|
ASYLUM
2 LUGLIO 2009
MAIALE
SMARRITO? ORA E' SALVO, PER LUI NIENTE MACELLO
Nei giorni scorsi vi abbiamo
riportato la notizia di
un camion che portava novanta
maiali che si è ribaltato sull'interstatale in Arkansas
causando la
chiusura della strada per tutta la mattina.Dopo l'incidente
solo cinquanta suini sono stati rintracciati e noi siamo
stati con il fiato sospeso per tutto questo tempo pensando a
in chissà quali guai si sono cacciati gli altri quaranta.Ebbene,
pare che almeno uno
dei fuggitivi
sia stato catturato.
E il povero accaldato maiale ha forse pensato di trovare un
po' di riparo dal torrido caldo nella piscina di una coppia
del posto.
Il maiale di 800 libbre era già stato indirizzato al macello prima dell'incidente, ma siccome nessuno sa come si sia nutrito durante la sua scappatella, vivrà per sempre libero per il resto della sua vita naturale in una fattoria. Di sicuro riflettendo sul suo glorioso barlume di libertà.
SICILIA TODAY
2 LUGLIO 2009
Palermo, carabinieri mettono in salvo cuccioli denutriti
Ficarazzi (PA) - A Ficarazzi,
piccolo comune alle porte di Palermo, erano da poco
passate le 12.00 quando i militari della della stazione
dei carabinieri hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria
di Palermo un commerciante con l’accusa di
"maltrattamento ed abbandono di animali": A.a., classe
1972, residente in Ficarazzi, titolare di un negozio per
la rivendita di animali. SICILIA INFORMAZIONE 2 LUGLIO 2009
Teneva i cani senza acqua
e sotto il sole
Ficarazzi (PA) - Teneva i cuccioli di cane al sole e senza acqua, per questo motivo un rivenditore di animali di Ficarazzi (Palermo) e' stato denunciato. Il commerciante, A.A., 37 anni, e' stato deferito all'autorita' giudiziaria per maltrattamento e abbandono di animali. L'uomo esponeva al pubblico, in due gabbie di acciaio, collocate sulla strada, sotto il sole cocente quattro cuccioli di cane, due di razza pastore tedesco e due setter inglesi e sei conigli. Erano tutti stremati. Gli animali, dopo l'intervento del servizio veterinario Asl di Bagheria sono stati trasferiti in un altro posto.
HERCOLE.IT 2 LUGLIO 2009
Maltrattamento di animali, rivenditore denunciato
Ficarazzi (PA) - Animali in vendita rinchiusi in due
gabbie in acciaio, collocate sulla strada, sotto il sole
cocente, in evidente stato di abbandono ed incuria,
privi di acqua da bere, visibilmente prostrati. Così un
rivenditore di Bagheria teneva quattro cuccioli di cani
e sei conigli. Per questo è stato denunciato di
maltrattamento verso animali.Sono stati due carabinieri
del comando di Ficarazzi, impegnati in una pattuglia a
piedi, ad accorgersi della grave situazione, che aveva
luogo tra l’indifferenza generale dei passanti. LA REPUBBLICA ROMA 2 LUGLIO 2009
Ruba un cane fuori da supermercato, denunciata
Roma -
Ha rubato il cagnolino che la padrona aveva lasciato, legato
con il guinzaglio negli appositi spazi per i cani, fuori da
un supermercato a Roma. Una nomade di 16 anni del campo di
via Pontina già nota alle forze dell'ordine, è stata
denunciata dai carabinieri della stazione di Roma San Paolo
per furto.
TG COM
2 LUGLIO 2009
Gb,
cani poliziotto morti per caldo
Erano stati lasciati in auto sotto sole
Due cani poliziotto sono
stati lasciati a lungo in un'auto e sono morti a causa
del gran caldo. Ora la polizia inglese è
sotto accusa. L'agente che aveva gli animali in consegna
li aveva lasciati nella sua auto in un parcheggio, sotto
il sole cocente (in questi giorni in Gran Bretagna si
registrano temperature record). I due pastori tedeschi
sono stati trovati poco dopo senza vita, probabilmente
per l'eccessiva disidratazione.Il poliziotto non è stato
sospeso, ma è adesso a casa per un periodo di
aspettativa.
"E' un tragico incidente - ha commentato il vice capo della polizia Peter Davies - diamo molto valore all'importante compito che i nostri cani poliziotto svolgono quotidianamente".
Animaleanimali
2 LUGLIO 2009
INTERROGAZIONE AL
GOVERNO SULLE DEPORTAZIONE DI CANI ALL'ESTERO
Sulla base della petizione formulata dall'Enpa
L'On. Gianni Mancuso appreso
della petizione presentata dall'ENPA (Ente Nazionale
Protezione Animali) relativa al problema delle
esportazioni (anzi deportazioni) di animali (cani e
gatti specialmente) verso il Nord Europa attraverso
un raggiro della Legge ha proposto al Governo un
atto ispettivo per dare un segnale forte
all'esecutivo nazionale.
Questo commercio illecito, nascosto sotto la falsa facciata delle adozioni di animali all'estero, nasconde in realtà una speculazione sulla pelle dei poveri animali che passano di mano in mano sino in alcuni casi a diventare cavie per i laboratori del Nord Europa in quei Paesi dove la legislazione non è così restrittiva come la nostra. "Un grazie sentito all'ENPA che ha riproposto all'attenzione nazionale un problema di costante attualità, ma che spesso passa inosservato ai più" afferma il parlamentare veterinario "ho voluto rimarcare questo problema c on una interrogazione parlamentare e che, unita alla petizione dell'ENPA, faccia pressione sul Governo affinché certe malsane pratiche vengano fermate per sempre" conclude l'On. Mancuso.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN
COMMISSIONE
On. Gianni Mancuso Per sapere, premesso che Da anni si assiste ad un rituale sotto che rischia di passare inosservato: camion, furgoni, alcune volte aerei, partono dal nostro Paese per località estere (Germania ed Austria in testa) carichi di cani e gatti abbandonati ed in alcuni casi, anche sottratti ai legittimi proprietari; Si contano a migliaia gli animali raccolti in strada, nei canili o presso privati che non sanno più cosa farsene con la falsa promessa di essere riadottati in altri Paesi; Questi animali, dopo varie peripezie e false promesse, spariscono nel nulla, inghiottiti da un giro d’affari che coinvolge trafficanti di animali, prestanome e personaggi dalla dubbia moralità; Adottati nel nostro Paese, gli animali, appena passato il confine, diventano oggetto di un commercio assai vantaggioso: la merce è pressoché gratuita all'origine (il prezzo che in Germania si chiama “tassa di protezione animale” come quella dei canili pubblici, ed è presentata come rimborso spese) si arriva sino a 350-400 euro per un meticcio qualunque; Molti Paesi del Nord Europa hanno leggi molto più elastiche in materia di sperimentazione sugli animali; Molte associazioni animaliste si sono da tempo attivate per combattere questo assurdo vulnus legislativo come ad esempio l’ENPA che ha addirittura avviato una raccolta firme a livello nazionale; - Se il Governo intende adottare un regime di stretta sorveglianza verso il fenomeno descritto in premessa; - Se sia intenzione del Governo voler considerare il fatto di proporre l’affidamento dell’animale esclusivamente al soggetto interessato previa esibizione dei propri documenti; - Se il Governo intenda adottare provvedimenti miranti l’accertamento della rintracciabilità del soggetto affidatario dell’animale.
