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dicembre 2010
Oggetto: Roma, cani e gatti abbandonati. Di chi la responsabilità?
 

da Claudia da Roma:
 
 
per bairo: per favore puoi pubblicare? Grazie -

 
Titolo: ROMA - LE BALLE DI SIMONA NOVI PER I COMPAGNI CREDULONI
Leggo il seguente comunicato:
23 dicembre 2010 by admin @ 2:18 pm

Dopo lo sgombero di Casilino 900, dopo lo sgombero di via Morselli, ecco lo sgombero del campo nomadi di via della Martora. L’ennesimo campo nomadi sgombrato dall’amministrazione comunale. Gli ennesimi cani e gatti abbandonati sul posto. Di chi la responsabilità?

Competente per la cattura dei cani e gatti sul territorio è la Asl di appartenenza. Che si avvale di una ditta privata pagata un tot ad intervento, con o senza cattura. Una volta catturati gli animali devono essere conferiti al canile municipale della Muratella per quanto riguarda i cani; al punto di primo soccorso gatti sempre della Muratella per quanto riguarda i felini se malati o feriti (fino alla campienza massima di 25 gatti) i felini in buona condizione di salute devono invece entrare nelle Oasi feline comunali di Porta Portese o Villa Flora. I cani in esubero rispetto alle capacità di muratella devono essere trasferiti dall’amministrazione comunale all’interno della rete dei canili comunali.

Però l’ingranaggio, apparentemente perfetto, si inceppa facilmente dall’aprile del 2008.

Le catture non sono facili. Gli animali sono forastici e non si lasciano avvicinare. È così da sempre, non è una novità. Ma la novità, dall’aprile 2008, c’è e come.

Prima di questa data, viste le difficoltà ampiamente documentate dalle associazioni e dai tanti volontari di strada degli accalappiacani della Asl (prima personale dell’azienda locale e poi personale privato), era il Comune di Roma responsabile degli animali sul territorio a preoccuparsi delle catture. Al fine di sterilizzare tutti gli animali e quando possibile reinserirli sul territorio per non andare ad intasare le strutture comunali. Era un lavoro lungo e difficile, portato avanti da un veterinario esperto in sedazione a distanza e dalla squadra monitoraggio sul territorio composta da lavoratori distaccati dalle varie associazioni già impegnate per conto del Comune di Roma su altri fonti ( Avcpp nella gestione dei canili, l’Impronta nel programma sterilizzazione gatti delle colonie feline).

Dopo l’aprile 2008, il Comune blocca il lavoro della squadra monitoraggio sul territorio.

Sopprime la figura del veterinario.

Riduce la squadra a due unità, quelle distaccate da Avcpp che in assenza della sedazione a distanza porta avanti quello che può. Tutto ricade sulle spalle dei tanti “volontari di strada” che si fanno carico di tutto: catturare gli animali, sterilizzarli, quando possibile farli adottare, con i loro soldi. Con il loro tempo. Con la lora fatica. Sempre di più. Sempre più spesso. Ma l’emergenza è tale se limitata nel tempo. Non è più tale se diventa normalità. E ora, di fronte agli ennesimi cani e gatti abbandonati sul posto, i volontari di strada hanno detto basta. Dal 15 dicembre, giorno dello sgombero di via della Martora solo un cucciolo è stato portato dalla ditta privata nel canile della Muratella. È stato controllato, vaccinato e subito fatto adottare dall’Avcpp che gestisce il canile. Nessuno altro animale è stato portato. Eppure in via della Martora ci sono ancora almeno 15 cani, adulti e cuccioloni. Almeno 20 gatti.

In via Morselli (sgomberata a settembre 2010 a seguito di un incendio nel quale morì un bimbo e un altro rimase gravemente ustionato) ci sono ancora 10 gatti e circa 4-5 cani. Rimarranno tutti lì sempre in attesa del cibo portato tutti i giorni dai volontari? E si riprodurranno sul posto, come sta succedendo per i cani dei branchi Alitalia anche loro sterilizzati praticamente tutti fino all’aprile 2008 (mancavano solo 2 femmine) ed ora dopo il blocco delle catture e delle sterilizzazioni, moltiplicatesi di diverse decine?

Caro Comune di Roma e cara Asl, se ci siete battete un colpo. E abbiate l’onestà intellettuale e l’umiltà di ringraziare chi ha sempre fatto tanto. E di chiedere il loro aiuto all’interno di un progetto condiviso. Le associazioni e i volontari non ve lo rifiuteranno.

Simona Novi – Presidente Avcpp-----

ROMA - LE BALLE DI SIMONA NOVI PER I COMPAGNI CREDULONI

Sicuramente quando Simona Novi rilascia una intervista o fa scrivere un pezzo è convinta che chi casualmente lo legge sia una persona senza cervello... o il solito compagno a cui si può far bere di tutto. Un esercizio di pura demagogia.

Simona Novi, nonostante sia da tempo indagata e già chiamata dalla Magistratura a rispondere di maltrattamento e malversazione, ancora una volta racconta la favoletta dei "poveri animali vessati dopo la nomina della nuova Giunta comunale".

Effettivamente le cose sono cambiate: per 15 anni (Giunte Rutelli/Veltroni) è stata una vera e propria cuccagna! Piatto ricco mi ci ficco: hanno mangiato tutti i "volontari", anche quelli free-lance a più non posso...anche quelli per la salvaguardia delle formiche della Patagonia.

I casi di oggi di parentopoli all'ATAC e all'AMA, è roba da educande rispetto alla CIRINNOPOLI che per circa 15 anni ha effettuato il sacco di Roma sul fronte dei diritti degli animali. Con una serie di assunzioni clientelari a tempo indeterminato di personaggi senza alcun titolo o referenza professionale (alcuni di loro lavorano da anni nei ranghi dell'amministrazione capitolina senza aver mai sostenuto prove concorsuali), senza aver vinto alcun bando di gara (obbligatorio per la normativa europea), spacciandosi per volontari e per associazione onlus e avvalendosi di consulenze da decine di migliaia di euro, in spregio a tutte le normative europee e al normale senso civico, spavaldi, arroganti e incuranti persino di eventuali controlli della Corte dei Conti, la banda dei "salvatori degli animali" ha per anni dissipato milioni e milioni di euro, denaro pubblico, facendo finta di proteggere e curare cani e gatti di Roma. In realtà hanno mantenuto una pletora di sanguisughe di denaro e consulenti esterni, che nulla hanno a che vedere con il benessere degli animali, a fior di milioni e milioni...  

Oggi che la Giunta eletta dà un flebile segnale di cambiamento, invece di prendere drastici provvedimenti per l'interesse degli animali e non degli umani, limitandosi solo a ridurre i flussi di denaro, peraltro mai rendicontati come previsto dalla legge, ecco le dichiarazioni lacrimevoli della Novi: ma ci fa o ci è?

Ma non aveva restituito le chiavi dei canili comunali? Oppure anche con i fondi tagliati c'è sempre e comunque da mangiare a quattro ganasce?

Claudia