dedicato all'innocenza

Avete mai guardato negli occhi un vitellino?  Riflettono la dolcezza che ogni piccolo di pochi giorni trasmette: sguardi grandi e profondi che ti osservano smarriti, chiedendo un aiuto che non verrà mai dato. Le loro mamme non hanno mai  potuto allattarli, ma hanno ascoltato le grida disperate dei figli trascinati via per sempre. Ci sono mucche che piangono per giorni cercando il loro piccolo e i muggiti risuonano nella stalla con l'eco della disperazione. Un dolore che nessuno ascolta, piccole grandi tragedie a cui nessuno bada. Qualcuno afferma che gli animali non provano sentimenti, ma è solo il cinismo umano che parla. Il cinismo e la grande arroganza che pervade le menti di un essere che di ritiene padrone dell'universo. La bestia più orrenda del creato, mostro di crudeltà e sadismo che vive sulla vita di altri, calpestando tutto ciò che di più puro possa esistere, come lo sguardo profondo e mite di un vitellino.

 

Uccidere gli animali per nutrirsi del loro sangue e delle loro carni è una delle più deplorevoli e vergognose infermità della condizione umana. Questo nutrimento contiene in sè i principi irritanti e putridi che agitano il sangue e abbreviano la vita dell'uomo.
Lamartine

 


 


 

 


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