IL COLORE DEL MARE....I DELITTI DELL'UOMO

Il mare ha un nuovo colore: non è il sole che incendia le acque quando tramonta oltre l'orizzonte, nè l'alba che imporpora le onde prima che la luce illumini il giorno. Questo è il colore del sangue e l'orrore di un massacro, che si svolge nella più completa indifferenza.
Quante sono queste piccole balene arpionate, bastonate, scuoiate ancora vive, mentre le onde schiumose lavano le ferite mortali e soffocano le loro grida disperate?
Terrificanti le scene che si susseguono in queste immagini: pare di udire le urla degli uomini che con violenza lanciano gli uncini nella carne e la strappano, mentre l'animale si divincola disperato alla ricerca di quella libertà che non potrà più avere. La sofferenza e la morte si mescolano alle acque salmastre, mentre l'agonia si perde nelle onde schiumose infrante sulle rocce. Un'agonia spaventosa, inutile, come ogni olocausto perpetrato ai danni di animali. Un uomo coperto di sangue chiude la carrellata dell'orrore: quasi a ricordare che l'umano, nei confronti degli altri viventi,  altro non è che un assassino.
 

Per anni ho desiderato diventare vegetariano. Non riuscivo a capire come fosse possibile parlare di misericordia e chiedere misericordia, parlare di umanitarismo e contro lo spargimento di sangue quando noi stessi spargiamo sangue - il sangue di animali e di creature innocenti.
- Isaac Bashevis Singer (1904-1991),

 

 

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