La mente malata dell'umano

Un cucciolo è un essere fragile e indifeso. Piccola vita che palpita innocenza e voglia di conoscere. Nel suo sangue scorre il desiderio di vedere questo mondo, protetto dall'amore di una mamma.  Ma per questi vitellini non c'è dolcezza nè serenità. Nascono per morire in fretta, abbandonati in fredde gabbie, lontani da una madre che non hanno mai conosciuto. Condannati a soffrire fino allo spasimo, solo per trasformarsi in bianche, anemiche, putride bistecche. Una crudeltà inaudita e perversa che solo la mente malata di un sadico può creare.  

L'intelligenza è negata agli animali soltanto da coloro che ne possiedono assai poca.
A. Schopenhauer (1778-1860)
 
 
 

 

 

 

 
 

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