SICILIA INFORMAZIONE
2 LUGLIO 2009
Teneva i cani senza
acqua e sotto il sole
Ficarazzi (PA) - Teneva i cuccioli di cane al sole e senza acqua, per questo motivo un rivenditore di animali di Ficarazzi (Palermo) e' stato denunciato. Il commerciante, A.A., 37 anni, e' stato deferito all'autorita' giudiziaria per maltrattamento e abbandono di animali. L'uomo esponeva al pubblico, in due gabbie di acciaio, collocate sulla strada, sotto il sole cocente quattro cuccioli di cane, due di razza pastore tedesco e due setter inglesi e sei conigli. Erano tutti stremati. Gli animali, dopo l'intervento del servizio veterinario Asl di Bagheria sono stati trasferiti in un altro posto.
HERCOLE.IT 2 LUGLIO 2009
Maltrattamento di animali, rivenditore denunciato
Ficarazzi (PA) - Animali in vendita rinchiusi in due
gabbie in acciaio, collocate sulla strada, sotto il
sole cocente, in evidente stato di abbandono ed
incuria, privi di acqua da bere, visibilmente
prostrati. Così un rivenditore di Bagheria teneva
quattro cuccioli di cani e sei conigli. Per questo è
stato denunciato di maltrattamento verso animali.Sono
stati due carabinieri del comando di Ficarazzi,
impegnati in una pattuglia a piedi, ad accorgersi
della grave situazione, che aveva luogo tra
l’indifferenza generale dei passanti. L'OCCIDENTALE 2 LUGLIO 2009
Donna non vedente entra in un bar col cane guida, la cameriera la caccia
Mira (VE) - Non vedente entra in un bar insieme al suo cane guida ma la cameriera le dice di andarsene. L’incredibile storia è accaduta nella gelateria di un paesino in provincia di Venezia. Ma la proprietaria di Giove, un labrador si è appellata alla legge ad hoc rivendicando il suo diritto a tenere con sé il cane guida (oltretutto dotato dei simboli previsti dalla norma). A rendere nota la vicenda al quotidiano La Nuova Venezia è la stessa protagonista, la professoressa Graziella Zuccarato, presidente provinciale dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti. La cameriera si è mostrata intransigente e ha invitato la donna a uscire dal locale perché non voleva la presenza del cane, nonostante la donna le ricordasse che la legge ammette la presenza di tutti i cani guida per non vedenti nei locali pubblici. I clienti della gelateria che hanno assistito alla scena si sono schierati dalla parte della prof che alla fine ha ottenuto di essere servita. Per ora ha ricevuto le scuse del titolare del bar anche se la donna si è riservata di denunciare quanto accaduto alla magistratura. IL GAZZETTINO 2 LUGLIO 2009
Mira (VE). Donna cieca buttata fuori dalla gelateria: «Il suo cane non entra» Impedito l'ingresso alla presidente provinciale dell'Unione non vedenti: «Denuncerò l'accaduto alla magistratura»
VENEZIA (2 luglio) -
Una non vedente si è sentita intimare di uscire da
una cameriera di una gelateria di Mira perché era in
compagnia del suo cane guida nonostante l'animale
avesse tutte le carte in regola, dai simboli
previsti dalla legge ai finimenti speciali. Ma la
padrona di Giove, un affettuoso ed efficente
labrador, non si è fatta intimorire e ha preteso di
essere servita lo stesso. A raccontare la vicenda è
la stessa professoressa Graziella Zuccarato, di
Mira, presidente provinciale dell'Unione italiana
ciechi e ipovedenti. L'ARENA GIORNALE DI VERONA 2 LUGLIO 2009
ANIMALI. Due coniugi scendono a patti
Maltrattavano sessanta cani Prendono 4 mesi Le bestiole erano ridotte in condizioni pietose La segnalazione era partita dalla Lav
Provincia di Verona - Amarli è eccessivo, rispettare
gli animali è doveroso: ieri marito e moglie che non
adottarono questo atteggiamento nei confronti dei
cani che allevavano sono stati condannati a quattro
mesi di reclusione. L’accusa per entrambi era il
maltrattamento di animali. Animalieanimali 2 LUGLIO 2009
DECESSO CANE DELLA
SIGNORA OLGA, GRANDI NAVI VELOCI RISPONDE
SAVONA NEWS 2 LUGLIO 2009
Quiliano (SV): gattini abbandonati al margine della strada
prov. di Savona - Due gattini di poche
settimane sono stati chiusi dentro una scatola di dolci pasquali e
sono stati abbandonati sul ciglio della strada del cimitero di
Cadibona. SALUTE EUROPA 2 LUGLIO 2009
Cani avvelenati a Paternò: sottosegretario Martini interviene sull'ennesimo grave caso di violenze avvenuto in Sicilia
Paternò (CT) - In relazione ai gravi episodi di violenza a danno di cani verificatisi a Paternò (Catania) negli scorsi giorni, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato: “Non passa purtroppo settimana o addirittura giorno senza che arrivino notizie e segnalazioni di incredibili maltrattamenti, sevizie, avvelenamenti di massa di cani randagi o, nel peggiore dei casi, di aggressioni anche mortali agli stessi. Le colpe del drammatico fenomeno del randagismo in Sicilia non sono certo dell'Assessore alla Sanità Massimo Russo, da poco al governo della sanità siciliana, ma degli amministratori locali che a distanza di anni non riescono (o non vogliono) debellare un problema praticamente superato in altre regioni d'Italia. Mi chiedo come mai quei poveri cani avvelenati fossero vaganti sul territorio e non ospitati in appositi rifugi o canili. Il Sindaco risponda, invii dati e documentazione sul randagismo nel suo Comune agli organi regionali competenti, spieghi senza nascondersi dietro falsi alibi. E' a conoscenza il Sindaco della nuova ordinanza ministeriale in materia di esche killer da me emanata? Applichi subito i protocolli previsti per la sicurezza dei cittadini, bambini ed altri cani (randagi e non) e fauna selvatica che potrebbero rimanere colpiti da questo vergognoso reato che purtroppo sta ormai diventando un'abitudine in Sicilia, avvii indagini per scoprire i delinquenti autori degli avvelenamenti. L'invito è rivolto a tutti i sindaci di comuni