VIRGILIO
03-05-2006 11:20
DANIMARCA/ PRINCIPE HENRIK: MI PIACE
MANGIARE CARNE DI CANE
Notizia apparsa ieri sta facendo giro
del mondo
Roma, 3 mag. (Apcom) - Come si conviene
in tutte le famiglie reali europee,
anche il principe Henrik di Danimarca ha
sempre mostrato una grande affezione per
i cani. Ma, riporta in data odierna
l'edizione digitale del quotidiano
britannico Times, il principe consorte
della regina Margherita di Danimarca ama
i cani in un modo a dir poco sui
generis, almeno nelle contrade del
vecchio continente: a fettine,
delicatamente soffritto e servito su
piatto.
La notizia, emersa solo ieri a seguito
di una intervista rilasciata dal
principe e pubblicata da una rivista di
costume danese Ud & Se, sta facendo il
giro del mondo. "La carne di cane è come
quella di coniglio", ha dichiarato
l'augusto signore alla rivista. "Come
quella di un capretto. O forse - ecco lo
so - come il vitello", ha proseguito
Henrik.
Ma questi particolari gusti culinari del
72enne principe hanno causato non poco
scalpore in patria. E per due ragioni;
la prima è che è il marito della regina
Margherita e in qualità di principe
consorte è una delle voci ufficiali di
Danimarca, Paese impegnato in prima
linea nella lotta contro le crudeltà
inflitte agli animali. Secondo è
presidente onorario del "Danish Dachsund
Club", il Clun danese del Dachsund, il
bassotto scandinavo. Il principe si fa
vedere in giro raramente senza i suoi
Dachsund.
Il principe apparentemenne avrebbe
imparato ad apprezzare lo stufato di
cane e altre appetitose ricette canine
fin dalla più tenera età. Henrik è
infatti cresciuto in Vietnam, dove il
cane arrosto resta una delle specialità
nazionali. "Non ho scrupoli a mangiare
la carne di cane. Questi cani sono
allevati per essere mangiati, proprio
come i polli", ha detto.
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Tgcom
03/05/06
Principe danese:mangio carne canina
Henrik la gusta soffritta o arrosto
Henrik di Danimarca è amico del
migliore amico dell'uomo, ma solo se
questo gli viene presentato a
fettine, delicatamente soffritto. Il
principe, che ha sempre mostrato una
grande affezione per i cani, ha
rivelato in un'intervista shock che
usa nutrirsi di carne di cane fin
dalla tenera età. "E'come quella
di coniglio", ha dichiarato
l'augusto signore, "come quella
di un capretto. O forse come il
vitello".
Dopo il sindaco di Londra che ha
ammesso di non tirare lo siacqone
dopo aver fatto pipì, spinto da
ideali ecologisti, la rivista di
costume danese Ud & Se
riporta la notizia del principe
consorte della regina Margherita di
Danimarca che ama i cani così, in
modo sui generis. I gusti
culinari del 72enne principe hanno
causato non poco scalpore in patria.
In qualità di marito della regina
Margherita è una delle voci
ufficiali del Paese, e poi la
Danimarca è da sempre in prima linea
nella lotta contro le crudeltà
inflitte agli animali. Ma non
finisce qui: il principe è anche
presidente onorario del "Danish
Dachsund Club", il Clun danese del
Dachsund, il bassotto scandinavo e
raramente si fa vedere in giro
raramente senza i suoi Dachsund. A
sua discolpa va detto che quella di
mangiare cane è un'abitudine che il
reale ha preso fin dall'infanzia.
Essendo cresciuto in Vietnam, dove
il cane arrosto resta una delle
specialità nazionali ha imparato
appetitose ricette e non si fa
scrupoli a mangiare carne canina.
Che oggi in quelle zone, è certo
consigliabile al pollo.
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IL GAZZETTINO
5
MAGGIO 2006
Accusa
schoc:- il principe Henrik non dorme con la regina
ma con i suoi cani. E li mangia."
COPENAGHEN - Nonostante abbia sposato la loro
amatissima regina Margrethe, i danesi non hanno mai
avuto molta simpatia per il 67enne principe consorte
Henrik. Che è stato messo alla berlina in questi
giorni, in patria e nel vicino Regno Unito, per
amare a tal punto i suoi cani da portarseli non solo
a letto ma ma anche da mangiarseli. «Il principe
Henrik evita Margrethe e dorme nel letto con i suoi
due cagnolini, che evidentemente sono meglio di una
regina» titola e mette in copertina il suo ritratto
nell'ultimo numero in edicola il settimanale "Se og
Hor" (Guarda e ascolta). Altri pettegolezzi, ripresi
dalla stampa britannica, vanno oltre e insinuano che
l'amore di Henrik si spinga fino a far spesso dei
più fedeli amici dell'uomo materia di ottimi pasti.
Nessuno in Danimarca è disposto a dar credito a
queste ultime voci, giudicate un'evidente forzatura
della realtà per svillaneggiare il poco apprezzato
principe, del quale non piace neppure l'antico nome
francese Henri de Labord de Monpezat. Anche se
qualche colpa se la deve prendere pure il principe.
