Il veterinario risponde
a cura della d.ssa Nicoletta Bevere

quarantaquattresima pagina

Buongiorno Dottoressa sono una ragazza di Frosinone,ho un problemino con la mia cagna che è un boxer fulvo di 5 anni.Da venerdi 13.03.2009 sono iniziate le perdite dopo un paio di giorni l" ho portata da una mia amica che ha un boxer fulvo di circa due anni e l"ho lasciata li una notte e un giorno.Il pomeriggio dopo la sono andata a riprendere e la mia amica mi ha detto che credeva che non era successo nulla.Poi il cane della mia amica si è ammalato e il giorno 28.03.2009 l"ho portata da un"altro ragazzo che ha un boxer tigrato e li ci è rimasta per tre giorni.Anche lui non sa se è successo qualcosa.La mia domanda è come posso capire che la mia cagna sia gravida o no?Da quali sintomi riesco a capirlo?E se fosse come riesco a capire chi dei due sia il padre dei piccoli?La prego dottoressa è molto importante per me saperlo.
Cordiali saluti

01/04/2009

 

Gentile ragazza di Frosinone, le perdite rossastre indicano l’inizio del proestro, durante il quale la cagna non è ancora in grado di concepire. Queste perdite durano circa una decina di giorni (fino a quindici). Finite le perdite la cagna entra nella fase dell’estro, caratterizzato principalmente dall’edema dei genitali esterni e dall’accettazione del maschio da parte della femmina. Solo a partire da questo momento cioè la cagna accetta la monta ed è in grado di concepire. La fertilità è massima nei primi giorni dell’estro, la cui durata è di circa 6-9 giorni.
Se la cagna durante la fase estrale viene montata da due diversi possibili padri della stessa razza, l’unico modo per conoscere la paternità dei cuccioli è il test genetico di paternità.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 
Vorrei sapere come mai la mia bassottina che ha partorito quasi due mesi fa e allattato solo il primo,. ha avuto pochi giorni fa una crisi emolitica con ìematocrito a 7.presa per i capelli per il pelo cioe, oggi sta meglio perche ha avuto una trasfusione.fa terapia con cortisone vitamine e qualcosa contro le zecche fino a quando non si saprà esito di tutte le analisi.faceva pipi come il the e maleodorante con alitosi e mucose chiare.oggi sta meglio non ha piu alitosi e fa pipiu chiara.siccome io che sono la padroncina ho diarrea da 5 giorni con dolori di pancia , mi preoccupo molto non vorrei avere pure io qualcosa che mi ha attaccato lei,.la  lesmaniosi ad esempio.io  curo la mia affezione per influenza viscerale.ora sono preoccupata per la bassotta e per me pure.ditemi qualcosa vi prego. grazie.

01/04/2009

 

Gentile signora o signore, la sua mail è troppo imprecisa e vaga perché io le possa dire qualcosa di pertinente al suo caso, a parte che certamente non deve preoccuparsi del fatto che la leishmaniosi canina (se mai la sua cagnolina ne fosse affetta) possa colpire l’uomo, perché così non è.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere
Gentile dottoressa Bevere,
ho una gatta, piuttosto anziana (16 anni), abito a Morciano di Romagna, provincia di Rimini. 5 giorni fa (sabato) a mia gatta ha iniziato ad avere seri problemi a respirare: si sentivano un rantolo durante 'inspirazione ed un sibilo durante l'espiraizone, piuttosto marcati; domenica ha smesso di mangiare e di bere.
Lunedi` l'ho portata dal veterinario che, ascoltando i polmoni, non ha trovato nulla di anormale, mi ha detto che probabilmente e` un problema delle vie respiratorie superiori, le ha fatto una puntura di antinfiammatorio e una di antibiotico, dicendomi che sarebbe dovuta migliorare entro sera o, in caso contrario, di portarla nuovamente per una radiografia.
Il giorno dopo, non avendo visto miglioramenti, l'ho portata nuovamente dal veterinario; esaminando la radiografia ha detto che i polmoni erano seriamente danneggiati (apparivano di colore grigio chiaro invece che neri), probabilmente a causa dell'eta`, e ha detto che non vi erano possibilita` di intervento.
Per sicurezza, il giorno dopo, l'ho portata da un altro veterinario, secondo cui invece i polmoni sono sani e la causa e` invece da imputarsi a dei polipi nasali, pero` ugualmente inoperabili (un intervento sarebbe inutile in una gatta di quell'eta`).
Volevo chiederle: secondo lei, visti i pareri discordanti, e` opportuno che ne chieda un terzo? Oppure, vista l'eta`, qualsiasi sia la causa difficilmente puo` esserci possibilita` di intervento?
Grazie


01/04/2009

 

Gentile signora o signore, con due pareri tanto diversi purtroppo è normale avere perplessità e dubbi. Io le suggerisco, così come lei ha accennato, di sentirne un terzo. L’età della gatta è certamente avanzata ed è possibile che le sue prospettive siano limitate, ma indipendentemente da questo ritengo sia comunque molto utile avere delle certezze sulle quali basare una possibile terapia o qualsiasi decisione debba essere presa.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere.

 
Dott.ssa  Bevere  le spiego  la mia situazione  qualche giorno fa ho portato il mio cane che  aveva 14 anni meticcio dal veterinario per un controllo perche' non mangiava piu' ed era totalmente dimagrito dopo gli esami viene fuori che il e' affetto da lesmaniosi, gli  viene assegnata una cura che e' la seguente: biringer lattato fi x 500ml endovena mezzo flacone ogni 12 ore ed epargriseovit una fiala rossa e una incolore  nella flebo, allupirolo  ogni 12 ore e arginina sempre ogni 12 ore, in piu' 3 tavolette aromatizzate al giorno che mi sfugge il nome pero' sempre di vitamine, risultato il mio  cane  e' morto di insufficienza renale dopo 2 giorni, la mia domanda e' tutte queste vitamine  hanno contribuito  ad affaticare l'attivita' renale?? anche perche' il veterinario che la seguiva sosteneva che dagli esami i reni ed il fegato erano sani, la ringrazio sin d'ora e attendo la sua risposta
con molto interesse cordiali saluti.

03/04/2009

 

Gentile signora o signore, gli elementi della sua mail fanno escludere che il cane sia deceduto a causa delle cure veterinarie ricevute. Lei scrive che l’animale è morto per insufficienza renale. Per affermare questo lei ha fatto fare degli esami del sangue il giorno prima del decesso e tra questi esami c’era la creatinina molto elevata? E se anche fosse, che relazione ci dovrebbe essere tra le vitamine, la fluidoterapia e l’insufficienza renale?
Quello che purtroppo io leggo dalla sua mail è che un cane assai anziano, affetto da molto tempo da una grave malattia (tanto malato da non alimentarsi più, e malato da così tanto tempo da essere “totalmente dimagrito”) è stato infine portato da un veterinario, il quale ha emesso una diagnosi e tentato una terapia in extremis. Questa terapia non ha avuto successo e l’anziano cane non è sopravvissuto alla grave malattia. E il proprietario cerca di dare la colpa al povero veterinario che colpa non ha se non quella di aver provato a curare un cane vecchio e malato da tempo. Purtroppo questo è il lato B della professione medica: un dito puntato contro, per non aver saputo camminare sulle acque. E una scrollata di spalle al pensiero che forse un cane disappetente dal veterinario ci andrebbe portato subito.

Molto spiacente, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Gentile dottoressa, la aggiorno sugli sviluppi della situazione del mio Orso.
Ieri sono stata dall'allevatore, il quale ha negato di avere precedenti casi di nanismo ipofisario nel suo allevamento, fermo restando il suo eventuale risarcimento nel caso di patologie genetiche o congenite. Il cucciolo ha evacuato durante il nostro incontro e nelle feci, poco formate e di colore più chiaro rispetto alla norma, ci sono dei piccolissimi puntini bianchi. Oggi pomeriggio ( stamattina lavoravo) porto le feci ad analizzare. L'allevatore mi ha detto anche che il pelo (ancora lanuginoso, troppo  da cucciolo), la dentizione ( molto indietro rispetto all'età), la postura e l'incedere del cane, lo fanno pensare ad una parassitosi intestinale (tenia? giardia? coccidiosi?), o a malattie riguardanti il fegato o lo stomaco.  Lunedi mattina comunque, la mia veterinaria mi aspetta per eseguire i dosaggi ormonali del caso. Anche ieri non ha mangiato, e nemmeno oggi, salvo qualche croccantino.
Non potrebbe proprio aver ragione lui, vista la sua ventennale esperienza con i cani?!?!?  mi perdoni per i dubbi.....La ringrazio ancora  cordiali saluti 
Angela


03/04/2009

 

Cara Angela, gli allevatori hanno una grandissima esperienza di cuccioli e di cani, ma non hanno generalmente alcuna base scientifica e qualche volta possono fare affermazioni errate pur nella totale buona fede, e con grande sicurezza di sé per di più.
Dia ascolto alla sua veterinaria e basi tutte le sue future decisioni solo su dati oggettivi, scientifici e dimostrabili.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Buon giorno Gent.ma Dottoressa Bevere,

Ci eravamo sentiti circa un anno fa per chiarimenti sulla terapia con Gardenale di un pastore Tedesco di sei anni e le sue spiegazioni mi erano state molto utili, in particolare mi aveva fatto leggere la sua tesi specifica sull'epilessia.

Le rammento la situazione. All’età di circa 4 anni gli è stata diagnosticata epilessia idiopatica, per cui, dopo poco ho iniziato la terapia con il gardenale (gennaio 2008).  La dose era 65 mg al mattino e 65 mg alla sera.

Per circa 5 mesi non ha più avuto crisi, anche se manteneva la sua vivacità.

Poi nel mese di giugno ha ricominciato ad avere crisi della stessa intensità di prima della terapia (lunghe 2/3 minuti con perdita di urina e spossatezza nei primi minuti successivi la crisi) prima una volta al mese poi anche ogni 15 gg.

A settembre ho aumentato il fenobarbitale a 90mg X due volte al giorno. Ho fatto la fenobarbitalemia dopo un mese ed è risultata 19.6 mcg/ml.

Le crisi tuttavia non sono diminuite né come frequenza né come intensità.

Dal 25/11 ho aumentato la dose di fenobarbitale. Adesso prende 1 pastiglia di gardenale + 1 di luminale mattina e sera , quindi 115 gr. x 2.

La fenobarbitalemia fatta il 18/02 è di 27,1 mcg/ml. I valori del fegato sono buoni: ALKP =100 U/L  -  ALT = 52 U/L (corrispondono all’incirca ai valori riscontrati in occasione della precedente fenobarbitalemia)

A questo punto, dopo un paio di mesi in cui le crisi venivano una volta al mese, dal mese di febbraio si sono fatte più ravvicinate, l’ultima a distanza di una settimana dalla penultima.  E’ vero che sono molto leggere, tanto che a volte si stenta a capire quasi se l’abbia avuta, ma mi sembra un periodo troppo breve. Tenga conto che se non intervengo con tre fiale di valium per via rettale, le crisi si presentano “a grappolo” nelle 24 ore successive.

Mi meraviglia però la velocità con cui si è assuefatto al farmaco.

Il mio veterinario mi ha consigliato di integrare la terapia con il bromuro di potassio; l’unica cosa che mi fa un pò paura perché devo evitare di dargli alimenti con il sale che gli farebbero espellere il farmaco. Siccome il piccolo è un po’ ladruncolo,  mi è un po’ difficile gestirlo.

Lei che ne pensa? Il fatto che mangi magari un pezzo di pane ed espella il bromuro cosa potrebbe causare?

Mi scuso se sono stata troppo prolissa, e La ringrazio per la Sua disponibilità.

Barbara - Treviso

03/04/2009

 

Gentile Barbara, le suggerisco di fare in modo che la fenobarbitalemia resti vicino al limite più alto dei valori terapeutici e ugualmente di aggiungere alla terapia anche il bromuro di potassio. Tutti gli alimenti contengono cloruro di sodio, ma questo non è un problema. Tutti i cani che assumono questi farmaci assumono anche il comune sale da cucina che è presente in qualsiasi alimento. Non è un problema.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile (e preziosa) Dottoressa Bevere,
la disturbo in quanto seguo con fiducia le varie tematiche che si avvicendano tra queste domande-risposte.
Provo a spiegarle il problema,
Ho un cane maschio di 10 anni,Pastore tedesco.  Nespolo(così si chiama),
ha iniziato ad avere una dolenzia sulla schiena,a volte faceva un gesto come per scrollarsi di dosso qualcosa a livello delle vertebre toraciche.
IL veterinario di fiducia ci ha indirizzato dall'ortopedico che ci ha a sua volta indirizzati in un centro veterinario per effettuare Risonanza magnetica poichè sospettava una compressione vertebrale.
(L'emocromo intanto non presentava alcuna alterazione se non un livello di albumina borderline.) Il risultato della risonanza è stato drammatico,sul referto si legge: "presenza di un' area endomidollare ad alterato segnale che occupa il midollo da C3 a C6(...) compatibile con una neoplasia endomidollare (...) o,meno probabilemnte,compatibile con focolai emorragici"  . Dunque mi viene detto di fare una valutazione del profilo coagulativo e un'eco dell'addome. Qui la questione si complica poichè il cane sembrava essere in DIC(così mi hanno detto i Suoi colleghi,non so bene cosa sia,ma in breve mi hanno spiegato che è una alterazione legata alla coagulazione del sangue,ma la cosa non era spiegabile per loro, poichè tutti gli altri valori erano nella norma e se si fosse trattato di DIC,Nespolo ora sarebbe già morto -così mi hanno spiegato,o così ho capito-) la milza appariva leggermente gonfia,ma priva di "significato clinico patologico".
Arrivo al punto,ora lo stiamo trattando con Deltacortene,5 mg, lui ha ancora male, zoppica a volte sull'anteriore destro,lo vedo come confuso e fa tantissima pipì.
Che devo fare???....nessuno sa dirmi con certezza cosa abbia,non pretendo certo una risposta da Lei,ma,la prego,mi indichi cosa è opportuno fare...altri esami,quali?...un'altra risonanza? altre visite??..nel frattempo è opportuno continuare il trattamento con deltacortene nonostante la sua agitazione,la sua pipì e la sua tanta fame??
Grazie per la Sua cortese attenzione.