dove sono avvenuti recentemente episodi analoghi. Ho timore che qualcuno abbia pensato di risolvere il problema del randagismo non accudendo, raccogliendo, curando gli animali del territorio, ma uccidendoli tutti, come accade in alcuni paesi sottosviluppati. Esistono delle Leggi, chiare e precise, che gli amministratori, gli assessori regionali e la veterinaria pubblica devono rispettare. Il caso di alcuni veterinari della Asl di Ragusa (luogo tristemente famoso all'opinione pubblica nazionale per il tragico episodio del bambino ucciso da un branco di randagi senza nessun controllo) ne è una dimostrazione. Richiedo quindi all'Assessore Russo, persona di spessore che stimo, di proseguire con il cammino intrapreso insieme al Ministero ed alla sottoscritta per cercare di risolvere un problema che sta oramai esplodendo in tutta la sua drammaticità nel meridione a causa del totale menefreghismo e della noncuranza su queste materie di alcuni primi cittadini e del governo precedente. "Bacchetti" quando necessario i sindaci inadempienti, li esorti a costruire strutture adeguate per randagi degne di tale nome e li mandi in alcune regioni italiane, dove il rapporto uomo-animale ed il benessere animale sono sicuramente ad un livello più avanzato, per imparare a gestire il fenomeno. Ho incontrato più di una volta in quest'ultimo periodo numerose associazioni animaliste che mi hanno denunciato la più totale mancanza di collaborazione con enti ed istituzioni locali, anzi spesso con ostacolo da parte degli stessi. Anche su questo è necessario intervenire. Un'ultima riflessione: dato che questi incivili atti vengono purtroppo compiuti da cittadini, sarebbe forse opportuno avviare un'opera di educazione e di informazione che, partendo dai primi anni di scuola, riesca finalmente a diffondere una cultura di rispetto dell'ambiente e di chi vi vive, compresi ovviamente gli animali. Ne parlerò con il Ministro Gelmini.” BRESCIA OGGI 2 LUGLIO 2009
Denunciati i proprietari Morti i cani
Provincia di Brescia - Denunciati dai carabinieri di Gavardo per «omessa custodia di animali pericolosi e per lesioni colpose». Sono così finiti nei guai con la giustizia una donna di Flero 34 anni, proprietaria dei due cani e il padre di 65 che l'altro giorno li ha ricevuti mettendoli nel recinto in località San Carlo da dove sono poi scappati. Ma la vicenda in serata si tinge di giallo. I due cani sono morti. Lo rende noto la stessa proprietaria: «Sono andata a riprenderli a Gavardo dalla polizia locale, li ho fatti salire in auto, come accaduto tantissime altre volte - ha detto la donna -. Quando sono arrivata a Flero erano morti. Ora sono stati portati all'istituto zooprofilattico di Brescia». La donna è però innanzitutto affranta dalle conseguenze dell'aggressione ai bambini: «Sono dispiaciutissima - continua - per quanto accaduto. Non è mai successo che i cani si comportassero in questo modo. Sono animali tranquillissimi, anche perchè altrimenti non li avrei tenuti. Tante volte sono in negozio con me e nessun cliente ha mai avuto problemi». LA NAZIONE 2 LUGLIO 2009
Un cane amico dei disabili Si tratta del progetto pilota promosso e finanziato dalla fondazione pistoiese 'Un raggio di luce'. I primi due amici a quattro zampe sono già stati consegnati ai disabili che ne avevano fatto domanda. I cuccioli di Golden Retriever sono stati selezionati per la caratteristica che contraddistingue la razza, ovvero la consuetudine al gioco
Pistoia - Un cane «amico» in aiuto ai disabili. Si tratta del progetto pilota promosso e finanziato dalla fondazione «Un raggio di luce» di Pistoia, in collaborazione con la Vi-Banca. Ieri, nella sede della Fabbrica delle emozioni, c’è stata la consegna dei primi due amici a quattro zampe, ad altrettanti disabili che ne avevano fatto richiesta, ossia Gianluca Brotini e Franco Orsetti. I due cuccioli di Golden Retriever sono stati addestrati dal Gruppo cinofilo Febo della Misericordia di Pistoia. «L’idea – spiega Paolo Carrara, presidente della fondazione Un raggio di luce – è nata proprio parlando con i componenti del Gruppo cinofilo Febo della Misericordia, che mi hanno illustrato la loro attività. Devo dire che sono rimasto colpito da tutto quello che fanno per addestrare i cani e quindi è nata l’idea da parte della Fondazione di sponsorizzare l’addestramento di alcuni cani, per donarli ai diversamente abili, per i quali questi animali costituiscono un ausilio fondamentale nella loro vita, sia da un punto di vista affettivo, perché il cane è un compagno, sia dal punto di vista dell’ausilio funzionale e delle cose che questi amici a quattro zampe possono fare per aiutare i disabili». «Questi cani – ha ricordato Franco Bendinelli, istruttore del Gruppo cinofilo Febo – sono stati selezionati per la caratteristica che contraddistingue la razza Golden Retriever e cioè la consuetudine al gioco e l’attitudine al riporto che ci facilità nel lavoro. Questo non esclude che possano essere utilizzati anche cani non di razza, ma in questo caso avevamo la quasi totale certezza del risultato. Questi due cuccioli sono stati inseriti in un programma di stimolazione precoce, quindi sono stati fatti giocare con altri cani e con altre persone, per cui adesso, anche in un contesto estremamente confuso e nuovo, loro non manifestano tensioni rispetto ai rumori, alla presenza di auto e di persone». Animalieanimali 2 LUGLIO 2009
IN NAMIBIA APERTA NUOVA
STAGIONE DI CACCIA A CUCCIOLI DI FOCA
Si è aperta la stagione della caccia ai
cuccioli di foca sulla costa atlantica della Namibia, mentre gli
animalisti della sudafricana Seal Alert sono impegnati nella
raccolta dei milioni di dollari necessari per rilevare la società
australiana che ne acquista le pellicce.