Se è vero quanto si legge in un'intervista
rilasciata da Henrik al settimanale "Ud og Se",
nella quale rievoca i molti anni trascorsi in
Vietnam da bambino e da adolescente, quando suo
padre vi si stabilì per lavoro. «In quegli anni in
Vietnam i cani erano considerati un cibo del tutto
comune» ha ricordato in tono del tutto innocente il
consorte dell'amata regina.
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LIBERO
4
MAGGIO 2006
Il consorte
della regina Margherita di Danimalrca fotografato in
flagrante
Il principe
imbecille si mangia il bassotto
Oscar Grazioli
E
così, scopriamo che il principe Henrik è talmente
affezionato ai suoi dachsund (bassotti) che non se
ne stacca letteralmente, neanche mentre mangia. Di
una persona molto amata si suole dire.- Amore mio ti
voglio bene tanto bene che ti mangerei tutta, a
piccoli morsi.- Fatto sta che il primo consorte
della regina Margherita di Danimarca, i cani li
sbocconcella davvero, opportunamente cucinati e
serviti su quei meravigliosi piatti di ceramica che
sono vanto della nazione. In realtà pare che
l’uscita (di senno?) del reale danese non sia stata
accolta con molto favore da una nazione
tradizionalmente molto impegnata nel combattere le
crudeltà inflitte ai nostri “fratelli minori”. In
fin dei conti il principe rappresenta la voce
ufficiale della nazione e apprendere, proprio da
lui, che la carne di cane è simile a quella di
vitello e che i cani sono allevati, alla stessa
stregua dei polli per finire in padella, deve essere
stato traumatico per il popolo danese. Ho scritto
più volte che se ci mettiamo a disquisire
filosoficamente su un’ipotetica scala di valori, per
quanto riguarda le specie animali, non ne veniamo
fuori. Per fortuna non siamo ancora ridotti ai
freddi computer con
la
RAM
al posto del cervello. Emozioni e sentimenti
pervadono ancora le nostre sinapsi facendo
scaturire, dai neuroni, brividi e atteggiamenti che
hanno poco a che fare con la nazionalità. La
gallina, peraltro, tacciata ingiustamente di
stupidità, dal punto di vista biologico non è
inferiore a nessun altra specie vivente. Eppure
l’idea di mangiare una coscia di gallina (per chi
non è vegetariano) non ci crea grossi problemi
esistenziali, mentre il solo pensare di avere nel
piatto della carne di cane ci fa orrore. Nella
nostra cultura siamo soliti definire il cane “il
miglior amico dell’uomo”. Lassie Rin Tin Tin, Rex,
hanno allietato le ore di bambini e adulti per
intere generazioni. Il senso civico e il riguardo
per il benessere animale, nonostante ci sia ancora
moltissimo da fare, hanno fatto passi da gigante.
Nell’ultimo mezzo secolo. Fino a pochi anni fa chi
smarriva il cane aveva il terrore di arrivare in
canile troppo tardi, quando, trascorsi i tre giorni
canonici, una siringa impietosa veniva infilata nei
polmoni che, riempiti di etere solforico, causava
una morte atroce. Oggi nonostante il raket dei
canili lager, ci sono decine di oasi canine e feline
dove gli ospiti possono avere la speranza che un
giorno il cancello si apra anche per loro. Le
emozioni che suscitano in noi cani e gatti o i
cavalli fanno sì che, chi con loro ha vissuto, non
possa neanche immaginare di vederli conditi con sale
e pepe in un piatto di portata. Se poi il principe
Henrik, vista la sua lunga frequentazione con i
paesi dell’Indocina afferma che cane o pollo, sulla
tavola, “pari sono” se la vedrà con la sua
coscienza. Eviti quanto meno di farsi vedere in
pubblico mentre accarezza i suoi dashsund. Qualcuno
potrebbe pensare a ragion veduta che ne stia
misurando i cosciotti.