04/04/2009

 

Gentile signora o signore, il Deltacortene è probabilmente responsabile dell’aumento della sete e dell’appetito. Si tratta di effetti collaterali comuni soprattutto nella prima fase di somministrazione del farmaco, quando il dosaggio è più elevato. In seguito, mano a mano che si diminuisce la dose nel proseguire la terapia, questi effetti scemano per poi scomparire del tutto. Le sconsiglio di interrompere la somministrazione del farmaco di sua iniziativa, senza aver prima contattato il suo veterinario.
A me in realtà non sembrerebbe che nessuno le abbia detto quale sia il problema del suo cane, e anzi mi pare che per Nespolo la diagnosi sia stata raggiunta con un margine di sicurezza che non è proprio comune nei casi come il suo. Questo è stato possibile grazie al tipo di diagnostica alla quale lei ha sottoposto Nespolo. La risonanza ha dato un esito molto chiaro, purtroppo. Certamente nessuno le ha detto come si chiama, dal punto di vista istopatologico, questa neoplasia, in quanto per avere una diagnosi istologica è necessario accedere direttamente alla lesione. Trovandosi questa all’interno del canale vertebrale, per ottenerne un campione sarebbe necessario sottoporre il cane ad una chirurgia esplorativa. Si tratterebbe di un intervento tutt’altro che privo di rischi, che verrebbe fatto a scopo diagnostico, non a scopo terapeutico. Io in sincerità, dalla sua mail, non riesco bene a comprendere che cosa lei non abbia capito. L’unico suggerimento che le posso dare è di ricontattare il neurologo, con l’esito della risonanza in mano, esprimergli tutti i dubbi che ha e cercare di chiarirsi le idee il più possibile.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Salve dottoressa! Ho un grande problema.Il mio cane di circa 4 anni ha contratto la leishmaniosi da meno di un anno.All' inzio pensavo che fosse rogna o dermatite per la desquamazione tipo forfora e la perdita del pelo a chiazze!Però da un po di tempo ha perso l'appetito con conseguente  perdita di peso e vitalità e va a diarrea!Secondo lei è troppo tardi o c'è la possibilità che possa riprendersi!?Grazie


05/04/2009

 

Gentile signora o signore, no, perché dovrebbe essere tardi? Sottoponga il suo giovane cane a tutte le indagini del caso e alle terapie necessarie. Vedrà che con le giuste cure presto starà meglio.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 

buongiorno io scrivo da torino
io ho una gattina di 7 mesi che 1 mese fa ha subito un trauma alla zampa posteriore sinistra
sono tornata a casa e lo trovata che zoppicava
l' ho portata con urgenza dalla veterinaria
lei mi ha detto che aveva la rotula lussata e per operarla doveva chiamare un ortopedico ed un' esistesista esterno...il costo totale di tutto è stato di 450 euro con la sicurezza che la gattina non avesse avuto problemi.
l'ortopedico ha messo due chiodi a formare una croce per tenere insieme le parti di cartilagine dopo due settimane abbiamo fatto la lastra di controllo da questa è risultato che la rotula è spostata
la veterinaria mi ha detto che bisognava operarla una seconda volta costo prima dell'intervento 100 euro (50 per anestesia e 50 per l'otopedico)
quando sono andata a prenderla dopo l'operazione la veterinaria mi ha detto che la rotula è stata messa a posto e che hanno tolto solo un chiodo
a quel punto l'operazione non costava piu 100 euro ma 200 euro
la sera dopo sono andata da un altro veterinario per un secondo parere portandogli tutte le lastre e il libretto sanitario
questo veterinario visitandola e facendole subito una lastra ha notato che la rotula è stata fissata storta e che non aveva senso togliere solo un chiodo mi ha anche spiegato che per spostare una rotula in un gatto ci vuole un forte trauma, sicuramente quello iniziale (della caduta) perche io dopo la prima operazione l'ho tenuta dentro una conigliera e la gattina non si è praticamente mossa. la rotula, quindi, doveva essere messa a posto nella prima operazione.
la cosa che mi preme di piu e che c'è la forte possibilita che la zampina rimanga storta e che la mia gattina non riesca piu a camminare su 4 zampe
io l'ortopedico che l'ha operata non l'ho mai visto
in questo caso lei cosa mi consiglia di fare?
la mia gattina ha subito due operazioni nel giro di tre settimane e nessun risultato
attendo una sua risposta
grazie Giulietta
margot (la gattina)

06/04/2009

 

Gentile Giulietta, il secondo veterinario le ha dato una spiegazione assolutamente condivisibile. Infatti dopo qualsiasi intervento ortopedico di solito vengono eseguite delle radiografie immediatamente dopo la chirurgia, di modo da documentare il risultato immediato dell’intervento e la sua corretta riuscita. Inoltre non è certamente un bel modo di fare quello di raddoppiare un preventivo, se davvero così sono andate le cose.
Non voglio dire che queste due leggerezze (non aver eseguito le radiografie postoperatorie e aver completamente sbagliato il preventivo) debbano essere accompagnate da analoghe leggerezze compiute durante gli interventi chirurgici. La ricostruzione del ginocchio di un gatto che ha subito un forte trauma può lasciare degli strascichi permanenti. Voglio dire: è anche possibile che il suo gatto sia stato sottoposto al tipo di intervento più adatto e che questo intervento sia stato eseguito da mani abilissime e che, pur con tutto ciò, il suo gatto continuerà a zoppicare. Tuttavia, date le premesse e gli errori formali che l’hanno spinta a sentire un secondo parere, è lecito purtroppo essere perplessi e avere un po’ meno della fiducia necessaria per continuare con questi medici. Le suggerisco in pratica di cambiare veterinario.

Un grande augurio alla sua micetta, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Gentile dott.ssa Bevere,quello che non riuscivo a comprendere era se il fatto di aver indicato,nel referto,che la diagnosi poteva essere compatibile non solo con una neoplasia endomidollare,ma anche con dei focolai emorragici -seppur meno probabili-
potesse darci indicazioni ulteriori in merito ad altri esami da fare.
In soldoni:il suo cortese collega neurologo mi ha detto: "non saprei dirti se ha un tumore oppure se ha un problema di ordine coagulativo perchè,in effetti -generalmente- questo tipo di neoplasie NON danno i dolori che ha il tuo cane."
SIcchè io ho chiesto se ci sono altri esami da fare e mi ha detto di aspettare l'evoluzione.
Pur fidandomi tanto,non credo che il "mio" neurologo sia Dio,quindi volevo conoscere la Sua opinione in merito, perchè qualora avesse suggerimenti da darmi,certamente mi farebbe piacere conoscerli.
La ringrazio in tutti i casi per il Suo tempo e la sua gentilezza.
buonasera.
Alessio

07/04/2009

 

Gentile Alessio, ora ho capito. Normalmente le malattie vascolari hanno insorgenza iperacuta (in pochi secondi), e sono associate nell’immediato ad un grande dolore, che passa subito (dopo pochi secondi). Tali lesioni rimangono quindi stabili per diverso tempo, anche molte settimane e poi eventualmente si risolvono con una lenta guarigione. Le malattie neoplastiche del midollo spinale di solito hanno insorgenza subdola e lenta, a volte sono precedute da zoppia algica (dolore), mentre altre volte la sintomatologia è francamente neurologica fin dall’inizio. Il dolore ci può sempre essere. Infine la sintomatologia è evolutiva e più o meno rapidamente progressiva.
Il mio suggerimento nel suo caso quindi sarebbe di tarpare un po’ le ali alla speranza, per prepararsi e per cominciare a maneggiare l’idea che il cane abbia effettivamente quello che sembra alla risonanza (un tumore del midollo spinale), ma comunque di stare a vedere cosa succede ancora per un po’. Non ci sono altri esami non invasivi che lei possa fare.

Un grande augurio, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 
Gentile dottoressa,
scriviamo da Mondovì (CN), per una amatissima cagnetta di 3,5 anni di razza pinscher nano, del peso di 2,1 kg.
Allergia con edema generalizzato alla 2° vaccinazione (dopo 1 mese dalla prima) con Eurican CHPPI2-L, ripetutasi l'anno dopo con altro vaccino (Nobivac Ceppi + Nobivac Lepto), e poi l'anno successivo con Nobivac Ceppi 1/2 dose e l'ultima volta a Dicembre us senza reazione ma con copertura cortisonica.
Nel 2006, 2007, 2008 e infine il 12.3.2009 ha praticato Guardian SR
Periodici trattamenti con Advantix, l'ultimo il 18.03.2009.
Dopo qualche giorno dall'ultima dose di Guardian SR (quindi circa a metà marzo) ha rifiutato il latte che abitualmente beveva al mattino.
Dal 18.03 episodi di perdita di coscienza, inizialmente attribuiti all'Advantix (per rilievo di bradicardia, e quindi trattati con qualche somministrazione di Atropina), meno vivace, il 20 portata dal veterinario, con rilievo di mal di gola (ma non febbre) e prescrizione di Ronaxan, praticato per soli 4 giorni.
Successivamente è stato evidente che gli episodi di perdita di coscienza avvenivano in occasione di sforzi fisici (es. inizialmente salire le scale, poi per sforzi più modesti, con sospetto di anemia); sempre meno vivace; urine molto scure (rilievo di bilirubina nelle urine); rivista dal veterinario, ha eseguito analisi parziali del 30.03.09: GB=6.5 GR=2,79 HB=6,9 MCV=76 PLT=136
MPV=14,3 GOT=32 GPT=131 AZO=76
Il giorno successivo analisi più complete in laboratorio: GR=2,70 HB=7,1 HCT=24,8 MCV=91,8 RDW=18,3 GB=6,57 N=3172 L=2562
M=366 PLT=295 MPV=29,8 Stima PLT=Adeguata Anisocitosi+ Codociti+ Corpi di Howell-Jolly+ Macrociti++ Policromasia++ Schistociti++ Linfociti attivati ++ EMOPARASSITI=Negativo Reticolociti=6,27 CPK=176 AST=49 ALT=153 ALP=162 GGT=1,8
Colinest=4103 BilTot=0,32 ProtTot=5,8 Albumina=3,3 Globuline=2,5 R.A/G=1,32 Colesterolo=144 Trigliceridi=81 Amilasi=772 Lipasi=182 Urea=86 Creatinina=0,59 Glucosio=159 Ca=9,4 P=3,8 Mg=0,91 Na=149 K=4,7 Cl=120 HCO3=16,1 FerroTot=308
UIBC=28 TIBC=336 PCR=9,86
Conclusione per anemia emolitica, incolpato il Guardian o l'Advantix, iniziato ciclo con cefalosporina iniettiva (Cefamezin) 2 volte al giorno, Carnitina, vitamine, vit. K, Denosil.
Clinicamente progressivamente peggio, ma riesce ancora a mangiare, anche se con lentezza (non c'è stata perdita i peso), adesso beve abbondantemente e l'urina è tornata chiara.
Nei girni successivi emocromo sostanzialmente invariato fino al 3.04, ma evidente peggioramento dell'astenia (sempre accucciata a riposo, si muove
solo per mangiare, appetito peggiorato) ripete l'emocromo il 6.04: GR=1,97 HB=5,0 HCT=15,1 MCV=77 PLT=158: inizia Ronaxan e Deltacortene 2 mg/die, in attesa di decidere eventuale trasfusione.
Certamente è un'anemia emolitica (intravascolare?), non dovrebbe essere da parassitosi dei globuli rossi (tra
l'altro non ha mai preso una zecca o una pulce, vive in casa con altri 2 cani anch'essi trattati ed indenni da parassiti da molti anni), non riusciamo a capire quale sia la causa (potrebbe essere una emolisi microangiopatica? una DIC? ma non sembra avere malattie sottostanti).
Sembra che la situazione stia precipitando, se riuscisse a darci un suo parere le saremmo molto grati.
Grazie.
P.S.: Mai cipolle o aglio, mai febbre (solo in 1 occasione 39,4), abbiamo notato che ha i peli del dorso sollevati (come quando si arrabbia), infine da almeno 1 anno abbiamo notato decolorazione diffusa del tartufo che era nero (è di pelo fulvo).

08/04/2009

 

Gentili signori, dagli esami risulta un’anemia emolitica rigenerativa. L’assenza di un’anamnesi suggestiva per malattia da zecca e il tipo di cane (taglia toy, pelo raso) rendono secondo me improbabile che la malattia possa rispondere alla doxiciclina. Potrebbe trattarsi davvero di una reazione avversa a farmaco (ADR), nonostante l’assenza di sferocitosi renda improbabile anche la diagnosi di anemia emolitica immunomediata, lasciando quindi qualche dubbio sul tipo di ADR che si può essere scatenata (di solito il farmaco funge da aptene e quindi l’anemia appare citologicamente come una forma immunomediata, con sferocitosi e autoagglutinazione). Credo tuttavia che il trattamento immunosoppressivo sia fondato e che si debba anche prendere in considerazione una trasfusione, per dare più tempo sia al cane sia ai veterinari. Fate sapere!