AGI
2 LUGLIO 2009
PALIO SIENA: INFORTUNATO CAVALLO CIVETTA
Siena. - Domani il palio di Siena sara' corso da solo nove contrade. Durante la prova generale che si e' svolta questa sera il cavallo della contrada della Civetta, il baio Jsmael, di sei anni, esordiente, si e' infortunato all'anteriore destro. L'animale e' stato subito portato alla clinica veterinaria del Ceppo, a pochi chilometri da Siena che ha strutture adeguate per gli infortuni dei cavalli, per accertamenti sulla gravita' dell'episodio e per decidere le cure adeguate. LEGNANO NEWS 2 LUGLIO 2009
PALIO DI SIENA: CIVETTA OUT PER INFORTUNIO AL CAVALLO, AL CANAPO SOLO IN NOVE
Siena - Verrà corso soltanto da nove contrade
il Palio di Siena, in programma domani sera, alle 19,30. Infatti e
purtroppo, stasera, nella Prova Generale, il cavallo Iesael della
contrada Civetta si è procurato un problema all'anteriore destro che
lo costringerà a forzato riposo. Per il fantino Mari, dopo la caduta
di Legnano, prosegue quindi il momento poco fortunato.
IL RESTO DEL CARLINO
2 LUGLIO 2009
Tremila bistecche pronte sulla griglia per la terza 'Sagra
della tagliata'
L’appuntamento vuol essere una vetrina per una produzione di
qualità che nella provincia di Ascoli vede impegnati circa
270 allevamenti, per un totale di quattromila capi di razza
bovina Marchigiana
Ascoli Piceno - Tremila
bistecche pronte sulla griglia per celebrare il successo
della carne di Marchigiana. Si annuncia un weekend da gran
pienone alla terza 'Sagra della tagliata', a Piane di Morro
di Folignano, organizzata da 'Azienda agricola De Luca',
Coldiretti Ascoli Fermo e 'Associazione provinciale
allevatori', nell’ambito delle iniziative promosse da
Società sportiva Piane di Morro e Comune.L’appuntamento vuol
essere una vetrina per una produzione di qualità che nella
provincia di Ascoli vede impegnati circa 270 allevamenti,
per un totale di quattromila capi di razza bovina
Marchigiana.“Tre anni fa abbiamo pensato di lanciare questa
idea, in controtendenza con altre sagre più generaliste, e
la risposta è stata ottima da parte dei cittadini – spiega
Gabriele De Luca, l’allevatore della Coldiretti che ha
ideato l’iniziativa –. Siamo convinti del fatto che le
produzioni legate al territorio vadano promosse, e non a
caso abbiamo sviluppato una filiera cortissima dalla stalla
alla tavola, con tanto di produzione aziendale del foraggio
necessario all’alimentazione delle mucche e macelleria dove
vendere direttamente al consumatore”.Non a caso la sagra
della tagliata ha calamitato l’interesse persino della
Giunta della Camera di Commercio al gran completo.
“Iniziative come questa sono importanti per far conoscere le
produzioni di qualità ai cittadini e ai turisti e il
successo di mercato riscontrato dalla Marchigiana è anche
dovuto al suo legame stretto con il nostro territorio e alla
presenza dell’etichetta d’origine che consente di metterlo
in risalto – spiega Paolo Mazzoni, presidente di Coldiretti
Ascoli Fermo -, facendone un sinonimo di qualità e
sicurezza”.
IL MATTINO 2 LUGLIO 2009
Un gruppo di veterinari italiani e stranieri..
Un gruppo di veterinari italiani e stranieri (vedi Il Mattino dell’11-06) s’è dato un gran da fare per Sabrina, l’elefantessa, nota ai fan della soap «Un posto al sole», afflitta da un blocco intestinale, che è fatale per l'elefante, quando vive in cattività. Dio mio, e perché strapparlo dal suo habitat e costringerlo sotto diversi cieli a divenire «diverso»? Esporre in bella mostra animali, che non vogliono essere manco guardati, quando mangiano, sennò, s’ingozzano impauriti e s’ammalano? No, oggi come oggi, mette conto conoscerli nel loro ambiente. Uno zoo, chiamato «giardino» per eufemismo, è una sorta di manicomio, dove, a differenza dell’uomo, l’animale non entra da pazzo, ma lo diventa. Ancora peggio un circo, che ne annienta la volontà, addestrandolo a comportarsi contro la sua natura e, magari, destinato a fine «carriera» alla vivisezione. Negli spettacoli circensi, ogni performance della bestia ci sembra meravigliosa, ma è inutile nasconderlo, essa sottende lacrime e sangue. Per caso, ci vogliono far credere che anche tra le bestie ci sono dei geni, che, per accontentarci, apprendono subito e con piacere certi esercizi, in cambio di una carezza e una leccornia? No, la bestia non vuole, ma se si ribella viene abbattuta, come accadde a una elefantessa di un circo americano, che la costringeva a vivere da clown, dimentico che un animale è una scuola di dignità, pure in faccia alla morte. Quella poverina aveva tentato la fuga, sperando di sottrarsi alle torture e di ritornare alla sua savana. I circhi senza fauna non sono assai più divertenti e più civili? Mi viene in mente Yara, la tigre di «Mago Cristal», uccise il suo padrone, perché si sentì tradita da lui, che l’aveva ceduta a un circo e poi se l’era ripresa, che orma quella era fuori di sé. Così stava capitando all’elefantessa Baby, e la portarono esaurita allo zoo di Roma. Come fosse stato il parco di Amboseli in Kenia! Ma in libertà, l’elefante manco viene lasciato in pace, per via dell’avorio, di cui oggi i maggiori acquirenti sono Cina e Giappone. Un commercio, che una volta era vietato nel mondo. L’anno scorso, sono state consentite 4 aste per un totale di 108 tonnellate di zanne in Namibia, Botswana, Zimbabwe e Sudafrica. Si afferma che i proventi debbano servire in parte a frenare il