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LIBERO
4 MAGGIO 2006
La
storia: dichiarazione choc di Henrik di Danimarca
Carne
di Fido
Il
principe cinofilo confessa. – Io mangio i miei
cani.-
Il principe Henrik di Danimarca, nel suo regale
giardino punteggiato di margherite, si china sul suo
amato bassotto. Di purissima razza scandinava. Con
sollecitudine quasi paterna protende le mani sul suo
beniamino che, con le zampette anteriori, sta per
arrivare sul morbido tappeto verde. L’immagine che
campeggia sulle cronache del Times è corredata da
una didascalia sibillina:- Sua maestà sta giocando
col cane. O magari ne sta valutando la tenerezza
delle carni…- Boutade infelice nei confronti di un
aristocratico settantaduenne che si fregia anche del
titolo di cinofilo pur confessando:- I cani sono
buoni da mangiare.- Punto primo: perché il principe
consorte della regina Margherita che regna in un
Paese storicamente animalista. Punto secondo:
perché è il presidente onorario del Club del
bassotto Scandinavo; punto terzo: perché raramente
appare in pubblico senza i suoi adorabili
quattrozampe. Un legame talmente indissolubile che,
nel corso di un’intervista, forse in un eccesso di
patriottismo, sua Altezza non ha esisitato a
dichiarare che, se potesse:- vorrebbe rinascere
bassotto scandinavo nella corte di Danimarca.-
Peraltro, ha sempre ammonito i genitori:- Crescete i
figli come fossero cani.- E, non pago, ha persino
composto un poemetto in onore della sua bassotta
prediletta, Evita, che recita:- Amo accarezzarti il
pelo/e guardandolo quando ricade liscio/tu amata
cagnetta, così speciale per me.- Sempre l’eccentrico
principe Henrik che, dicono, suoni il piano come
Chopin, che è uno straordinario compositore
musicale, un promettente poeta (ha già pubblicato
due libri) che vanta velleità artistiche – ed è un
provetto skipper appassionato di gare di vela, negli
anni Novanta visse uno psicodramma. Accadde che uno
dei bassotti reali scomparve da palazzo. La notizia
rimbalzò su tutti i tabloid e lui offrì laute
ricompense au sudditi che lo cercarono in lungo e in
largo. Col seno di poi i danesi si chiedono:- e se
fosse sparito nelle cucine della regina?- Qualche
animalista ha persino suggerito di riaprire il caso
diventato un giallo. Lasse Hansen, dell’ambasciata
di Copenaghen, spezza una lancia a favore del
principe:- Per lui va fatta un’eccezione. E
francese e si sa che i francesi sono capaci di
mangiare di tutto, dai cavalli alle lumache..- Fatto
sta che Henrik “il ghiotto”, senza remora alcuna ha
dichiarato al Magazine “Ud & Se”:- la carne di cane
ha lo stesso sapore di quella di coniglio. E’ come
quella di capretto. O forse ecco lo so- ha
specificato il gourmet blasonato – come quella di un
vitellino, solo un po’ più asciutta.-
I balzani gusti culinari del principe, che in patria
hanno sollevato un vespaio di polemiche, affondano
le radici nella sua infanzia. Era ancora in tenera
età quando gustava stufati di cane e altre “delizie
canine”. – Sono cresciuto in Vietnam,- ha spiegato
il principe,- dove il cane arrosto è una vera
specialità.- E ha rincarato la dose, un boccone
amarissimo per gli animalisti ortodossi con
l’outing:- Non mi faccio scrupoli a consumare carne
di cane. Questi esemplari sono allevati alla stessa
stregua dei polli.- Inciso: la passione culinaria
del principe consorte, cani a parte, è comprovata.
Il sibarita Henrik nobile icona del “politican
uncorred”, ha tradotto in danse una serie di ricette
dal titolo emblematico:- Non deve essere
necessariamente foie gras.-
Per la serie de gustibus…. Alba Piazza
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QUOTIDIANO.NET
3
MAGGIO 2006
Gusti
reali
Danimarca, il principe ama i cani? 'Sì, soprattutto
se fritti in padella'
'E' tenera come quella di coniglio, o forse di
capretto. No, in realtà assomiglia al filetto di
vitello', ha dichiarato. La notizia sta facendo il
giro del mondo
COPENAGHEN, 3 maggio 2006 - Come si conviene in
tutte le famiglie reali europee, anche il principe
Henrik di Danimarca ha sempre mostrato un grande
affetto per i cani.
Ma, riporta l'edizione digitale del quotidiano
britannico Times, ilprincipe consorte della regina
Margherita di Danimarca ama i cani in un modo
speciale, a dir poco sui generis, almeno nelle
contrade del vecchio continente: a fettine,
delicatamente soffritti e serviti su piatto.
La notizia, pubblicata da una rivista di costume
danese Ud & Se, sta facendo il giro del mondo. "La
carne di cane è come quella di coniglio", ha
dichiarato l'augusto signore alla rivista. "Come
quella di un capretto. O forse - ecco lo so - come
il vitello", ha proseguito Henrik.
Ma questi particolari gusti culinari del 72enne
principe hanno causato non poco scalpore in patria.
E per due ragioni; la prima è che il marito della
regina Margherita e in qualità di principe consorte
è una delle voci ufficiali di Danimarca, Paese
impegnato in prima linea nella lotta contro le
crudeltà inflitte agli animali.
Secondo è presidente onorario del "Danish Dachsund
Club", il Clun danese del Dachsund, il bassotto
scandinavo.
Il principe si fa vedere in giro raramente senza i
suoi Dachsund. Il principe apparentemenne avrebbe
imparato ad apprezzare lo stufato di cane e altre
appetitose ricette canine fin dalla più tenera età.
Henrik è infatti cresciuto in Vietnam, dove il cane
arrosto resta una delle specialità nazionali. "Non
ho scrupoli a mangiare la carne di cane. Questi cani
sono allevati per essere mangiati, proprio come i
polli", ha detto.
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