Un grande augurio, dott.ssa Nicoletta Bevere

Gentilissima dottoressa Bevere,
Dopo aver letto molte domande e risposte tra queste pagine mi sono decisa a scriverle.
Avrei mille domande da farle, ma temo di tediarla e quindi ridurrò le mille domande ad una sola:
E' possibile diagnosticare felv o fiv ad una gattina di sei mesi senza farle gli esami del sangue?
Il veterinario da cui l'ho portata (improvvisamente era diventata inappetente, ed è sempre stata un po' deboluccia) l'ha visitata e ha detto che dai sintomi - soprattutto evidente anemia e bocca giallastra con qualche piccola ferita - la gattina molto probabilmente è affetta da felv oppure da fiv. Ha aggiunto che se volevo poteva in seguito fare il test  ma che i sintomi lasciavano davvero poco da sperare, e che la gattina con ogni probabilità è nata già malata.  (Tra l'altro la gattina fa parte di una piccola colonia e alcuni dei gatti con cui è vissuta fin da piccola non sono ancora vaccinati, per cui, anche se incerta, la notizia  della felv mi è piaciuta davvero poco!) 
Mi ha prescritto synulox da dare per sette-dieci giorni, spiegando che per una o per l'altra malattia la cura da fare è la stessa, e che ora bisogna solo stare a vedere come risponde all'antibiotico: se risponde bene significa che ha delle possibilità di guarire; se invece continua a stare male mi ha sconsigliato di far tirare avanti la gatta a forza di flebo, perché non sarebbe per lei una bella vita.
La gatta ora sta benissimo, salta, gioca e mangia con appetito, non è mai stata così vispa. Ma temo che, se davvero ha una grave malattia, finito il ciclo di antibiotico possa avere una ricaduta. Solo qualche giorno fa sembrava avere un piede nella fossa... Le sto dando da magiare Recovery della Royal Canin per tenerla in forze, e Florentero per alleviare gli effetti negativi dell'antibiotico.
Ecco, mi sono dilungata! la domanda fondamentale resta quella: Quanto ci si può fidare di una diagnosi di "filv" basata solo sull'occhio clinico del veterinario? I sintomi di queste due malattie sono così inconfondibili o ci sono molte altre malattie (magari meno gravi!) che si manifestano in modo simile? 
La ringrazio anticipatamente per il tempo che potrà dedicarmi e la saluto cordialmente
Eleonora   -   Olbia (OT)

08/04/2009

 

Cara Eleonora, il grado di fiducia che si può avere in una diagnosi di FIV o di FeLV eseguita sulla base della sola osservazione di questi sintomi (ittero, abbattimento e disoressia) è la stessa che si può avere nei confronti della previsione di un mago.
Io sono molto felice che questa gatta sia riuscita con le sue forze ad evadere da una diagnosi tanto infausta. Se dovesse avere una ricaduta le suggerisco di ripetere il trattamento antibiotico (io avrei usato la doxiciclina, ma visto che imprevedibilmente ha funzionato l’amoxicillina, si può anche riprovare con questo stesso antibiotico) e di sentire un altro parere. Non si propone di sopprimere un animale, solo perché forse è positivo a qualche virus (senza alcun esame a supporto) e forse non risponderà ad un comune antibiotico!! Cioè, come dire: diamole un antibiotico a caso: se funziona vuol dire che andava bene, altrimenti è senza speranza e non converrà “farla soffrire” ulteriormente. Ma si può?  Incredibile.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile dott.Bevere,
scrivo dalla zona di Vicenza e sono in cerca di aiuto "urgente"per capire cosa sia potuto succedere al mio cane Benjamin un cocker spaniel inglese di anni 13, molto attivo (grande camminatore) senza apparenti problemi di salute, se non due settimane fa,di sera,inizia ad accusare tremolìo agli arti posteriori con difficoltà a trovare una posizione adeguata per il sonno.
Portato dal mio veterinario riscontra un pò di febbre e l'intestino gonfio, con la cura seguente di Baytril e Actinorm. I primi giorni di terapia sembrano giovare al mio amico quando una notte inizia ad urlare dal dolore, curvare la schiena, piegare la testa all'ingiù
e a volte ruotare su stesso.
Portato di urgenza gli fanno una lastra: ingrossamento della milza (dicono non da causare un possibile dolore acuto), un testicolo anomalo (uno più piccolo rispetto all'altro,forse genetico) con un allargamento della vescica e dei becchi di pappagallo lungo la colonna vertebrale.
Con un antidolorifico ci rimandano a casa e sembra tutto normale....il giorno seguente Benjamin ha ripreso a camminare con moderazione,fa l'esame del sangue con risultato perfetto, solo una leggera anemia ed esame urina, anch'esso perfetto.
La notte seguente il cane riprende un dolore acuto non comprensibile, mi viene incontro a testa bassa urlando e curvando ancora la schiena.Decidono di tenerlo sotto osservazione: la prima notte vomita forse per i troppi antidolorifici e qualche anestesia, poi sonnecchia per tutto il tempo senza reazioni attive.(e pur mangia e beve, pipì e feci regolari)
Rifanno una lastra,un'ecografia dove la milza risulterà essere ingrossata di circa 7,5cm. ,e ad oggi un esame neurologico per possibille danno cerebrale(si parla di malattia senile).
Non sanno cosa dirmi se non di continuare con gli antidolorifici intramuscolare e fare una futura risonanza...eppure mi confondono parlando di tumore alla milza non verificato...tumore alla testa....non verificato.
Io sono perplessa..questo accanimento verso di lui mi sembra eccessivo, addirittura si pensa alle cervicali quando ho la sensazione che possa trattarsi di un virus visto che Benjamin tiene la brutta mania di leccare urine di altri cani o gatti sui cespugli o penso al pancreas irritato, visto che nei mesi precedenti ha fatto una cura di antibiotici per catarro ai polmoni.
Da un giorno all'altro non ho più certezze...Cerco consiglio,
grazie e buon lavoro.  

09/04/2009

 

Gentile signora o signore, mi spiace per l’urgenza, ma sono stata qualche giorno lontana dal mio pc. Fin dalle prime righe della sua mail avrei detto che la sintomatologia è fortemente suggestiva per una malattia algica (dolorosa) della colonna vertebrale. Andando avanti nella lettura me ne sono quasi convinta, quindi sono d’accordo con i colleghi che hanno rivolto le loro attenzioni sulla colonna vertebrale di Benjamin. Immagino che trascorsi questi cinque giorni, ossia oggi, il problema sia già stato identificato. Non trovo che vi sia alcun accanimento nel comportamento dei colleghi, mentre l’idea del virus è proprio senza fondamento.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere  
Ciao ho un cane di taglia media che soffre spesso di problemi di otite.
Il veterinario lo sa, il mio cane ha 3 anni ogni volta che le tornarno gli prescrive oramai l'otomax da mettere due volte al giorno e il cloroxyderm detergente da usare ogni 3 giorni.
Il veterinario credo sia in gamba pero' non mi ha mai proposto di fare un controllo piu' specifico.
Usa una specie di telescopio, gli guarda le orecchie e prescrive il farmaco.
Prima mi aveva detto di usare il surolan che non ha mai funzionato, poi siamo passati all'aurizon che funzionava un po' meglio ...ma solo grazie a una mia amica gli ho chiesto di poter usare l'otomax e lui ha detto che andava bene.
Adesso per esempio lo ho informato che gli e' tornata l'otite e che sulle punte delle orecchie tra l'altro ha delle crosticine gialle-marroni e lui ha detto che perche' si gratta ( ma secondo me le aveva gia' un po' prima che gli tornasse l'otite).
Una mia amica dice di provare a usare l'oridymil, il veterinario mi ha detto di iniziare la terapia usuale e se non dovesse migliorare di andare da lui.
La mia domanda e' ...c e' un altro farmaco che contenga un antibiotico, un antimicotico, un cortisonico e un antiparassitario?
Ho l'impressione che il mio veterinario per quanto possa essere in gamba a risolvere altre patologie nei cani, ha qualche difficoltà a risolvere il problema del ritorno dell'otite continuo nel mio cane.
Se puoi darmi consigli in merito te ne sarei grato sia io che sugar.
Saluti
Marco da catanzaro

10/04/2009

 

Gentile Marco, le otiti ricorrenti, che guariscono con l’antibiotico ma che poi si ripresentano con una frequenza elevata (più di due o tre volte all’anno) possono meritare qualche indagine più approfondita. Di solito infatti sono presenti delle cause preesistenti che facilitano l’infiammazione auricolare e la sovracrescita dei lieviti e dei batteri normalmente residenti.  
Questi microrganismi sono degli abitanti “buoni” fino a quando sono pochi, mentre quando crescono eccessivamente provocano una risposta infiammatoria. Mano a mano quindi che questi lieviti e questi batteri crescono, si aggrava il prurito, l’essudazione e l’edema, creando un microambiente ancora più favorevole ai microrganismi e alla loro crescita esponenziale. Tale circolo vizioso viene interrotto dall’Otomax. Questo prodotto infatti possiede un ampio spettro antibatterico e antimicotico, ed è inoltre antinfiammatorio. In questo modo le orecchie apparentemente guariscono, ma poco dopo si ha la recidiva in quanto, probabilmente, esiste alla base una condizione predisponente. Questa condizione predisponente può essere di varia natura ma in particolare nel suo caso prenderei in considerazione malattie parassitarie (come il demodex), batteriche (l’infezione dell’orecchio medio), allergiche (intolleranza alimentare e atopia). Per correttezza scientifica vanno escluse dapprima le forme parassitarie e batteriche e da ultime le forme allergiche (prima l’intolleranza alimentare e poi l’atopia). Il mio suggerimento sarebbe il seguente: contemporaneamente effettuare la ricerca del demodex e l’esame microbiologico dell’orecchio (se il timpano è rotto va sicuramente eseguito il prelievo dall’orecchio medio). In base all’esito di questi esami effettuare il trattamento più adatto. In seguito si potrà procedere con la ricerca delle malattie allergiche, dapprima attraverso la dieta privativa e in seguito, eventualmente, attraverso un particolare esame sierologico. Tutti questi esami possono essere effettuati da un veterinario con competenze in dermatologia oppure da un vero specialista in dermatologia veterinaria il quale potrà essere contattato direttamente dal suo veterinario. Provi a parlargliene.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Salve dottoressa bevere sono una ragazza di 20 anni. Ho iniziato le cure al mio cane che ha contratto la lesmaniosi con il glucantime(una al giorno) e sta meglio, però da quando sto somministrando  insieme al glucantime lo  zyloric da  100mg al giorno lo vedo più abbattuto e non mangia molto volentieri.Secondo lei devo interrompere la somministrazione dello zyloric o bisogna abbinarlo assolutamente al glucantime. Il mio cane pesa 11 kg, è un meticcio di 4 anni, e la malattia la contratta da quasi un anno, con la conseguente perdita di peso e inappetenza.Ci può essere la possibilità che lo zyloric li provochi un insufficenza renale.Salve aspetto al più presto una sua risposta

10/04/2009

 

