NATIVIDAD

Di lui non sappiamo nulla: dove è nato, vissuto, quanti anni poteva avere. Se viveva con un branco di randagi con cui condivideva la strada e le discariche per procurarsi il cibo. Sappiamo solo che mani ciniche lo hanno catturato e imprigionato ad un angolo di una galleria per divenire un'opera d'arte. E' stato battezzato Natividad: gli hanno messo una corda al collo e lo hanno abbandonato ad un destino assurdo: morire di fame sotto gli occhi dell'insensibilità umana.

Ridotto a pelle e ossa, i suoi ultimi momenti sono trascorsi fra l'indifferenza generale degli ospiti che visitavano la mostra di cui lui era parte. Un oggetto privo di sentimenti  incorniciato da ore di agonia.

Il peggior esempio di grettezza umana e cinismo 

 

“Ogni impulso di uccidere gli animali senza giustificazione, ogni maltrattamento e ogni crudeltà verso di loro, vanno senz'altro condannati. Anche perché tale comportamento esercita una nefasta influenza sull'animo dell'uomo e tende a renderlo abietto." Voltaire
 
 
 

 

 


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