BASILICATA NET
30 GIUGNO 2009
 
INTERROGAZIONE MOLLICA SU TRASFERIMENTO CANI FUORI REGIONE
 
Provincia di Potenza - (ACR) - “Non sono stati trattati neanche da cani!” E’ quanto dichiara il consigliere regionale Francesco Mollica del gruppo misto- Federazione di Centro nel presentare una interrogazione al Presidente della Giunta e all’Assessore alla ‘Sanità’ sulla questione del trasferimento fuori regione di ben 420 cani randagi della Comunità Montana Val d’Agri.“Il problema – sottolinea Mollica - portato all’attenzione della Regione dai responsabili degli altri canili e dalle associazioni competenti già dal mese di febbraio, non veniva preso in esame tanto che, lo scorso 9 giugno, i cani venivano assegnati ad una struttura di Cassano allo Jonio. Tale operazione si pone in contrasto con la normativa vigente, sia nazionale che regionale, in quanto i rifugi, o canili, vengono ritenute strutture di passaggio che, una volta accolto l’animale, devono cercare di affidarlo a privati in grado di offrire garanzie di cure ma, assolutamente, nessuna normativa prevede il trasferimento presso strutture fuori regione, che può qualificarsi come maltrattamento. Questa possibilità, tra l’altro – continua Mollica - veniva valutata con parere negativo dall’Unità Operativa Veterinaria dell’Asp di Potenza che evidenziava come, oltre alle problematiche legate alla salute degli animali, si ponevano problemi legati alla gestione stessa dei cani, connessi al verificarsi di situazioni paradossali scaturenti dalla stessa gestione degli animali che verrebbe ad essere regolata da differenti, e spesso contrastanti, normative regionali”.“Inoltre – afferma il consigliere della Fdc - bisogna considerare che la soluzione adottata ha gravi ripercussioni sull’intero sistema, in quanto pone a rischio posti di lavoro, in un momento già caratterizzato da grandi difficoltà. Occorre – a parere di mollica - che la Regione intervenga immediatamente per risolvere la situazione esposta ed arginare le conseguenze, anche sanzionatorie, che potrebbero discendere ed occorre, anche, predisporre interventi legislativi, tra l’altro già sollecitati, per meglio precisare ed integrare la vigente legge regionale. Il problema del randagismo – conclude - era e resta una vera e propria emergenza”.
 

 

GIUGNO 2009 - INTERVENTI IN MAILING LIST DI BAIRO

 
 

da Roberta da Roma:

 

 

Sono mesi che si lotta contro questo stramaledetto trasferimento e - come potete constatare - sono stati interessati anche deputati nazionali e regionali. I diretti interessati non rispondono e non ricevono. Dicono che la legge non lo dice che i cani non possono essere trasferiti. Sollevare un dubbio sul business cani in Calabria ci sembra più che legittimo...chi pensa male a volte ci azzecca. Ormai lo sanno tutti anche all'estero di questa ennesima vergogna. Politici: non sarebbe il caso di demordere come suggerirebbe il più elementare fiuto politico? O ancora non vi è venuto il fiuto politico?
 
 
da Giorgia da Civitanova Marche (MC):
 
 
Finalmente qualcuno, non appartenente ad organismi di protezione animale, che ci illustra una forma di maltrattamento ai danni dei randagi trasferiti da un rifugio all'altro, specialmente fuori Regione. Figuriamoci fuori Italia. Una presa di posizione che ritengo pienamente saggia e che ci invita a riflettere ancor più sulle decisioni prese inopportunatamente da Amministrazioni che cercano di scaricare il proprio obbligo di soluzionare il randagismo nostrano delegandolo a personaggi che si trovano a gestire animali di altre Regioni al di fuori di ogni eventuale e probabile controllo sulle loro future destinazioni o stati di salute.
Se qualcuno è in grado di fornire un indirizzo e mail del Consigliere francesco Mollica, prego cortesemente di darne notizia.
Giorgia, Civitanova M.
 
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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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