Gentile signora, la leishmaniosi è caratterizzata da una grande variabilità nella sua espressione clinica e nella sua gravità. Il monitoraggio della terapia, la scelta dei farmaci, la loro sospensione e il controllo degli eventuali effetti collaterali deve basarsi sulla conoscenza precisa di diversi dati oggettivi acquisiti in fase diagnostica (risultati della visita, profilo bichimico, elettroforesi, positività ad altre malattie infettive, ecc) e in fase di monitoraggio (visite cliniche, elettroforesi, ecc). In pratica l’unica persona che può rispondere alla sua domanda è quella che le ha prescritto la terapia. La chiami al più presto.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
Gentile Dott.ssa, grazie intanto per la passione e l'amore che dedica al suo lavoro. Mi permetto di rappresentarle il mio cruccio sperando che abbia un momento per darmi la sua opinione. Grazie comunque. Le parlo di uno splendido pastore che purtroppo non c'è più. Era stato un dono per mia sorella dopo la morte della mamma e quindi può immaginare il suo attaccamento e la sua pena. Ma non mi dilungo e vengo al punto. Curato dall'età di tre anni per la leishmaniosi con cicli di glugantime, diete ferree ed ogni quant'altro il nostro buon vet prescriveva, aveva superato una marea di emorragie e si era sempre ripreso, in maniera quasi sorprendente, fino all'età di 12 anni (Deo gratias), tanto da sembrare immortale. Due anni fa, a seguito di ulteriori malesseri non immediatamente compresi, su indicazione del vet si contattava un professore di Messina che dopo degli esami lo scopriva affeto pure della babesia canis e gli praticava un'iniezione di carbesia. Tutto ok, a parte i soliti cicli di glucantime quando le piastrine scendevano oltre modo. Qualche mese fa però la sua situazione peggiora. E' particolarmente stanco e trascina gli arti posteriori. Probabilmente sono artrosi, ci dice il nostro vet. L'urina assume un colorito scurissimo. Ci fa fare degli esami del sangue e la bilirubina risulta alta (9). Il fegato è stato colpito e c'è poco da fare, riferisce. Con tutta la stima, decidiamo però di scendere a Catania da un'altro vet. Quest'ultimo fa un'ecografia epato splenica ed un prelievo. Il fegato sembra in buone condizioni ma ci dice che l'animale è affetto da piroplasmosi.  Ci prescrive tre diversi antibiotici che vengono puntualmente somministrati. Il professore di Messina che gli aveva iniettato il carbesia l'anno prima, informato telefonicamente pare essere d'accordo sulla cura di antibiotici. Sembra migliorare, l'urina è più chiara ma, trascorsi alcuni giorni, una notte comincia a vomitare e si prostra a terra senza più riuscire a miuversi. Non riusciamo a contattare l'ultimo vet e il nostro ci prescrive delle TAD. Mia sorella contatta il professore di Messina che conosce la storia del pastore ma, quest'ultimo, forse presago di sventura, le dice di non fargli più niente. Improvvisamente comincia a guaire da fare impressione, si morde la lingua e soffre maledettamente (si figuri chi gli stava accanto). Il medico consiglia una iniezione di valium ma, non potendolo prontamente reperire, gli iniettiamo una piccola porzione di zoletil che fu prescritto dal professore per aiutarlo durante le sue emorragie. Si rilassa e sta un pò in dormiveglia, dopodichè si sveglia e muore guardando mia sorella che le lascio immaginare. Orbene, so che lei è un medico e non un indovino ma vorrei un suo parere, in base alla sua esperienza, su quello che è successo. Le posso dire che un prelievo fatto quella mattina ha dato transaminasi altissime (300) e globuli rossi in quantità minima. Gli antibiotici non hanno avuto effetto perchè la malattia era già in uno stadio avanzato? Ho letto la sua recensione sull'erlichia e, come per la babesia, l'imidocarb sembra di particolare importanza nella cura con gli antibiotici. Mia sorella mi dice che il vet di Catania si era riservato di fare l'imidocarb in un secondo momento. Ma io mi chiedo! Perchè aspettare se era così importante? Non era possibile utilizzarlo fino all'ultimo giorno, prima di morire, non avrebbe avuto efficacia? Perchè il professore che l'aveva già utilizzato non ha fatto cenno all'ipotesi di nuovo utilizzo? La birilubina e le transaminasi nonchè la penuria di globuli rossi sono una conseguenza della piroplasmosi o c'entra la leishmania latente e, la condizione immunologica del cane non più giovanissimo? Mi perdoni ma la frustrazione ed il dolore, anche se, come può obbiettare qualche buon tempone, si tratta solo di un'animale, sono grandi e, se non può più aiutare il nostro amico, forse una parola può aiutare noi a rasserenarci, prendendo coscienza di aver fatto il possibile e che, il resto, è solo in mano al buon Dio. La ringrazio e Le porgo cordiali saluti e buon lavoro. 

13/04/2009

 

Gentile signore o signora, mi dispiace molto per il suo cane. Non ho capito sinceramente nemmeno io perché con la diagnosi di piroplasmosi non sia stato somministrato l’imidocarb (Carbesia). Forse in realtà è stato somministrato e ciò a cui si riferisce il professore di Messina (“lo faremo in un secondo momento”) è appunto la seconda dose, da effettuarsi dopo due settimane dalla prima.
Non so rispondere alle sue domande anche perché non so che antibiotici siano stati somministrati. Il suo cane sembrerebbe deceduto nel corso di una crisi emolitica particolarmente grave. Forse l’animale era già anemico e questo, assieme alla pressione esercitata dalla leishmania sul suo sistema immunitario, non gli ha permesso di “collaborare” con le terapie e vincere l’infezione. Una cosa è certa: i suoi amici umani si sono davvero fatti in quattro per salvarlo e lui se ne è andato in mezzo a chi lo ha tanto amato. Non è cosa da niente: una vita lunga e ben spesa, e una morte abbastanza dolce, guardando negli occhi chi ti ha voluto bene e protetto fino all’ultimo. Non tutti hanno queste due fortune.

State sereni. Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Avevo un cavalier king Tobia di un anno e mezzo. Ci è morto il giorno di pasquetta, immagini che bel giorno di festa....
Volevo chiederle delle informazioni.
Tobia diciamo che è sempre stato abbastanza bene, soffriva spesso e volentieri di gastroenteriti piuttosto acute, ieri siamo stati tutto il giorno sui prati, si è diverito un mondo, verso le quattro ha vomitato 3 volte nell'arco di mezz'ora, mio padre ha deciso di portarlo verso casa e chiamare il veterinario... non ci è riuscito è morto prima di arrivare a casa.
Quello che non mi spiego è la sua morte, il modo in cui è morto....
Sabato prima di pasqua l' ho portato dal veterinario, era molto mogio non si reggeva sulle sue zampe addirittura l'ho dovuto prendere in braccio, gli hanno fatto due punture e si è ripreso subito, ho incominciato il lunedì a dargli l' antibiotico lo STOMAGIL se non ricordo male.... sembrava tutto ok, sabato 11 ha rivomitato nonostante fosse sotto effetto antibiotico....
La domenica tutto bene e lunedi il fattaccio....
Fino a pochi minuti dalla sua morte stava benissimo correva con la palla giocava come un matto.... All' improvviso ha vomito queste 3 volte e successivamente ha smesso di camminare lo abbiamo portato in macchina in braccio, e nel tornare a casa ha incominciato a saltare come se fosse preda di convulsioni rilasciando la pipi.... sembrava che si stesse riprendendo.... ricaricato in macchina sono passati 10 minuti nemmeno un' altra crisi....
quella definiva.... adagiato fuori dalla macchina ci ha guardato e ha chiuso gli occhi, a quel punto ci siamo accorti che aveva la bocca piena di sangue......
NON RIESCO A DARMI PACE..... ne io ne tanto meno Gaia mia figlia..... COSA SARA' SUCCESSO.......Ci aiuti lei......
Il veterinario non ci ha dato spiegazioni......
Grazie!!!!!!!!!!!!!
Francesca e la piccola Gaia

14/04/2009

 

Gentile Francesca, per sapere cosa sia successo l’unico modo è ricorrere all’autopsia. In ogni caso, poiché mi dispiace lasciarla completamente senza un risposta, si può dire che la sintomatologia principale (crisi epilettiche e decesso) è compatibile più che altro con una lesione del sistema nervoso centrale (di tipo tossico, infettivo, vascolare, ecc). Il sanguinamento del cavo orale può essere stato provocato durante la crisi epilettica.
Il fatto che il cane fosse vivace e allegro tenderebbe a far escludere una patologia dell’apparato gastroenterico (come ad esempio un corpo estraneo gastrico, di tipo contundente, che possa essere stato presente dal sabato precedente e che possa aver causato improvvisamente una lesione mortale, oppure una lesione esofagea preesistente). Però nemmeno questa ipotesi potrebbe essere completamente scartata senza l’autopsia.
Infine la vivacità del cane e la sua generale tolleranza all’esercizio fisico sarebbe abbastanza in conflitto con una malattia cardiaca occulta come causa possibile di morte improvvisa.
Mi dispiace molto.

Un caro saluto a lei e alla piccola Gaia. Dott.ssa Nicoletta Bevere

 
gentile dott.ssa Bevere,
le sottopongo il mio problema, o meglio i miei dubbi in merito.
ho 1 cucciolo di pastore tedesco (a pelo lungo, è di razza ed ha 6 mesi e mezzo) che soffre di displasia dell'anca.
una settimana fa abbiamo fatto la radiografia, presso il veterinario di fiducia, che ha confermato una displasia grave per la gamba sinistra e una normale per quella destra.
ora sono in attesa che la lastra venga visionata da un altro veterinario che pratica costantemente interventi di questo tipo, per sapere se il livello di displasia è tale da essere operato subito, aspettare mesi o cosa, e nel caso che tipo di operazione vada fatta.
il mio veterinario non è molto propenso all'intervento chirurgico, e in sostanza anch'io anche se volevo sentire anche il suo parere, e mi ha dato nel frattempo una cura da fare:
1 pastiglia al giorno di stargate, per fargli aumentare la massa muscolare, una riduzione del cibo (mangia solo crocchette) cambiando anche la marca con quelle della Hill's (pd), e una costante attività motoria, tipo passeggiate o corsette costanti facendo muovere al cucciolo le gambe posteriori in modo corretto, cioè prima una poi l'altra (perchè di solito correndo il cucciolo tende a correre con le gambe unite tipo "a coniglio").
quello che volevo chiederle è se lei mi consiglia o meno l'intervento chirurgico in questa età, dato che non so come possa reagire il cucciolo ad un intervento comunque sia invasivo, e se la cura che sto portando avanti (da pochi giorni) mi possa dare dei risultati, cioè possa scongiurare al mio cane problemi di artrosi ecc., o se invece sia pericolosa a lungo andare, visto l'uso di un farmaco anabolizzante.
la ringrazio per la sua risposta, spero possa essere abbastanza dettagliata da farmi capire cosa sia meglio fare per il bene del mio cucciolo.
cordiali saluti.
Diego

15/04/2009

 

Gentile Diego, non avendo visto i radiogrammi non ho assolutamente modo di dirle se il suo cane ha poche o tante probabilità di sviluppare artrosi, né se ci sono poche o tante probabilità che questa displasia dell’anca (una volta passata la sua fase algica “giovanile”) darà al suo cane dei problemi veri. Quello su cui sono pienamente d’accordo è però l’atteggiamento del suo veterinario e devo dire che anch’io in generale preferisco consigliare, nei casi analoghi al suo, di attendere.
Si verificano infatti frequentemente occasioni in cui ad un quadro radiografico diagnostico di displasia dell’anca in età giovanile, segua poi in età adulta un’evoluzione clinica praticamente silente della malattia, che rimane più o meno grave dal punto di vista radiografico, ma poco importante dal punto di vista clinico.
Cioè: capita di vedere cani molto giovani con displasia dell’anca, accusare da adulti dei problemi così lievi e così di poco conto, da metterli alla pari con cani che da giovani avevano un bacino perfetto. 
Sulla base di questa considerazione, una chirurgia così invasiva e così onerosa, eseguita senza la certezza che ci sia davvero la necessità, secondo me si può anche evitare. D’altra parte però si tratta di fare una piccola scommessa e come tutte le scommesse anche questa comporta dei rischi. Il rischio è che il suo cane abbia in realtà davvero bisogno dell’intervento e che, non facendolo subito, una volta persa la possibilità di “rimodellare” il bacino, debba essere sottoposto ad una chirurgia di tipo protesico, un po’ più complessa e un po’ più onerosa. Il vantaggio è che forse il suo cane non ha bisogno davvero dell’intervento e che, non facendolo ora, non lo debba fare nemmeno in seguito.
Il problema, in pratica, è nessuno si può prendere la responsabilità di dirle cosa sia meglio fare in assoluto, perché un “assoluto” non esiste, a meno di non prendere la sfera di cristallo e guardare il futuro. Spero di averle dato una mano nel prendere la sua decisione.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 
Per la mia cagnolona di 12 anni mi hanno detto che non  c'è più niente  da fare? Ha una grave insufficienza renale. La creatinina oltre 9 w  l'azotemia oltre 300.Avete qualche speranza da darmi?


15/04/2009

 
Cara signora o signore, come si fa a rispondere ad una mail così? Non posso. Mi spiace. Un grande abbraccio alla sia cagnolona.
salve, sono una ragazza di 19 anni e scrivo da Milano
ho un bellissimo cane, incrocio pitbull-boxer , di 16 anni compiuti a gennaio!
il cane gode di ottima salute, mangia volentieri e regolarmente, chiede sempre di uscire  e va in bagno regolarmente senza mai problemi.
l'unico disturbo è l'artrosi alle gambe posteriori, che però non sembra dargli dolori o particolari problemi. il cane cammina abbastanza bene e qualche volta corre anche (di sua spontanea volontà)
il cane è molto contento di stare all'aria aperta e io lo accontento con passeggiate che durano anche 1 ora 1 ora e 30...
martedì 14 sono uscita col cane, il quale, però, dopo circa 1.5 Km è svenuto.
aveva le zampe posteriori tese e gli occhi leggermente spenti...(è possibile che abbia avuto un leggero infarto??)
è rimasto a terra per circa 30 secondi e poi ha ripreso a dare segni di vita.
l'ho lasciate steso x terra circa cinque minuti e poi abbiamo ripreso a camminare.
io sono stata un po' incosciente, non avevo portato l'acqua e il cane non aveva avuto la possibilità di bere durante tutto il tragitto!!!!
ora data l'età del cane, mi chiedo se magari sia il caso di dargli qualche integratore o vitamina solo per il periodo estivo, in modo da aiutarlo a tollerare il caldo che lui soffre molto...
inoltre provvederò a non ripetere più l'errore di dimenticare l'acqua a casa!!!!!!!!!
spero di essere stata abbastanza esauriente nell'esporre il problema
grazie per l'attenzione
Le auguro buon lavoro

16/04/2009

 

Gentile signora, non esiste l’infarto leggero! Per il resto, certo, può chiedere alla sua veterinaria di prescrivere un integratore, ma lei ha descritto una probabile crisi epilettica o forse, molto meno probabile vista la storia del cane, un incidente di tipo cardiovascolare. Il mio suggerimento è di portare il suo supereroe (un pitbul-boxer di 16 anni è un vero eroe) dalla sua veterinaria per una visita generale, giusto per tare più tranquilli.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere

 

