stupito: credevo che chi avversasse la pdl comunque una domanda in più la volesse fare e quindi venisse all'appuntamento. E non parlo ovviamente di rappresentanti di associazioni che continuano a non dare alcun segno di voler dialogare. Parlo di privati cittadini...

 

 

dal forum Promiseland 15/07/07 (AlanAdler)
 
 
Aurelio, penso sia il caso che la Romagnoli invece di rispondere con mail da far girare sulla mailing list del gruppo Bairo, di nuovo, con critiche, senza dare la possibilità di risposta a chi di dovere, debba prendere in considerazione l'idea di un confronto maturo qui su Promiseland, in attesa di un incontro di persona con il Tettamanti. Se lo ritieni opportuno potresti farglielo presente.

Infine, sempre dalla mailing list del gruppo Bairo...beh...ecco la loro "posizione"... (sic):

da Enrica Boiocchi responsabile sezione GRUPPO BAIRO Cremona:


Va bene così Daniela.
Ti ringraziamo per aver accettato di partecipare al dibattito pur avendo avuto l'avviso solo il giorno prima. Io non ero presente ma dalla registrazione che ho sentito, mi è parso più un dibattito fra biologi piuttosto che un incontro fra chi sostiene il Pdl e chi ne è contrario. Comunque è stato importante partecipare così come è importante ribadire il concetto, che l'unico vero sostegno che il nostro Gruppo continua a dare è rivolto solo ed esclusivamente alla terza R, ovvero, rimpiazzare in modo definitivo la sperimentazione animale con metodi sostitutivi.
Definire tali metodi "alternativi" presuppone il fatto che l'uso delle cavie sia ancora un valido test e che quindi si possa avere l'opportunità di scegliere. Che poi, come lo stesso dottor Tettamanti scrive nel suo intervento pubblicato ieri in lista, sia inevitabile usare questa terminologia non mi sembra una buona scusante per farlo. Chi pratica la vivisezione ha una sua ideologia, così come i legislatori, ma chi difende gli animali dovrebbe avere e presentare la propria. Le prime due categorie considerano le cavie solo oggetti, mentre i secondi dovrebbero rispettarli come esseri viventi.....dovrebbero......
Aldilà delle parole che in questo frangente si sprecano, esistono i fatti e se Farmaindustria e lo stesso Garattini, si dicono favorevoli all'approvazione di questa pdl, qualcosa non va...... i vivisettori prima di tutto fanno i loro interessi: non certo si preoccupano degli animali che chiudono negli stabulari.
La nostra posizione in merito non cambia e continueremo a sostenere tutte le associazioni animaliste e non solo, che si dicono contrarie alla 2157.
Sempre riguardo al messaggio del dottor Tettamanti che ho menzionato prima, ho trovato angosciante l'affermazione "il silenzio-assenso, con animalisti che possono verificarlo".......
Mi domando: ma una persona che si definisce a tutela degli animali come potrebbe verificare freddamente una sperimentazione su una cavia?
E poi, chi sono "gli animalisti" che potranno assistere queste sperimentazioni? Francamente definire "animalisti" chi partecipa a questo orrore è per me fuori questione: chi difende gli animali non può guardare mentre viene sventrata una cavia, anche se in anestesia, senza sentire dentro di sè una sorta di nausea, per l'animale sacrificato, ma anche per la propria coscienza. Chi difende gli animali si trasforma in un aiuto carnefice.....non so se rendo l'idea, ma questo è inammissibile. Almeno lo è per me. Si può forse affermare che in questo modo almeno si potrà controllare che gli animali non soffrano troppo, ma ancora una volta mi si rivolta lo stomaco!! Dovrei tutelare chi non ha voce. Dovrei salvarli da sofferenze inutili ed invece che faccio? Osservo che non ci sia "troppo" dolore, poi controllo che la cavia in questione venga soppressa............E dopo magari me ne vado a cena con gli amici tranquilla di aver fatto il meglio per salvaguardare la vita dell'animale.

E' questa una delle innovazioni che propone la nuova Pdl?
E' questo ciò che alcune associazioni "animaliste" sostengono piuttosto che niente?
Vi rendete conto che i compromessi in questo caso sono impossibili?
Io posso capire che non sia facile ottenere qualcosa da chi gli animali li considera "oggetti viventi", ma tutto questo è un incubo che si aggiunge all'incubo!
Gli animalisti possono verificare..............mi spiace ma per me è davvero troppo. O si è dalla parte dei senza voce o da quella dei vivisettori. La via di mezzo non posso accettarla.
Enrica
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Il neretto è mio - a sottolineare le parti più "drammatiche" del loro "pensiero"...mentre leggevo mi veniva da pensare, tra il Tettamanti e il Garattini, chi tra i due fosse il vivisettore...(???)
 

 

E dal forum promiseland ecco l'ultimo messaggio apparso  nella serata del 15/07, ma subito cancellato in quanto chiaramente infastidiva...... qualcuno. Poco male..........noi abbiamo salvato la pagina. Non è mica detto però che per magia ricompaia................non si sa mai! Cliccate sull'icona.
Onestà e trasparenza alla grande a quanto pare!!! Giudicate voi!
Non esprimiamo commenti ma lasciamo i lettori a un'attenta riflessione. 
 


 

 

dal forum Promiseland 15/07/07 (abc)


io penso che sia io che te , AlanAdler , siamo anonimi .
Bairo è una sigla animalista di persone super impegnate per gli animali , che portano avanti mailing list , e appelli sui giornali .
Non so e non mi interessa chi ha ragione e torto , ma CHI porta avanti questo importante discorso nella calura di luglio non siamo noi anonimi , ma chi dice chi è , con nome e cognome , e si scontra apertamente .

Io rispetto queste persone per il lavoro che fanno .
da parte mia , mi limito a rinunciare ale ferie perchè ho una gatta molto anziana da seguire , per questo sono a casa ..e così ho la possibilità di seguire bene tutto il dibattito .Razz

fine del break - tanto per puntualizzare ..

 

 

07/2007  dalla mailing list del GRUPPO BAIRO:


da Fabio da Trieste:

 
Ho raccolto documentazione e commenti, ho passato tutto il weekend solo per confrontare il progetto con la norma esistente, poi leggere i commenti pro e contro, e cominciare a studiarmi il regolamento REACH, quello per i test tossicologici sulle sostanze chimiche.
Mi sto anche, facendomi una certa forza, rispolverando la mia formazione da liceo accostando all'antivivisezionismo scientifico.. sto leggendo primo tra gli altri lo splendido libro di Pietro Croce Vivisezione o scienza: