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04/05/06

Allevamento abusivo animali esotici
La Forestale sequestra oltre 130 esemplari

(ANSA) - BARI, 4 MAG - Oltre 130 animali esotici e in via di estinzione, sono stati sequestrati in un'operazione degli uomini del Corpo forestale vicino Brindisi. Tra gli animali scoperti tigri, leopardi, linci, pappagalli ara e cacatua, avvoltoi, aquile, falconi, cicogne nere e bianche, zibetti, lemuri, scimmie e daini. Gli animali erano tenuti in un allevamento, posto in un uliveto di proprieta' di una commerciante di animali tedesca.

 

A BRINDISI SEQUESTRATI 130 ANIMALI TRA TIGRI, LEOPARDI E AVVOLTOI
Una commerciante tedesca che ora rischia l'arresto o pesanti multe

Roma, 4 mag. (Apcom) - Gli uomini della sezione investigativa del Servizio Cites - il Servizio che opera per assicurare l'applicazione della Convenzione sul Commercio internazionale delle specie di flora e fauna in via di estinzione- del Corpo forestale dello Stato di Roma, in collaborazione con il Nucleo Operativo Cites di Ancona, hanno eseguito un importante sequestro, in provincia di Brindisi, che ha interessato oltre 130 animali esotici e pericolosi, molti dei quali detenuti in violazione della normativa vigente sulle specie di flora e fauna in via di estinzione. Decine i forestali intervenuti.
L'operazione - riferisce un comunicato - si inserisce in un complicato lavoro di investigazione su un traffico internazionale di specie a rischio d'estinzione che la Cites di Roma sta svolgendo da mesi grazie anche all'utilizzo dei canali internazionali dell'Interpol di Austria e Germania.
Tra le specie sequestrate figurano tigri, leopardi, linci, pappagalli ara e cacatua, avvoltoi, aquile, falconi, cicogne nere e bianche, zibetti, lemuri, scimmie e daini.
Molti di questi animali erano tenuti in condizioni non conformi alla normativa vigente Cites sulle specie in via di estinzione, altri in violazione della norma sugli animali "pericolosi" e soprattutto in violazione delle norme sul maltrattamento. Le tigri, ad esempio, si trovavano in grotte anguste ricavate da vecchi trulli in disuso, lo zibetto era ospitato in una gabbia esposta al sole insieme ad escrementi accumulati da settimane, leopardi detenuti in recinzioni inadeguate, fatiscenti, insicure e spazi ristretti, uccelli in gabbie anguste circondate da rifiuti ed escrementi. L'allevamento, situato all'interno di un uliveto di proprietÓ di una commerciante di animali tedesca, era accessibile da chiunque e si trovava ad appena 40 metri dalla S.S.16 per Brindisi, in un'area non delimitata, una condizione che non garantiva la sicurezza pubblica. Pochi passi fuori della Statale erano sufficienti per ritrovarsi a tiro di una tigre tenuta in mezzo ai trulli e delimitata unicamente da sbarre senza alcuna protezione esterna.
I veterinari della Asl locale sono intervenuti riscontrando quanto giÓ rilevato dalla Forestale e arrivando a prospettare la chiusura dello stesso centro per insufficienza delle elementari misure igienico-sanitarie.
La commerciante tedesca dovrÓ rispondere di violazione della legge 150/'92 che disciplina i reati relativi all'applicazione in Italia della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione e di reato di maltrattamento.
Alcuni degli animali verranno ospitati in centri della Forestale, altri presso il Centro di recupero di animali selvatici del Wwf di Semproniano e altri ancora saranno destinati probabilmente a strutture idonee che verranno individuate dal Corpo Forestale, i veterinari e la Procura della Repubblica di Brindisi.
 

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