Gentile dott.ssa Bevere,
mi chiamo Alessandra e vivo in provincia di Cosenza. Ho letto molto su di Lei in internet durante le mie ricerche e, impressionata dalla Sua attenzione e dolcezza verso i nostri amici cani, nonché dalla Sua professionalità ed esperienza, mi sono decisa a scriverLe. Voglio raccontarle la storia del mio Lucky. Lucky è un meticcio di taglia medio-grande (attualmente circa 30 kg) che abbiamo trovato nel recinto dei nostri due cani da cucciolo sei anni fa.
Fino alla scorsa estate non ha avuto alcun problema, se non un forte dimagrimento dopo la morte del nostro pastore tedesco nel giugno scorso per tumore. Immaginavamo si trattasse di nostalgia e abbiamo deciso di vasectomizzarlo per farlo stare in compagnia delle due femmine. Nonostante la compagnia delle due arzille femminucce, Lucky era sempre più triste e abbattuto fino a che, nel mese di novembre una mattina ho notato una zoppia. Mi sono immediatamente allarmata e sono corsa dalla veterinaria la quale ha inizialmente escluso la leishmaniosi; dopo poche ore, però, ci ha dato una diagnosi che in quel momento non ci diceva nulla pur essendo lei molto preoccupata: Ehrlichiosi. Abbiamo immediatamente cominciato la terapia con Ronaxan 250 e Benexol. Già il giorno dopo Lucky stava meglio e zoppicava meno. Dopo poco ha ripreso a mangiare e ad essere il simpaticone di sempre. Purtroppo dopo 20 giorni di terapia è ricomparsa la zoppia su due zampe. Abbiamo rivalutato la posologia, pensando si trattasse di un  dosaggio sottostimato (era infatti ingrassato rispetto a prima). Dopo un mese di terapia abbiamo ripetuto le analisi: era evidente una diminuzione delle gamma, ma erano notevolmente aumentate le transaminasi. Interruzione del Ronaxan e inizio di fiale di Tad e Biotad per bocca. Al successivo controllo dopo 7 gg le transaminasi si erano quasi normalizzate. Nel frattempo però era ripresa la zoppia: abbiamo ricominciato col Ronaxan, Benexol e Biotad. Dopo un mese di terapia tutto sembrava concluso per il meglio: Lucky mangiava e giocava. La veterinaria però mi ha consigliato, vista la ricaduta anche in terapia, di completare la cura con due iniezioni di Carbesia a distanza di 28 gg per evitare recidive. In realtà abbiamo atteso 3 settimana per avere il farmaco e nel frattempo Lucky si è nuovamente ammalato in maniera ancora più grave. Abbiamo fatto due dosi di Carbesia a distanza di 14 giorni una dall'altra e ricominciato con Ronaxan 250 e Deltacortene 25 mg.
Ho somministrato Deltacortene fino ad una settimana fa a dosi scalari, ma da tre giorni Lucky ha nuovamente problemi alla zampa anteriore destra, che, pur non essendo molto gonfia, evidentemente duole visto che non la appoggia se non per poco. Ho quindi ripreso il Deltacortene e continuo col Ronaxan. Oggi sta leggermente meglio: mangia e si solleva per farsi accarezzare. Le chiedo: cos'altro posso fare per sollevare definitivamente Lucky da questa brutta situazione? Per quanto tempo secondo Lei è necessario continuare sia con il Ronaxan che con il Deltalcortene?
La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato leggendo e che vorrà dedicarmi nel rispondere. Resto in attesa di un Suo consiglio,
Alessandra (Cosenza)

16/04/2009 

 

Gentile Alessandra, mi sembra che Lucky sia stato trattato molto bene. La risposta è che probabilmente dovrete continuare diversi mesi con il prednisone, ma per sicurezza suggerirei prima di valutare con metodica PCR la negativizzazione del cane dall’erlichia. Suggerirei inoltre di cercare, per quanto possibile, di escludere un concomitante Hepatozoon canis (che comunque dovrebbe essere già stato trattato dall’imidocarb). Se Lucky è negativo allora è possibile che la sintomatologia sia realmente dovuta ad una reazione aberrante del sistema immunitario, molto frequente soprattutto nel Pastore tedesco e nei suoi incroci (non so se Lucky abbia sangue di Pastore tedesco) e nelle forme di erlichiosi cronica, come è stata sicuramente quella di Lucky. In ultima analisi: la zoppia da erlichia è dovuta ad una poliartrite non erosiva, caratterizzata da effusione articolare e quadro radiografico normale. Se la zoppia ha altre caratteristiche, può essere utile prendere in considerazione possibilità.

Un grande augurio, dott.ssa Nicoletta Bevere

 

Gentile dottoressa, La aggiorniamo sulla situazione della nostra cagnetta, nella speranza che possa illuminarci.
Da 11 giorni sta praticando Ronaxan e Deltacortene 2 mg/die, ieri 16 il veterinario ha controllato gli esami: Hb=5,0 GR=1,90 HCT=15,3 MCV=80 GB=10,6 PLT=155 PhAlc=264 AST=31 ALT=38 Urea=64 Creatinina=0,77 Glucosio=141, e ci ha proposto la trasfusione, ma noi abbiamo preferito rinviarla (adesso l’anemia è di maggiore durata e dovrebbe essere meglio sopportata, inoltre abbiamo paura che l’emolisi possa interessare anche i globuli rossi trasfusi, e quindi avere un’emolisi massiva con grave rischio,
ed infine che non sarà risolutiva e non potrà essere ripetuta); sospenderà comunque il Ronaxan a 20 giorni, proseguendo il Deltacortene. Le urine non sono più state nerastre come all’inizio, ma alternano colore chiaro a giallo scuro (oggi ancora rilievo di bilirubina e proteine nell’urina). Nella speranza che queste ulteriori informazioni possano esserLe di aiuto (per Lei, per noi e soprattutto per la nostra cagnetta), La ringraziamo.

17/04/2009

 

Gentili signori, mi dispiace ma non ho nulla di nuovo, perché la situazione è invariata nonostante la doxiciclina (e questo purtroppo era prevedibile) e perché non è riferito il dosaggio pro Kg del cortisone, né l’andamento dei reticolociti. E’ strano che non siano segnalati i reticolociti, perché dovrebbero essere ancora elevati, a meno che il tipo di anemia sia cambiato (da rigenerativa a non rigenerativa) oppure a meno che (nell’eventualità di una forma rigenerativa immunomediata), l’emolisi non si sia trasferita oltre che sull’eritrocita maturo anche sul suo precursore. E’ un po’ complicato, ma la conta dei reticolociti nel vostro caso è davvero importante per capire cosa sta accadendo.
Infine 2 mg di Deltacortene al giorno potrebbero essere inadeguati: se si vuole immunosopprimere il cane nell’ipotesi di un’anemia emolitica immunomediata, il dosaggio deve essere almeno 2 mg/kg/die.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 
Gent.mo Dottore,
sono proprietaria di uno spinone di 12 anni, dopo l'accertamento con una risonanza magnetica gli sono state riscontrate un'ernia grossa alla spina dorsale e altre 7 ernie più piccole.IL cane ha tutti gli esami del sangue a posto e è risultato molto forte, riesce a camminare zoppicando solo un pò ma al momento sta prendendo un antinfiammatorio Rymadil.
Non sappiamo se farlo operare per l'ernia più grossa in quanto il veterinario ci ha detto che una volta operato all'ernia più grossa le altre piccole si possono infiammare e ha lasciato a noi la decisione.
Ci ha prescritto del cortisone per una settimana al termine della quale dovremmo prendere una decisione, io lo farei operare ma non vorrei farlo soffrire inutilmente.
La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità e gentilezza.
Distitni Saluti
Laura

17/04/2009

 

Gentile Laura, prima di trattare chirurgicamente una lesione che determina questa sintomatologia, si deve assolutamente tentare la terapia medica. Questa regola è valida per tutti i pazienti, ma ancor più per un paziente anziano.
La terapia medica per mia conoscenza non può essere di così breve durata, ma deve essere protratta per almeno 15 giorni e associata all’assoluto riposo, al fine di sfruttare tutto il margine di miglioramento possibile. Una settimana è un tempo troppo breve.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
vorrei sapere xkè il mio criceto dopo ke gli ho cambiato la lettiera è impazzito...credo che stia cercando il mangiare....ma se impazzisce così qnd gli devo cambiare la lettiera cm devo fare a pulire la gabbia
TI PREGO RISPONDI
cel'ho da 4 giorni e non so che fare....inoltre non si fa prendere in mano...ci ho provato col mangime ...ma nn ne vuole sapere quando sto per prenderlo mi scappa tanto che prima x sbaglio l'ho fatto pure male...AIUTAMI

18/04/2009

 

Gentile…disperato/a, i criceti sono così, soprattutto quando non sono mai stati abituati ad essere presi in mano. Pensa tu come ti sentiresti se, pesando meno di 80 grammi, venissi inseguito da una gigantesca mano le cui intenzioni ti fossero completamente oscure.
Prendi la cosa con più serenità e cerca di assecondare il carattere timoroso del tuo piccolo amico. Il suo è puro panico, ed è giustificato, mentre tu dovresti avere gli strumenti per gestire la vostra conoscenza con uno spirito rilassato e paziente. Lui è un animaletto spaventato che non ha mai chiesto di essere preso in mano da un gigante. Sei tu che gli devi andare incontro. Muoviti pianissimo, non produrre inutili rumori, non avere fretta. Il cambio della lettiera non deve essere uno tsunami.

Buona conoscenza e cari saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 
Gent.dott.ssa Bevere.
sono una ragazza di Modena che ha acquistato un Labrador femmina a fine ottobre di tre mesi con genitori esenti da displasia. ci siamo accorti io e il mio compagno circa un mese fa ora la cucciola ha otto mesi, che andando a correre con il mio compagno dopo un oretta che correva zoppicava con la zampa anteriore sinistra.
Abbiamo portato la cucciola dal nostro veterinario che muovendola più volte ci ha solamente detto di non farla più correre a lungo e di controllarla se continua a zoppicare senza fare ulteriori accertamenti. e cmq dopo circa un ora che si fermava a riposare lo zoppicare spariva. noi non sappiamo cosa fare cosa può essere? non abbiamo mai avuto cani con questi problemi. in che modo è meglio comportarsi visto la giovane età e al bene che gli vogliamo vogliamo il meglio per lei.
grazie di tutto.

19/04/2009

 

Gentile signora, prima di tutto con la visita si deve localizzare la sede algica, ossia la sede ossea o articolare responsabile del dolore e della zoppia (forse è il gomito? forse è la spalla?).
Solo in seguito alla localizzazione clinica della zoppia si può dire come procedere dal punto di vista diagnostico. Tuttavia, data la razza e data l’età, converrebbe proprio sottoporre il cucciolo ad uno screening radiografico, almeno per  gomito e spalla. Bastano per iniziare due radiogrammi effettuati sul cane sveglio.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Salve Nicoletta,ho visitato il tuo sito internet e sto' provando sul mio Sphynx la dieta a eliminazione.
Quando sono rientrato a casa circa dieci giorni fa,ho trovato il mio micio pieno di bollicine rosse,e' un gatto nudo e si vedono benissimo,quindi ho pensato che avesse sudato troppo perche' e' un giocherellone e non sta' mai fermo e quindi gli ho fatto il bagnetto.Le bolle sono diventate di colore piu' intense dopo il bagnetto ma nel giro di due giorni sono diminuite ma non scomparse. Siccome ha avuto in passato problemi di diarrea,fin da quando l'ho comprato all'estero e tuttora sta' facendo una cura di interferone umano da due mesi e sinceramente la diarrea e' scomparsa,ma la comparsa delle bolle mi ha preoccupato e per fortuna ho letto i tuoi articoli sulle intolleranze alimentari.Ho iniziato con lo zd della hill's in crocchette e le scatolette di solo quaglia,solo maiale,solo galletto.
Sembra andare tutto bene con la dieta,ma la mia preoccupazione e' come fare ad integrare fra due mesi un nuovo alimento,perche' le scatolette che mangiava di solito sono della Almo nature e le crocchette sono della Orijen(a me sembrano prodotti buoni),pero' contengono molti ingredienti diversi e ho paura di sbagliare.Tu cosa mi consigli di fare?Spero tu possa consigliarmi perche' il mio vet. non si prende molto a cuore il fatto del cibo e insiste con l'interferone.
Io non so' piu' a questo punto se il gatto ha un problema di intolleranza come ho pensato io oppure ha la pelle delicata o ha altri problemi gastrici,e non capisco a cosa serva l'interfrone che insistono tanto perche' io continui a dargli senza farmi una diagnosi precisa.
Io amo tanto il mio gatto,e' la cosa piu' importante che ho e lo tratto come un bambino.Aiutami ti prego e se e' necessario che tu lo veda fammi sapere dove eserciti e veniamo a trovarti.
Saluti
Alessio e il suo micione Botticelli.