bracconaggio. Invece, pare che proprio il commercio legale incoraggi quello illegale. Nei paesi succitati si contano 317 mila elefanti e si calcola che ogni anno 23 mila vengono uccisi dai bracconieri. Si dice pure che parte del danaro ricavato dal commercio dell’avorio vada reinvestito in progetti di sviluppo e di conservazione dell'ambiente. Questo sulla pelle del povero elefante. Ma non è più a rischio estinzione? Tuttavia, gli affari sono affari e se non bastano le zanne, provenienti da elefanti morti di morte naturale, la fame di oro comanda la strage di quelli vivi, per l’avorio, contrassegnato dal bollino Onu. Un pachiderma, dotato di intelligenza e sentimenti, un vero maestro di solidarietà e amore, abituato a vivere in branchi di 20-30 membri di una famiglia allargata, guidata dalle femmine più anziane, che (anche a distanza attraverso gli infrasuoni e attraverso i piedi come i pellirosse) ha bisogno di comunicare messaggi di saluto, di adunata, di solitudine. e di dispiacere per la morte di un congiunto. E quando un elefante è steso a terra morente, ecco tutti gli altri farsi attorno a lui e confortarlo, carezzandolo con le proboscidi, mentre l’esemplare del sesso opposto, che gli è stato più vicino, cerca di richiamarlo in vita, offrendogli di fare l’amore. E se l’amore non vince la morte, l’estremo saluto non è mai senza un dolore profondo. Figuriamoci, quando a morire è un cucciolo! Nel parco di Orissa, degli elefanti ne trasportarono uno, ferito da una tigre, fino alla Caserma delle Guardie forestali, sperando nelle cure di quegli uomini amici. Ma quando capirono che ormai non c’era più nulla da fare, furono visti piangere. Luigino Piccirilli - AFRAGOLA (NA) 2 LUGLIO 2009
NUOVO ZOO A RAVENNA, IL
SINDACO NON E' PIU' CONVINTO A FARLO
Ravenna - Dal punto di vista turistico non sono
convinto che quella dello zoo sia la scelta piu' azzeccata". Parola
del sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che si affretta poi a
precisare che questo suo convincimento "non puo' e non deve
interferire con i miei doveri di sindaco e di amministratore".
Matteucci ha parlato al termine del Consiglio comunale che ha dato
il via libera al progetto di parco faunistico alla Standiana, che
tanto ha fatto discutere nei mesi scorsi. 2 LUGLIO 2009
Cani da salvataggio di nuovo in spiaggia
Falconara (AN) - Domenica i bellissimi cani da salvataggio addestrati dalla Pegasus Cinofili Soccorso Nautico torneranno sulla spiaggia di Falconara. Nel tratto antistante lo stabilimento Marcello & Walter ci saranno lupi, labrador, terranova e anche meticci, con i loro amici conduttori per una giornata dedicata agli esami per i brevetti e alle dimostrazioni di ciò che questi magnifici quattro zampe sanno fare per venire in aiuto dell’uomo. Nel corso del pomeriggio è in programma anche un’operazione da record. Uno dei cani, il meticcio (pastore tedesco-pastore belga) Ary, cercherà di trarre in salvo da solo più di 45 persone.
Animalieanimali
2 LUGLIO 2009
IN DECLINO IL 58% DELLE 'PRATERIE' DEI
MARI, PERICOLO ANCHE PER ANIMALI Studio dell'Università del New Hampshire di Durham, Stati Uniti.
Mentre
l'attenzione è puntata su barriere coralline e foreste tropicali,
anche le piante marine, come
CORRIERE DELLA SERA 2 LUGLIO 2009
L'animale era del fidanzato della
madre che rischia ORA una condanna
Orlando, pitone strangola una bambina Scappato dalla teca è entrato in camera della piccola
ORLANDO - Una
bambina di due anni è stata strangolata da un pitone albino di circa
TG COM
2 LUGLIO 2009
Pitone
strangola bimba di due anni
Usa, il
rettile uscito da teca in casa
Tragedia in una casa di Oxford,
piccola città della Florida. Un pitone birmano lungo 2 metri e
mezzo circa è uscito dalla teca dove era custodito e ha
strangolato una bimba di due anni nella sua stanzetta. La bimba
era già morta quando i paramedici sono arrivati sul posto. Il
proprietario del serpente, il fidanzato della madre della
bambina, si è accorto del fatto, ha preso un coltello e colpito
il pitone più volte. Ma la bimba è morta.Il 32enne si è accorto
che l'animale era fuggito dalla teca ed è andato nella
stanza della piccola, sulla quale sono stati trovati segni di
morsi alla testa, ma ormai era troppo tardi. "La bimba è morta",
ha detto tra le lacrime la persona (non identificata) che ha
chiamato i servizi d'emergenza. "Il nostro stupido serpente è
uscito nel mezzo della notte e ha strangolato la bambina".Le
autorità hanno portato via l'animale, che è ancora vivo,
dall'abitazione, dopo avere ottenuto un permesso di
perquisizione. L'animale potrebbe essere affidato a qualcuno che
ha un permesso in attesa delle indagini. Il proprietario
dell'animale per ora non è indagato, ma si sta appurando se ci
sono state violazioni. Intanto la Humane Society of the United
States ha denunciato che almeno 12 persone, compresa la piccola
Shaiunna, sono state uccise da pitoni in America dal 1980, tra
cui cinque bambini. "Sta diventando un problema sempre più
grosso, forse non per colpa degli animali, più degli esseri
umani", ha attaccato l'animalista Jorge Pino. "La gente acquista
questi animali quando sono piccoli. Poi crescono e non possono
tenerli sotto controllo, nè liberarli", ha aggiunto. George Van
Horn, proprietario del Reptile World Serpentarium, ha dichiarato
che il pitone può aver strangolato la bambina perchè si sentiva
minacciato o perchè la considerava una preda.
