Dalla Mailing list di Bairo - ottobre 2003

Preghiera

Sono un cane o Signore.

Uno dei tanti milioni di cani che soffrono e patiscono a questo mondo.

Il mio nome non importa, visto che non è stata una mia scelta, ma un’imposizione dettata dall’Uomo.

-Cane, stai fermo. Cane non abbaiare.- I cani devono stare zitti: non devono abbaiare, non devono guaire, non devono lamentarsi, anche quando sono picchiati, torturati, abbandonati. I cani  non devono piangere…..

Per noi il verbo principale è “dovere”. Non esiste il verbo “volere”.

Ci legano alla catena e ci lasciano languire per l’intera vita, senza poter mai avere il calore di una carezza. Oppure ci abbandonano per strada, all’improvviso, mentre l’Uomo gira le spalle ai nostri perché e sparisce con l’auto dietro la curva della strada. Ci ritroviamo in una gabbia, con altri fratelli a domandarci il motivo di tanta sofferenza. Anche noi cani conosciamo la disperazione Signore…..Conosciamo la solitudine e lo smarrimento. Conosciamo l’amore…

E’ così difficile per noi essere capiti, non immagini quanto.

Forse perché sappiamo parlare solo col cuore, mentre loro, gli umani, usano la bocca. Ma i sentimenti più puri e profondi escono dall’anima non dalla gola. Tutti quelli che ti conoscono, che dicono di amarti e credono in te e ti pregano, non sanno ascoltare i tuoi figli più piccoli…..non vogliono………- E’ solo un cane. Cosa vuoi che capisca?- Ma noi ascoltiamo e capiamo tutto. Soprattutto quando ci accorgiamo di non essere più i benvenuti e sentiamo nella voce del nostro amato padrone, la noia della nostra presenza.

Non possiamo essere spontanei, non possiamo scegliere, non possiamo vivere.

Eppure Signore, tu ci hai dato uno spirito semplice che vive in ognuno di noi. Una piccola scintilla del tuo grande amore che brilla nei nostri occhi.

Sono un cane Signore............uno dei tanti che tu hai creato. Almeno tu non dirmi di stare zitto! 
 

 

 
 

 


 

 


pagina iniziale

bairos@tin.it

segue