19/04/2009

 

Gentile Alessio, ci sono tanti tipi di interferone. Personalmente non conosco le applicazioni nel gatto dell’interferone in corso di diarrea, ma se il tuo veterinario “insiste tanto” avrà dei buoni motivi. Io chiederei a lui.
Per quanto riguarda i test di provocazione, essi si devono fare partendo da fonti alimentari pure (ossia pollo, riso, mais, manzo, pesce), quindi come hai intuito il mangime commerciale, con tutti i suoi ingredienti, non è indicato per questo tipo di prova.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile d.ssa Bevere, l'ho già contattata tempo fa per avere i suoi preziosi consigli.
Stavolta le scrivo per avere informazioni, consigli  ed un'eventuale cura EFFICACE contro la filaria.
Il mio veterinario a Marzo, quando ho portato la mia cucciola a fare il vaccino, mi aveva consigliato solo il classico antiparassitario (ADVANTIX) da applicare da Aprile a Settembre,  ogni  20
giorni.
Poi però confrontandomi con altri proprietari  di cani ho scoperto che la maggior parte di loro somministra oltre all'antiparassitario anche un trattamento specifico per la filaria, in particolare compresse mensili (Interceptor flavor  o Cardotek i più usati) o un vaccino apposito che dura tutto l'anno ma che mi hanno detto può essere fatto solo a cani di una determinata età o peso.
Ho cercato notizie su internet e ho letto che: "alcuni trattamenti, sono efficaci solo su due parassiti (Ascaridi e Anchilostomi),
altri su tre, eliminando, oltre che i due precedenti, anche i Tricuridi."
Innanzitutto vorrei chiederle se è importante questa prevenzione per la filaria (e quindi è stata una disattenzione del mio veterinario non parlemene) o se deve essere fatta solo in determinate zone più a rischio.
Qualora fosse essenziale vorrei un consiglio su un prodotto SPECIFICO e COMPLETO che prevenga questa malattia...io vivo al mare perciò nel periodo estivo umidità e zanzare ce ne sono a migliaia!
Ho una cucciola di 4 mesi e mezzo di taglia piccola che pesa 4,3 kg.
Vorrei stare tranquilla ed evitare alla mia cucciola qualsiasi rischio di contagio.
Inoltre vorrei sapere se serve prescrizione medica per l'aquisto di un eventuale farmaco e se prima della somministrazione devo
eseguire delle analisi alla mia cucciola.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
Attendo sue notizie e cordialmente saluto.
Paola

19/04/2009

 

Gentile Paola, la profilassi contro la filariosi cardiopolmonare è molto importante nelle zone endemiche (Nord e Centro Italia). Sono sicura che il collega non le ha parlato a marzo di filaria, perché stava aspettando maggio, che è il mese più adatto per iniziare la profilassi. Non appena termina quest’ultima ondata di cattivo tempo faccia una telefonata al collega e gli chieda cosa deve fare. Vedrà che le fisserà un appuntamento per pesare la sua cagnolina (va pesata perché è in crescita e perché il farmaco viene dosato sul peso del cane), stabilire insieme a lei il piano di prevenzione più adatto e infine prescriverle o consegnarle direttamente il farmaco.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Salve gentile dottoressa,
Le scrivo per parlarle della mia gatta di otto anni di nome Gea.è di razza europea, pelo corto, tutta nera e gode di ottima salute, mangia volentieri e va in bagno regolarmente.
la gatta è giocherellona, riceve molte attenzione da parte mia e dei miei due figli. la gatta ha sempre vissuto in un ambiente sereno e ha sempre ricevuto coccole e simpatia, che peraltro ricambia in modo amorevole
l'unico problema riguarda la quantità e la frequenza di somministrazione del cibo la gatta vorrebbe mangiare praticamente sempre, è golosa e ruba il cibo che trova in casa (es. pane, dolci, carne) quando non lo nascondo in tempo. inoltre la notte mi sveglia per ricevere da mangiare facendomi gli agguati o leccandomi il viso insistentemente. se non riceve attenzione, comincia a grattare l'armadio o le porte procurando un fastidioso rumore.
ho sempre ceduto alle sue richieste alzandomi anche la notte per darle da mangiare.
Le chiedo se esiste una spiegazione per questo comportamento, sottolineando che dò alla gatta il giusto dosaggio di cibo consigliato dalla veterinaria e che quindi non è malnutrita o poco nutrita. Quando mi sveglia la notte devo accontentarla o devo cercare di non cedere?? nel caso fosse necessario non accontentarla, cosa devo fare per impedirle di dare fastidio e procurare rumori?
la ringrazio per la sua disponibilità e le auguro buon lavoro
cordialmente
maria angela

19/04/2009

 

Gentile Maria Angela, 8 anni di convivenza senza conoscere le abitudini alimentari del suo animale!!! Funziona così: i gatti in natura sarebbero cacciatori di piccole prede e quindi, lasciati a se stessi (ad esempio in campagna), si alimenterebbero poco e spesso nutrendosi di piccoli vertebrati e forse anche di qualche invertebrato. Il loro numero dei pasti giornaliero, frutto della caccia, fisiologicamente, sarebbe quindi di 10-12.
A casa i gatti si annoiano un po’ e il pasto non è il succulento premio di una predazione, perché la ciotolina non scappa da nessuna parte e perché in casa gli uccellini non abbondano. Tuttavia l’esigenza dei 10-12 piccoli pasti al giorno è conservata!!
In pratica i gatti hanno bisogno di avere la ciotola sempre piena. Alimentare il gatto come se fosse un cane, ossia somministrando il pasto un paio di volte al giorno è molto sbagliato: spinge il gatto alla bulimia, è una fonte di stress, aggrava la noia della vita in appartamento e può scatenare anche alcune forme di aggressività.
Il mio suggerimento è di mettere a disposizione della sua micia un distributore di crocchette. Tuttavia, per riportare gradualmente la gatta ad un comportamento alimentare normale (ora, per come è abituata, probabilmente la gatta svuoterebbe tutto il distributore in poco tempo), inizialmente io userei il metodo della bottiglietta di plastica. Si tratta di praticare qualche buco in una bottiglia riempita di crocchette, di modo che la micia muovendo la bottiglietta riesca a far uscire una crocchetta o due alla volta. In questo modo la gatta scaricherà un po’ di tensione emotiva in questo gioco-caccia e gradualmente smetterà di saccheggiare la vostra tavola. Se, anche dopo questa “rieducazione alimentare” la gatta dovesse manifestare gli stessi comportamenti per i quali voi oggi vi lamentate, valuterei con una visita generale ed eventualmente con esami del sangue la possibilità che il comportamento estremamente vorace sia sostenuto da qualche alterazione del metabolismo.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
qualcuno mi può aiutare????????
sono cristina e scrivo da sondrio; ho un cane meticcio di 11 kg e 16 anni con grossi problemi renali nel senso che dallo scorso agosto ha iniziato a fare tanta pipi, poi poca e da diversi giorniù
 quando riesce a fare pipì lo fa alzando la coda e poi la fa a gocce e con molta fatica; (gli sto facendo ringer lattato 250 ml al dì; non di più perchè prende 1 lasix e enapril 1/4 da 50 per il cuore),
ora un veterinario mi dice di somministrargli RIMADIL 50 x 2 gg e dimezzare la dose x 4/5 gg. (che dovrebbe attenuargli il male quando urina.....) mentre altri due veterinari mi dicono assolutamente di NON somministrarglielo per evitare blocchi renali...........
L'ecografia fatta qui in valle dice:
FEGATO: aumentato di volume ben oltre margine costale margini arrotondati parenchima disomogeneo per struttura ed ecogenicità aumentata vene epatiche n
vene portali poco in risalto cistifellea e vie biliari nella norma per dimensioni e struttura contenuto in sospensione (fango biliare) linfonodi / altro: lesioni focali multiple ipoecogene probabilmente di natura cistica
RENI: aumentato contraso corticale/midollare dimensioni normali corticale: presente grossa lesioni ipoecogena settata a carico corticale apice rene sx
midollare n bacinetto n
gli ESAMI SANGUE:
leucociti 14.80
linfociti 0.70
moniciti 2.10
granulociti neutrofili 78.38
linfociti 4.73
moniciti 14.19
UREA EMATICA 160.00
transaminasi ALT GPT 372.00
CREATININA EMATICA (cinetico colorimetrico) 1.86
fosforo 8.53
fosforo 5.02
fosfatasi alcalina (alp) 2083..00
alfa amilasi (cientico colorimetrico) 2842.00
potassio 6.01
potassio 23.44
ESAMI URINE:
proteine totali urinarie 0.51
creatinina urinaria 31.99
rapporto proteine/creatinina 1.59
gentilmente qualcuno può dirmi se devo o no somministrargli il RIMADIL?????????????????????????????????????????
ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO E INVIO CORDIALI SALUTI

20/04/2009

 

Gentile Cristina, io credo che la sua tensione riguardo questo problema abbia poca ragione d’essere, perché il farmaco di cui parla (assolutamente controindicato in corso di malattie epatiche e renali, come si può leggere anche solo dal bugiardino!) non può attenuare un disagio così grave. Io credo che i colleghi che le hanno consigliato il Rimadyl ritengano che per il suo cane avere un leggero sollievo dal dolore sia più importante che preservare dagli effetti avversi del farmaco degli organi (vitali) che appaiono già gravemente compromessi. Per forza questo punto di vista deve presupporre che la vita del suo cagnolino stia volgendo al termine. Se ciò è vero, e se lei è d’accordo con il punto di vista di chi le ha suggerito l’antinfiammatorio, allora dovrebbe farsi prescrivere dei veri analgesici (almeno del tramadolo) e farsi aiutare a capire che cosa sia davvero meglio per il suo tesoro.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
salve  dottoressa ,
sono  molto preoccupata per il mio cagnolino meticcio di taglia media, perchè da due giorni è cambiata moltissimo sintomi:  vomita  una sostanza schiumosa gialla  la mattina senza aver mangiato e la sera  la stessa sostanza con il cibo difficilmente fatto mangiare.
è diventata molto pigra e silenziosa , facciamo fatica farla magiare e darle le medicine per la sua cardiopatia Il mese scorso ha subito un esportazione della milza per un tumore (istocitoma maligno) ogni tre giorni è in visita dalla veterinaria per le analisi post operazione di routine , che sono sempre nella norma.... presenta però un problema cardiopatico che porta con se da tre anni e attualmente  peggiorato, infatti l'elettrocardiogramma presenta delle estrasistole isolate   sotto la  cura con i farmaci:  maxitin e diuren alternato con lasics .inizialmente abbiamo pensato che rimettesse i farmaci ... ma anche se li iniettiamo sono causa degli stessi sintomi sopra elencati.....
non so che pensare,    problemi al fegato?  un'altro tumore forse metastasi del primo al fegato? ma cmq dall'analisi istologica  il suo tumore ha bisogno di tempo per rigenerarsi...  oppure un megaesofago? .......  la ringrazio dell'attenzione in attesa di un gentile riscontro.
saluti
simona

22/04/2009

 

Gentile Simona, la storia della cagnolina è complessa e non posso certo dirle che cosa stia succedendo (non le ha dato una spiegazione la sua veterinaria, che vede il cane “ogni tre giorni”, si figuri come potrei farlo io…), ma sono sicura che con una nuova ecografia addominale verrete presto a capo del problema.

Un grande augurio, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile Dottoressa,
le scrivo niente di meno che... dal Canada, dove mi hanno portato gli studi dottorali e dove ho finito per sposarmi.
L'estate scorsa ho trovato in Italia (nei pressi di Aulla), sul ciglio della strada, un gattino abbandonato. Doveva avere circa tre mesi ed era piuttosto malconcio. Vermi, pulci e acari delle orecchie a parte, presentava problemi respiratori e un occhio era semichiuso, velato, infetto e pressoché cieco. Il gattino aveva anche l'ano prolassato, problema che è stato risolto con un intervento chirurgico e un po' di pomata.
Malgrado tutti questi problemi, Napoleone si è subito dimostrato un gattino forte, positivo e molto vitale, con un grande appetito e tanta voglia di giocare. (I suoi colleghi erano anche impressionati per la sua resistenza all'anestetico.)
In Italia, Napoleone è stato trattato con un antibiotico somministrato per via orale, che ha risolto i problemi alle vie respiratorie, mentre, per quanto riguarda gli occhi, è stato trattato con il collirio Abinac e con l'unguento oftalmico Colbiocin. In poco tempo il gattino è stato in grado di riaprire l'occhio malato, mentre invece il velo sull'occhio ha finito per ispessirsi. Se inizialmente avevo l'impressione che vedesse ancora delle ombre, in seguito l'occhio è diventato completamente cieco. La veterinaria che l'ha seguito in Italia ipotizzava che la cornea fosse ulcerata, ma non ha mai sottoposto il gattino ad alcun accertamento.
La storia di Napoleone prosegue in Canada, dove ha avuto la pazienza di segurmi. Nel Nuovo Continente, Napo è stato sottoposto a tutta una batteria di esami, dato che la sua veterinaria canadese non si capacitava che un gattino così giovane avesse già avuto tanti problemi di salute e temeva delle malattie immunodepressive (qui non esistono comunità di gatti randagi: fa troppo freddo!) Fortunatamente, tutti i test sono risultati negativi. L'esame della cornea con la fluorescina non ha evidenziato alcuna ulcera. Infine, una cultura batterica ha permesso di individuare un antibiotico in grado di eliminare l'infezione oculare: la gentamicina.
Da sempre sospettiamo che Napo sia affetto da herpesvirus, diagnosi che tuttavia non è mai stata dimostrata, dato che non si è trovato, da queste parti del mondo, un laboratorio in grado di effettuare questo esame. (Mi dicono inoltre che non è sempre attendibile)Le cure sono proseguite, ma la lentezza dei miglioramenti (il velo nell'occhio ha iniziato poco a poco a ridursi) hanno spinto la mia veterinaria canadese a propormi di integrare la gentamicina con piccole dosi di cortisone. E qui sono iniziati i veri problemi! Infatti, nel giro di poco tempo, il cortisone ha causato delle ulcere alla cornea e, nel periodo di Natale, quando tutte le cliniche veterinarie erano chiuse, la cornea si è addirittura perforata. Fortunatamente, sembra che l'iride, collandosi sulla cornea, abbia formato una specie di toppa, impedendo la fuoriuscita del liquido dell'occhio.
A seguito di queste brutte avventure, siamo stati riferiti a una specialista, che ha prescritto a Napoleone un collirio antivirale e, di nuovo, la gentamicina. Pare che il cortisone sia veramente sconsigliato nei casi in cui si sospetta l'herpesvirus. La spacialista ha annunciato anche che Napoleone avrebbe sicuramente sviluppato un glaucoma, per cui sarebbe stato meglio eliminare tutti i problemi asportando l'occhio compromesso. Temporaneamente, ci ha anche prescritto la lisina (sembrava tuttavia pensare che la lisina dovesse essere somministrata per un periodo di tempo limitato, come se avesse delle controindicazioni).
Le nostre peripezie volgono al termine. Napoleone non ha sviluppato alcun glaucoma, l'occhio si è sgonfiato e un mese fa, con somma sorpresa della nostra veterinaria, era addirittura migliorato!
Tuttavia, nel corso delle ultime settimane, Napo ha avuto una brutta diarrea (forse causata da delle crocchette scadute). Inoltre, mancando i farmaci, ho interrotto le cure agli occhi per un periodo di circa due-tre settimane. Anche con la lisina - che davo a Napo solo saltuariamente - ci eravamo fermati, aspettando che la diarrea passasse. L'occhio malato è nuovamente peggiorato, il velo si è ispessito e sono apparse delle piccolissime venature rosse. La nostra veterinaria ha nuovamente costatato delle ulcere e ora, anche lei, consiglia l'asportazione dell'occhio. Nel frattempo, ci ha prescitto l'atropina.
Cosa fare? Io non vorrei proprio asportare l'occhio malato. Non è solo un problema estetico. Anche se Napo non vedrà mai da questo occhio, continua pur sempre a servirsene, per esempio, per comunicare. Inoltre, se è vero che l'herpesvirus attacca gli animali nei periodi di maggiore stress e debolezza, temo che esporlo a questo intervento potrebbe far insorgere ulteriori complicazioni. Dato che al momento non si è sviluppato alcun glaucoma, come potrei aiutare Napo a cicatrizzare queste ulcere corneali? Oltre alla lisina (di cui ora capisco, grazie alla sua rubrica, la funzione), potrei dargli anche dei fermenti lattici e dell'interferone, allo scopo di rafforzare le sue difese immunitarie? Ci sono delle controindicazioni?
Ringraziandola per la pazienza (questo messaggio è veramente lungo!), le invio i miei più cordiali saluti e spero di ricevere presto un suo parere.
Annalisa