REUTERS
2 LUGLIO 2009
Ambiente, oltre 800 specie estinte dal 1500, dice rapporto
WASHINGTON (Reuters) - Oltre 800 specie animali e vegetali si sono estinte negli ultimi cinque secoli, e oggi quasi 17.000 sono a rischio di estinzione. Lo ha reso noto oggi l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.Un'analisi dettagliata di questi numeri mostra che la comunità internazionale non riuscirà a rispettare l'obiettivo di fermare la perdita di biodiversità entro il 2010, un impegno preso da molti governi nel 2002.Sulla base dei dati pubblicati nel 2008 nella Lista Rossa dell'Iunc specie minacciate, la nuova analisi arriva ala vigilia del 2010 e mira a creare un parallelismo tra le crisi del mondo finanziario e di quello ambientale, ha spiegato Jean-Christophe Vie, che ha redatto il rapporto."Non volgiamo fare una scelta tra la natura e l'economia; vogliamo soltanto che la natura sia considerata allo stesso livello quando bisognerà prendere una decisione", ha detto Vie al telefono dalla Svizzera."Il lavoro è importante, ma non il lavoro ai danni della natura", ha aggiunto. "Lo abbiamo fatto per troppo tempo e guardate dove siamo arrivati".Il nuovo studio sottolinea che 869 specie si sono estinte -- o estinte allo stato brado -- dal 1500.Almeno 16.928 sono a rischio di estinzione, tra cui quasi un terzo degli anfibi, oltre una specie di uccelli su otto e quasi un quarto dei mammiferi.La Lista Rossa del 2004 indicava 784 specie estinte dal 1500 MANGIAR BENE 2 LUGLIO 2009
Guolizhuang ristorante in cina specializzato in peni di animali Non ho resistito alla tentazione, e questa curiosa notizia, non so fino a che punto divertente, pubblicata su facebook, l'ho voluta riportare nella mia rubrica
L’articolo e’
tratto da
‘Der Spiegel’ un’articolo in cui si parla di gastronomia e dove
a farla da padrone, non sono le classiche bistecche, ma peni,
testicoli, ghiandole, gonadi e feti.
Il ristorante è
frequentato da uomini facoltosi, principalmente manager e
funzionari, che vanno a mangiare al Guolizhuang non solo per
rinvigorire la loro potenza sessuale, ma anche come dimostrazione di
status-symbol.
LA ZAMPA.IT 2 LUGLIO 2009
Cani poliziotto morti per il caldo Erano stati lasciati in auto sotto il sole
LONDRA - I due cani sono stati trovati morti
all'interno di un veicolo privato fuori dalla sede centrale della
polizia di Nottingham, nel centro dell’Inghilterra: ieri l’agente
che aveva i due cani in consegna, e che era in servizio, li aveva
lasciati nella sua auto in un parcheggio, sotto il sole cocente. In
questi giorni in Gran Bretagna si registrano temperature record come
29° che, spiegano i responsabili della Rspca (Royal Society for the
Prevention of Cruelty to Animals), in un'automobile possono salire a
47°.
ANSA AMBIENTE 2 LUGLIO 2009
IL 6/7 MARTINI A LONDRA PER 'SYMPOSIUM ON THE DOG'
ROMA - Il Sottosegretario al Welfare Francesca Martini ha accolto l'invito a Londra del 'Kennel Club', la piu' antica e prestigiosa organizzazione cinofila britannica, e sara' presente al rinomato International 'Symposium on the Dog', che si svolgera' dal 6 al 7 Luglio nella capitale inglese. Nel corso del convegno internazionale il Sottosegretario esporra' i passi avanti compiuti dal Governo Italiano per affermare i diritti degli animali, tutelarne il benessere e accrescere la conoscenza dei cittadini. In particolare, spiega una nota del ministero del Welfare, Martini illustrera' ''il carattere innovativo delle nuove disposizioni legislative cautelari assunte dal Governo Italiano a tutela dell'incolumita' pubblica che, forte del sostegno del mondo della veterinaria e dell'associazionismo animalista, elimina il concetto di pericolosita' legato alla razza e introduce la responsabilita' civile e penale, nonche' la formazione, dei loro proprietari''. Un nuovo indirizzo politico che, tra l'altro, non contempla soltanto la tutela del benessere animale fine a se stessa ma anche la relazione con gli animali a fini terapeutici: la cosiddetta 'Pet Therapy'.
IL PICCOLO 2 LUGLIO 2009
Dux, Rex e gli altri abbandonati Portati in Friuli i 16 cani del Gilros
Tiziana Carpinelli
Trieste - Il primo a infilare il collo nel guinzaglio e a salire sul
furgoncino bianco del soccorso veterinario è stato Dux, l’imponente
pastore del Caucaso che da oltre un anno e mezzo era ospitato al
Gilros e che da ieri mattina si trova invece in un canile friulano.
Poi è stata la volta di Rex, un meticcio pitbull, e infine di altri
14 cani, partiti tutti alla volta dell’allevamento “Il Girasole” di
Porpetto. È scaduta la convenzione tra i gestori della struttura
privata in Strada di Prosecco 1904 e il Comune di Trieste per il
ricovero e la custodia degli animali abbandonati: i prossimi
trovatelli, al di là di soluzioni estemporanee, sono destinati ad
abbandonare la provincia e a riparare in Friuli. Al Gilros sono
rimasti solo Asia, giunta gravida alla pensione per cani e ora neo
mamma di dieci cuccioli, quindi impossibilitata a trasferimenti, e
altri quattro animali, in procinto di essere accolti da altrettante
famiglie. Una situazione spinosa, che in un periodo delicato qual è
quello estivo - caratterizzato dall’esodo dei vacanzieri ma anche
dal triste fenomeno degli abbandoni – ostacolerà senz’altro le
adozioni. Amaro il commento di Massimo Visintin, titolare assieme a
Costantino Di Iorio del Villaggio vacanze del cane e gestore del
canile Gilros di proprietà di Gilberto Comuzzi e Maria Rosaria
Stanovich: «Le decine e decine di cittadini che si recavano qui per
offrire una casa a un trovatello non reperiranno più sul territorio
questo servizio: spiace constatare che, nonostante le 425 adozioni
portate avanti dal 2 LUGLIO 2009
Asl e Comune alleati contro il randagismo
ORISTANO. Il
piano per la lotta al randagismo ha fatto un ulteriore passo avanti.
