Progetto di legge: 2157 (Fase iter Camera: 1^ lettura)

DELLA VEDOVA ed altri:
"Disposizioni per la protezione degli animali utilizzati per fini scientifici o tecnologici" (2157)

 


POSIZIONE DEL GRUPPO BAIRO Onlus sul progetto di legge 2157
 

Perchè non siamo d'accordo con  la proposta di legge 2157 di Benedetto Della Vedova ( ex pdl 5442 dell’On. Schmidt)  "Disposizioni per la protezione degli animali utilizzati per fini scientifici o tecnologici"
 

E' risaputo e confermato dallo stesso ambito scientifico che la sperimentazione animale non è un metodo attendibile per il benessere umano. Riviste di fama mondiale come il British Medical Journal, Biologi Italiani, New Scientist e non per ultima la prestigiosa Nature che la ha definita “cattiva scienza”, ne sottolineano l'inaffidabilità.

E' proprio di questi giorni la notizia che In Inghilterra la Frame (Fondazione per la sostituzione degli animali nella sperimentazione scientifica)  ha inaugurato un nuovo padiglione, costato 240.000 sterline, che vedrà impegnati i ricercatori a sviluppare tecniche d'indagine senza l'uso di cavie.Il nuovo laboratorio lavorerà con all'Università di Nottingham nel campo delle scienze biomediche. I ricercatori della Frame auspicano che l'uso di cellule, tessutocolture, modelli computerizzati, biologia molecolare ed epidemiologia, sostituiranno presto e in modo completo la sperimentazione sugli animali, offrendo alla popolazione mondiale ricerche più mirate nei confronti delle patologie umane spontanee, senza fare ricorso a quelle indotte negli animali, che risultano essere troppo spesso inattendibili.

In questo scenario europeo che vede la nascita di medici antivivisezionisti, in cui si investono tempo e denaro per una ricerca sostituiva all'uso degli animali, ci troviamo fossilizzati  a discutere l’approvazione di una pdl sostenuta e voluta dalla stessa Farmindustria e da tutti quei ricercatori che fanno uso di stabulari. Appoggiare un tale progetto di legge significa ritardare il progresso del vero pensiero scientifico.
 

Non siamo esperti del settore, ma è sufficiente leggere alcuni punti di questa proposta per allentarci drasticamente da un nostro possibile sostegno a favore.

 
Art. 6 - animali geneticamente modificati
Regolamentando la produzione di animali transgenici viene ufficializzata la creazione di nuove cavie per la vivisezione che va a sommarsi al numero già considerevole.
L’istituzione del registro dove annotare  le soppressioni di animali transgenici eccedenti o mal riusciti non modifica la situazione esistente.
Art. 9 - disciplina del personale abilitato
L’introduzione della formazione degli operatori lascia intendere un ampliamento dei campi applicativi. Ciò mal si concilia con la volontà animalista di sopprimere la vivisezione.
Art 13 - comitati per la cura e l’utilizzo degli animali
Potrebbe essere comico, se non fosse così tragico, consentire agli stabilimenti utilizzatori di delegare a comitati interni la valutazione di progetti di ricerca eliminando l’obbligo di una valida documentazione che dimostri la necessità della ricerca . E’ ovvia e scontata l’introduzione del punto 10) -  regime di riservatezza.
Vorremo rammentare al lettore l’inchiesta "uomini e topi" condotta da Rai3 nell’ottobre 2004 dove  abbiamo potuto constatare  come una sola persona, a dispetto del regolamento, rivestisse più cariche e autorizzasse l’inizio delle ricerche per progetti presentati da se stesso.
Art. 14 punti 5 e 6  (introduzione del silenzio assenso)
Assolutamente inaccettabili i due livelli di valutazione previsti
Al fine di rispondere alle richieste di maggiore certezza e trasparenza, la pdl 2157 prescrive che tutti i progetti che utilizzano animali debbano essere preventivamente autorizzati.
A mo’ di filtro sono previsti due livelli di valutazione.
Il primo si avvale dell’apporto del Comitato locale per la cura e l’utilizzo degli animali, che deve esprimere il suo parere motivato sul progetto (articolo 13).
Il secondo del Ministero della Salute che, con decreto dirigenziale, autorizza la ricerca entro trenta giorni dalla data di richiesta di autorizzazione,
entro sessanta giorni per i progetti che utilizzano cani, gatti, primati non umani, animali geneticamente modificati e progetti che non prevedono l’uso dell’anestesia.
Per rendere certi i tempi non solo sulla carta si introduce il regime del silenzio-assenso. Trascorsi cioè i termini previsti dalla legge, nel silenzio del Ministero, è possibile cominciare la ricerca.

 

 

La posizione del nostro GRUPPO rimane pertanto invariata: la Pdl non solo non porta alcun benessere alle cavie, ma ne peggiora l'esistenza.
L'unica possibile soluzione è, e rimane, l'abolizione della sperimentazione animale. I metodi sostitutivi all'utilizzo delle cavie devono essere incentivati, fino alla progressiva scomparsa della sperimentazione medesima.

 


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