Sept-Îles, 23 aprile 2009

 

Gentile Annalisa, che guaio. Io penso che voi di tentativi ne abbiate fatti molti e che il gatto di farmaci ne abbia presi abbastanza, senza alcun sostanziale beneficio. Inoltre le ulcere corneali sono dolorose e il dolore cronico può produrre a lungo andare diversi danni. Credo che il consiglio dello specialista sia buono e molto ragionevole. Si tratta di un intervento semplice e piuttosto rapido, caratterizzato da scarso dolore postoperatorio (comunque controllabile con gli analgesici, se necessario) e da un recupero molto rapido. Io seguirei il consiglio dell’oculista.

Cordiali saluti e una coccola a questa roccia!

Dott.ssa Nicoletta Bevere 

Salve dottoressa ,mi chiamo laura e ho un cane razza yorkshire di 12 anni,maschio.di nome spike.in seguito ad analisi del sangue che ha effettuato per un controllo il veterinario ha riscontrato un’infezione e mi ha prescritto SYNULOx compresse da 250 mg.1 compressa al giorno divisa in 2 per 10 giorni. leggendo il foglietto illustrativo però ho visto che la posologia di 250mg per il peso del mio cane( che è di circa 5 kg) è eccessiva. secondo lei è giusto che continui ad assumere questo farmaco,visto che sono ormai 7 giorni che il trattamento va avanti o lo sospendo perché la dose, dacchè dice il foglietto illustrativo ,è  eccessiva?grazie per la sua cordiali attenzione.

24/04/2009

 

Gentile Laura, il dosaggio dell’amoxicillina + ac. clavulanico varia a seconda del tipo di infezione da 25-30 mg/kg fino ad 70-80 mg/kg due volte al dì. Il suo cane sta assumendo 25 mg/kg due volte al dì. Va tutto bene.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Ho pincher di quasi 6 mesi ,e da un mese ha la micosi e la veterinaria gli ha prescritto il korrector pelo-cute tutti i giorni per un mese, e il pevaryl a giorni alternati per una settimana e guarito dalle parti in cui era iniziata la micosi ed peggiorato da altre parti in piu in testa gli e uscito un bozzo che con il passar dei giorni si e alzato e poi gli e comparsa una crosta e vicini tutte croste piccole,e la dott.mi ha prescritto un altro mese di korrector e continuare il pevaryl in piu la tintura di iodio una volta a settimana per quattro settimane e per il bozzo ha detto che si era formato il puss quindi mi ha dato lo zimox per dieci giorni.in questi giorni pero ha mangiato del cioccolato non sapendo che non poteva mangiarlo dopo qualche giorno dal cioccolato ha vomitato con diarrea ho sospeso lo zimox  e stamattina dopo il korrector che di solito assume con piacere mentre stamattina non ne voleva ha fatto le feci quasi normali accompagnate pero da muchi e sangue.sono molto spaventata la prego di rispondermi al piu presto grazie

25/04/2009

 

Gentile signore o signora, si tratta di una prevedibile “reazione avversa a cibo”, dovuta alla scorpacciata di cioccolato. Come le potrà confermare la sua veterinaria, in questi casi basta tenere il cane a digiuno per 10-12 ore per risolvere il problema. La comparsa nelle feci di sangue rosso vivo è molto comune durante queste situazioni. E’ altrettanto normale allarmarsi, ma deve sapere che non si tratta di un problema grave.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Buon giorno, D. ssa Bevere,
avrei’ bisogno di sapere se il farmaco Vasatop P 1,25 può provocare il vomito del mio cane.
Le scrivo da Brescia
Grazie mille
Cordiali saluti,  Svetlana M.

25/04/2009

 

Gentile Svetlana, in teoria in un soggetto sensibile il vomito può essere provocato da qualsiasi sostanza verso la quale ci sia intolleranza: questo sintomo cioè può sempre manifestarsi come “reazione avversa” di tipo individuale e assolutamente imprevedibile. In pratica però il vomito non è un effetto collaterale noto per questo farmaco.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 
gentile dottore le vorrei esporre gli esami del sangue eseguiti qua e poi spediti in america :bluegrass,bermuda, non riesco a tradurre questa parola inglese) velevet,wheat pollens ,lamb quaters,wall pellitory, dandelion,russianthistle.elm,mulberry,cipress,
alzenut,aspergillus,stemphilium,house dust mites,
storage mite (bordeline)fish mix,chicken,corn,waite potato,duck,chicken,corn,venison,tobacco (noi non fumiamo) staph.....tutti gli altri negativi.mo chiedo che do per pappa???
la mia vet mi dice di dare una qualita di crocche che però vedo avere l olio di pesce e il sorgo,,,,non troviamo altre crocche senza qusti ingredienti ovvio per comprare un alimento monoproteico allo gli fo la pappa io..tipo cavallo macinato, carota ,riso soffiato .la cagnol e 11 chili di peso tipo bassotto, le fo 10 grammi per chilo di carne carota e riso ,,do poi un birillino di REDONIL..ma la cosa buffa e che avevo alimentato la cagnolina per un mese con pesce e carote e non si grattava ..mi chiedo ma allora è allergica al pesce ,,,anche la vet è stupita ,,,ora si gratta poco sempre sulle orecchie addome fianchi ,,ho praticato come sempre la profilassi antipulci ecc,,,,,,cerco di non portala nei boschi ,,nei prati trovo il dente di leone ,,,,ho tolto i tappetti la lavo con detergenti appositi una volta al mese ,,il cane e vispo corre gioca sta benone direi a parte le grttatine non feroci come quelle di quando mangiava crocche contenenti tutte le sostanze a cui è risultata allergica o intollerante spero di usare termine giusto ,,,inoltre le sue feci son sempre state ok .le chiedo son attendibili questi esami???inoltre la pappa puo andare bene????
grazie patrizia

26/04/2009

 

Gentile Patrizia, purtroppo non sempre esiste una correlazione tra il test allergologico che lei ha fatto fare e la reale intolleranza alimentare. Il test che è stato eseguito è abbastanza affidabile per quanto riguarda gli aeroallergeni, ossia le particelle che vengono inalate o che vengono a contatto con la cute essendo presenti nell’aria (pollini, acari della polvere, ecc). Invece per quanto riguarda eventuali “allergie” alimentari (al pollo, pesce, riso, ecc.) il test non è sempre attendibile. L’unico esame in grado di evidenziare l’intolleranza alimentare è la dieta privativa seguita dai test di provocazione (all’indirizzo che segue troverà tutte le spiegazioni della dieta).
In pratica: il fatto che il suo bassotto non manifesti prurito con un alimento al quale, secondo l’esame del sangue, il cane sarebbe allergico è del tutto comune e prevedibile.
http://nicolettabevere.blogspot.com/2007/09/intolleranza-alimentare-e-diagnosi.html

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile dott.ssa Bevere da pochi giorni non o piu' la mia cagnetta Zina che ho dovuto far sopprimere dopo settimane di dolore .
Non avrei mai pensato di togliere la vita a nessuna cosa tantomeno al mio cane che con amore ho preso al canile municipale circa sei anni fa,mi fu detto che stava bene e che quel cucciolo di 10 mesi aveva tanto bisogno di una casa e quando mi si aggrappo' alla gamba quasi a scongiurarmi di prenderla con me non ebbi alcuna esitazione.
Sono stati sei anni belli e tranquilli per tutta la mia famiglia e Zina sembrava fin troppo grata dell'adozione rispettando il luogo in cui viveva e tutte le piccole regole necessarie alla convivenza,spesso in casa non c'era nessuno vuoi il lavoro vuoi la scuola ma lei non si e' mai ribellata a nessuna situazione accettando tutto quello che le si presentava,persino con la nascita della mia secondogenita di due anni si e' subito mostrata affabile e docile quale era.
E' stata una cagnetta bella ed intelligente e non aveva difficolta' ad apprendere i "comandi" che le si davano e quindi non usavo da tempo neanche il guinzaglio perche' mi ascoltava diligentemente....un cane da amare e niente altro e quando se n'e' andata ha lasciato un vuoto immenso in tutti noi.
Non Le scrivo per raccontarle le doti del mio cane ma avendo fatto subito voto di non prendere piu' alcun amico in adozione mi sono accorto che Zina mi ha lasciato qualcosa che mi spinge piu' della paura di adottarne un'altro ,magari totalmente diverso e affatto accondiscendente,a prenderne  anche con problemi.
Mi sono subito buttato e ne ho trovato uno che ha una storia che sembra quella di tutti i cani che soggiornano in un canile ma Jordy e' diverso e piu sfortunato degli altri...e' cieco e mi ha colpito al cuore,percio' le chiedo dato che la mia situazione familiare non e' cambiata e che il lavoro impegna sia me che mia moglie almeno per una parte della giornata crede che a parte il grande bisogno di amore ,che sicuramente non gli verra' mai negato, jordy potra avere questa opportunita' considerate queste limitazioni? dovrei avere paura di qualcosa in particolare nella conduzione della vita del cane e della mia famiglia? non vorrei essere superficiale data la gravita' del caso.....se puo' mi dia qualche consiglio ....grazie.. Carlo da Foggia    

26/04/2009

 

