Non è vero che le stagioni sono quattro. Ve
ne è una quinta a cui nessuno pensa, ma che ogni anno ritorna
puntuale, e come ogni anno si porta via le vittime
dell'ignoranza e della vigliaccheria umana. E' la sua estate,
fatta di sole cocente, strade bollenti, gabbie grigie, bocconi
avvelenati. E' la stagione in cui il miglior amico dell'uomo
viene dimenticato, abbandonato e ammazzato. Nessuna pietà per
il suo smarrimento e la sua paura. Nessuna risposta allo
sguardo interrogativo che osserva disperato l'auto del suo
padrone allontanarsi e sparire dietro la curva. Eppure
sembrava amore, quando da piccolo si aggirava fra le mura
domestiche. Sembrava amore anche gli anni trascorsi nella
serenità di una famiglia......almeno fino a oggi. Poi cosa è
successo? Troppo vecchio? Troppo noioso? Troppo grande?
Eppure i suoi occhi sono sempre gli stessi,
i suoi latrati di gioia hanno solo cambiato nota nella
crescita, e la sua adorazione è divenuta col tempo sempre più
grande. Dove ha sbagliato?
Trascinandosi per le strade come un
mendicante si domanderà:- Perchè? Cosa ho fatto per meritarmi
questo?-
E dietro le sbarre di una immeritata
prigione scruterà lontano con la speranza di vedere, fra i
tanti volti, quello amato da sempre.
La sua estate durerà fino alla morte. Per i
più fortunati questa stagione finirà sotto le ruote delle auto
in corsa verso le vacanze. Ma per i molti, troppi, sarà solo
l'inizio di un lungo inferno..............
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