Infatti,
CORRIERE DELLA SERA 2 LUGLIO 2009
Era stato allontanato dal ranch «neverland» perché aggressivo con i
bambini
Ritrovato 'Bubbles', lo scimpanzè di Jacko Accudito in un centro della Florida, il suo mantenimento dipende dalle donazioni. Un tempo erano inseparabili
LOS
ANGELES - Quando uno scimpanzè in pensione mette in un angolo il
presidente della Federal Reserve, il Dow Jones mai così in basso da
due settimane, e la situazione in Afghanistan, si può serenamente
ammettere che la morte di Michael Jackson, il suo testamento, la
battaglia per l’eredità, il funerale a lungo rimandato, il lutto su
scala globale, hanno occupato quasi del tutto - e quasi militarmente
- i media americani. Quando il ritrovamento (scoop della rivista
People) in un ricovero per animali di
Bubbles, l‘oggi 26enne scimpanzè un tempo amico inseparabile di
Michael Jackson, è diventato "breaking news" sui network e le tv via
cavo, surclassando il capo della Fed, Ben Bernanke e gli altri, la
copertura mediatica della morte della popstar ha raggiunto un apice
che sarà indubbiamente studiato a lungo dai massmediologi. SFRATTATO DA NEVERLAND - Scienze sociali a parte, conforterà chi ama gli animali sapere che lo scimpanzè sta bene, dopo essere stato sfrattato dal ranch di Neverland nel 2003 (molto cresciuto e piuttosto aggressivo, faceva temere per l’incolumità del figlio neonato di Jackson, Prince Michael II), vive tranquillo insieme ai suoi simili, scimpanzè e oranghi, accudito con affetto dal personale del Center For Great Apes di Wauchula, Florida. Quel che fa meno piacere è sapere che le disordinate (e probabilmente depredate) finanze di Jackson hanno lasciato il mantenimento dello scimpanzè sulle spalle delle donazioni private: e per questo il Centro propone di adottare a distanza l’ex amico dimenticato da Jacko. 2 LUGLIO 2009
Pollaio abusivo in parrocchia Condannato don Amedeo
di Francesco Romani
GAZOLDO (MN).
Lamentele dei vicini, 29 multe per disturbo della quiete ed una per
malcustodia degli animali. Ora il parroco don Amedeo Ghizzi, 63
anni, è stato anche condannato a causa del suo pollaio. La vicenda
prende le mosse dieci anni fa. Da un lato i vicini che protestano
per quell’allevamento cresciuto nel cortile parrocchiale, dall’altro
lui, don Amedeo, 63 anni, che spiega di amare gli animali e di
tenerli per piacere e «per far conoscere ai ragazzi dell’oratorio le
diverse razze». Già nel 1999 il numero d’animali di diverse speci
raggiunse il numero di 70 fra capre, pecore, galline, oche, fagiane,
anatre e cigni. Una sorta di piccolo zoo, un’arca di Noè illegale
poiché il regolamento d’igiene prescrive per gli allevamenti
familiari in centro abitato un massimo di 12 esemplari. Così l’Asl
prima e il Comune poi intervennero per cercare di sanare la
situazione «di detenzione di svariate decine di animali delle specie
più varie con conseguenti problemi di igiene per la mancanza di
qualsiasi struttura per il loro ricovero e per la raccolta delle
deiezioni e di disturbo alla quiete e al riposo delle persone».
Trenta multe ed una serie d’ordinanze tese a far scendere il numero
degli animali e a pulire l’area dalle deiezioni non hanno raggiunto
nel corso di una decina d’anni l’obiettivo voluto. Così nel 2008 il
Comune ha segnalato il caso alla Procura. Che nelle scorse settimane
ha condannato don Amedeo ad una multa di 103 euro. Ma
TRENTINO 2 LUGLIO 2009
Il ritorno di quindici Yak
SOLDA (BZ). Come
oramai avviene da 24 anni ad inizio estate, gli Yak trapiantati a
Solda dall’alpinista Reinhold Messner sono tornati all’alpeggio nei
pascoli alti adiacenti il Rifugio Cittá di Milano. A far da cornice
alla pittoresca transumanza, centinaia di turisti accorsi da ogni
dove che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di fare
un’escursione col “re degli ottomila”. Gli yak arrivarono a Solda
dal Tibet nel dicembre del 1985, dopo che Messner e Paul Hanny
ebbero preso parte nel 1982 alla spedizione invernale sul Cho Oyu (
IL TURISTA
2LUGLIO 2009
Queensland
(Australia): whale watching a caccia di Migaloo, la balena
bianca
Non è Moby Dick, la celebre balena
bianca del racconto di Melville, il capodoglio che faceva
letteralmente impazzire il capitano Achab, e neanche ci troviamo
nelle fredde acque dell'oceano Atlantico: siamo nel verde
Queensland, lo stato australiano famoso per la Grande Barriera
Corallina, ma anche luogo ideale per i grandi cetacei, che
vengono a svernare ed allevare la prole nelle calde acque
tropicali, prima di tornare in primavera verso l'Antartide. La
nostra estate, e cioè l'inverno australiano sono la stagione
migliore per il whale watching, e specialmente nelle zone vicino
al tropico del Capricorno ci sono località perfette per
avvistare le Megattere, specie a Fraser Island e Harvey Bay, ma
sono mole le località che offrono escursioni per avvistare i
cetacei.
Proprio in questi giorni
l'Australia impazzisce per il ritorno di una rara megattera
Bianca, le cosiddette "Humpback whales" e cioè le balene che
amano saltare sulla schiena, con spettacolari tuffi tra le onde
dell'oceano. Migaloo, così è stata chiamata, è un raro esempio
di megattera completamente bianca: solitamente solo il ventre
non presenta pigmentazione, ma in questo caso anche la poderosa
schiena di questa megattara appare bianca come la neve, per la
gioia dei fotografi che hanno facile lavoro, grazie al blu del
Mar dei coralli. Avvistata qualche anno fa è stata identificata
con precisone lungo la Goald Coast, divenendo l'attrazione
turistica del momento.E' anche un bene che Migaloo non sia
timida, vista l'attenzione che sta ricevendo, e che potrebbe
stressare l'animale per le troppe visite. Sono infatti molti
quelli che vorrebbero avvistare questa rarità zoologica, ed
allora è stata istituita una zona di esclusione di circa 500 m
intorno al cetaceo, per proteggerlo proprio dall'assalto dei
curiosi.