Gentile Carlo, mi permetto di farle un complimento, perché la sua lettera è bella e senza dubbio corrisponde allo spirito della persona che l’ha scritta.
La mia risposta riguarda due aspetti del problema. Il primo aspetto, quello strettamente medico, è che un cane non vedente sperimenta una disabilità immensamente inferiore a quella che con una sorta di umanizzazione saremmo portati noi ad immaginare. Infatti è in grado di socializzare e di intrattenere una vita affettiva assolutamente normale, soprattutto tra le pareti domestiche o (nel caso di un canile) all’interno dei compagni presenti nella stessa gabbia. In casa inoltre il cane non vedente si muove e si comporta come se vedesse, grazie all’olfatto, al fine udito, alla memoria spaziale e al senso tattile. I problemi sono all’esterno dell’ambiente domestico. In genere il cane cieco non ama uscire di casa e portato a spasso può dimostrarsi estremamente pauroso o aggressivo. (Naturalmente ci sono anche cani non vedenti molto tranquilli e sereni che si fanno condurre al guinzaglio ovunque.) Inoltre se la cecità colpisce un soggetto già in precedenza pauroso e reattivo (mordace), questi stessi problemi comportamentali si aggravano.
Il secondo aspetto della mia risposta riguarda il lato umano della vicenda. Dalla sua lettera è chiaro che siete mossi da un lutto, ma anche da un senso di generosità e gratitudine. Adottare un cane dal canile però non può essere né un sacrificio né una punizione. E’ un evento importante, che vi condizionerà per diversi anni, e che deve migliorare sia la vita del cane sia la vostra.
Il mio suggerimento quindi è di accogliere Jordy non per la sua storia e non per la sua cecità, ma per il suo carattere e per il suo comportamento. Dovete adottare un cane, non una causa. Jordy deve essere un animale equilibrato, assolutamente non aggressivo e non troppo timoroso. Se il cane ha queste caratteristiche non avrete alcun problema e il fatto che sia cieco vi sarà del tutto indifferente.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Gent.ma d.ssa Bevere,
scrivo dall'Oltrepò Pavese perchè non riesco a darmi pace per la recente morte del mio caro Pinscher che era stato con me dalla nascita per 12 bellissimi anni.
Dopo una leggera scampagnata a Pasquetta, appariva affaticato e gli notavo un rigonfiamento nella zona perinale sx. Portato il giorno 14/04 in clinica viene sottoposto ad un ecografia con diagnosi: ernia perineale causata da iperplasia prostatica con cisti.
Esame urine: crist. calcio ossalato diidrato +++, leucociti+, batteri++, cell uroepiteliali+++, eritrociti+++, emoglobina+++ , proteine ++, altri valori nella norma
RX conferma presenza di un calcolo in vescica.
Esame sangue:WBC 12.7, RBC 7.90, HGB18.1, HCT 50.0, MCV 63, MCH 23.0, MCHC 36.3, RDW 9.0, PLT 465, MPV 8.5, pct 0.396, PDW 10.0
RX cuore mostra un cuore migliore di quanto poteva far supporre l'oscultazione.
Mi viene consigliato castrazione, rimozione del calcolo e ricucire le pareti muscolari.
Altrimenti rischia di debilitarsi e a breve blocco intestinale e/o urinario
Da qualche mese faceva semplicemente un po più pipì del solito, senza nessun'altro sintomo.Confido nella buona riuscita dell'intervento perchè 6 anni prima aveva superato brillantemente enucleazione di un globo oculare in seguito ad infezione batterica.
Nel frattempo, in vista dell'intervento : fortekor, lasix, clindacyn, androcur e ananase
21/04/09 pomeriggio intervento di un paio d'ore ed ago aspirato alla prostata- negativo, h 19 lo riporto a casa un po stordito e spaventato. Passa la notte e tutto il giorno seguente ad andare a bere sulle sue zampe, ma non riesce a tenere la pipì. Le ferite sono molto belle e lui appare reattivo anche se rifiuta il cibo e l'antibiotico, riesco a fargli prendere solo fortekor.
La sera dopo(mercoledì  22 h 21)sforzandosi un po' per non potersi piegare  fa una prima bella cacca,ma dopo un paio d'ore la situazione precipita, inizia ad avere diarrea gelatinosa rossastra con due scariche di vomito giallo; incomincia ad apparire stanco e veramente sofferente di stomaco(tende ad alzarsi sulle zampe posteriori), non vuole più bere. 
Portato la mattina seguente (il 23) dal veterinario mi viene detto che è tutto normale. Gli viene praticato Dalacin 0,5ml, cerenia 0,5ml, altadol 0,2ml, ranitidina 0,5 ml + 150 ml di NA CE in flebo sottocutaneo, dicendo di riportarlo verso sera. 
Nel tardo pom appare sempre più stanco, da lontanto si sentono  i battiti del cuore, ha la febbre 39.3, non vomita più ma ha scariche giallastre, appare dolorante; gli viene praticato un'iniezione di ranitidina con soluzione fisiologica e rimandato a casa.
Più tardi, nella notte (tra giov e ven 24) lo riporto in clinica ma non reagisce all'adrenalina e si spegne. Mi viene detto "il suo cuore non ha retto" e si fa un accenno ad edema.
La prego, mi aiuti a capire cosa è andato storto. Io ho l'impressione la morte sia stata causata dal vomito e diarrea, possibile originati dal cuore? Ho l'impressione di averlo ucciso io sottoponendolo ad un tale intervento o comunque non riuscendo a dargli quell'antibiotico. Quale aspettativa di vita avrebbe avuto altrimenti, Rischiava veramente di morire per un blocco intestinale e/o urinario? 
Grazie mille per l'attenzione.  Donatella

27/04/2009 

 

Gentile Donatella, l’intervento al quale è stato sottoposto il cane appariva a priori necessario (ovviamente i fatti non possono essere giudicati a posteriori). I rischi sarebbero stati effettivamente questi: difficoltà alla defecazione e peggioramento dell’ernia, dislocazione della vescica con blocco urinario, ostruzione uretrale causata dal calcolo vescicale, prostatite. Il tipo di intervento (rimozione del calcolo, correzione dell’ernia, castrazione) erano indicati per le patologie presenti e per l’aspettativa di vita del cane (lunga) al momento della diagnosi. Il tipo di diagnostica preoperatoria (ecografia addominale, radiografia del torace, esame delle urine, esami del sangue – la biochimica non è riportata ma immagino sia stata fatta) è adeguata. Il fatto che poco dopo l’intervento il cane le sia apparso semplicemente “un po’ stordito” indica che è stato adottato un protocollo anestesiologico moderno. Fin qui tutto bene.
Quello che non torna è la sete eccessiva subito dopo l’intervento e l’aumentata produzione di urine. In seguito compare una sintomatologia gastroenterica e poco dopo il decesso. In pratica la sintomatologia che precede la morte inizia poche ore dopo l’intervento: il fatto che lei abbia mancato di somministrare l’antiobiotico cioè non può essere la causa iniziale. La causa iniziale secondo me risiede o in una condizione preesistente che l’intervento ha fatto “esplodere” (un’infezione?) o in una reazione avversa a farmaco (una pancreatite?).
La pancreatite acuta o una grave infezione (intestinale?) sono compatibili sia con i sintomi sia con lo stato di shock che sembra precedere il decesso. Per sapere però si sarebbe dovuto effettuare l’esame autoptico.
Quello che mi sento di dirle è che il decesso del suo cane, a priori, era davvero imprevedibile e che in tutta la storia sfortunata di questo intervento chirurgico non vedo alcun tipo di omissione o di colpa. Vedo solo un imprevedibile incidente postoperatorio, una complicazione che si è sviluppata in modo troppo rapido perché ne fossero riconosciuti subito la gravità e il potenziale.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
gentilissima dott.ssa bevere,
in seguito alla vostra risposta  ho  fatto fare un ecografia addominale  al mio cagnolino, oltre ad un'analisi completa del sangue dove si è riscontrato un buon risultato nell'emocromo, ma un'azotemia a 209 , creatininemia 2,4 , fosfatasi alcalina 383. per cui il veterinario ha affermato un'insufficienza renle media, che dopo l'esame ecografico non sa se attribuire ad una metastasi in crescita o un'insufficienza dovuta ai suoi problemi cardiopatici.
loro appena dopo il riscontro degli esami hanno sospeso i farmaci mexitil e gli hanno lasciato solo il diuren 0,4 ml,  e gli stanno somministrando soluzioni fisiologiche e ringer lattato in vena, oltre che lo zantac per il violento vomito di bile  e un antibiotico amblital, due volte al giorno.
ora le mie  domande sono queste: possono i farmaci aver provocato la insufficienza al rene?, può questa insufficienza essere solo una reazione momentanea al dopo operazione alla milza fatta meno di un mese fa? può esisterci un rimedio all'insufficienza renale media come da me descritta?...
saluti
simona


29/04/2009
 

 
Gentile Simona, ci siamo sentite per telefono e non posso che augurarle di aver raggiunto la serenità necessaria per affrontare questo momento.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere

Buongiorno,
mi chiamo Monica ed ho un coniglio nano d' angora di 9 mesi. Volevo sapere se come lettiera per il fondo della gabbia va bene il pellet da stufa e nello specifico ho trovato un pellet di abete rosso nelle cui indicazioni c' è scritto: "pellet di segatura pressata pura  priva di leganti....acqua <10%, ceneri 0.19%, usura1,7 %". Va bene o le ceneri presenti, anche se in minime quantità danno problemi al coniglio? Se non dovesse andare bene cosa ci deve essere scritto sulla confezione del pellet per essere idoneo all' uso per il coniglio?
Quali tipi di legno vanno bene?La ringrazio molto per la risposta
Cordiali saluti
Monica

29/04/2009
 

 

Gentile Monica, va benissimo! L’unico legno che non si può usare è quello derivato da un tipo di noce che si chiama Mansonia, in quanto è irritante per inalazione e per contatto.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Ho una rottweiler di anni 5 con leishmania , la prima volta che le è stata diagnosticata aveva 6 mesi insieme erlikia e riketzia e morbo di lyme con valori molto elevati, ho eseguito la cura tornado a volori normali. otto mesi fa ho ripetuto le analisi causa problemi cutanei (perdita di pelo e perdita di sangue) il risultato è stato negativo, è mi è stato detto che il cane era immune alla leishmania e le è stata diagnosticata un allergia stagionale da curare con antistaminico e bagni dermatologici. circa 20 giorni fa mi sono accorto che il cane aveva un bozzo della grandezza di una pallina da golf sulle scapole portato immediatamente dal veterinario è stato eseguito esame istologico con risultato di neoplasia mesenchimale. allora ho deciso di avere un altro parere portata da un altro dottore eseguiti esami del sangue risultata positiva leishamnia erlikia e riketzia e dice che il bozzo sulla schiena potrebbe essere causa della leishmania. le volevo chiedere questo il cane avendo 5 anni e beve molto poco e urina
poco riuscirebbe a sopportare una cura completa con glucantime? e quali cure alternative ci sono ad esso in modo da non debilitare molto il cane?
distinti saluti
Vincenzo


29/04/2009
 

 

Caro Vincenzo, non so per quale motivo, ma ho già constatato più volte che l’opinione dell’ultimo veterinario consultato è tenuta in maggiore considerazione rispetto a quella del precedente, come se nella mente del cliente vigesse la regola “l’ultima parola è quella che conta”.
La leishmaniosi canina è una malattia caratterizzata dalla presenza di diversi sintomi. La sola positività all’esame sierologico non indica che il cane è malato di leishmania, ma solo che il cane è stato esposto all’infezione e che quindi ha sviluppato degli anticorpi. Questo significa “risultato immune alla leishmania”: il cane è entrato sicuramente in contatto con la leishmania, ha gli anticorpi, ma non ha i sintomi della leishmaniosi. Sulla base della sola sierologia (ossia della presenza di anticorpi come unico “sintomo”) NON si fa diagnosi di leishmaniosi! Immagino che lei ora si chiederà come mai il suo cane in passato (tra l’altro ad un’età nella quale la leishmaniosi è praticamente impossibile) abbia ricevuto il trattamento con il Glucantime. Io anche.
Seconda parte del problema: se da un esame preliminare come l’esame citologico (lei scrive “istologico” ma di sicuro si è trattato di un citologico) risulta che il suo cane ha una neoplasia mesenchimale, l’approccio di un secondo parere non avrebbe dovuto essere quello di ignorare il preoccupante referto citologico, ma piuttosto approfondirlo, ripetendo un secondo “ago-aspirato” (esame citologico) o proponendole una biopsia (esame istologico).
In pratica quindi, stando alla sua lettera, mentre il primo collega consultato ha tenuto un comportamento corretto dal punto di vista del metodo scientifico, non si può dire lo stesso del secondo. Le suggerisco pertanto di tornare di corsa dal primo collega (quello del citologico) e chiedergli cosa fare.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 

Gentile Dott.ssa Bevere,
la mia beagle Polly di 14 mesi, sin dai primi mesi ha manifestato episodi che il mio veterinario ha classificato come “reverse sneezing” o starnuto inverso.
Ultimamente, con la primavera, mi sembra che il fenomeno si sia accentuato (almeno una, due volte al giorno). L’ho riportata dal mio veterinario, e quest’ultimo continua a sostenere che non c’è nulla da fare (mi ha detto che il suo cane lo fa da 9 anni) e che l’unico segnale d’allarme a cui prestare eventualmente attenzione è l’epistassi.
L’altra sera mi è parso di intravedere che provasse anche a vomitare o a masticare a vuoto (gagging?). Ma non ne sono sicuro e comunque non l’ha più rifatto.
Volevo un suo gentile parere. Di cosa può trattarsi? Infiammazione alla faringe? Allergia?
Esiste qualche anti-infiammatorio da dare al cane (che mangia, beve, corre e…….distrugge la casa come al solito!)?
Grazie.  Distinti saluti.
Diego      Milano

30/04/2009 

 

Gentile Diego, solo un allievo di clinica chirurgica le può aver parlato di reverse sneezing e gagging. Magari lo conosco. Questi sintomi indicano che a livello del rinofaringe (reverse sneezing) e dell’ orofaringe (gagging) di Polly si attivano dei sensori d’allarme. Si tratta più esattamente di recettori che segnalano l’irritazione della mucosa locale. Questi recettori si attivano nelle situazioni più diverse: infezioni, inalazione di polvere, presenza di muco, corpi estranei, neoplasie.
In pratica questi sintomi non identificano mai la causa del problema, ma solo la sua localizzazione anatomica. E’ un po’ come lo starnuto: è un sintomo che localizza esattamente il problema a livello di cavità nasali, ma può essere causato una tantum dall’inalazione di una sostanza irritante oppure può essere causato da un bruttissimo raffreddore.
In pratica se il cane ha una sintomatologia importante e continuativa è opportuno procedere a tecniche di diagnosi (eventuali, in base ad età, anamnesi e risultati della visita) e alla terapia. Al contrario, se il sintomo è davvero episodico e sporadico, l’atteggiamento più opportuno è quello del monitoraggio (annotare luoghi, tempi e attività correlate al sintomo) e dell’attesa.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 
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