Chiunque si avvicinerà troppo alle balene in migrazione rischierà di vedersi consegnata una pesante multa di 16.000 dollari australiani, circa 10.000 euro.
Migaloo è comunque una celebrità,
ed alcuni ipotizzano che lo stesso Spielberg voglia fare un film
su di lei. La notizia del suo avvistamento ha fatto tirare un
sospiro di sollievo al popolo verde, si temeva che la caccia
giapponese potesse aver minacciato l'incolumità del cetaceo.
Chiunqu avvisti il cetaceo durante la sua migrazione è tenuto a
segnalarlo al sito dedicato, scrivendo una mail al seguente
indirizzo:
sightings@migaloo.com.au
|
|
GALILEO
2 LUGLIO 2009
Salamandre, il segreto della rigenerazione
Al
contrario di quanto si pensava, questi animali ricostruiscono
intere parti del loro corpo grazie alle staminali adulte e non
embrionali
Rigenerare, senza la benché minima
cicatrice, arti mutilati, polmoni e midollo spinale danneggiati,
e anche parti del cervello. Di queste meraviglie è capace la
salamandra axololt (Ambystoma mexicanum), originaria
del Messico Centrale, grazie a cellule molto simili a quelle
staminali adulte dei mammiferi, che possono ricreare il tessuto
cui appartengono. La scoperta, rivelata sulle
pagine di Nature,
è opera di un gruppo di ricercatori dell'Università
delle Florida, del
Max Plank Institute
e dell'Università
Tecnica di Dresda.
Negli studi condotti finora sembrava che fossero, invece,
cellule simili a quelle embrionali a provvedere alla
rigenerazione.Quando un axolotl perde, per esempio, una zampa,
si forma un piccolo rigonfiamento sulla terminazione dell'arto,
chiamato blastema. Appena tre settimane dopo, l'animale (la cui
vita media è di circa 12 anni) può contare su una nuovo arto
totalmente funzionante. Per capire il processo di rigenerazione,
i ricercatori hanno utilizzato un marcatore genetico
fluorescente, la proteina Gfp (Green fluorescent protein) in
tessuti geneticamente modificati.
Gli scienziati hanno prelevato specifiche parti o organi dalle
salamandre transgeniche marcate con la Gfp, le
hanno impiantate in animali normali e successivamente hanno
tagliato un pezzo del tessuto innestato per osservare il
processo di rigenerazione. Hanno potuto così determinare il
destino delle cellule fluorescenti nel blastema e scoprire che
le cellule provenienti da uno specifico tessuto sono in grado,
con pochissime eccezioni (cellule della pelle e cartilagine), di
ricreare solamente cellule e tessuti dello stesso tipo. Il
blastema che si forma, cioè, contiene cellule staminali che
sembrano conservare una “memoria” della loro provenienza e che
agiscono di conseguenza. Queste recenti scoperte riconducono la
straordinaria capacità rigenerativa di questi animali a cellule
staminali molto simili a quelle presenti, in piccole quantità,
nei tessuti adulti dei mammiferi. “Il processo ricorda più di
quanto credessimo quello che operano le nostre cellule adulte
nel riparare una frattura”, ha spiegato Malcom Maden, docente di
biologia all'Università della Florida, “e questo alimenta la
speranza di poter apprendere un giorno la capacità di rigenerare
i diversi tessuti nell'essere umano”.
GALILEO
2 LUGLIO 2009
Salamandre, il segreto della rigenerazione
Al
contrario di quanto si pensava, questi animali
ricostruiscono intere parti del loro corpo grazie alle
staminali adulte e non embrionali
Rigenerare, senza la benché
minima cicatrice, arti mutilati, polmoni e midollo spinale
danneggiati, e anche parti del cervello. Di queste
meraviglie è capace la salamandra axololt (Ambystoma
mexicanum), originaria del Messico Centrale, grazie a
cellule molto simili a quelle staminali adulte dei
mammiferi, che possono ricreare il tessuto cui appartengono.
La scoperta, rivelata sulle
pagine di Nature,
è opera di un gruppo di ricercatori dell'Università
delle Florida, del
Max Plank Institute
e dell'Università
Tecnica di Dresda.
Negli studi condotti finora sembrava che fossero, invece,
cellule simili a quelle embrionali a provvedere alla
rigenerazione.Quando un axolotl perde, per esempio, una
zampa, si forma un piccolo rigonfiamento sulla terminazione
dell'arto, chiamato blastema. Appena tre settimane dopo,
l'animale (la cui vita media è di circa 12 anni) può contare
su una nuovo arto totalmente funzionante. Per capire il
processo di rigenerazione, i ricercatori hanno utilizzato un
marcatore genetico fluorescente, la proteina Gfp (Green
fluorescent protein) in tessuti geneticamente modificati.
Gli scienziati hanno prelevato
specifiche parti o organi dalle salamandre transgeniche
marcate con la Gfp, le hanno impiantate in animali normali e
successivamente hanno tagliato un pezzo del tessuto
innestato per osservare il processo di rigenerazione. Hanno
potuto così determinare il destino delle cellule
fluorescenti nel blastema e scoprire che le cellule
provenienti da uno specifico tessuto sono in grado, con
pochissime eccezioni (cellule della pelle e cartilagine), di
ricreare solamente cellule e tessuti dello stesso tipo. Il
blastema che si forma, cioè, contiene cellule staminali che
sembrano conservare una “memoria” della loro provenienza e
che agiscono di conseguenza. Queste recenti scoperte
riconducono la straordinaria capacità rigenerativa di questi
animali a cellule staminali molto simili a quelle presenti,
in piccole quantità, nei tessuti adulti dei mammiferi. “Il
processo ricorda più di quanto credessimo quello che operano
le nostre cellule adulte nel riparare una frattura”, ha
spiegato Malcom Maden, docente di biologia all'Università
della Florida, “e questo alimenta la speranza di poter
apprendere un giorno la capacità di rigenerare i diversi
tessuti nell'essere umano”.
|